Produzione/Impianti e attività

Attraverso Acea Produzione il Gruppo gestisce un parco di centrali termoelettriche e idroelettriche di proprietà.

L’impianto idroelettrico Guglielmo Marconi si trova nel comune di Narni (TR), lungo il tratto terminale del fiume Nera, a pochi chilometri dalla confluenza con il Tevere, in prossimità del confine con la Provincia di Viterbo. È un impianto idroelettrico a tipologia "fluente" con potenza installata pari a 20 MW, costituito dalla diga di San Liberato, dal canale di derivazione e dalla centrale di produzione. 

L’impianto è installato all’interno del Centro Idrico Cecchina di proprietà Acea Ato 2 e risulta ubicato al piano interrato del suddetto centro a cui si accede comunicando preventivamente via telefono, dalla sala di gestione dello stesso centro, posizionata al piano terra dell’edificio, la propria presenza in sito, alla Sala Operativa Idrica e alla Sala Sicurezza di Acea SpA che autorizzano, ciascuna per competenza, l’ingresso. Il personale che vi opera appartiene prevalentemente allo staff tecnico-amministrativo della c.le TDV in Roma ove ha sede di lavoro. L’impianto è automatizzato e quotidianamente esercito in remoto Sala Operativa Idrica (SOI) della Società Acea Ato 2, che acquisisce le segnalazioni di allarme/guasto e provvede ad inoltrarlealla Sala Controllo della Centrale Tor di Valle per l’intervento operativo in campo.

L’impianto è installato all’interno del Centro Idrico Madonna del Rosario di proprietà Acea Ato 2 e risulta ubicato al posto di valvole dissipatrici al fine di  ridurre la pressione di distribuzione all’utenza (quartieri di Roma Troionfale e Prati) per un valore equivalente ad un salto di circa 44,5 metri. Il personale che vi opera appartiene prevalentemente allo staff tecnico-amministrativo della c.le TDV in Roma ove ha sede di lavoro. All’impianto, che converte in energia elettrica l’energia meccanica posseduta dall’acqua, si accede comunicando preventivamente via telefono, la propria presenza in Sito, alla Sala Operativa Idrica e alla Sala Sicurezza di Acea SpA che autorizzano, ciascuna per competenza, l’ingresso, dalla sala di gestione dello stesso Centro, posizionata al Piano Terra dell’edificio. 

L’impianto idroelettrico di S. Angelo nasce con la finalità di utilizzare le risorse idriche del fiume Sangro (dallo scarico dell’impianto di Villa S. Maria al mare) e dei suoi principali tributari: i fiumi Aventino e Verde. La centrale è un impianto di tipo a serbatoio con potenza elettrica nominale è pari a 58,4 MW: esso è associato ai serbatoi di Bomba (sul Sangro) e di Casoli (sull’Aventino) ed è in grado, inoltre, di garantire lo sfruttamento idroelettrico delle acque del medio e basso Sangro attraverso lo sbarramento del Fiume Verde, la centrale stessa e varie derivazioni.

Territorialmente, l’impianto nel suo complesso è costituito dalla Centrale di S. Angelo, sita nel comune di Altino, in via Nazionale 222, ove è presente la centrale idroelettrica vera e propria, dai laghi di Casoli e di Bomba, dalla traversa e relativa derivazione sul fiume Verde, dal nodo di confluenza in località Rio Secco, nonché da un sistema di derivazione in pressione, costituito sia  da condotte aeree in acciaio che da gallerie in calcestruzzo, necessario per l’adduzione dell’acqua derivata alla centrale stessa. La Centrale di S. Angelo comprende due gruppi GR1 e GR2 costituiti da 2 turbine Francis e 2 generatori sincroni trifase: gli impianti di raffreddamento delle turbine e degli alternatori sono alimentati da acqua proveniente dalle condotte forzate. 

Nel corso degli anni la centrale idroelettrica di Salisano è stata potenziata e ammodernata e oggi, grazie anche all’imponenza della struttura, può essere considerata, tra le centrali di produzione di energia idroelettrica, un vero e proprio gioiello di alta tecnologia. Situata nella provincia di Rieti, a sud del comune di Salisano, rappresenta il nodo più importante del Sistema acquedottistico Peschiera-Capore (realizzato in un periodo che va dal 1937 al 1979). Tutta la parte idrica e idroelettrica dell’impianto è “in caverna”, cioè realizzata costruendo gallerie (più o meno grandi, orizzontali, inclinate o verticali) all’interno dello sperone calcareo sul quale insiste il paese di Salisano, fra il rio Rocca e il torrente Rasciano. L’impianto è del tipo “ad acqua fluente” ed è tra i pochi in Europa e nel mondo, sfrutta, per produrre energia, le acque potabili proveniente dal sistema acquedottistico. Le acque che vi confluiscono, utilizzate sui rispettivi dislivelli naturali esistenti tra le quote di arrivo e quelle di partenza verso Roma, si miscelano tra loro per poi ripartirsi nei due rami del Sistema acquedottistico del Peschiera che rifornisce la Capitale.

Guarda il video Acea - La centrale idroelettrica Salisano

L’impianto è situato nel comune di Castel Madama, e comprende la diga di san Cosimato sul fiume Aniene, situata a circa 7 km dalla centrale nel comune di Vicovaro. Il progetto definitivo della derivazione dell’Aniene venne completato e presentato alle competenti Autorità nell’ottobre dell’anno 1910; nel primo semestre 1911 fu resa completa l’istruttoria e nel secondo semestre compiute le espropriazioni. I lavori terminarono nei primi mesi dell’anno 1916 e la centrale entrò in servizio l’11 aprile dello stesso anno.

La diga è posta nella gola scavata dal fiume Aniene presso la località di San Cosimato, in un tratto dove la valle si presenta stretta ed incisa. La sponda destra infatti è costituito da una parete rocciosa (Rupe di S. Cosimato) alta circa 50 m, caratterizzata dalla presenza di numerose cavità e masse in aggetto. Tale parete si estende per un tratto di circa 200 m sia a monte che a valle della diga. La sponda sinistra è invece caratterizzata da un ripido versante boschivo, solcato da diverse incisioni vallive ed interessato da numerosi fenomeni di instabilità. La struttura è fondata su roccia calcarea ad una profondità di circa 1,5 m sotto il fondo dell’alveo a valle.

La Centrale Montemartini si trova nella città di Roma sulla riva sinistra del Tevere nella zona dell’ex Porto fluviale. Inaugurata nel 1912, è un tipico esempio di architettura industriale di inizio secolo. La Centrale copriva il fabbisogno energetico della città in espansione fornendo inizialmente energia per l’illuminazione pubblica e per le prime utenze private. A partire dal 1972 è costituita da tre turbogas alimentate a gasolio, sostituite dal 1998 con tre nuovi turbogruppi, con un significativo incremento di rendimento, della potenza installata complessiva di 78,3 MWe.

Il funzionamento delle turbogas è gestito da un sistema di controllo fornito dal costruttore. Le turbogas possono essere controllate sia in locale, dalla postazione controllo turbogas ubicata presso gli uffici della centrale Montemartini, sia in telecontrollo dalla sala operativa dell’Unità Centro di Controllo, sita presso la Centrale Tor di Valle in Roma.

Il progetto di ripotenziamento dell’impianto di teleriscaldamento di Tor di Valle                                                                      

Acea ha scelto Ge e Cefla SC, societa' italiana multi-business, per modernizzare l'impianto esistente di teleriscaldamento di Tor di Valle, con l'obiettivo di migliorarne l'efficienza energetica e ridurre l'impatto ambientale. Si prevede che, quando il progetto sara' completato, la nuova centrale di teleriscaldamento da 19 MW fornira' energia termica ad alta efficienza per 50.000 residenti utenti, a Roma. "Il progetto di ripotenziamento della centrale di teleriscaldamento di Tor di Valle dimostra il nostro impegno continuo per la realizzazione del piano di sviluppo, miglioramento e modernizzazione delle nostre risorse di produzione di energia a beneficio dei nostri clienti, sia residenziali che per aziende- ha detto Giovanni Papaleo, responsabile Area  Energia Acea-. La tecnologia consolidata dei motori a gas di GE J920 FleXtra e le capacita' ingegneristiche di Cefla sono perfettamente adatte per aiutarci a soddisfare le nuove esigenze energetiche e di teleriscaldamento dei nostri clienti". 

La centrale termoelettrica di Tor di Valle è situata nella zona industriale a sud-ovest di Roma ed è delimitata dalla via Ostiense, dal fiume Tevere e dagli insediamenti di Castel Porziano e dal prospiciente depuratore.  


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Negli ultimi anni sempre più attenzione viene dedicata al risparmio energetico, sia a livello individuale che collettivo. Acea, nelle sue attività di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica è impegnata a garantire il pieno rispetto dell’ambiente.

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