Acea: da azienda elettrica municipale a multiutility per l'acqua, l'energia e l'ambiente
1909 Nasce l'AEM, l'Azienda Elettrica Municipale, del Comune di Roma, con l'obiettivo di fornire energia per l'illuminazione pubblica e privata. Nel 1912 viene inaugurata la Centrale Montemartini.
1937 Il Governatore di Roma affida all'AEM la costruzione e l'esercizio di acquedotti e reti idriche di distribuzione per la città di Roma. L'AEM è trasformata in AGEA, Azienda Governatoriale Elettricità e Acque. Cominciano i lavori dell'Acquedotto del Peschiera.
1945 Alla fine della II Guerra Mondiale Roma può contare solo sulla Centrale Montemartini.
L'AGEA diventa ACEA, Azienda Comunale Elettricità e Acque.
1964 Alla scadenza della concessione alla SAPAM, Società Acqua Pia Antica Marcia, l'Acquedotto Marcio viene trasferito ad ACEA, diventata nel 1945 Azienda Comunale Elettricità e Acque. Si realizza così l'unificazione della distribuzione delle acque con ACEA unico gestore.
1985 Acea assume il servizio di depurazione, con un bacino di utenza di oltre 3.000.000 di abitanti. Si pongono così le basi per la gestione integrata di tutto il ciclo idrico.
1989 Acea diventa Azienda Comunale Energia e Ambiente.
1992 Acea si trasforma da Azienda municipalizzata in Azienda Speciale.
1998 Dal 1° gennaio diventa Società per Azioni.
1999 Il 16 luglio fa il suo ingresso in Borsa e sul mercato viene collocata una quota pari al 49% del capitale sociale.
2000 Acea cambia marchio e lancia una campagna istituzionale che coniuga la crescita economica con il rispetto dell'uomo e dell'ambiente.
2001 Il Gruppo Acea acquisisce da Enel il ramo di distribuzione di energia elettrica nell'area metropolitana di Roma. Acea Distribuzione diviene così il secondo operatore di distribuzione di energia elettrica.
2002 Acea e la società belga Electrabel creano una joint venture per lo sviluppo delle attività del settore energia: produzione, trading e vendita ai clienti liberi e vincolati. Acquisisce la gestione dell'intera rete fognaria nel comune di Roma.
2003 Il 1° gennaio parte il servizio idrico integrato nell'Ato 2 Roma –Lazio centrale e nell'Ato 2 Roma-Lazio Centrale e nello stesso anno si aggiudica la gestione del servizio in nuovi Ambiti territoriali ottimali. Acea consolida la sua leadership nazionale. La società acquisisce una partecipazione in Tirreno Power e definisce un piano di potenziamento della produzione.
2004 Prende il via "Più energia per Roma", il piano di investimenti di 750 milioni di euro in 10 anni, per potenziare la rete di distribuzione elettrica.
2005 Parte il programma decennale di 100 milioni di euro per l'ammodernamento della rete di illuminazione pubblica della capitale.
2006 La Società entra nel settore della termovalorizzazione con l'acquisizione di Tad Energia e Ambiente.
2007 Per sostenere le strategie di crescita del Gruppo, alla fine del 2007 viene presentato un importante programma di investimenti 2008-2012 pari a oltre 2 miliardi di euro.
2008 A Roma viene installato il milionesimo contatore elettronico. Il programma di sostituzione dei vecchi misuratori elettromeccanici sarà completato nel 2010.
2009 Acea compie 100 anni e inizia un nuovo ciclo. La Società consolida la propria posizione di operatore nazionale per l'acqua, l'energia e l'ambiente.
2010 Il Consiglio di Amministrazione approva il Piano Industriale 2011-2013. Tra gli obiettivi previsti: la crescita di valore per gli Azionisti, attraverso l'incremento della redditività, il miglioramento dell'efficienza operativa – da perseguire con la costante e massima attenzione al cliente e alla qualità del servizio – e la salvaguardia di una struttura finanziaria equilibrata.
2012 Il Consiglio di Amministrazione approva il Piano Industriale 2012-2016. Le principali linee strategiche prevedono, tra l'altro, il rafforzamento della posizione di leadership nel settore idrico in Italia e dell'eccellenza operativa nell'attività di distribuzione elettrica; l'implementazione dei progetti già avviati nell'area Ambiente e sviluppo di nuove iniziative; la focalizzazione sull'efficienza energetica e sullo sviluppo di nuove tecnologie (smart grid); la creazione di valore per gli Azionisti attraverso l'incremento della redditività. Per il quinquennio, il programma di investimenti è pari a 2,3 miliardi di euro concentrati, per circa il 70%, nelle attività regolamentate Idrico e Distribuzione Elettrica.
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