Società del Gruppo

Acea Ato 2 gestisce il servizio idrico integrato dell’Ambito territoriale n. 2 Lazio centrale - Roma integrando qualità del servizio, gestione sostenibile della risorsa acqua e rispetto dell’ambiente. Con circa 4 milioni di abitanti e 112 comuni è l’Ato più grande d’Italia. Acea Ato 2 ispira la propria gestione operativa ai principi della sostenibilità, ponendo al centro delle attività l’attenzione costante al valore inestimabile della risorsa acqua. L’intero sistema di gestione del servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura, depurazione) è dotato di infrastrutture imponenti. Le fonti di approvvigionamento sono 210, con circa 10.000 km di rete idrica e 361 milioni di metri cubi di acqua erogata a 3.9 milioni di abitanti. La rete idrica complessiva (acquedotto, adduzione distribuzione) è stata quasi completamente digitalizzata con l’inserimento dei dati nel sistema informativo GIS (Geographic Information System).

Il sistema di depurazione  è organizzato in aree territoriali che includono gli impianti di depurazione e le reti fognarie ad essi afferenti. Le infrastrutture comprendono 177 impianti di depurazione, di cui 33 nel territorio della Capitale, con circa 6.200 km di reti fognarie. Anche per la rete fognaria è in via di completamento l’inserimento dei dati nel sistema informativo GIS.  Il totale delle acque reflue trattate è di 623 milioni di metri cubi. La Società ha un’efficiente rete di monitoraggio della qualità dell’acqua erogata ed è stato adottato un protocollo di monitoraggio più severo di quello stabilito dal legislatore nel 2015. Le determinazioni analitiche svolte dalla società Acea Elabori, struttura di eccellenza certificata UNI/EN/ISO 17025, sono state circa 360mila. Acea Ato 2 si occupa anche del funzionamento e della manutenzione di alcune tra le più imponenti fontane monumentali e artistiche di Roma e delle centinaia di caratteristici Nasoni della capitale, oltre che dei servizi idrici accessori come gli impianti di innaffiamento e gli idranti antincendio.

Acea Ato 5 è la società individuata dalla Conferenza dei Sindaci quale Gestore del Servizio Idrico Integrato dell’Ato n. 5 Lazio meridionale – Frosinone. Gestisce 86 Comuni con una popolazione pari a circa 480.000 abitanti. Gli acquedotti e la rete idrica hanno una lunghezza di 2.200 chilometri, la rete fognaria ha un’estensione di 1.300 chilometri; oltre 140 gli impianti di trattamento delle acque reflue. La società gestisce tutte le fasi del ciclo tecnologico dell’acqua (captazione, trasporto, distribuzione, raccolta e depurazione) attuando il Piano d’Ambito approvato dall’assemblea dei Sindaci, pianificando e realizzando gli investimenti e sperimentando soluzioni tecnologiche innovative. Si occupa anche delle fontane pubbliche e dei servizi idrici accessori.

Acque opera come gestore unico del ciclo integrato delle acque del Basso Valdarno in Toscana. È nata dalla concentrazione di cinque società pubbliche (Gea di Pisa, Publiservizi di Empoli, Cerbaie di Pontedera, Coad di Pescia e Aquapur di Capannori). A partire dal 1° gennaio 2002, l'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale - Ato 2 le ha affidato la gestione del servizio idrico integrato del Basso Valdarno: un territorio a cavallo di cinque province (Pisa, Lucca, Pistoia, Firenze, Siena), distribuito su 55 comuni (58 i comuni serviti per il servizio di depurazione) in cui vivono circa 800mila abitanti e che si estende dal cuore della Toscana fino alla costa tirrenica, con circa 5.900 km di rete idrica, 3.100 km di rete fognaria e 139 impianti di depurazione.

Coerentemente agli impegni stabiliti nella convenzione di affidamento del servizio, Acque ha espletato una gara ad evidenza pubblica a livello europeo per la selezione di un partner privato, che si è conclusa con l'aggiudicazione del 45% del capitale sociale ad Abab SpA, raggruppamento comprendente le società Acea SpA, Suez Italia SpA, Vianini Lavori SpA e CTC Società Cooperativa.
Tra le società del Gruppo Acque: Acque Industriali (100%); Acque Servizi (100%); LeSoluzioni (59,55%) e Ingegnerie Toscane Srl (47,67%).

Acquedotto del Fiora gestisce dal 1° gennaio 2002 il servizio idrico integrato nel più vasto Ambito Territoriale Ottimale della Toscana, l’Ato 6 – Ombrone, formato da 56 comuni e un’estensione di oltre 7.600 km quadrati. La popolazione residente è di circa 494.766 abitanti (dato DemoIstat al 1° gennaio 2015); un dato che, durante la stagione estiva, arriva quasi a raddoppiarsi. La società gestisce l'insieme dei servizi di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, oltre agli impianti per il trattamento terziario delle acque e per il loro riutilizzo irriguo e industriale. Acquedotto del Fiora progetta, implementa e gestisce gli impianti di dissalazione di acqua di mare e di acque salmastrose per uso potabile.

Il territorio servito è ricco di aree protette a elevata biodiversità; tra queste si ricordano in particolare, per il loro rilievo naturalistico, il Parco naturale della Maremma e il Parco naturale Monte Labro. Le attività di gestione del servizio idrico riguardano sia le reti (acquedotti e fognature) sia gli impianti (potabilizzatori, depuratori, dissalatori, ecc.) dei 28 comuni della provincia di Grosseto e di 28 (su un totale di 36) comuni della provincia di Siena. La struttura gestita dell’Acquedotto si compone di 8.421 km di reti acquedottistiche e di 3.211 km di reti fognarie oltre a n. 3.194 impianti gestiti. L’acqua erogata è prelevata per quasi il 50% dalle sorgenti del Fiora che si trovano sul Monte Amiata, mentre nell’area senese l’impianto di maggior rilievo è l’acquedotto del Vivo che attinge acqua dalle tre sorgenti dell’Amiata Ermicciolo, Ente e Burlana, collocate nella zona di Vivo d’Orcia.

Crea Gestioni è stata costituita nell’ottobre del 2008 per scissione da Crea SpA; ha incorporato Crea Partecipazioni Srl e Acearieti Srl con efficacia dal Settembre 2011. È la società operativa del Gruppo Acea che gestisce il Servizio Idrico Integrato nei comuni di Campagnano di Roma (Lazio), e di Termoli (Molise). Inoltre, gestisce il depuratore del Comune di Valmontone. L’azienda si occupa di tutte le fasi del ciclo dell’acqua (captazione, trasporto, distribuzione, raccolta e depurazione).

Crea Gestioni Srl detiene le seguenti partecipazioni:

-          Umbriadue Servizi Idrici Scarl (34%) - Servizio Idrico Integrato AATO Terni;

-          Gesesa SpA (59,67%) - Servizio Idrico Integrato Comune di Benevento;

-          Sogea SpA (49%) - Servizio Idrico Integrato di Rieti e di altri Comuni della Provincia.

Gesesa è la società che gestisce il servizio idrico integrato di Benevento e di 19 comuni della provincia, con una popolazione servita di circa 110.000 abitanti.  
Crea Gestioni, società del Gruppo Acea (100%), detiene il 59,67% di Gesesa. 

Gori gestisce il servizio idrico integrato in Campania, nel territorio dell’Ambito Territoriale Ottimale 3 – Sarnese Vesuviano. È una società per azioni a prevalente capitale pubblico. Sarnese Vesuviano Srl, società con il 99,16% del capitale di proprietà di Acea SpA è il socio privato di minoranza (che detiene il 37,05% del capitale)ed è stato individuato in ragione delle sue capacità tecnico-industriali e gestionali. L’Ato 3 - Sarnese Vesuviano comprende 76 comuni (59 della provincia di Napoli e 17 della provincia di Salerno), completamente acquisiti in gestione al 31/12/2009. L’ambito territoriale conta circa 1.450.000 abitanti, con oltre 500.000 utenze; la rete idrica e quella fognaria si sviluppano rispettivamente per oltre 4.300 km e 2.400 km.

Composizione societaria di Gori SpA

  • Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano - 51,00%  (Consorzio obbligatorio dei 76 comuni dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano - già A.T.O. 3 "Sarnese-Vesuviano" della Regione Campania)
  • Sarnese Vesuviano Srl  - 37,05% (Acea SpA detiene il 99,3%)
  • ASM 11 - 93% (Azienda Speciale Multiservizi Pomigliano d’Arco)
  • ASAM - 0,02% (Azienda Speciale Castellammare di Stabia)

Nuove Acque è stata costituita nel 1999 per la gestione del servizio idrico integrato nell’Ato (Ambito Territoriale Ottimale) n. 4 Alto Valdarno, che comprende 31 comuni della provincia di Arezzo e 5 della provincia di Siena. La società Nuove Acque SpA ha durata sino al 31 dicembre 2050.  L’area servita ha un’estensione di 3.272 km quadrati. La rete idrica ha una lunghezza di 3.444 km, mentre quella fognaria è pari a 1.727 km. L’assetto del servizio sull’Ato 4 è caratterizzato da una elevata frammentazione dei sistemi (374 acquedotti, di cui alcuni di meno di 10 utenti e soltanto uno, quello urbano della città di Arezzo, con estensione superiore a 300 km di rete) molto differenti tra loro per caratteristiche geomorfologiche e per fonti di approvvigionamento.

Quella di Arezzo è stata la prima esperienza italiana di applicazione della Legge Galli sulla gestione integrata del ciclo idrico (L. 36/1994), con il superamento delle gestioni dirette da parte dei singoli Comuni. L’A.A.T.O. n.4, - oggi AIT Conferenza Territoriale Ato 4 Alto Valdarno - è stata quindi la prima Autorità di Ambito ad essere costituita in applicazione della nuova normativa e Nuove Acque S.p.A. il primo gestore.
Il capitale azionario di Nuove Acque è diviso tra soci pubblici (53,84%) e il socio privato Intesa Aretina Scarl (46,16%).

Publiacqua è una società mista a maggioranza pubblica, partecipata da Acea tramite Acque Blu Fiorentine SpA. Gestisce dal 2002 il servizio idrico integrato nell’Ato 3 – Medio Valdarno: un territorio che conta circa 1,3 milioni di abitanti, includendo città di grande valore ambientale e artistico come Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo. Nei 46 Comuni serviti abita un terzo della popolazione regionale e sono localizzate le principali attività economiche della Toscana. È stata costituita nel 2000 per iniziativa dei Comuni in cui la società esercita la propria attività. Nel 2006, a conclusione di una gara ad evidenza pubblica, è stato individuato il partner privato, Acque Blu Fiorentine, composto da una serie di aziende pubbliche e private fra le quali Acea SpA, Suez Environnement SA, MPS SpA. che si è aggiudicato il  40% del capitale sociale.

Publiacqua si occupa della captazione, del trattamento, del convogliamento e della distribuzione di acqua potabile. L’attività dell’azienda interessa sia acque di falda sia acque superficiali. Gestisce un sistema impiantistico complesso e articolato, a cominciare dalle grandi strutture del capoluogo toscano (impianto di potabilizzazione dell'Anconella e di Mantignano). In tutto il territorio gestito, oltre alla distribuzione di acqua potabile, la società cura il collettamento delle acque reflue e la loro depurazione: il punto di eccellenza è l’impianto di San Colombano. Tra le attività di Publiacqua: produzione e vendita di acqua potabile, vendita acqua di alta qualità, depurazione, fognature, controlli di laboratorio chimici e biologici e analisi. 

Umbra Acque è una società a prevalente capitale pubblico, partecipata al 40% da Acea SpA. La società, dal 1° gennaio 2003, gestisce il servizio idrico integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale - Umbria 1, costituito da 38 comuni, di cui 37 della provincia di Perugia e 1 (San Venanzo) della provincia di Terni, con una popolazione complessiva di circa 500.000 abitanti.

Acea opera all’estero nel settore del servizio idrico in Perù, Honduras e Repubblica Dominicana servendo complessivamente 3,6 milioni di persone. Le attività sono svolte da società di scopo create in partnership con soci locali e internazionali. L’obiettivo è migliorare il servizio in situazioni di particolare carenza, con particolare riferimento agli aspetti tecnici e gestionali. Acea favorisce lo sviluppo attraverso la formazione del personale e il trasferimento del know-how all’imprenditoria locale.

Consorcio Agua Azul

Il Consorcio Agua Azul è stato costituito con la missione di produrre acqua potabile per l’azienda idrica locale di proprietà pubblica: SEDAPAL (Servizio acqua potabile e fognatura di Lima). Il Consorcio ha realizzato le infrastrutture necessarie a soddisfare parte del fabbisogno idropotabile della zona nord di Lima, in Perù, utilizzando le acque superficiali e sotterranee del fiume Chillón, e ne manterrà la responsabilità gestionale fino al 2027, anno in cui tali infrastrutture saranno trasferite allo Stato.

Aguazul Bogotà

Aguazul Bogotá, controllata da Acea SpA con il 51% delle azioni, ha terminato le attività contrattuali in Colombia a fine 2012. La società rimane costituita al fine di partecipare alle iniziative internazionali ed è presente in Perù attraverso la partecipata Consorcio Aguazul Bogotà-HCI, della quale detiene il 60%.

Acea Dominicana

Acea Dominicana si occupa della gestione commerciale del servizio idrico nelle zone settentrionali e orientali di Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana. Le attività comprendono la gestione del rapporto con i clienti, del ciclo di fatturazione e dei preventivi, l’istallazione di nuovi contatori e la direzione dei lavori relativi ai nuovi allacci. Il progetto costituisce uno dei primi esperimenti di partecipazione privata ai servizi idrici nella Repubblica Dominicana.