Notizie Sostenibili

Leggi le ultime notizie sostenibili del Gruppo Acea e le novità dal mondo della sostenibilità  

2016

07/11/2016
Pubblicato il primo Rapporto di Sostenibilità di Acea Ato 2, in conformità al Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Acea e alle linee guida più note a livello internazionale, GRI G4. La volontà di trasparenza è alla base del Report, resoconto finale dell’anno appena trascorso che mostra l’impegno costante dell’azienda nel fornire un servizio sempre più aderente alle aspettative dei cittadini. “La nostra missione da oltre un secolo è esattamente questa e cerchiamo di non perderla mai di vista, nella consapevolezza che i clienti serviti hanno diritto ad una fornitura di acqua di eccellente qualità, abbondante e a costi contenuti, nel rispetto dei fragili meccanismi naturali, così perfetti e cosi vulnerabili, che presiedono al buonfunzionamento del ciclo idrico alla base del perenne rinnovamento della vita”,  si legge nella  lettera agli stakeholder  firmata dal presidente di Acea Ato 2 Paolo Tolmino Saccani.  

Innovazione e sostenibilità sono i principi guida di Acea Ato 2 che punta al costante rinnovamento, ma con grande attenzione nei confronti delle problematiche ambientali. L’azienda ha intrapreso, infatti, un percorso di digitalizzazionedei processi lavorativi, per renderli più efficienti e per servizi finali qualitativamente superiori. Queste trasformazioni sono anche una grande sfida per il Gruppo Acea che vuole essere sempre più attraente nei  confronti dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro  e delle comunità verso le quali l’Azienda sente forte la responsabilità sociale e ambientale.


I numeri di Acea Ato 2

Idrico potabile

Raccolta e depurazione acque reflue

Le performance gestionali

27/10/2016

Il 25 ottobre si è tenuto il CDP Climate Leadership Awards and Report Launch 2016 presso la sala convegni di Intesa Sanpaolo, con la collaborazione di Borsa Italiana. Acea, confermando le già ottime performance degli ultimi anni, ha visto incrementare il punteggio ricevuto, passando da 99B ad A-, ed entrando nella classe leadership, secondo la nuova metodologia di scoring del CDP, in riconoscimento dell’impegno messo in atto per contrastare il cambiamento climatico. L’iniziativa, che da oltre dieci anni è sostenuta da un pool d’investitori internazionali, oggi 827, con asset in gestione pari a 100 mila miliardi di dollari, analizza circa 2.000 imprese nel mondo, valorizzando le best in classnella gestione strategica e operativa di rischi ed impatti inerenti il cambiamento climatico. Quest’anno il Report ha voluto rimarcare il legame tra i progressi delle imprese e gli obiettivi approvati da 195 Nazioni con la COP21 di Parigi, che puntano a limitare di 2°C, rispetto ai livelli preindustriali, la crescita della temperatura del pianeta.

I risultati delle 42 imprese italiane analizzate, rappresentative del 69% della capitalizzazione di mercato delle 100 maggiori aziende nazionali, hanno evidenziato un’ampia distribuzione nelle classi di voto, espresse con un livello che va da D- ad A, identificative di un giudizio che va da disclosure aleadership. Circa il 55% dei rispondenti si sono attestati tra il livello C e B (awareness e management), a testimonianza di una consapevolezza (awareness) ormai diffusa tra le imprese sul tema del cambiamento climatico, che in alcuni casi evolve verso una maggiore capacità gestionale (management) nel fronteggiare i rischi climatico ambientali. Il comparto delle Utility risulta il settore industriale con le migliori valutazioni CDP.

Clicca qui per scaricare il report “CDP Climate Change Report 2016, Italian Edition”

 

01/02/2016

Il 28 gennaio 2016 sono stati presentati gli esiti della IV edizione della Top Utility Analysis e premiate le migliori utilities italiane, per le diverse categorie prese in esame. L’evento si è svolto a Roma, presso il Centro Congressi Fontana di Trevi, nell’ambito del convegno La trasformazione delle utility nell'Italia che cambia, organizzato e promosso da Utilitalia. L’iniziativa persegue l’obiettivo di valutare il sistema delle Public Utility italiane in un'ottica integrata di sostenibilità economica, finanziaria, sociale e ambientale, “evidenziando le aree di eccellenza così come le criticità”. “Ad una tenuta dei risultati economico-finanziari in un contesto congiunturale e settoriale negativo” - si legge nella Sintesi dei risultati – “si affianca una crescente attenzione ai temi ambientali, alla trasparenza e alla comunicazione con gli stakeholder”. Nell’analisi, realizzata da Althesys, sono state prese in considerazione le prime 100 utility italiane per fatturato (pubbliche e private) ed esaminati 186 parametririguardanti la situazione finanziaria dell'ultimo triennio, la gestione operativa, la comunicazione, la sostenibilità sociale e ambientale, il rapporto con i consumatori e con il territorio, il patrimonio tecnologico e l'innovazione.

“Le 100 maggiori utility italiane fatturano circa 120 miliardi di euro nel 2014, rappresentando il 7,4% circa del PIL italiano, e impiegano più di 131.000 addetti. Riflettono la struttura del settore e, nell’insieme, coprono il 56% dell’energia elettrica generata in Italia, il 35% dei rifiuti urbani raccolti e il 63% dell’acqua distribuita”. Quest’anno Acea ha ricevuto il premio RSE per la categoria tecnologia, ricerca e innovazione, che valorizza l’impegno e i risultati ottenuti nell’evoluzione dei processi e nell’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, con i finalisti Cap Holding, Edison, Hera ed Iren. Acea è inoltre rientrata nella cinquina dei finalisti per la categoria “sostenibilità”, insieme con A2A, Aimag, Edison e la premiata Cap Holding, e per la categoria “efficienza energetica”, insieme con Acque, A2A, Marche Multiservizi, e la premiata Enel. Tra i 5 finalisti per il premio assoluto, conferito quest’anno a Marche Multiservizi, anche le società Acque e Publiacqua, del Gruppo Acea.

Vai al link di approfondimentohttp://www.toputility.it