Nuovo allaccio

Se stai per trasferirti in una casa in cui non è ancora presente il contatore puoi richiedere un nuovo allaccio per la tua fornitura luce e gas contattando i numeri verdi o recandoti presso gli sportelli Acea Energia.
  • Il tuo codice fiscale in quanto futuro intestatario della fornitura
  • Un documento d’identità in corso di validità
  • Il titolo di possesso e i dati catastali dell'immobile
  • Documento di edificazione immobile (DIA/SCIA, concessione edilizia)

Se sul punto di prelievo luce (POD) o Gas (PDR) sono presenti fatture insolute, Acea Energia può chiederti di inviare la documentazione di seguito elencata, per verificare la tua estraneità alla morosità o a quota parte di essa:

  • Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà attestante il possesso dell’immobile corredata dal documento di identità e, eventualmente, da contratti di locazione e di proprietà registrati;
  • Visura Camerale storica aggiornata, nel caso di Cliente non domestico;
  • Dichiarazione di inizio Attività (SCIA), nel caso di Cliente non domestico;
  • Eventuale verbale di rilascio dell'immobile.

Solo nel caso in cui dall’esame della predetta documentazione emerga che alcuni consumi di cui alle fatture insolute siano a te direttamente riconducibili, Acea Energia ti chiederà di saldare la relativa morosità.

La richiesta di un nuovo allaccio per la fornitura elettrica richiede pochi e semplici passi:

  • tieni a portata di mano la documentazione richiesta
  • contatta i nostri numeri verdi o effettua la richiesta direttamente presso uno degli sportelli Acea Energia

A seguito della richiesta, verrai contattato da un nostro incaricato per il sopralluogo tecnico e riceverai un preventivo di spesa. Ti basterà accettare il preventivo/contratto ricevuto e la tua fornitura verrà attivata entro i tempi previsti da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Prima di richiedere un nuovo allaccio per la tua fornitura gas è necessario:

  • scegliere l’ utilizzo previsto per la tua fornitura: cottura cibi, acqua calda sanitaria, riscaldamento ambienti;
  • contattare un tecnico che provveda al collegamento dell’impianto interno alla rete di distribuzione locale;
  • verificare che il tecnico contattato possieda i requisiti tecnico-professionali previsti dalla legge n.46/90;
  • richiedere all’installatore, alla fine dei lavori per la realizzazione dell’impianto, di consegnarti la documentazione prevista dalla delibera ARERA 40/2014 (accertamento documentale, da parte del distributore, per la sicurezza dell'impianto);
  • stipulare un contratto di fornitura scegliendo una tra le offerte di Acea Energia.

Successivamente potrai concordare con un nostro operatore data e ora del sopralluogo per l’attivazione della fornitura.
Per maggior dettagli consulta la sezione dedicata agli accertamenti per la sicurezza per gli impianti interni di utenza alimentati a gas.
Se la tua richiesta è completa di tutta la documentazione gli accertamenti effettuati hanno avuto esito positivo verrà attivata la tua fornitura gas.
Se ricevi notifica di esito negativo significa che il distributore ha riscontrato nei moduli ricevuti alcune non conformità tecniche dell’impianto rispetto alle vigenti normative. Pertanto devi inviare nuovamente la richiesta di attivazione della fornitura e relativa documentazione completa e corretta.
Se ricevi notifica di esito impedito significa che il distributore ha ricevuto soltanto l'allegato H e l'allegato I e copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico professionali dell’installatore, previsti dalla legge 46/90. In questo caso l’accertamento non viene effettuato ma viene attivata la fornitura. In tal caso il distributore comunica a te, al nostro operatore e al tuo Comune di competenza i dati identificativi della tua utenza e che l’accertamento è stato impedito. La richiesta di allaccio alla rete gas prevede un costo, per ogni impianto di utenza accertato, variabile in base alla portata termica complessiva da te scelta.