La Storia del Marchio

Timbri e vecchi marchi: curiosità dall'Archivio storico di Acea 

Nel 1914 il commendatore Antonio Cefaly, presidente della Commissione amministratrice dell’azienda Elettrica Municipale, aveva un semplice timbro da apporre sui verbali. Una carta intestata con accanto lo stemma del Comune di Roma, a rappresentare garanzia di stabilità e sicurezza, per deliberare l’acquisto, ad esempio, di “lamiere varie”. La storia dell’identità visiva dell’azienda fino ai giorni nostri è semplice, lineare, con uno stile essenziale e funzionale alle attività di quella che oggi è una multiutility di rilevanza nazionale. In queste pagine attraverso le immagini vogliamo raccontare il percorso di un marchio che accompagna da oltre un secolo la storia della capitale.



Verbale delle deliberazioni del Commissario straordinario del governatore del 22 gennaio 1936 (dal 1° gennaio 1927 al 5 luglio 1945 la Commissione amministratrice dell’Azienda, divenuta dal 1926 Azienda Elettrica del Governatorato, fu soppressa e sostituita da un unico Commissario).


 

Verbale delle deliberazioni del 23 gennaio 1937, anno in cui fu trasferito dal Comune di Roma all’Azienda l’esercizio degli acquedotti municipali, fino ad allora gestiti in economia dal municipio capitolino. La denominazione dell’Azienda fu trasformata in Azienda governatoriale elettricità ed acque.



Il 22 giugno 1944, dopo la liberazione della città e il ripristino delle istituzioni democratiche (cessa la carica di Governatorato) l’Azienda assume la denominazione di Azienda comunale elettricità ed acque di Roma. Nella prima deliberazione del “nuovo corso” aziendale viene depennato “governatoriale” e apposta la dizione “municipale”, poi trasformata in “comunale”.


 

Dal 22 giugno 1944 cessa la carica del Commissario straordinario del Governatore. L’Azienda sarà retta fino al 4 luglio 1945 da un Commissario. Dal 22 giugno 1944 al 9 agosto 1944, in mancanza della nomina di un Commissario, l’Azienda venne provvisoriamente governata direttamente dal Sindaco di Roma, l’ingegner Filippo Doria Pamphili. Il 24 agosto 1944 (fino al 4 luglio 1945) venne nominato Commissario l’ingegnere Giuseppe Romita. Dal 5 luglio 1945 (fino all’istituzione della SpA) venne ripristinata la Commissione amministratrice dell’azienda, di cui sarà presidente lo stesso Romita.


 

Lavori in corso per la costruzione della sede Acea di piazzale Ostiense. Avviati alla fine degli anni Cinquanta, vennero ultimati in tempi rapidissimi tra il 1961 e il 1962.  Il palazzo sostituiva, dopo 38 anni, la vecchia sede di via Milano e venne definito sulle riviste specializzate dell’epoca , “il complesso edilizio più moderno della capitale, pur rispondendo a criteri classici d’impostazione”. Nel cartellone si nota uno dei marchi di Acea utilizzati appunto negli anni Sessanta.