L’Istat, nel Rapporto annuale 2012, rileva che nel nostro Paese si producono 533 kg di rifiuti urbani annuali pro capite, 23 in più rispetto ai valori medi europei. Superano la media nazionale le regioni del Centro Italia, si parla di 600 kg a testa e Toscana ed Emilia Romagna, che si aggiudicano il primato delle quantità raccolte, vale a dire oltre 130 kg per abitante in più rispetto alla media nazionale. Nel Sud invece, si rileva la quantità minore, 485 kg pro capite, tranne che per Sicilia e Puglia che si attestano a 520 kg.
Il Rapporto Istat si sofferma poi ad analizzare il fenomeno nelle principali realtà urbane: dopo una fase di riduzione, nel biennio 2008-2010, i rifiuti sono tornati ad aumentare e a Roma la contrazione del 2006 si è fermata, con una successiva inversione di tendenza nell’ultimo biennio.
Invece, per quanto riguarda la Campania, a partire dal 2007 i capoluoghi proseguono il trend di contrazioni dei rifiuti pro capite, con città che si distinguono per i propri comportamenti virtuosi, come nel caso di Salerno e Napoli. Infine, la raccolta dei rifiuti urbani è in aumento soprattutto nelle principali città del Nord-est e del Centro.
(Roma, 23 maggio 2012) LB