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La scuola si apre al territorio

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Istituto Comprensivo "Marta Russo"
Istituto Scolastico: Istituto Comprensivo "Marta Russo"
Codice Meccanografico: RMIC8B1001
Plesso: Vallerano scuola secondaria primo grado
Classe/i: 1° sezione L
Referente: Mariani Ambra
Tipo di progetto (A/B): B - allestimentoBibliotecheTeatri
Descrizione progetto: ACEA - “LA SCUOLA SI APRE AL TERRITORIO”: Progetto: Riqualificazione della biblioteca scolastica della scuola secondaria di primo grado del plesso di Vallerano dell’I. C. Marta Russo di Roma I progetto consiste nell’ammodernamento dell’attuale sala biblioteca della scuola secondaria di primo grado dell’I. C. Marta Russo di Roma del plesso Vallerano sito in via Greta Garbo per trasformarla in aula multifunzionale per lettura, giochi, attività musicali e piccole attività teatrali. Si rende necessario acquisire nuovi elementi di arredamento nonché la sostituzione di alcuni armadi obsoleti, l’aula verrà suddivisa in settori dedicati alle diverse attività -lettura ( saranno predisposti tavoli con illuminazione a LED ); - attività musicali ( sarà valorizzato l’attuale angolo ove è già disponibile un pianoforte ); - verrà creato uno spazio dedicato ai giochi sia tradizionali, quali scacchi – dama e simili che moderni anche attraverso il web; -verrà allestito un piccolo palco per scenari teatrali sfruttando e migliorando le attuali strutture. Nella nuova sala sarà consentito l’utilizzo di strumenti per il collegamento WIFI in modo da sfruttare tutti gli ausili didattici disponibili sulla rete, mediante l’acquisto di un PC completo di schermo da 40’’ pollici. Per quanto sopra si dovranno acquisire nuovi armadi e scaffali, per la custodia della strumentazione necessaria e per i libri, nuovi tavoli e sedie e una serie di luci per migliorare l’illuminazione esistente. Le finalità del progetto sono quelle di creare un ambiente accogliente e stimolante così da migliorare l’inclusione, l’integrazione e la socializzazione soprattutto per gli alunni con bisogni educativi speciali. La nuova sala dovrà consentire anche una partecipazione attiva e collaborativa da parte dei familiari in occasione di eventi e di attività in orario scolastico e pomeridiano. La nuova sala verrà intitolata a Carmen Gattullo, una ragazza che amava leggere e le piaceva scrivere, con la scrittura pensava di salvare le persone. Si allegano: - planimetria della futura sala biblioteca compresi gli arredi. - preventivo di spesa
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RMIC8B1001 Vallerano scuola secondaria primo grado 1° sezione L Mariani Ambra B - allestimentoBibliotecheTeatri ACEA - “LA SCUOLA SI APRE AL TERRITORIO”: Progetto: Riqualificazione della biblioteca scolastica della scuola secondaria di primo grado del plesso di Vallerano dell’I. C. Marta Russo di Roma I progetto consiste nell’ammodernamento dell’attuale sala biblioteca della scuola secondaria di primo grado dell’I. C. Marta Russo di Roma del plesso Vallerano sito in via Greta Garbo per trasformarla in aula multifunzionale per lettura, giochi, attività musicali e piccole attività teatrali. Si rende necessario acquisire nuovi elementi di arredamento nonché la sostituzione di alcuni armadi obsoleti, l’aula verrà suddivisa in settori dedicati alle diverse attività -lettura ( saranno predisposti tavoli con illuminazione a LED ); - attività musicali ( sarà valorizzato l’attuale angolo ove è già disponibile un pianoforte ); - verrà creato uno spazio dedicato ai giochi sia tradizionali, quali scacchi – dama e simili che moderni anche attraverso il web; -verrà allestito un piccolo palco per scenari teatrali sfruttando e migliorando le attuali strutture. Nella nuova sala sarà consentito l’utilizzo di strumenti per il collegamento WIFI in modo da sfruttare tutti gli ausili didattici disponibili sulla rete, mediante l’acquisto di un PC completo di schermo da 40’’ pollici. Per quanto sopra si dovranno acquisire nuovi armadi e scaffali, per la custodia della strumentazione necessaria e per i libri, nuovi tavoli e sedie e una serie di luci per migliorare l’illuminazione esistente. Le finalità del progetto sono quelle di creare un ambiente accogliente e stimolante così da migliorare l’inclusione, l’integrazione e la socializzazione soprattutto per gli alunni con bisogni educativi speciali. La nuova sala dovrà consentire anche una partecipazione attiva e collaborativa da parte dei familiari in occasione di eventi e di attività in orario scolastico e pomeridiano. La nuova sala verrà intitolata a Carmen Gattullo, una ragazza che amava leggere e le piaceva scrivere, con la scrittura pensava di salvare le persone. Si allegano: - planimetria della futura sala biblioteca compresi gli arredi. - preventivo di spesa
Istituto Comprensivo M.N.Nicolai
Istituto Scolastico: Istituto Comprensivo M.N.Nicolai
Codice Meccanografico: RMIC8ER00B
Plesso: Plesso Podere Rosa
Classe/i: terze e quinte
Referente: Alessandra Agnese
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi , Attrezzature sportive
Descrizione progetto: PROGETTO “La palestra nel verde” Il Plesso Podere Rosa accoglie nel corrente anno scolastico 15 classi di scuola primaria a tempo pieno e dispone di uno spazio esterno molto ampio che necessita di una importante riqualificazione poiché nel tempo il terreno ha perso consistenza con conseguente sgretolamento ed intasamento dei tombini in caso di pioggia. L’inadeguatezza del terreno non consente agli alunni di poter giocare e svolgere attività fisica all’esterno in sicurezza. Pertanto con il presente progetto si intende : asportare i tronchi tagliati che recano difficoltà al passaggio degli alunni; livellare il terreno, disostruire i tombini presenti. Per valorizzare ulteriormente lo spazio comune si intende montare attrezzi sportivi e giochi come assi di equilibrio, gioco della campana e tiri al bersaglio. Per favorire l’integrazione e la coesione sociale, in considerazione del fatto che l’utenza prevede alunni con disabilità e di estrazione multiculturale, si intende montare tavoli e panchine come spazi di aggregazione. Gli studenti saranno parte attiva sia nello sviluppo della progettazione che nella fase attuativa con realizzazione di pannelli esplicativi ed informativi rispetto alle aree che verranno recuperate e valorizzate. Il presente progetto intende recuperare lo spazio esterno della scuola che risulta essere molto degradato. Negli anni i docenti hanno organizzato delle giornate con il coinvolgimento dei genitori degli alunni cercando di pulire, riqualificare e ripristinare in sicurezza alcuni degli spazi esterni della scuola. Il Plesso risulta essere un polo di riferimento per il territorio: 1. Biblioteca scolastica territoriale multimediale “Elisabetta Patrizi” aperta al pubblico anche in orario extrascolastico; 2. Palestra della scuola assegnata ad associazioni sportive presenti sul territorio ed utilizzata in orario extrascolastico; 3. Associazione dei genitori dell’Istituto con organizzazione e realizzazione di diversi progetti per l’accoglienza e l’educazione permanente in orario pre e post scolastico compreso anche il sabato. 4. Organizzazione della Settimana dello Sport nel mese di maggio che coinvolge tutti gli alunni del Plesso con attività sportive in palestra ed all’aria aperta. Di conseguenza, per ottenere una scuola che sia realmente accogliente con strutture idonee e sicure è necessaria la realizzazione del progetto che si sta presentando. Gli studenti saranno coinvolti nello sviluppo della progettazione con la realizzazione di tavole progettuali relativamente alla dislocazione degli attrezzi e delle aree dedicate all’integrazione ed alla coesione sociale. Durante la fase attuativa verranno realizzati dagli alunni pannelli esplicativi ed informativi da sistemare nelle diverse aree. Saranno realizzate rappresentazioni grafiche da presentare in occasione della giornata di inaugurazione di “La palestra nel verde” e presentati gli attrezzi sportivi dimostrando il tipo di giochi ed attività che vi si possono svolgere. L’Istituto da diversi anni valorizza le attività motorie e sportive nonché l’utilizzo degli spazi esterni, considerati dei veri e propri laboratori all’aria aperta, come elementi fondamentali per favorire l’integrazione di tutti gli alunni e permettere di vivere l’esperienza scolastica (8 ore al giorno per 5 giorni settimanali) come un momento formativo ed educativo da vivere positivamente, con creatività e cercando di sviluppare quelle competenze imprescindibili per una futura cittadinanza attiva. L’attivazione di gruppi di lavoro di alunni anche trasversali, modalità di cooperative learning, la valorizzazione degli ambienti di apprendimento e l’utilizzo di modalità laboratoriali si ritiene che possano essere le carte vincenti per una reale riduzione della dispersione scolastica. Le attività sportive ed il gioco libero all’aperto rappresentano sicuramente uno strumento per la formazione di un sano spirito sportivo e di un corretto concetto di polisportività. Il coinvolgimento degli alunni alla fase di progettazione del progetto contribuisce alla promozione dell'autostima . Accanto al fascino della gara e della corretta competizione si affianca un equilibrato senso di responsabilità e solidarietà tra coetani con estrazione socio-culturale diversa.
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RMIC8ER00B Plesso Podere Rosa terze e quinte Alessandra Agnese B - recuperoSpaziVerdi , Attrezzature sportive PROGETTO “La palestra nel verde” Il Plesso Podere Rosa accoglie nel corrente anno scolastico 15 classi di scuola primaria a tempo pieno e dispone di uno spazio esterno molto ampio che necessita di una importante riqualificazione poiché nel tempo il terreno ha perso consistenza con conseguente sgretolamento ed intasamento dei tombini in caso di pioggia. L’inadeguatezza del terreno non consente agli alunni di poter giocare e svolgere attività fisica all’esterno in sicurezza. Pertanto con il presente progetto si intende : asportare i tronchi tagliati che recano difficoltà al passaggio degli alunni; livellare il terreno, disostruire i tombini presenti. Per valorizzare ulteriormente lo spazio comune si intende montare attrezzi sportivi e giochi come assi di equilibrio, gioco della campana e tiri al bersaglio. Per favorire l’integrazione e la coesione sociale, in considerazione del fatto che l’utenza prevede alunni con disabilità e di estrazione multiculturale, si intende montare tavoli e panchine come spazi di aggregazione. Gli studenti saranno parte attiva sia nello sviluppo della progettazione che nella fase attuativa con realizzazione di pannelli esplicativi ed informativi rispetto alle aree che verranno recuperate e valorizzate. Il presente progetto intende recuperare lo spazio esterno della scuola che risulta essere molto degradato. Negli anni i docenti hanno organizzato delle giornate con il coinvolgimento dei genitori degli alunni cercando di pulire, riqualificare e ripristinare in sicurezza alcuni degli spazi esterni della scuola. Il Plesso risulta essere un polo di riferimento per il territorio: 1. Biblioteca scolastica territoriale multimediale “Elisabetta Patrizi” aperta al pubblico anche in orario extrascolastico; 2. Palestra della scuola assegnata ad associazioni sportive presenti sul territorio ed utilizzata in orario extrascolastico; 3. Associazione dei genitori dell’Istituto con organizzazione e realizzazione di diversi progetti per l’accoglienza e l’educazione permanente in orario pre e post scolastico compreso anche il sabato. 4. Organizzazione della Settimana dello Sport nel mese di maggio che coinvolge tutti gli alunni del Plesso con attività sportive in palestra ed all’aria aperta. Di conseguenza, per ottenere una scuola che sia realmente accogliente con strutture idonee e sicure è necessaria la realizzazione del progetto che si sta presentando. Gli studenti saranno coinvolti nello sviluppo della progettazione con la realizzazione di tavole progettuali relativamente alla dislocazione degli attrezzi e delle aree dedicate all’integrazione ed alla coesione sociale. Durante la fase attuativa verranno realizzati dagli alunni pannelli esplicativi ed informativi da sistemare nelle diverse aree. Saranno realizzate rappresentazioni grafiche da presentare in occasione della giornata di inaugurazione di “La palestra nel verde” e presentati gli attrezzi sportivi dimostrando il tipo di giochi ed attività che vi si possono svolgere. L’Istituto da diversi anni valorizza le attività motorie e sportive nonché l’utilizzo degli spazi esterni, considerati dei veri e propri laboratori all’aria aperta, come elementi fondamentali per favorire l’integrazione di tutti gli alunni e permettere di vivere l’esperienza scolastica (8 ore al giorno per 5 giorni settimanali) come un momento formativo ed educativo da vivere positivamente, con creatività e cercando di sviluppare quelle competenze imprescindibili per una futura cittadinanza attiva. L’attivazione di gruppi di lavoro di alunni anche trasversali, modalità di cooperative learning, la valorizzazione degli ambienti di apprendimento e l’utilizzo di modalità laboratoriali si ritiene che possano essere le carte vincenti per una reale riduzione della dispersione scolastica. Le attività sportive ed il gioco libero all’aperto rappresentano sicuramente uno strumento per la formazione di un sano spirito sportivo e di un corretto concetto di polisportività. Il coinvolgimento degli alunni alla fase di progettazione del progetto contribuisce alla promozione dell'autostima . Accanto al fascino della gara e della corretta competizione si affianca un equilibrato senso di responsabilità e solidarietà tra coetani con estrazione socio-culturale diversa.
Istituto Comprensivo Alberto Sordi
Istituto Scolastico: Istituto Comprensivo Alberto Sordi
Codice Meccanografico: RMIC8EN004
Plesso: Secondaria di primo grado
Classe/i: 3F
Referente: Tancioni Valeria
Tipo di progetto (A/B): A - altroSociale , corsi estivi di coding da proporre al territrio; corsi per il Centro Anziani del quartiere “Nonni su Internet"
Descrizione progetto: TITOLO DEL PROGETTO: “Introduzione al pensiero computazionale” Ora del Coding per tutte le classi della scuola primaria e secondaria Corsi organizzati in orario curricolare ed extracurricolare, corsi estivi di coding da proporre al territorio corsi per il Centro Anziani del quartiere “Nonni su Internet”. Azioni innovative ispirate alla metodologia di ricerca. Metodo formativo innovativo per l’apprendimento del Coding che affianca alla formazione analitica un apprendimento ludico-fisico. I ragazzi/bimbi sono introdotti al pensiero computazionale attraverso l’immedesimazione nel linguaggio universale della programmazione con giochi di gruppo e simulazioni pratiche (piattaforme Code.org e SCRATCH). La rivoluzionaria differenza è che, invece di insegnare ai nostri ragazzi ad essere dei semplici fruitori di programmi già sviluppati (es. Word e Excel), viene offerta loro la straordinaria esperienza di creare personalmente qualcosa, sviluppando il ragionamento, la fantasia e le personali abilità., utilizzando una piattaforma di apprendimento specificamente pensata per queste fasce di età e resa più coinvolgente dall'inserimento di personaggi molto cari ai ragazzi come i protagonisti di Angry Birds e Minecraft, solo per citarne alcuni. I software utilizzati nelle lezioni sono in lingua inglese, come lo sono tutti i linguaggi di programmazione. Volutamente utilizziamo le versioni originali anziché quelle tradotte in italiano, affinché la lezione di Coding sia anche lezione d’Inglese. I punti trattati saranno: Introduzione al Coding Sviluppo delle Sequenze: blocchi visuali del “Se” e del “Se-Altrimenti” Sviluppo delle Sequenze: blocchi visuali del “Ripeti_volte”e del “Ripeti fino a che” Disegnare con il PC: sequenze e cicli Sviluppo delle Sequenze: blocchi visuali del “Mentre” e del “Ripeti con contatore” Sviluppo delle Sequenze: blocchi visuali “Funzioni” Disegnare con il PC: sequenze e cicli annidati Animazione di personaggi (con Scratch del Lifelong Kindergarten del M.I.T. di Boston) Creazione di Storie ed Invenzioni di Giochi Presentazione dei lavori e rilascio attestati Negli anni successivi del progetto, gli studenti approfondiranno ancora di più i concetti della programmazione introdotti nei corsi precedenti e impareranno a definire soluzioni flessibili per problemi molto complessi. Alla fine del progetto sapranno creare giochi interattivi sempre più sofisticati ed apprenderanno i rudimenti di Robotica, sperimenteranno linguaggi complessi di programmazione creando interazioni con strumenti hardware (es. Arduino). La programmazione delle attività garantirà l’inserimento dei bambini diversamente abili, che comunque saranno affiancati da personale specializzato della scuola. Metodologie di intervento per la realizzazione degli obiettivi previsti. Incontri di formazione per introdurre insegnanti e studenti al Coding utilizzando i moduli di “Programma il Futuro” e di altre piattaforme note a livello mondiale come SCRATCH, realizzata dal M.I.T. di Boston in modo che studenti e insegnanti possano scoprire quanto il coding sia divertente e formativo. Corsi strutturati per insegnare il Coding ai ragazzi in orario curricolare ed extra curricolare. Metodologia interattiva utilizzando tecniche quali: peer education, role play, brainstorming, discussioni di gruppo. Utilizzo di tecnologie multimediali. PC, LIM, tablet, stampanti, software specifici in lingua originale
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RMIC8EN004 Secondaria di primo grado 3F Tancioni Valeria A - altroSociale , corsi estivi di coding da proporre al territrio; corsi per il Centro Anziani del quartiere “Nonni su Internet" TITOLO DEL PROGETTO: “Introduzione al pensiero computazionale” Ora del Coding per tutte le classi della scuola primaria e secondaria Corsi organizzati in orario curricolare ed extracurricolare, corsi estivi di coding da proporre al territorio corsi per il Centro Anziani del quartiere “Nonni su Internet”. Azioni innovative ispirate alla metodologia di ricerca. Metodo formativo innovativo per l’apprendimento del Coding che affianca alla formazione analitica un apprendimento ludico-fisico. I ragazzi/bimbi sono introdotti al pensiero computazionale attraverso l’immedesimazione nel linguaggio universale della programmazione con giochi di gruppo e simulazioni pratiche (piattaforme Code.org e SCRATCH). La rivoluzionaria differenza è che, invece di insegnare ai nostri ragazzi ad essere dei semplici fruitori di programmi già sviluppati (es. Word e Excel), viene offerta loro la straordinaria esperienza di creare personalmente qualcosa, sviluppando il ragionamento, la fantasia e le personali abilità., utilizzando una piattaforma di apprendimento specificamente pensata per queste fasce di età e resa più coinvolgente dall'inserimento di personaggi molto cari ai ragazzi come i protagonisti di Angry Birds e Minecraft, solo per citarne alcuni. I software utilizzati nelle lezioni sono in lingua inglese, come lo sono tutti i linguaggi di programmazione. Volutamente utilizziamo le versioni originali anziché quelle tradotte in italiano, affinché la lezione di Coding sia anche lezione d’Inglese. I punti trattati saranno: Introduzione al Coding Sviluppo delle Sequenze: blocchi visuali del “Se” e del “Se-Altrimenti” Sviluppo delle Sequenze: blocchi visuali del “Ripeti_volte”e del “Ripeti fino a che” Disegnare con il PC: sequenze e cicli Sviluppo delle Sequenze: blocchi visuali del “Mentre” e del “Ripeti con contatore” Sviluppo delle Sequenze: blocchi visuali “Funzioni” Disegnare con il PC: sequenze e cicli annidati Animazione di personaggi (con Scratch del Lifelong Kindergarten del M.I.T. di Boston) Creazione di Storie ed Invenzioni di Giochi Presentazione dei lavori e rilascio attestati Negli anni successivi del progetto, gli studenti approfondiranno ancora di più i concetti della programmazione introdotti nei corsi precedenti e impareranno a definire soluzioni flessibili per problemi molto complessi. Alla fine del progetto sapranno creare giochi interattivi sempre più sofisticati ed apprenderanno i rudimenti di Robotica, sperimenteranno linguaggi complessi di programmazione creando interazioni con strumenti hardware (es. Arduino). La programmazione delle attività garantirà l’inserimento dei bambini diversamente abili, che comunque saranno affiancati da personale specializzato della scuola. Metodologie di intervento per la realizzazione degli obiettivi previsti. Incontri di formazione per introdurre insegnanti e studenti al Coding utilizzando i moduli di “Programma il Futuro” e di altre piattaforme note a livello mondiale come SCRATCH, realizzata dal M.I.T. di Boston in modo che studenti e insegnanti possano scoprire quanto il coding sia divertente e formativo. Corsi strutturati per insegnare il Coding ai ragazzi in orario curricolare ed extra curricolare. Metodologia interattiva utilizzando tecniche quali: peer education, role play, brainstorming, discussioni di gruppo. Utilizzo di tecnologie multimediali. PC, LIM, tablet, stampanti, software specifici in lingua originale
Istituto Comprensivo Alberto Sordi
Istituto Scolastico: Istituto Comprensivo Alberto Sordi
Codice Meccanografico: RMIC8EN004
Plesso: Scuola Secondaria I grado
Classe/i: terza D
Referente: prof. Giulio Foresi
Tipo di progetto (A/B): A - integrazioneStranieri , Integrazione di disabili
Descrizione progetto: IL LABORATORIO INCLUSIVO DESCRIZIONE DEL PROGETTO Il laboratorio scientifico è il luogo in cui si forma la capacità di osservare la natura, dai microrganismi alle cellule, dai minerali ai fossili, o più banalmente capelli, ali di farfalla o di mosca. Ma ciascun alunno è costretto a guardare nell’oculare del microscopio per guardare, con stupore e meraviglia, quel mondo microscopico. E i microscopi sono sempre pochi, mentre le classi sono sempre più numerose. I tempi di attesa si allungano, l’attenzione cala nelle lunghe code che si formano, la distrazione degenera in confusione che limita poi la possibilità di condividere l’esperienza fatta, e ricollegarla a quanto già si conosce o si sta studiando. La nostra scuola ha appena acquistato un microscopio collegabile ad una telecamera digitale, ma senza una LIM il suo utilizzo è limitato. Se invece avessimo la possibilità di avere una LIM nel nostro laboratorio, le cose cambierebbero radicalmente: potremmo proiettare sullo schermo quanto inquadrato dal microscopio, in modo che tutti possano osservare in diretta la natura, potremmo salvare le immagini per lezioni future, potremmo organizzare dibattiti da schematizzare sulla lavagna, raccogliendo immagini o altre informazioni disponibili in rete sull’argomento. Se si avesse modo di utilizzare su un grande schermo applicazioni (o programmi), anche gratuite, come ad. es. Google Sky Map, il cielo notturno sarebbe a portata di mano di mano in laboratorio, ed in pieno giorno: fare lezione di notte, osservando le stelle, a scuola è quasi impossibile, ma le nuove tecnologie fanno miracoli in questo, e mostrano davanti ai propri occhi riproduzioni ed animazioni del tutto realistiche, oltre che accattivanti… Ma soprattutto, potremmo fare in modo che alunni con B.E.S. (bisogni educativi speciali) possano sentirsi coinvolti nella lezione: le nuove tecnologie sono attraenti per tutti gli adolescenti, ma in alunni che hanno ad esempio un disturbo dell’attenzione (ad. es. la Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione – A.D.H.D.), o un disturbo dello spettro autistico, fanno la differenza. Per non parlare di alunni con problemi di vista, o costretti in carrozzella, per i quali osservare un preparato al microscopio diventerebbe un miraggio. La lezione, che quando portata avanti in maniera tradizionale li vede come soggetti passivi o più spesso ancora come elementi di disturbo, diventerebbe qualcosa alla quale anche loro potrebbero dare il loro contributo, che li coinvolga e li valorizzi. Se poi LIM fosse facilmente spostabile tramite un carrello ad hoc, da un laboratorio all’altro, ecco che gli stessi vantaggi si avrebbero nel laboratorio di Informatica, di Arte, o di Lingue, o addirittura in qualsiasi classe (sprovvista della sua LIM) che ne facesse richiesta, se quella mattina non fosse utilizzata in un laboratorio. FINALITA’ DEL PROGETTO Il progetto si propone di coinvolgere pienamente gli alunni nella scoperta delle scienze, ed in particolare la piena inclusione degli alunni con B.E.S (bisogni educativi speciali) nella lezione, attraverso l’acquisto e l’utilizzo in laboratorio di un Pannello Piatto interattivo (una sorta di grande tablet di ultima generazione, con alta risoluzione e massima connettività), che rispetto alle LIM tradizionale ha il vantaggio di non avere il proiettore e quindi durano a lungo senza alcun costo di manutenzione (la lastra frontale è in vetro a prova di ricreazione…). Tale pannello è inoltre facilmente trasportabile, proprio in virtù della mancanza del proiettore, su un carrello dedicato (oltretutto è wireless). Inoltre il tutto sarebbe completato da un computer portatile che consenta di utilizzare, all’occorrenza, il pannello come monitor del personal computer, ove sia richiesto l’uso di programmi per P.C.. MATERIALE OCCORRENTE: n° 1 Pannello Piatto Interattivo da 70” ActivPanel, prodotti dalla Promethean, garantito 5 anni con assistenza in loco. n° 1 coppia di casse acustiche. n°1 carrello specifico per il Pannello citato. n° 1 mini computer dotato di Windows. COSTI Il Pannello Piatto Interattivo da 70”, compreso il minicomputer e le casse, costa 4200 euro compresa iva, istallazione, configurazione e collaudo ed è la soluzione ideale per una classe. In alternativa, con il monitor da 65” si risparmierebbero 900 euro (costa 3300 euro). Il carrello costa 600 euro. Si allega il preventivo con le specifiche tecniche del prodotto, riferito al monitor da 70”.
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RMIC8EN004 Scuola Secondaria I grado terza D prof. Giulio Foresi A - integrazioneStranieri , Integrazione di disabili IL LABORATORIO INCLUSIVO DESCRIZIONE DEL PROGETTO Il laboratorio scientifico è il luogo in cui si forma la capacità di osservare la natura, dai microrganismi alle cellule, dai minerali ai fossili, o più banalmente capelli, ali di farfalla o di mosca. Ma ciascun alunno è costretto a guardare nell’oculare del microscopio per guardare, con stupore e meraviglia, quel mondo microscopico. E i microscopi sono sempre pochi, mentre le classi sono sempre più numerose. I tempi di attesa si allungano, l’attenzione cala nelle lunghe code che si formano, la distrazione degenera in confusione che limita poi la possibilità di condividere l’esperienza fatta, e ricollegarla a quanto già si conosce o si sta studiando. La nostra scuola ha appena acquistato un microscopio collegabile ad una telecamera digitale, ma senza una LIM il suo utilizzo è limitato. Se invece avessimo la possibilità di avere una LIM nel nostro laboratorio, le cose cambierebbero radicalmente: potremmo proiettare sullo schermo quanto inquadrato dal microscopio, in modo che tutti possano osservare in diretta la natura, potremmo salvare le immagini per lezioni future, potremmo organizzare dibattiti da schematizzare sulla lavagna, raccogliendo immagini o altre informazioni disponibili in rete sull’argomento. Se si avesse modo di utilizzare su un grande schermo applicazioni (o programmi), anche gratuite, come ad. es. Google Sky Map, il cielo notturno sarebbe a portata di mano di mano in laboratorio, ed in pieno giorno: fare lezione di notte, osservando le stelle, a scuola è quasi impossibile, ma le nuove tecnologie fanno miracoli in questo, e mostrano davanti ai propri occhi riproduzioni ed animazioni del tutto realistiche, oltre che accattivanti… Ma soprattutto, potremmo fare in modo che alunni con B.E.S. (bisogni educativi speciali) possano sentirsi coinvolti nella lezione: le nuove tecnologie sono attraenti per tutti gli adolescenti, ma in alunni che hanno ad esempio un disturbo dell’attenzione (ad. es. la Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione – A.D.H.D.), o un disturbo dello spettro autistico, fanno la differenza. Per non parlare di alunni con problemi di vista, o costretti in carrozzella, per i quali osservare un preparato al microscopio diventerebbe un miraggio. La lezione, che quando portata avanti in maniera tradizionale li vede come soggetti passivi o più spesso ancora come elementi di disturbo, diventerebbe qualcosa alla quale anche loro potrebbero dare il loro contributo, che li coinvolga e li valorizzi. Se poi LIM fosse facilmente spostabile tramite un carrello ad hoc, da un laboratorio all’altro, ecco che gli stessi vantaggi si avrebbero nel laboratorio di Informatica, di Arte, o di Lingue, o addirittura in qualsiasi classe (sprovvista della sua LIM) che ne facesse richiesta, se quella mattina non fosse utilizzata in un laboratorio. FINALITA’ DEL PROGETTO Il progetto si propone di coinvolgere pienamente gli alunni nella scoperta delle scienze, ed in particolare la piena inclusione degli alunni con B.E.S (bisogni educativi speciali) nella lezione, attraverso l’acquisto e l’utilizzo in laboratorio di un Pannello Piatto interattivo (una sorta di grande tablet di ultima generazione, con alta risoluzione e massima connettività), che rispetto alle LIM tradizionale ha il vantaggio di non avere il proiettore e quindi durano a lungo senza alcun costo di manutenzione (la lastra frontale è in vetro a prova di ricreazione…). Tale pannello è inoltre facilmente trasportabile, proprio in virtù della mancanza del proiettore, su un carrello dedicato (oltretutto è wireless). Inoltre il tutto sarebbe completato da un computer portatile che consenta di utilizzare, all’occorrenza, il pannello come monitor del personal computer, ove sia richiesto l’uso di programmi per P.C.. MATERIALE OCCORRENTE: n° 1 Pannello Piatto Interattivo da 70” ActivPanel, prodotti dalla Promethean, garantito 5 anni con assistenza in loco. n° 1 coppia di casse acustiche. n°1 carrello specifico per il Pannello citato. n° 1 mini computer dotato di Windows. COSTI Il Pannello Piatto Interattivo da 70”, compreso il minicomputer e le casse, costa 4200 euro compresa iva, istallazione, configurazione e collaudo ed è la soluzione ideale per una classe. In alternativa, con il monitor da 65” si risparmierebbero 900 euro (costa 3300 euro). Il carrello costa 600 euro. Si allega il preventivo con le specifiche tecniche del prodotto, riferito al monitor da 70”.
Istituto Comprensivo Alberto Sordi
Istituto Scolastico: Istituto Comprensivo Alberto Sordi
Codice Meccanografico: RMIC8EN004
Plesso: Scuola Secondaria I grado
Classe/i: Terza B
Referente: prof. Giulio Foresi
Tipo di progetto (A/B): A - integrazioneStranieri , Integrazione di disabili
Descrizione progetto: DIDATTICA INCLUSIVA CON LA LIM INTRODUZIONE La prospettiva inclusiva è basata sul riconoscimento delle differenze di ciascun alunno e sulla conseguente necessaria programmazione didattica che la scuola e la classe devono attuare perché a ciascuna differenza sia riconosciuta la piena legittimità e a ogni alunno la piena partecipazione sia al processo di apprendimento, sia al contesto sociale. In questo senso, i vantaggi dati dalla LIM consistono nel: - utilizzare ogni tipo di risorse multimediali e di programmare attività didattiche su di esse basate, sia come presentazione che come elaborazione delle stesse. In questo senso la LIM non è uno strumento di presentazione, ma un vero e proprio ambiente di lavoro in cui tutti gli alunni agiscono, in collaborazione tra loro, con l’aiuto dell’insegnante; - trasformare, destrutturare e semplificare il materiale didattico presentato a tutta la classe in modo che venga adattato per gli alunni con disabilità all’interno del processo didattico della classe; - gestire i tempi dell’attività didattica, recuperando quanto fatto in precedenza e salvato sulla LIM, dando una rappresentazione anche grafica immediata delle fasi del lavoro; - creare archivi di risorse multimediali, ipertestuali e interattive individualizzate sulla classe e sul gruppo, facilmente recuperabili in qualsiasi momento dell’attività didattica e immediatamente utilizzabili dagli alunni, per recuperare conoscenze e abilità dimenticate nel corso dell’anno scolastico; - utilizzare in piccolo gruppo, ma anche sottoforma di gioco didattico per tutti, software o attività specifiche per il potenziamento di abilità e competenze particolarmente carenti in alunni con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) o con disabilità e, tramite essi, anticipare elementi didattici che verranno poi affrontati da tutto il gruppo classe. - la comunicare con compagni di classe che devono trascorrere lunghi periodi lontano da essa, ad. es. in ospedale, o con l’esterno, facilitando tutte le iniziative interdisciplinari di collaborazione a distanza con altre scuole o classi, utilizzando gli ambienti telematici di comunicazione (come ad esempio i blog e i social network), ma anche di collaborazione, come ad esempio le pagine wiki e i documenti condivisi. FINALITA’ DEL PROGETTO Il progetto si propone di raggiungere la piena inclusione degli alunni con B.E.S (bisogni educativi speciali) attraverso l’acquisto e l’utilizzo in classe di n° 2 Lavagne Interattive Multimediali di ultima generazione, prodotte dalla Promethean, due proiettori, due casse acustiche per ciascuna LIM e due mini-computer con Windows.. A beneficiare di tali LIM saranno due classi della nostra scuola con alunni B.E.S., che ancora non hanno tale lavagna. MATERIALE OCCORRENTE: N° 2 Lavagne Interattive Multimediali, prodotti dalla Promethean, garantite 5 anni con assistenza in loco, due coppie di casse acustiche, due proiettori, due minicomputer. COSTI Il costo delle due LIM, dei videoproiettori, delle casse acustiche e dei minicomputer è di 4600 euro compresa IVA, compresi trasporto, istallazione, e collaudo. Volendo, da questa cifra si potrebbero risparmiare alcune centinaia di euro utilizzando computer forniti dalla scuola o acquistati dalle famiglie. Per maggiori dettagli vedasi il preventivo allegato.
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RMIC8EN004 Scuola Secondaria I grado Terza B prof. Giulio Foresi A - integrazioneStranieri , Integrazione di disabili DIDATTICA INCLUSIVA CON LA LIM INTRODUZIONE La prospettiva inclusiva è basata sul riconoscimento delle differenze di ciascun alunno e sulla conseguente necessaria programmazione didattica che la scuola e la classe devono attuare perché a ciascuna differenza sia riconosciuta la piena legittimità e a ogni alunno la piena partecipazione sia al processo di apprendimento, sia al contesto sociale. In questo senso, i vantaggi dati dalla LIM consistono nel: - utilizzare ogni tipo di risorse multimediali e di programmare attività didattiche su di esse basate, sia come presentazione che come elaborazione delle stesse. In questo senso la LIM non è uno strumento di presentazione, ma un vero e proprio ambiente di lavoro in cui tutti gli alunni agiscono, in collaborazione tra loro, con l’aiuto dell’insegnante; - trasformare, destrutturare e semplificare il materiale didattico presentato a tutta la classe in modo che venga adattato per gli alunni con disabilità all’interno del processo didattico della classe; - gestire i tempi dell’attività didattica, recuperando quanto fatto in precedenza e salvato sulla LIM, dando una rappresentazione anche grafica immediata delle fasi del lavoro; - creare archivi di risorse multimediali, ipertestuali e interattive individualizzate sulla classe e sul gruppo, facilmente recuperabili in qualsiasi momento dell’attività didattica e immediatamente utilizzabili dagli alunni, per recuperare conoscenze e abilità dimenticate nel corso dell’anno scolastico; - utilizzare in piccolo gruppo, ma anche sottoforma di gioco didattico per tutti, software o attività specifiche per il potenziamento di abilità e competenze particolarmente carenti in alunni con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) o con disabilità e, tramite essi, anticipare elementi didattici che verranno poi affrontati da tutto il gruppo classe. - la comunicare con compagni di classe che devono trascorrere lunghi periodi lontano da essa, ad. es. in ospedale, o con l’esterno, facilitando tutte le iniziative interdisciplinari di collaborazione a distanza con altre scuole o classi, utilizzando gli ambienti telematici di comunicazione (come ad esempio i blog e i social network), ma anche di collaborazione, come ad esempio le pagine wiki e i documenti condivisi. FINALITA’ DEL PROGETTO Il progetto si propone di raggiungere la piena inclusione degli alunni con B.E.S (bisogni educativi speciali) attraverso l’acquisto e l’utilizzo in classe di n° 2 Lavagne Interattive Multimediali di ultima generazione, prodotte dalla Promethean, due proiettori, due casse acustiche per ciascuna LIM e due mini-computer con Windows.. A beneficiare di tali LIM saranno due classi della nostra scuola con alunni B.E.S., che ancora non hanno tale lavagna. MATERIALE OCCORRENTE: N° 2 Lavagne Interattive Multimediali, prodotti dalla Promethean, garantite 5 anni con assistenza in loco, due coppie di casse acustiche, due proiettori, due minicomputer. COSTI Il costo delle due LIM, dei videoproiettori, delle casse acustiche e dei minicomputer è di 4600 euro compresa IVA, compresi trasporto, istallazione, e collaudo. Volendo, da questa cifra si potrebbero risparmiare alcune centinaia di euro utilizzando computer forniti dalla scuola o acquistati dalle famiglie. Per maggiori dettagli vedasi il preventivo allegato.
I. C. Duilio Cambellotti
Istituto Scolastico: I. C. Duilio Cambellotti
Codice Meccanografico: RMIC8AP00T
Plesso: Secondaria sede centrale
Classe/i: IA
Referente: Professoressa Caterina Paone
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi
Descrizione progetto: “LA SCUOLA SI APRE AL TERRITORIO” INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE DEGLI SPAZI ESTERNI DI PERTINENZA DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI DESCRIZIONE DELLA PROPOSTA PROGETTUALE Nome Progetto: è tempo di orti! Noi ragazzi generazione Z bravissimi a navigare sui social media, video, smartphone dipendenti, abbiamo scoperto con la nostra insegnante la bellezza di potere usare le nostre mani, toccare la terra, piantare un seme… coltivare un orto sinergico. Perché l’orto sinergico: - Scoperta dei tempi e dei ritmi della natura; - Legame con ciò che mangiamo cibo alimentazione; - Dipendenza dell’uomo dalla natura; - Importanza della biodiversità di un sistema naturale; - Circolarità delle relazioni in un ecosistema. Abbiamo usato lo spazio all’aperto,è qui che faticosamente abbiamo cominciato a realizzare un orto da coltivare. Ora il problema qual è È che grazie alla iniziativa ACEA potremmo rendere il nostro orto più bello e funzionante per tutto l'anno. Come Il nostro progetto prevede di: 1) delimitare le aree degli orti con le staccionate in legno; 2) installare una serra in modo che le nostre piantine possano sopravvivere anche d'inverno perché l'inverno da noi è' particolarmente rigido; 3) installare altre tre compostiere; 4) installare un sistema di irrigazione a goccia evitando così di dover annaffiare con le bottiglie di plastica piene di acqua che andiamo a prendere nei bagni; 5) istallare delle panchine per svolgere le nostre lezioni all’aperto, in primavera. Speriamo che il nostro progetto sia realizzabile, in modo da riuscire ad accrescere il numero di adepti amanti del giardinaggio e meno amanti dei social. Alleghiamo: 5) elaborato grafico con progetto architettonico; 6) piano economico dell’intervento. Grazie dell'attenzione La classe 1 A Docente responsabile prof.ssa Caterina Paone
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RMIC8AP00T Secondaria sede centrale IA Professoressa Caterina Paone B - recuperoSpaziVerdi “LA SCUOLA SI APRE AL TERRITORIO” INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE DEGLI SPAZI ESTERNI DI PERTINENZA DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI DESCRIZIONE DELLA PROPOSTA PROGETTUALE Nome Progetto: è tempo di orti! Noi ragazzi generazione Z bravissimi a navigare sui social media, video, smartphone dipendenti, abbiamo scoperto con la nostra insegnante la bellezza di potere usare le nostre mani, toccare la terra, piantare un seme… coltivare un orto sinergico. Perché l’orto sinergico: - Scoperta dei tempi e dei ritmi della natura; - Legame con ciò che mangiamo cibo alimentazione; - Dipendenza dell’uomo dalla natura; - Importanza della biodiversità di un sistema naturale; - Circolarità delle relazioni in un ecosistema. Abbiamo usato lo spazio all’aperto,è qui che faticosamente abbiamo cominciato a realizzare un orto da coltivare. Ora il problema qual è È che grazie alla iniziativa ACEA potremmo rendere il nostro orto più bello e funzionante per tutto l'anno. Come Il nostro progetto prevede di: 1) delimitare le aree degli orti con le staccionate in legno; 2) installare una serra in modo che le nostre piantine possano sopravvivere anche d'inverno perché l'inverno da noi è' particolarmente rigido; 3) installare altre tre compostiere; 4) installare un sistema di irrigazione a goccia evitando così di dover annaffiare con le bottiglie di plastica piene di acqua che andiamo a prendere nei bagni; 5) istallare delle panchine per svolgere le nostre lezioni all’aperto, in primavera. Speriamo che il nostro progetto sia realizzabile, in modo da riuscire ad accrescere il numero di adepti amanti del giardinaggio e meno amanti dei social. Alleghiamo: 5) elaborato grafico con progetto architettonico; 6) piano economico dell’intervento. Grazie dell'attenzione La classe 1 A Docente responsabile prof.ssa Caterina Paone
ISTITUTO COMPRENSIVO "VIA ANAGNI"
Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO "VIA ANAGNI"
Codice Meccanografico: RMIC8EU008
Plesso: VIA ANAGNI 48
Classe/i: IV/B -IV/C
Referente: DE MARI SABRINA
Tipo di progetto (A/B): A - integrazioneDisabili
Descrizione progetto: Il progetto IO MI IMPEGNO CON L’AMBIENTE ha permesso agli alunni della IV B di approfondire lo studio dell’ENERGIA. Le attività svolte sono hanno previsto un primo percorso didattico-formativo sull’energia in tutte le sue forme, partendo dalle fonti per approdare alla distribuzione dando largo spazio alle energie rinnovabili. Dopo questo primo approccio, si è passati all’analisi di un problema relativo all’INCLUSIONE fortemente sentito dagli alunni. Il primo pensiero, infatti, è stato rivolto alla sorellina disabile di uno di loro. Aurora frequenta la nostra scuola materna e non ha la possibilità di recarsi a mensa (situata nel piano sotterraneo dell’istituto). Non può scendere le scale ed é costretta a fare nel passeggino tutto il circondario della scuola per accedere a mensa dall’entrata esterna, situata alle spalle dell’entrata ufficiale."questo accade anche quando piove” riferiscono amareggiati i bambini! La loro proposta INCLUSIVA, prevede L’INSTALLAZIONE DI UN MONTASCALE ELETTRICO CHE PERMETTA AGLI ALUNNI CARROZZATI L’ACCESSO ALLA MENSA DALLE SCALE INTERNE. Il seggiolino sarà alimentato dall'energia elettrica prodotta dal pannello fotovoltaico che sarà installato a scuola
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RMIC8EU008 VIA ANAGNI 48 IV/B -IV/C DE MARI SABRINA A - integrazioneDisabili Il progetto IO MI IMPEGNO CON L’AMBIENTE ha permesso agli alunni della IV B di approfondire lo studio dell’ENERGIA. Le attività svolte sono hanno previsto un primo percorso didattico-formativo sull’energia in tutte le sue forme, partendo dalle fonti per approdare alla distribuzione dando largo spazio alle energie rinnovabili. Dopo questo primo approccio, si è passati all’analisi di un problema relativo all’INCLUSIONE fortemente sentito dagli alunni. Il primo pensiero, infatti, è stato rivolto alla sorellina disabile di uno di loro. Aurora frequenta la nostra scuola materna e non ha la possibilità di recarsi a mensa (situata nel piano sotterraneo dell’istituto). Non può scendere le scale ed é costretta a fare nel passeggino tutto il circondario della scuola per accedere a mensa dall’entrata esterna, situata alle spalle dell’entrata ufficiale."questo accade anche quando piove” riferiscono amareggiati i bambini! La loro proposta INCLUSIVA, prevede L’INSTALLAZIONE DI UN MONTASCALE ELETTRICO CHE PERMETTA AGLI ALUNNI CARROZZATI L’ACCESSO ALLA MENSA DALLE SCALE INTERNE. Il seggiolino sarà alimentato dall'energia elettrica prodotta dal pannello fotovoltaico che sarà installato a scuola
ISTITUTO COMPRENSIVO "VIA ANAGNI"
Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO "VIA ANAGNI"
Codice Meccanografico: RMIC8EU008
Plesso: VIA ANAGNI 48
Classe/i: IV/C
Referente: DE MARI SABRINA
Tipo di progetto (A/B): A - integrazioneDisabili
Descrizione progetto: Il progetto IO MI IMPEGNO PER L’AMBIENTE ha permesso agli alunni di guardare il mondo dell’ENERGIA con occhi nuovi. Le attività svolte hanno visto un primo percorso didattico formativo sull’energia, lo studio delle fonti, delle trasmissioni, delle distribuzioni per poi svilupparne uno più approfondito sulle energie rinnovabili. Tale studio è stato propedeutico alla realizzazione di un’idea INCLUSIVA e condivisa che ha generato grande entusiasmo permettendo il confronto e la riflessione sull’opportunità dell’uso sostenibile dell’energia. Ciascuno ha avuto la possibilità di sentirsi responsabile e protagonista di una possibile azione di miglioramento per l’intera comunità scolastica permettendo, più nello specifico, agli alunni disabili “di ricaricare la carrozzina mentre sono in classe con i compagni e la maestra” Il nostro progetto, infatti, prevede UN PUNTO DI ALIMENTAZIONE NEL CORTILE DELLA SCUOLA PER RICARICARE LE CARROZZELLE ELETTRICHE, per mezzo dell’installazione di un pannello fotovoltaico.
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RMIC8EU008 VIA ANAGNI 48 IV/C DE MARI SABRINA A - integrazioneDisabili Il progetto IO MI IMPEGNO PER L’AMBIENTE ha permesso agli alunni di guardare il mondo dell’ENERGIA con occhi nuovi. Le attività svolte hanno visto un primo percorso didattico formativo sull’energia, lo studio delle fonti, delle trasmissioni, delle distribuzioni per poi svilupparne uno più approfondito sulle energie rinnovabili. Tale studio è stato propedeutico alla realizzazione di un’idea INCLUSIVA e condivisa che ha generato grande entusiasmo permettendo il confronto e la riflessione sull’opportunità dell’uso sostenibile dell’energia. Ciascuno ha avuto la possibilità di sentirsi responsabile e protagonista di una possibile azione di miglioramento per l’intera comunità scolastica permettendo, più nello specifico, agli alunni disabili “di ricaricare la carrozzina mentre sono in classe con i compagni e la maestra” Il nostro progetto, infatti, prevede UN PUNTO DI ALIMENTAZIONE NEL CORTILE DELLA SCUOLA PER RICARICARE LE CARROZZELLE ELETTRICHE, per mezzo dell’installazione di un pannello fotovoltaico.
ISTITUTO COMPRENSIVO LARGO ORIANI
Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO LARGO ORIANI
Codice Meccanografico: RMIC8FT003
Plesso: CENTRALE LARGO ORIANI
Classe/i: 3C
Referente: MARIA ALIDA VILARDO
Tipo di progetto (A/B): A - fenomenoBullismo , Integrazione di disabili
Descrizione progetto: TITOLO: Mi prendo cura della vita: un giardino e un orto per la mia scuola Scopo del progetto: recupero e riqualificazione dell'area verde dell'I.C.L.goORIANI-Roma A partire da una sperimentazione di un giardino mediterraneo profumato degli anni passati si vuole arricchire ed ampliare il progetto per raggiungere i seguenti obiettivi: sensibilizzare gli alunni al rispetto dell'ambiente in cui vivono e che appartiene a tutti condividere la progettazione,la realizzazione e gestione del progetto includere alunni con difficoltà migliorare le relazioni individuali e di gruppo sviluppare le capacità di una progettazione partecipata per uno spazio comune e collettivo Per l'illustrazione più dettagliata del progetto si vedano i documenti allegati
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RMIC8FT003 CENTRALE LARGO ORIANI 3C MARIA ALIDA VILARDO A - fenomenoBullismo , Integrazione di disabili TITOLO: Mi prendo cura della vita: un giardino e un orto per la mia scuola Scopo del progetto: recupero e riqualificazione dell'area verde dell'I.C.L.goORIANI-Roma A partire da una sperimentazione di un giardino mediterraneo profumato degli anni passati si vuole arricchire ed ampliare il progetto per raggiungere i seguenti obiettivi: sensibilizzare gli alunni al rispetto dell'ambiente in cui vivono e che appartiene a tutti condividere la progettazione,la realizzazione e gestione del progetto includere alunni con difficoltà migliorare le relazioni individuali e di gruppo sviluppare le capacità di una progettazione partecipata per uno spazio comune e collettivo Per l'illustrazione più dettagliata del progetto si vedano i documenti allegati
Istituto Comprensivo Corrado Melone
Istituto Scolastico: Istituto Comprensivo Corrado Melone
Codice Meccanografico: RMIC8DW009
Plesso:
Classe/i: 1N
Referente: Alessandra Marozza
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi
Descrizione progetto: ACEA per la rinascita dell’Aula Verde All’ingresso principale della nostra scuola, subito sulla destra si trova l’Aula Verde ”Aldo Piersanti”, un’area giardino di circa 725 mq (circa 29 mX 25 m) inaugurata nell’A.S. 2001/02 e dedicata nel 2014 ad un illustre cittadino di Ladispoli, Aldo Piersanti, uomo di pace e mite che attraverso la sua Bottega Equosolidale ha trasmesso bontà, solidarietà, attenzione all’altro, civiltà. Oggi quest’area verde, vittima della mancanza dei fondi del Comune, rischia di rimanere abbandonata a se stessa a causa della impossibilità da parte della scuola di assicurare la costante manutenzione e gestione. Il rischio è che lo spazio sia lasciato in stato di degrado e di abbandono, dove fare lezione all’aperto non solo è impossibile ma rischioso, l’erba alta fa da padrona e sedersi sulle panchine è quasi impossibile. In questo progetto vogliamo coinvolgere gli studenti in una serie di attività operative all’interno dell’aula verde dove gli studenti vivono, si educano e interagiscono. Un primo intervento di recupero dell’aula che vorremmo attuare è quello di concretizzare la realizzazione di un orto ad opera delle classi della scuola, che sarà inaugurato a inizio del nuovo anno scolastico a dimostrazione del fatto che l’orticoltura costituisce una pratica attiva di rigenerazione scolastica e relazione sociale. Si comprende facilmente il valore di questo orto se sappiamo che esso trova origine nella partecipazione attiva, nel protagonismo dei ragazzi, in uno spirito partecipativo ampio e presente delle nuove generazioni che si impegnano a proseguire tradizioni del passato. Questo non sarà un orto pensato solo per passare il tempo bensì per far scoprire ai nostri studenti la bellezza dell’ambiente, la nascita e crescita dei prodotti della terra, tramandando una sensibilità ecologica, che nel quotidiano crea le basi del nostro futuro. Un altro intervento che vorremmo realizzare sarà la costruzione di cassette nido per uccelli da collocare sugli alberi e arbusti. Infatti negli ultimi decenni si sta assistendo a un drammatico calo numerico di molte specie di volatili dovuto principalmente alla modificazione degli ambienti ideali per la riproduzione, alla diminuzione delle risorse alimentari e alla morte dovuta all'uso di pesticidi chimici. In un ambiente fortemente alterato, come quello di Ladispoli, risulta quindi importante fornire a queste specie siti per favorirne la nidificazione e il ritorno. Questo permetterebbe inoltre di avviare specifici studi faunistici, e di stimolare un maggior interesse scientifico-zoologico negli studenti della nostra scuola. Ancora: vorremmo gestire lo stagno didattico, già presente nell’aula ma in stato di abbandono, che vorremmo trasformare in modo da rappresentare un modello ridotto dell’area protetta “Monumento naturale Palude di Torre Flavia” (gestita dalla Città Metropolitana di Roma Capitale). Un altro intervento sarà la tabellazione con indicazione di una mappa dell’area verde e la cartellinatura delle piante con nome scientifico . Tutti gli studenti saranno impegnati nelle campagne di sensibilizzazione tra cui la “Festa dell'Albero”; in quell’occasione alberi e piante della macchia mediterranea verranno piantate al fine di rendere la scuola più verde e riuscire in questo modo a trasformare una parte dell’aula in un giardino con macchia mediterranea e querce rappresentative del bosco di Palo. Considerato inoltre che la produzione incontrollata dei rifiuti e il relativo smaltimento costituiscono ormai un limite al mantenimento sano e decoroso dell’aula verde, si individuano come obiettivi primari del progetto: a) informare gli studenti dell’importanza che assume una efficiente gestione dei rifiuti ai fini dell’equilibrio ambientale e rendere gli stessi consapevoli della necessità di attivarsi per ottenere corretti sistemi di smaltimento; b) proporre la pulizia periodica dei rifiuti abbandonati ad opera degli studenti stessi Inoltre per garantire la sicurezza, la salute degli alberi, l’aspetto estetico, si dovrà garantire una periodica potature degli alberi e degli arbusti . Infine l’aula sarà dotata di una compostiera al fine produrre terriccio fertile (compost) dagli scarti del giardino. L’Aula Verde così recuperata introdurrà in maniera stabile dei laboratori all’aperto per valorizzare il protagonismo degli studenti, quale metodo di lavoro per coinvolgere attivamente gli studenti e per affrontare temi complessi che vanno oltre la didattica curriculare.
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RMIC8DW009 1N Alessandra Marozza B - recuperoSpaziVerdi ACEA per la rinascita dell’Aula Verde All’ingresso principale della nostra scuola, subito sulla destra si trova l’Aula Verde ”Aldo Piersanti”, un’area giardino di circa 725 mq (circa 29 mX 25 m) inaugurata nell’A.S. 2001/02 e dedicata nel 2014 ad un illustre cittadino di Ladispoli, Aldo Piersanti, uomo di pace e mite che attraverso la sua Bottega Equosolidale ha trasmesso bontà, solidarietà, attenzione all’altro, civiltà. Oggi quest’area verde, vittima della mancanza dei fondi del Comune, rischia di rimanere abbandonata a se stessa a causa della impossibilità da parte della scuola di assicurare la costante manutenzione e gestione. Il rischio è che lo spazio sia lasciato in stato di degrado e di abbandono, dove fare lezione all’aperto non solo è impossibile ma rischioso, l’erba alta fa da padrona e sedersi sulle panchine è quasi impossibile. In questo progetto vogliamo coinvolgere gli studenti in una serie di attività operative all’interno dell’aula verde dove gli studenti vivono, si educano e interagiscono. Un primo intervento di recupero dell’aula che vorremmo attuare è quello di concretizzare la realizzazione di un orto ad opera delle classi della scuola, che sarà inaugurato a inizio del nuovo anno scolastico a dimostrazione del fatto che l’orticoltura costituisce una pratica attiva di rigenerazione scolastica e relazione sociale. Si comprende facilmente il valore di questo orto se sappiamo che esso trova origine nella partecipazione attiva, nel protagonismo dei ragazzi, in uno spirito partecipativo ampio e presente delle nuove generazioni che si impegnano a proseguire tradizioni del passato. Questo non sarà un orto pensato solo per passare il tempo bensì per far scoprire ai nostri studenti la bellezza dell’ambiente, la nascita e crescita dei prodotti della terra, tramandando una sensibilità ecologica, che nel quotidiano crea le basi del nostro futuro. Un altro intervento che vorremmo realizzare sarà la costruzione di cassette nido per uccelli da collocare sugli alberi e arbusti. Infatti negli ultimi decenni si sta assistendo a un drammatico calo numerico di molte specie di volatili dovuto principalmente alla modificazione degli ambienti ideali per la riproduzione, alla diminuzione delle risorse alimentari e alla morte dovuta all'uso di pesticidi chimici. In un ambiente fortemente alterato, come quello di Ladispoli, risulta quindi importante fornire a queste specie siti per favorirne la nidificazione e il ritorno. Questo permetterebbe inoltre di avviare specifici studi faunistici, e di stimolare un maggior interesse scientifico-zoologico negli studenti della nostra scuola. Ancora: vorremmo gestire lo stagno didattico, già presente nell’aula ma in stato di abbandono, che vorremmo trasformare in modo da rappresentare un modello ridotto dell’area protetta “Monumento naturale Palude di Torre Flavia” (gestita dalla Città Metropolitana di Roma Capitale). Un altro intervento sarà la tabellazione con indicazione di una mappa dell’area verde e la cartellinatura delle piante con nome scientifico . Tutti gli studenti saranno impegnati nelle campagne di sensibilizzazione tra cui la “Festa dell'Albero”; in quell’occasione alberi e piante della macchia mediterranea verranno piantate al fine di rendere la scuola più verde e riuscire in questo modo a trasformare una parte dell’aula in un giardino con macchia mediterranea e querce rappresentative del bosco di Palo. Considerato inoltre che la produzione incontrollata dei rifiuti e il relativo smaltimento costituiscono ormai un limite al mantenimento sano e decoroso dell’aula verde, si individuano come obiettivi primari del progetto: a) informare gli studenti dell’importanza che assume una efficiente gestione dei rifiuti ai fini dell’equilibrio ambientale e rendere gli stessi consapevoli della necessità di attivarsi per ottenere corretti sistemi di smaltimento; b) proporre la pulizia periodica dei rifiuti abbandonati ad opera degli studenti stessi Inoltre per garantire la sicurezza, la salute degli alberi, l’aspetto estetico, si dovrà garantire una periodica potature degli alberi e degli arbusti . Infine l’aula sarà dotata di una compostiera al fine produrre terriccio fertile (compost) dagli scarti del giardino. L’Aula Verde così recuperata introdurrà in maniera stabile dei laboratori all’aperto per valorizzare il protagonismo degli studenti, quale metodo di lavoro per coinvolgere attivamente gli studenti e per affrontare temi complessi che vanno oltre la didattica curriculare.
I.C. LARGO CASTELSEPRIO
Istituto Scolastico: I.C. LARGO CASTELSEPRIO
Codice Meccanografico: RMIC86400V
Plesso: BREMBIO
Classe/i: 4D
Referente: Tiziana Cera
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi , Riqualificazione di aree particolarmente degradate
Descrizione progetto: Progetto “IL GIARDINO CHE VORREI” Ambito di intervento La proposta si riferisce al punto B: "piccoli interventi di riqualificazione" all'interno degli spazi della scuola. Descrizione del contesto Il presente progetto consiste in interventi di recupero e miglioramento dell'area di pertinenza del plesso di via Brembio, facente parte dell'Istituto Comprensivo Largo Castelseprio. La sede ospita alunni della scuola primaria, con un'utenza molto eterogenea. Il plesso ha un cortile di discrete dimensioni che risulta però poco valorizzato, anche se molto usato. La considerazione iniziale è stata che l'attuale giardino è un luogo poco stimolante e monotono. Esso consiste in una superficie asfaltata, con pochi spazi verdi e ombreggiati, priva di aree a "misura di bambino". Questo luogo è visto, molto spesso, come uno spazio dove portare i bambini a “scaricarsi”, quindi deve essere sicuro, privo di pericoli e ostacoli che impediscano ai docenti di controllare gli studenti. Invece il giardino dovrebbe essere considerato una risorsa che integri gli spazi interni della scuola. Potrebbe essere valorizzato come un laboratorio all'aperto, dove poter svolgere attività ludico-didattiche di osservazione, di esplorazione e di manipolazione. Potrebbe diventare luogo d'incontro, di scambio e d'integrazione tra alunni di classi diverse, con particolare riferimento agli alunni con disabilità, e in cui poter riconoscere alcuni spazi dedicati al gioco spontaneo o ad attività strutturate. Strategie adottate Si è partiti con l'osservazione del giardino insieme agli alunni; in seguito i bambini hanno elaborato il testo “Il giardino che vorrei” corredandolo anche di disegno. Gli studenti hanno individuato una serie di elementi rovinati, mancanti, o semplicemente brutti, e hanno proposto alcune soluzioni al fine di rendere il giardino “più divertente” e più "coinvolgente". Sono emerse molte idee, alcune concrete (ripristino delle coperture ombreggianti, fiori per abbellire, secchi per la raccolta differenziata, riqualificazione di una piccola area già esistente destinandola ad orto, piccola serra, istallazione di una piccola cisterna per il recupero dell'acqua piovana, sabbiera per le classi prime, due o tre canestri, scivoli, altalene, campetto per giocare, panchine, cavalli a dondolo, fontanelle per bere, casetta di legno), altre più fantasiose (fontane, un laghetto, etc.). Tutta la classe ha esaminato e discusso le idee, arrivando infine a definire quali interventi possano essere effettivamente realizzati. Descrizione dell'intervento Il progetto interessa il cortile situato sul retro dell'edificio, perché ampio e fruibile da tutti gli alunni del plesso. Questo spazio è utilizzato durante la pausa antimeridiana e quella post-pranzo come "area ricreativa". Il progetto ha lo scopo di riqualificare il giardino suddividendolo in aree di interesse, dedicate ad attività sia programmate sia libere. Tali interventi riguardano: • la riqualificazione dell'orto, per permettere la semina e la cura di piante e fiori • istallazione di una o due fontanelle con acqua potabile • cestini per la raccolta differenziata • un campetto per giocare con la palla • qualche panchina • posizionamento dei canestri per giocare a basket • risistemazione delle strutture ombreggianti già presenti • istallazione di una piccola cisterna per il recupero dell'acqua piovana Destinatari Alunni della scuola primaria (6-10 anni), per un totale di 18 classi. Finalità • Valorizzare lo spazio come luogo di incontro e relazione • Scoprire lo spazio come territorio e ambiente da esplorare • Riconoscere lo spazio come natura con i suoi elementi da conoscere e manipolare • Educare allo sviluppi sostenibile • Promuovere un'organizzazione flessibile • Incoraggiare l'apprendimento cooperativo • Favorire l'apprendimento per scoperta • Instaurare un clima positivo di gruppo • Lavorare insieme e crescere come singoli e come gruppo Docenti: Tiziana Cera e Giuseppa G. Milluzzo Classe: 4 D - plesso Brembio
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RMIC86400V BREMBIO 4D Tiziana Cera B - recuperoSpaziVerdi , Riqualificazione di aree particolarmente degradate Progetto “IL GIARDINO CHE VORREI” Ambito di intervento La proposta si riferisce al punto B: "piccoli interventi di riqualificazione" all'interno degli spazi della scuola. Descrizione del contesto Il presente progetto consiste in interventi di recupero e miglioramento dell'area di pertinenza del plesso di via Brembio, facente parte dell'Istituto Comprensivo Largo Castelseprio. La sede ospita alunni della scuola primaria, con un'utenza molto eterogenea. Il plesso ha un cortile di discrete dimensioni che risulta però poco valorizzato, anche se molto usato. La considerazione iniziale è stata che l'attuale giardino è un luogo poco stimolante e monotono. Esso consiste in una superficie asfaltata, con pochi spazi verdi e ombreggiati, priva di aree a "misura di bambino". Questo luogo è visto, molto spesso, come uno spazio dove portare i bambini a “scaricarsi”, quindi deve essere sicuro, privo di pericoli e ostacoli che impediscano ai docenti di controllare gli studenti. Invece il giardino dovrebbe essere considerato una risorsa che integri gli spazi interni della scuola. Potrebbe essere valorizzato come un laboratorio all'aperto, dove poter svolgere attività ludico-didattiche di osservazione, di esplorazione e di manipolazione. Potrebbe diventare luogo d'incontro, di scambio e d'integrazione tra alunni di classi diverse, con particolare riferimento agli alunni con disabilità, e in cui poter riconoscere alcuni spazi dedicati al gioco spontaneo o ad attività strutturate. Strategie adottate Si è partiti con l'osservazione del giardino insieme agli alunni; in seguito i bambini hanno elaborato il testo “Il giardino che vorrei” corredandolo anche di disegno. Gli studenti hanno individuato una serie di elementi rovinati, mancanti, o semplicemente brutti, e hanno proposto alcune soluzioni al fine di rendere il giardino “più divertente” e più "coinvolgente". Sono emerse molte idee, alcune concrete (ripristino delle coperture ombreggianti, fiori per abbellire, secchi per la raccolta differenziata, riqualificazione di una piccola area già esistente destinandola ad orto, piccola serra, istallazione di una piccola cisterna per il recupero dell'acqua piovana, sabbiera per le classi prime, due o tre canestri, scivoli, altalene, campetto per giocare, panchine, cavalli a dondolo, fontanelle per bere, casetta di legno), altre più fantasiose (fontane, un laghetto, etc.). Tutta la classe ha esaminato e discusso le idee, arrivando infine a definire quali interventi possano essere effettivamente realizzati. Descrizione dell'intervento Il progetto interessa il cortile situato sul retro dell'edificio, perché ampio e fruibile da tutti gli alunni del plesso. Questo spazio è utilizzato durante la pausa antimeridiana e quella post-pranzo come "area ricreativa". Il progetto ha lo scopo di riqualificare il giardino suddividendolo in aree di interesse, dedicate ad attività sia programmate sia libere. Tali interventi riguardano: • la riqualificazione dell'orto, per permettere la semina e la cura di piante e fiori • istallazione di una o due fontanelle con acqua potabile • cestini per la raccolta differenziata • un campetto per giocare con la palla • qualche panchina • posizionamento dei canestri per giocare a basket • risistemazione delle strutture ombreggianti già presenti • istallazione di una piccola cisterna per il recupero dell'acqua piovana Destinatari Alunni della scuola primaria (6-10 anni), per un totale di 18 classi. Finalità • Valorizzare lo spazio come luogo di incontro e relazione • Scoprire lo spazio come territorio e ambiente da esplorare • Riconoscere lo spazio come natura con i suoi elementi da conoscere e manipolare • Educare allo sviluppi sostenibile • Promuovere un'organizzazione flessibile • Incoraggiare l'apprendimento cooperativo • Favorire l'apprendimento per scoperta • Instaurare un clima positivo di gruppo • Lavorare insieme e crescere come singoli e come gruppo Docenti: Tiziana Cera e Giuseppa G. Milluzzo Classe: 4 D - plesso Brembio
I.C. DUILIO CAMBELLOTTI - ROCCA PRIORA
Istituto Scolastico: I.C. DUILIO CAMBELLOTTI - ROCCA PRIORA
Codice Meccanografico: RMIC8AP00T
Plesso: SEDE CENTRALE
Classe/i: I C
Referente: Paone Caterina
Tipo di progetto (A/B): B - allestimentoArredi
Descrizione progetto: L’idea di realizzare una serra ed un orto didattico quali luoghi di comunicazione, integrazione ed interazione, nasce dall’esigenza di creare uno spazio protetto in cui sviluppare e mantenere tutte le abilità che la persona possiede ed anche la maturazione affettiva e relazionale soprattutto nei soggetti con difficoltà. L’orto didattico vuole essere un contesto protetto che avvicina i ragazzi alle piante e ai cicli naturali di crescita, in un ambiente dove la concretezza del fare è sovrana e s'impara solo sperimentando. Coltivare a scuola è un modo per imparare. Imparare a conoscere il proprio territorio, il funzionamento di una comunità, l'importanza dei beni collettivi e dei saperi altrui. Saperi di altre generazioni e di altre culture. Coltivare l'orto a scuola è un'occasione di crescita in cui si supera la divisione tra insegnante e allievo e si impara condividendo gesti, scelte e nozioni, oltre che metodo. Infatti nella scuola l’orto permette di “imparare facendo”, di sviluppare la manualità e il rapporto reale e pratico con gli elementi naturali e ambientali, di sviluppare il concetto del “prendersi cura di”, di imparare ad aspettare, di cogliere il concetto di diversità, di lavorare in gruppo e permette agganci reali con l’educazione alimentare e il cibo. Le attività principali che gli studenti svolgeranno all'interno della serra sono le seguenti: • predisposizione del terreno idoneo alla semina; • semina delle piante e degli ortaggi; • annaffiatura costante; • concimazioni e protezione dei germogli da infestanti; • interventi di cura generale della pianta. FINALITA’ La strutturazione di un orto scolastico rappresenta uno strumento di educazione ecologica potente e multiforme capace di riconnettere gli alunni con le origini del cibo e della vita. Attraverso le attività di semina, cura e compostaggio gli alunni potranno apprendere i principi dell’educazione ambientale ed alimentare, in un contesto favorevole al loro benessere fisico e psicologico, imparando a prendersi cura del proprio territorio. OBIETTIVI • Promuovere il senso di responsabilità negli alunni attraverso l’accudimento dell’orto; • Educare alla cura e al rispetto dell’ambiente per favorire uno sviluppo sostenibile; • Acquisire competenze pratiche nelle attività agricole e favorire lo spirito di cooperazione; • Stimolare i rapporti intergenerazionali e far conoscere la tradizione contadina.
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RMIC8AP00T SEDE CENTRALE I C Paone Caterina B - allestimentoArredi L’idea di realizzare una serra ed un orto didattico quali luoghi di comunicazione, integrazione ed interazione, nasce dall’esigenza di creare uno spazio protetto in cui sviluppare e mantenere tutte le abilità che la persona possiede ed anche la maturazione affettiva e relazionale soprattutto nei soggetti con difficoltà. L’orto didattico vuole essere un contesto protetto che avvicina i ragazzi alle piante e ai cicli naturali di crescita, in un ambiente dove la concretezza del fare è sovrana e s'impara solo sperimentando. Coltivare a scuola è un modo per imparare. Imparare a conoscere il proprio territorio, il funzionamento di una comunità, l'importanza dei beni collettivi e dei saperi altrui. Saperi di altre generazioni e di altre culture. Coltivare l'orto a scuola è un'occasione di crescita in cui si supera la divisione tra insegnante e allievo e si impara condividendo gesti, scelte e nozioni, oltre che metodo. Infatti nella scuola l’orto permette di “imparare facendo”, di sviluppare la manualità e il rapporto reale e pratico con gli elementi naturali e ambientali, di sviluppare il concetto del “prendersi cura di”, di imparare ad aspettare, di cogliere il concetto di diversità, di lavorare in gruppo e permette agganci reali con l’educazione alimentare e il cibo. Le attività principali che gli studenti svolgeranno all'interno della serra sono le seguenti: • predisposizione del terreno idoneo alla semina; • semina delle piante e degli ortaggi; • annaffiatura costante; • concimazioni e protezione dei germogli da infestanti; • interventi di cura generale della pianta. FINALITA’ La strutturazione di un orto scolastico rappresenta uno strumento di educazione ecologica potente e multiforme capace di riconnettere gli alunni con le origini del cibo e della vita. Attraverso le attività di semina, cura e compostaggio gli alunni potranno apprendere i principi dell’educazione ambientale ed alimentare, in un contesto favorevole al loro benessere fisico e psicologico, imparando a prendersi cura del proprio territorio. OBIETTIVI • Promuovere il senso di responsabilità negli alunni attraverso l’accudimento dell’orto; • Educare alla cura e al rispetto dell’ambiente per favorire uno sviluppo sostenibile; • Acquisire competenze pratiche nelle attività agricole e favorire lo spirito di cooperazione; • Stimolare i rapporti intergenerazionali e far conoscere la tradizione contadina.
istituto comprensivo Marco Polo
Istituto Scolastico: istituto comprensivo Marco Polo
Codice Meccanografico: rmic855004
Plesso: Franco Ferrara
Classe/i: 1B - 1E
Referente: paola del vecchio
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi , Spazi culturali e multifunzionali
Descrizione progetto: Progetto giardino “Io mi impegno per l’ambiente” (classe 1B) Descrizione: Si vuole riqualificare un'area verde di 210 mq presente all'interno del territorio scolastico. Il progetto prevede la ripulitura del terreno, la messa a dimora di alberi da frutto e vitigni, la realizzazione di un cumulo di compostaggio a partire dagli scarti vegetali, da utilizzare per la concimazione del terreno, ed infine il montaggio di una serra. La sistemazione della serra è finalizzata alla realizzazione di un’aula verde in cui gli alunni saranno coinvolti nella preparazione e cura di semenzai e piantine di vario genere. La serra verrà “intitolata” alla campagna “ACEA - Io mi impegno per l’ambiente”. Contesto sociale del quartiere Borghesiana: L’Istituto Comprensivo Scolastico Statale “Marco Polo” sorge in un quartiere periferico a sud-est di Roma denominato Borghesiana, inserito nel VI Municipio. Si evidenzia una crescente presenza di extracomunitari con retroterra culturali differenziati, molti dei quali presentano difficoltà di integrazione connesse soprattutto all’alfabetizzazione. La situazione occupazionale e culturale si presenta piuttosto composita ed eterogenea: la maggior parte degli alunni proviene da famiglie di livello sociale medio, ma è evidente l’esistenza di condizioni di disagio economico e sociale per una fascia di utenza crescente. Destinatari del progetto: Alunni con disagio affettivo/sociale/economico e a rischio di dispersione scolastica Finalità: 1. Creare uno spazio di apprendimento attivo e integrazione socio-affettiva-culturale in un clima di permanente accoglienza; 2. Maturare la consapevolezza dell’interazione individuo-ambiente; 3. Favorire il raggiungimento di un’adeguata autostima attraverso un lavoro cooperativo 4. Sviluppare capacità di osservazione 5. Promuovere comportamenti consapevoli, responsabili e rispettosi nei confronti dell’ambiente 6. Incentivare una personale motivazione all’apprendimento, al fine di evitare insuccessi scolastici e di abbandono Progetto Aula polifunzionale “ACEA” (classe 1E) Descrizione: Il nostro Istituto è privo di un laboratorio scientifico e di un’aula “video”. Si intende quindi allestire un’aula polifunzionale del piano terra in modo che si possa utilizzare come aula video e laboratorio scientifico-tecnologico. Il progetto prevede il montaggio di tende oscuranti e l’acquisto di kit di laboratorio (prevalentemente sul ciclo dell’acqua, sull’aria e sull’energia). In questa aula è già presente una LIM che verrà utilizzata per la proiezione di video e/o filmati. L’aula verrà “intitolata” alla campagna “ACEA - Io mi impegno per l’ambiente” Contesto sociale del quartiere Borghesiana: L’Istituto Comprensivo Scolastico Statale “Marco Polo” sorge in un quartiere periferico a sud-est di Roma denominato Borghesiana, inserito nel VI Municipio. Si evidenzia una crescente presenza di extracomunitari con retroterra culturali differenziati, molti dei quali presentano difficoltà di integrazione connesse soprattutto all’alfabetizzazione. La situazione occupazionale e culturale si presenta piuttosto composita ed eterogenea: la maggior parte degli alunni proviene da famiglie di livello sociale medio, ma è evidente l’esistenza di condizioni di disagio economico e sociale per una fascia di utenza crescente. Destinatari del progetto: Tutti gli alunni dell’Istituto, con particolare riguardo verso alunni a rischio dispersione scolastica , alunni con disagio e alle eccellenze. Finalità: 1. Valorizzare le attitudini personali 2. Maturare la consapevolezza dell’interazione individuo-ambiente 3. Attivare percorsi, sia personalizzati che di gruppo classe, per l’orientamento formativo dei ragazzi 4. Sviluppare capacità di osservazione 5. Promuovere comportamenti consapevoli, responsabili e rispettosi nei confronti dell’ambiente 6. Incentivare una personale motivazione all’apprendimento, al fine di evitare insuccessi scolastici e di abbandono
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rmic855004 Franco Ferrara 1B - 1E paola del vecchio B - recuperoSpaziVerdi , Spazi culturali e multifunzionali Progetto giardino “Io mi impegno per l’ambiente” (classe 1B) Descrizione: Si vuole riqualificare un'area verde di 210 mq presente all'interno del territorio scolastico. Il progetto prevede la ripulitura del terreno, la messa a dimora di alberi da frutto e vitigni, la realizzazione di un cumulo di compostaggio a partire dagli scarti vegetali, da utilizzare per la concimazione del terreno, ed infine il montaggio di una serra. La sistemazione della serra è finalizzata alla realizzazione di un’aula verde in cui gli alunni saranno coinvolti nella preparazione e cura di semenzai e piantine di vario genere. La serra verrà “intitolata” alla campagna “ACEA - Io mi impegno per l’ambiente”. Contesto sociale del quartiere Borghesiana: L’Istituto Comprensivo Scolastico Statale “Marco Polo” sorge in un quartiere periferico a sud-est di Roma denominato Borghesiana, inserito nel VI Municipio. Si evidenzia una crescente presenza di extracomunitari con retroterra culturali differenziati, molti dei quali presentano difficoltà di integrazione connesse soprattutto all’alfabetizzazione. La situazione occupazionale e culturale si presenta piuttosto composita ed eterogenea: la maggior parte degli alunni proviene da famiglie di livello sociale medio, ma è evidente l’esistenza di condizioni di disagio economico e sociale per una fascia di utenza crescente. Destinatari del progetto: Alunni con disagio affettivo/sociale/economico e a rischio di dispersione scolastica Finalità: 1. Creare uno spazio di apprendimento attivo e integrazione socio-affettiva-culturale in un clima di permanente accoglienza; 2. Maturare la consapevolezza dell’interazione individuo-ambiente; 3. Favorire il raggiungimento di un’adeguata autostima attraverso un lavoro cooperativo 4. Sviluppare capacità di osservazione 5. Promuovere comportamenti consapevoli, responsabili e rispettosi nei confronti dell’ambiente 6. Incentivare una personale motivazione all’apprendimento, al fine di evitare insuccessi scolastici e di abbandono Progetto Aula polifunzionale “ACEA” (classe 1E) Descrizione: Il nostro Istituto è privo di un laboratorio scientifico e di un’aula “video”. Si intende quindi allestire un’aula polifunzionale del piano terra in modo che si possa utilizzare come aula video e laboratorio scientifico-tecnologico. Il progetto prevede il montaggio di tende oscuranti e l’acquisto di kit di laboratorio (prevalentemente sul ciclo dell’acqua, sull’aria e sull’energia). In questa aula è già presente una LIM che verrà utilizzata per la proiezione di video e/o filmati. L’aula verrà “intitolata” alla campagna “ACEA - Io mi impegno per l’ambiente” Contesto sociale del quartiere Borghesiana: L’Istituto Comprensivo Scolastico Statale “Marco Polo” sorge in un quartiere periferico a sud-est di Roma denominato Borghesiana, inserito nel VI Municipio. Si evidenzia una crescente presenza di extracomunitari con retroterra culturali differenziati, molti dei quali presentano difficoltà di integrazione connesse soprattutto all’alfabetizzazione. La situazione occupazionale e culturale si presenta piuttosto composita ed eterogenea: la maggior parte degli alunni proviene da famiglie di livello sociale medio, ma è evidente l’esistenza di condizioni di disagio economico e sociale per una fascia di utenza crescente. Destinatari del progetto: Tutti gli alunni dell’Istituto, con particolare riguardo verso alunni a rischio dispersione scolastica , alunni con disagio e alle eccellenze. Finalità: 1. Valorizzare le attitudini personali 2. Maturare la consapevolezza dell’interazione individuo-ambiente 3. Attivare percorsi, sia personalizzati che di gruppo classe, per l’orientamento formativo dei ragazzi 4. Sviluppare capacità di osservazione 5. Promuovere comportamenti consapevoli, responsabili e rispettosi nei confronti dell’ambiente 6. Incentivare una personale motivazione all’apprendimento, al fine di evitare insuccessi scolastici e di abbandono
Istituto Comprensivo Colleferro 1
Istituto Scolastico: Istituto Comprensivo Colleferro 1
Codice Meccanografico: RMIC8C200B
Plesso: SMS "Leonardo da Vinci"
Classe/i: III C, III D, III F, II I
Referente: Amalia Perfetti
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi , Allestimento biblioteche e teatri scolastici
Descrizione progetto: La proposta che il nostro Istituto Scolastico vuole suggerire come iniziativa di inclusione sociale e nel contempo di valorizzazione della scuola stessa è un progetto di riqualificazione da realizzare all’interno di un’area di pertinenza scolastica, da adibire a BIBLIOTECA. L’obiettivo è creare per i ragazzi un ambiente vivo, attivo, aperto, dove sia possibile contrastare ogni tipo e forma di discriminazione e si possa garantire a tutti la necessaria autonomia nella scelta e nella esplorazione dei saperi. Uno spazio biblioteca è già esistente, ma scarsamente fruibile. Abbiamo individuato, così, altri locali, attualmente utilizzati come archivio, pensando ad una loro riqualificazione attraverso una nuova distribuzione degli spazi interni che preveda un’area destinata alla lettura, un settore libreria, una postazione per la catalogazione online, un piccolo ambiente per la consultazione di carte geografiche e altri materiali didattici, il tutto abbellito con finiture che i ragazzi realizzeranno, previa ideazione (ad esempio dei murales su alcune pareti). Inoltre, la nostra BIBLIOTECA sarà un incubatore di idee innovative anche per quanto riguarda il concetto di sostenibilità ambientale, perché avvalendoci di un laboratorio creativo “FAB LAB del riciclato” attivo da alcuni anni nella nostra scuola, abbiamo la possibilità di realizzare forniture utilizzando materiale riciclato; per il momento sono stati già realizzati una seduta e una libreria su ruote (che consentirà di spostare una selezione di libri anche nelle aule) con materiali di scarto. La scelta di dove ubicare la BIBLIOTECA è strategica, in quanto i locali sono, come si evince dagli elaborati grafici allegati, interni all’edificio scolastico, ma, al tempo stesso, autonomi perché muniti di un ingresso indipendente sull’ampio cortile esterno della scuola, ingresso per il quale è previsto l’abbattimento delle barriere architettoniche. Il progetto prevede, inoltre, la valorizzazione di un’area esterna che attualmente è poco curata. Si interverrà in quest’area con la piantumazione di arbusti ornamentali autoctoni e con la realizzazione di aree di lettura, personalizzate grazie all’inserimento di arredi outdoor progettati dagli studenti. Si prevede che i lavori da eseguire saranno di lieve entità e che riguarderanno la sola riqualificazione degli spazi interni ed esterni al servizio della BIBLIOTECA (arredi, libri e supporti tecnologici sono già in possesso della scuola), inoltre a breve nel nostro plesso scolastico verranno avviati i lavori di efficientamento energetico (fondi già assegnati) e quindi la Biblioteca si troverà in un contesto ad alta sostenibilità energetica. La nostra BIBIOLTECA permetterà una APERTURA inclusiva della scuola al territorio. Una volta realizzata diventerà uno spazio fruibile per tutti: alunni e docenti in orario curricolare e/o extra curriculare. Per gli studenti sarà prevista anche un’apertura pomeridiana autogestita a turnazione con la presenza di insegnanti. In questi momenti si potrà utilizzare questo spazio per attività di studio di gruppo, di tutoraggio, dove la figura dell’insegnante sarà solo quello di facilitatore. Gli esterni potranno fruire di questo spazio in occasione di incontri, conferenze ed iniziative che abbiano la funzione di arricchire il tessuto sociale e di implementare l’inclusione. La nostra BIBLIOTECA, ha l’ambizione di porsi come ambiente di apprendimento privilegiato in orario scolastico e come ambiente scolastico aperto al territorio nel pomeriggio. Se sarà importante per la nostra BIBLIOTECA il patrimonio librario che dovremo implementare, con una particolare attenzione ai temi ambientali e interculturali, così come anche la sua vocazione digitale (postazione digitale, LIM, ecc..) che permetterà la fruizione di ebook, la possibilità di consultare cataloghi online e database, ecc. e di apprendere metodi di ricerca condivisi, non di meno importanza sarà l’allestimento dello stesso “ambiente”, per il quale specificatamente presentiamo questo progetto. La BIBLIOTECA deve essere infatti un luogo accogliente che contribuisca a creare benessere e coinvolgimento, che inviti ad entrare e a rimanere (l’utilizzo dello spazio esterno è in tal senso un punto di forza), con tavoli grandi e modulabili per attività non solo individuali, ma anche di gruppo e spazi dedicati per l’utilizzo delle tecnologie di informazione e comunicazione.
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RMIC8C200B SMS "Leonardo da Vinci" III C, III D, III F, II I Amalia Perfetti B - recuperoSpaziVerdi , Allestimento biblioteche e teatri scolastici La proposta che il nostro Istituto Scolastico vuole suggerire come iniziativa di inclusione sociale e nel contempo di valorizzazione della scuola stessa è un progetto di riqualificazione da realizzare all’interno di un’area di pertinenza scolastica, da adibire a BIBLIOTECA. L’obiettivo è creare per i ragazzi un ambiente vivo, attivo, aperto, dove sia possibile contrastare ogni tipo e forma di discriminazione e si possa garantire a tutti la necessaria autonomia nella scelta e nella esplorazione dei saperi. Uno spazio biblioteca è già esistente, ma scarsamente fruibile. Abbiamo individuato, così, altri locali, attualmente utilizzati come archivio, pensando ad una loro riqualificazione attraverso una nuova distribuzione degli spazi interni che preveda un’area destinata alla lettura, un settore libreria, una postazione per la catalogazione online, un piccolo ambiente per la consultazione di carte geografiche e altri materiali didattici, il tutto abbellito con finiture che i ragazzi realizzeranno, previa ideazione (ad esempio dei murales su alcune pareti). Inoltre, la nostra BIBLIOTECA sarà un incubatore di idee innovative anche per quanto riguarda il concetto di sostenibilità ambientale, perché avvalendoci di un laboratorio creativo “FAB LAB del riciclato” attivo da alcuni anni nella nostra scuola, abbiamo la possibilità di realizzare forniture utilizzando materiale riciclato; per il momento sono stati già realizzati una seduta e una libreria su ruote (che consentirà di spostare una selezione di libri anche nelle aule) con materiali di scarto. La scelta di dove ubicare la BIBLIOTECA è strategica, in quanto i locali sono, come si evince dagli elaborati grafici allegati, interni all’edificio scolastico, ma, al tempo stesso, autonomi perché muniti di un ingresso indipendente sull’ampio cortile esterno della scuola, ingresso per il quale è previsto l’abbattimento delle barriere architettoniche. Il progetto prevede, inoltre, la valorizzazione di un’area esterna che attualmente è poco curata. Si interverrà in quest’area con la piantumazione di arbusti ornamentali autoctoni e con la realizzazione di aree di lettura, personalizzate grazie all’inserimento di arredi outdoor progettati dagli studenti. Si prevede che i lavori da eseguire saranno di lieve entità e che riguarderanno la sola riqualificazione degli spazi interni ed esterni al servizio della BIBLIOTECA (arredi, libri e supporti tecnologici sono già in possesso della scuola), inoltre a breve nel nostro plesso scolastico verranno avviati i lavori di efficientamento energetico (fondi già assegnati) e quindi la Biblioteca si troverà in un contesto ad alta sostenibilità energetica. La nostra BIBIOLTECA permetterà una APERTURA inclusiva della scuola al territorio. Una volta realizzata diventerà uno spazio fruibile per tutti: alunni e docenti in orario curricolare e/o extra curriculare. Per gli studenti sarà prevista anche un’apertura pomeridiana autogestita a turnazione con la presenza di insegnanti. In questi momenti si potrà utilizzare questo spazio per attività di studio di gruppo, di tutoraggio, dove la figura dell’insegnante sarà solo quello di facilitatore. Gli esterni potranno fruire di questo spazio in occasione di incontri, conferenze ed iniziative che abbiano la funzione di arricchire il tessuto sociale e di implementare l’inclusione. La nostra BIBLIOTECA, ha l’ambizione di porsi come ambiente di apprendimento privilegiato in orario scolastico e come ambiente scolastico aperto al territorio nel pomeriggio. Se sarà importante per la nostra BIBLIOTECA il patrimonio librario che dovremo implementare, con una particolare attenzione ai temi ambientali e interculturali, così come anche la sua vocazione digitale (postazione digitale, LIM, ecc..) che permetterà la fruizione di ebook, la possibilità di consultare cataloghi online e database, ecc. e di apprendere metodi di ricerca condivisi, non di meno importanza sarà l’allestimento dello stesso “ambiente”, per il quale specificatamente presentiamo questo progetto. La BIBLIOTECA deve essere infatti un luogo accogliente che contribuisca a creare benessere e coinvolgimento, che inviti ad entrare e a rimanere (l’utilizzo dello spazio esterno è in tal senso un punto di forza), con tavoli grandi e modulabili per attività non solo individuali, ma anche di gruppo e spazi dedicati per l’utilizzo delle tecnologie di informazione e comunicazione.
ISTITUTO COMPRENSIVO ANTONIO GRAMSCI
Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO ANTONIO GRAMSCI
Codice Meccanografico: RMIC8B800Q
Plesso: GRAMSCI
Classe/i: 2B
Referente: Miriam Zichele
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi , Riqualificazione di aree particolarmente degradate , Spazi culturali e multifunzionali
Descrizione progetto: “L’AULA APERTA” Il progetto nasce per offrire ai nostri alunni un’ opportunità di confronto individuale e di gruppo nel più ampio obbiettivo di prevenire la dispersione scolastica e di sostenere il disagio sociale: realtà della nostra scuola. Il progetto vorrebbe avvalersi di strategie didattiche e metodologie espresse attraverso la realizzazione di un prodotto (L’AULA APERTA) pensato e idealmente sviluppato dagli stessi alunni al fine di fornire agli stessi nuove consapevolezze di far scuola. Vorremmo offrire ai nostri ragazzi, in particolare ai più fragili, un nuovo modo di pensare all’ambiente scuola insieme ad una tranquilla certezza che l’apprendimento è un processo lungo, che continua per tutta la vita in varie forme e in diverse esperienze. Parole di riferimento: didattica ed ambienti per l’apprendimento L’ aula non è una “ scatola in muratura” dove fare scuola. Ma l’ambiente diventa “ aula” quando si fa scuola. Quindi dove c’e un insegnante, uno spazio adeguato e gli alunni allora c’e un aula per fare scuola. Abbiamo proposto questa idea ai nostri alunni delle classe seconda B; ed insieme alunni e docenti, hanno sviluppato l’idea di progettare un aula in giardino. In un luogo dove non si può andare perché incolto. Vorremmo quindi costruire un’aula semplice, un GIARDINO –AULA con gli alberi, le aiuole, i tavoli , le panche ed un gazebo e un murales come sfondo……gli alunni e gli insegnanti sono già pronti. Due fasi del progetto: 1) Fase di impianto, verranno realizzate le strutture in legno e seguirà la sistemazione del verde, per la realizzazione dell’AULA APERTA; gli alunni della scuola interverranno insieme ai docenti di arte e tecnica alla realizzazione del MURALES sul muro di confine 2) Fase dell’attività nel tempo in cui gli alunni della scuola saranno coinvolti nella manutenzione dell’aula e dello spazio con programmi di sensibilizzazione ecologica (produzione del compostaggio, recupero e riciclo), auto-riproduzione (orto urbano) Descrizione degli spazi disponibili da destinare alla realizzazione di proposte: Il progetto intende valorizzare un’area del cortile della scuola, attualmente non utilizzato, ma lasciato a prato spontaneo, L’area è costituita da un rettangolo di circa 20m x 25m aperto su due lati, verso il restante cortile. Sul terzo lato confina con l’ abitazione del portiere e sul quarto lato è posto il muro di cinta: muro a mattoni. Sul terreno sono posti 2 alberi, lasciati crescere spontaneamente, che invece, opportunamente curati , possono rientrare nell’area giardino in progetto. FINALITA' DIDATTICO-EDUCATIVE Il progetto intende attuare un’azione di sistema didattico-educativa in grado di intervenire sul disagio e sul fenomeno del’abbandono scolastico. L’obiettivo è quello di individuare e poi di realizzare alcune strategie, più possibile mirate al superamento di quegli ostacoli che, secondo noi, spingono alcuni alunni a disinteressarsi allo studio e poi a lasciare la scuola. Lavorare sulla loro autostima e valorizzare la loro motivazione proponendo un fare-studio più progettuale, pratico e realistico, in cui l’alunno può ritrovare alcune tappe del percorso formativo lo riteniamo essenziale; cosi come ci sembra importante prospettare ai nostri ragazzi nuove dinamiche di apprendimento liberate dagli schemi attesi: l’aula in giardino si rivela per noi un punto di partenza interessante per recuperare potenzialità e impostare percorsi di successo di alcuni nostri ragazzi.
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RMIC8B800Q GRAMSCI 2B Miriam Zichele B - recuperoSpaziVerdi , Riqualificazione di aree particolarmente degradate , Spazi culturali e multifunzionali “L’AULA APERTA” Il progetto nasce per offrire ai nostri alunni un’ opportunità di confronto individuale e di gruppo nel più ampio obbiettivo di prevenire la dispersione scolastica e di sostenere il disagio sociale: realtà della nostra scuola. Il progetto vorrebbe avvalersi di strategie didattiche e metodologie espresse attraverso la realizzazione di un prodotto (L’AULA APERTA) pensato e idealmente sviluppato dagli stessi alunni al fine di fornire agli stessi nuove consapevolezze di far scuola. Vorremmo offrire ai nostri ragazzi, in particolare ai più fragili, un nuovo modo di pensare all’ambiente scuola insieme ad una tranquilla certezza che l’apprendimento è un processo lungo, che continua per tutta la vita in varie forme e in diverse esperienze. Parole di riferimento: didattica ed ambienti per l’apprendimento L’ aula non è una “ scatola in muratura” dove fare scuola. Ma l’ambiente diventa “ aula” quando si fa scuola. Quindi dove c’e un insegnante, uno spazio adeguato e gli alunni allora c’e un aula per fare scuola. Abbiamo proposto questa idea ai nostri alunni delle classe seconda B; ed insieme alunni e docenti, hanno sviluppato l’idea di progettare un aula in giardino. In un luogo dove non si può andare perché incolto. Vorremmo quindi costruire un’aula semplice, un GIARDINO –AULA con gli alberi, le aiuole, i tavoli , le panche ed un gazebo e un murales come sfondo……gli alunni e gli insegnanti sono già pronti. Due fasi del progetto: 1) Fase di impianto, verranno realizzate le strutture in legno e seguirà la sistemazione del verde, per la realizzazione dell’AULA APERTA; gli alunni della scuola interverranno insieme ai docenti di arte e tecnica alla realizzazione del MURALES sul muro di confine 2) Fase dell’attività nel tempo in cui gli alunni della scuola saranno coinvolti nella manutenzione dell’aula e dello spazio con programmi di sensibilizzazione ecologica (produzione del compostaggio, recupero e riciclo), auto-riproduzione (orto urbano) Descrizione degli spazi disponibili da destinare alla realizzazione di proposte: Il progetto intende valorizzare un’area del cortile della scuola, attualmente non utilizzato, ma lasciato a prato spontaneo, L’area è costituita da un rettangolo di circa 20m x 25m aperto su due lati, verso il restante cortile. Sul terzo lato confina con l’ abitazione del portiere e sul quarto lato è posto il muro di cinta: muro a mattoni. Sul terreno sono posti 2 alberi, lasciati crescere spontaneamente, che invece, opportunamente curati , possono rientrare nell’area giardino in progetto. FINALITA' DIDATTICO-EDUCATIVE Il progetto intende attuare un’azione di sistema didattico-educativa in grado di intervenire sul disagio e sul fenomeno del’abbandono scolastico. L’obiettivo è quello di individuare e poi di realizzare alcune strategie, più possibile mirate al superamento di quegli ostacoli che, secondo noi, spingono alcuni alunni a disinteressarsi allo studio e poi a lasciare la scuola. Lavorare sulla loro autostima e valorizzare la loro motivazione proponendo un fare-studio più progettuale, pratico e realistico, in cui l’alunno può ritrovare alcune tappe del percorso formativo lo riteniamo essenziale; cosi come ci sembra importante prospettare ai nostri ragazzi nuove dinamiche di apprendimento liberate dagli schemi attesi: l’aula in giardino si rivela per noi un punto di partenza interessante per recuperare potenzialità e impostare percorsi di successo di alcuni nostri ragazzi.
Istituto comprensivo di Bracciano
Istituto Scolastico: Istituto comprensivo di Bracciano
Codice Meccanografico: RMIC8GJ002
Plesso: scuole medie
Classe/i: 2G
Referente: Natascia Bisogni
Tipo di progetto (A/B): B - attrezzatureSportive
Descrizione progetto: Creare un impianto sportivo di orienteering aggiornando le carte già disponibili (dello spazio cortile della scuola e del centro storico di Bracciano) sulle quali è possibile mettere il logo dell'ACEA e acquistando attrezzatura (bussole, lanterne e punzoni) che saranno in dotazione alla scuola per effettuare corsi pomeridiani di orienteering a tutti gli alunni dell'istituto scolastico.
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RMIC8GJ002 scuole medie 2G Natascia Bisogni B - attrezzatureSportive Creare un impianto sportivo di orienteering aggiornando le carte già disponibili (dello spazio cortile della scuola e del centro storico di Bracciano) sulle quali è possibile mettere il logo dell'ACEA e acquistando attrezzatura (bussole, lanterne e punzoni) che saranno in dotazione alla scuola per effettuare corsi pomeridiani di orienteering a tutti gli alunni dell'istituto scolastico.
ISTITUTO COMPRENSIVO “RITA LEVI MONTALCINI”
Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO “RITA LEVI MONTALCINI”
Codice Meccanografico: RMIC8B6004
Plesso: CICERONE
Classe/i: 2H
Referente: Antolini Simonetta
Tipo di progetto (A/B): B - allestimentoBibliotecheTeatri
Descrizione progetto: PROGETTO BIBLIOTECA La cultura è un bene comune primario come l’acqua; i teatri le biblioteche i cinema sono come tanti acquedotti(Claudio Abbado) La nostra scuola dispone di una piccola biblioteca tradizionale, che richiede adeguamento sia negli ambienti che nella tipologia dei testi. Abbiamo intenzione di trasformarla per andare incontro alle nuove necessità, senza farle perdere il suo valore educativo e considerandola al centro dei processi di comunicazione più importanti. Crediamo , allora, che la direzione da prendere non vada solo verso l’arricchimento del patrimonio librario, quanto e soprattutto verso l’esplorazione di nuove forme di diffusione della cultura proponendo testi scritti, audio o video utilizzando supporti anche digitali. La Biblioteca deve essere considerata un ambiente “vivo” e “fluido”, in quanto non termina nello spazio fisico dell’aula che la contiene ma proietta i suoi effetti in tutte le classi dove i ragazzi portano i testi da leggere, da scambiare, da discutere, da ascoltare, da vedere, da commentare e criticare. La digitalizzazione del libro, la comparsa dei tablet e dei lettori di testi virtuali, gli e-reader, aprono nuovi orizzonti a livello di concezione del testo, a modalità comunicative nuove, mai prima prese in considerazione, rendendo possibile una lettura “partecipata”, discussa e condivisa in classe e anche a casa, in famiglia. Per questo vogliamo proporre l’acquisto di supporti digitali per la lettura che consentano la possibilità di nuove forme informative comunicative adatte a tutte le esigenze, anche a quelle dei disabili e dei DSA. Perciò, vorremmo creare un ambiente scolastico favorevole all’innovazione che porti i testi digitali nella scuola per utilizzare percorsi che sfruttino tutte le potenzialità degli strumenti didattici OBIETTIVI - Sviluppare curiosità e attenzione verso la lettura - Affinare le abilità di ascolto e di lettura di un testo - Sviluppare e incoraggiare l’abitudine alla lettura - Potenziare le competenze linguistiche - Accrescere le abilità di lettura e comprensione - Potenziare lo sviluppo del pensiero creativo - Favorire lo sviluppo emotivo - Sviluppare l’immaginazione - Educare alla ricerca e all’uso dell’informazione - Stimolare la riflessione e la formazione di senso critico - Educare all’ascolto e alla comunicazione con gli altri - Favorire l’accettazione e il rispetto delle culture altre considerate fonte di arricchimento - Esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole - Utilizzare la fantasia - Affinare ed arricchire il proprio linguaggio e ampliare il lessico - Favorire la possibilità di esprimere sentimenti e stati d’animo personali DESCRIZIONE Innanzi tutto per favorire l’amore e il piacere per la lettura, riteniamo sia indispensabile trovarsi in un ambiente consono. Per questo abbiamo intenzione di rinnovare gli arredi in modo sobrio e semplice soprattutto favorendo una posizione di comodità e relax. Le poltroncine e i divanetti che abbiamo intenzione di acquistare potrebbero essere disposti a gruppetti con piccoli tavolinetti al centro e una lampada da terra per gruppo, in modo da creare ambienti di lettura personalizzati. Ci piacerebbe creare anche piccoli gruppi di lavoro di sedie intorno ad un tavolo, per le letture di “approfondimento”. Questo per avere la possibilità di personalizzare e differenziare il più possibile il lavoro di lettura che si potrebbe svolgere nella biblioteca, consentendo di rispondere più efficacemente a diversi bisogni educativi. I libri che i ragazzi andrebbero ad utilizzare si potrebbero presentare sia in forma cartacea che digitale, per rispondere al bisogno odierno di innovazione e di comunicazione in tutte le forme. Naturalmente ci piacerebbe cogliere l’occasione per presentare ai ragazzi in modo particolare tematiche legate all’ecologia, allo sviluppo sostenibile , all’uso consapevole delle nostre risorse, ai rischi dei vari tipi di inquinamento. Abbiamo intenzione di dare un’attenzione particolare ad una riflessione più attenta al tema dell’uso consapevole dell’acqua sviluppando l’argomento in tutti i suoi aspetti: storici, ecologici, economici, sociali. Per questo , ci piacerebbe dotare la zona di lettura di un grande poster raffigurante un ambiente naturale di montagna con ruscelli e cascate e di una piccola fontanella che attraverso il rumore dello scorrere dell’acqua possa aiutare non solo la riflessione ma anche a capire un’ulteriore funzione dell’acqua: quella del benessere e del rilass
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RMIC8B6004 CICERONE 2H Antolini Simonetta B - allestimentoBibliotecheTeatri PROGETTO BIBLIOTECA La cultura è un bene comune primario come l’acqua; i teatri le biblioteche i cinema sono come tanti acquedotti(Claudio Abbado) La nostra scuola dispone di una piccola biblioteca tradizionale, che richiede adeguamento sia negli ambienti che nella tipologia dei testi. Abbiamo intenzione di trasformarla per andare incontro alle nuove necessità, senza farle perdere il suo valore educativo e considerandola al centro dei processi di comunicazione più importanti. Crediamo , allora, che la direzione da prendere non vada solo verso l’arricchimento del patrimonio librario, quanto e soprattutto verso l’esplorazione di nuove forme di diffusione della cultura proponendo testi scritti, audio o video utilizzando supporti anche digitali. La Biblioteca deve essere considerata un ambiente “vivo” e “fluido”, in quanto non termina nello spazio fisico dell’aula che la contiene ma proietta i suoi effetti in tutte le classi dove i ragazzi portano i testi da leggere, da scambiare, da discutere, da ascoltare, da vedere, da commentare e criticare. La digitalizzazione del libro, la comparsa dei tablet e dei lettori di testi virtuali, gli e-reader, aprono nuovi orizzonti a livello di concezione del testo, a modalità comunicative nuove, mai prima prese in considerazione, rendendo possibile una lettura “partecipata”, discussa e condivisa in classe e anche a casa, in famiglia. Per questo vogliamo proporre l’acquisto di supporti digitali per la lettura che consentano la possibilità di nuove forme informative comunicative adatte a tutte le esigenze, anche a quelle dei disabili e dei DSA. Perciò, vorremmo creare un ambiente scolastico favorevole all’innovazione che porti i testi digitali nella scuola per utilizzare percorsi che sfruttino tutte le potenzialità degli strumenti didattici OBIETTIVI - Sviluppare curiosità e attenzione verso la lettura - Affinare le abilità di ascolto e di lettura di un testo - Sviluppare e incoraggiare l’abitudine alla lettura - Potenziare le competenze linguistiche - Accrescere le abilità di lettura e comprensione - Potenziare lo sviluppo del pensiero creativo - Favorire lo sviluppo emotivo - Sviluppare l’immaginazione - Educare alla ricerca e all’uso dell’informazione - Stimolare la riflessione e la formazione di senso critico - Educare all’ascolto e alla comunicazione con gli altri - Favorire l’accettazione e il rispetto delle culture altre considerate fonte di arricchimento - Esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole - Utilizzare la fantasia - Affinare ed arricchire il proprio linguaggio e ampliare il lessico - Favorire la possibilità di esprimere sentimenti e stati d’animo personali DESCRIZIONE Innanzi tutto per favorire l’amore e il piacere per la lettura, riteniamo sia indispensabile trovarsi in un ambiente consono. Per questo abbiamo intenzione di rinnovare gli arredi in modo sobrio e semplice soprattutto favorendo una posizione di comodità e relax. Le poltroncine e i divanetti che abbiamo intenzione di acquistare potrebbero essere disposti a gruppetti con piccoli tavolinetti al centro e una lampada da terra per gruppo, in modo da creare ambienti di lettura personalizzati. Ci piacerebbe creare anche piccoli gruppi di lavoro di sedie intorno ad un tavolo, per le letture di “approfondimento”. Questo per avere la possibilità di personalizzare e differenziare il più possibile il lavoro di lettura che si potrebbe svolgere nella biblioteca, consentendo di rispondere più efficacemente a diversi bisogni educativi. I libri che i ragazzi andrebbero ad utilizzare si potrebbero presentare sia in forma cartacea che digitale, per rispondere al bisogno odierno di innovazione e di comunicazione in tutte le forme. Naturalmente ci piacerebbe cogliere l’occasione per presentare ai ragazzi in modo particolare tematiche legate all’ecologia, allo sviluppo sostenibile , all’uso consapevole delle nostre risorse, ai rischi dei vari tipi di inquinamento. Abbiamo intenzione di dare un’attenzione particolare ad una riflessione più attenta al tema dell’uso consapevole dell’acqua sviluppando l’argomento in tutti i suoi aspetti: storici, ecologici, economici, sociali. Per questo , ci piacerebbe dotare la zona di lettura di un grande poster raffigurante un ambiente naturale di montagna con ruscelli e cascate e di una piccola fontanella che attraverso il rumore dello scorrere dell’acqua possa aiutare non solo la riflessione ma anche a capire un’ulteriore funzione dell’acqua: quella del benessere e del rilass
I.C."M.Gandhi"
Istituto Scolastico: I.C."M.Gandhi"
Codice Meccanografico: RMEE8ES05V
Plesso: Primaria Casal Monastero
Classe/i: IIIA
Referente: Palumbo Adele
Tipo di progetto (A/B): B - spaziCulturali
Descrizione progetto: Progetto: “Ambiente digitale per la scuola delle competenze” Il plesso Primaria di Casal Monastero è di recente costruzione ed è operativo da appena tre anni, fa parte dell’Istituto “M. Gandhi” di Roma e si trova nella periferia est. Ci sono spazi per 15 aule ed attualmente ci sono tre classi prime, tre seconde, tre terze e una quarta con un totale di oltre 250 alunni; per il successivo anno si salirà a 12/13 classi con oltre 300 alunni. Ci sono quattro grandi spazi laboratoriali ma tutti privi di dotazioni ed attrezzature. Si vorrebbe attrezzare uno dei quattro laboratori più grandi, che per ora ospita solo un inizio di biblioteca, e farlo diventare un ambiente digitale alternativo per l’apprendimento ripensando lo spazio biblioteca come luogo educativo e formativo dove la carta e il digitale s’incontrano e s’intersecano. Un luogo dove la lezione diventa attività di collaborazione, esperienza condivisa, dibattito, laboratorio con l’uso di video e altre risorse e-learning e contestualmente poter sfogliare libri, enciclopedie, fumetti, manipolare forme e colori. L’ambiente digitale laboratoriale sarà organizzato per creare spazi modulari e flessibili ovvero dotato di strumenti digitali e acustici in modo da ottenere un’aula video polifunzionale da circa 50 posti per attività con due o più classi con tavoli ad isole per consentire attività di gruppi di studio, o cambiando il setting dell’aula, per la fruizione individuale e collettiva in coerenza con l'attività didattica prescelta. In generale un laboratorio che consenta alla scuola di dotarsi di una piattaforma per l’insegnamento digitale, che possa presentare elementi di continuità nel tempo e nello spazio, che possa in futuro essere ampliata con altri dispositivi digitali connessi in rete come i tablet. Un laboratorio quindi: come spazio più grande delle aule per accogliere attività diversificate, più classi, gruppi classe (verticali, aperti, ecc.), per piccoli gruppi, per attività specifiche per alunni diversamente abili o con Bisogni Educativi Speciali anche per essere utilizzato per la formazione dei docenti interni alla scuola o del territorio che permetta a studenti e docenti di fruire di risorse digitali per la didattica di classe che favorisca la ricerca, produzione, rielaborazione e adattamento di risorse educative digitali attuare attività didattiche con strategie di active learning come l’inquiry learning, il problem based learning, il peer learning, Flipped classroom, Cooperative Learning.
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RMEE8ES05V Primaria Casal Monastero IIIA Palumbo Adele B - spaziCulturali Progetto: “Ambiente digitale per la scuola delle competenze” Il plesso Primaria di Casal Monastero è di recente costruzione ed è operativo da appena tre anni, fa parte dell’Istituto “M. Gandhi” di Roma e si trova nella periferia est. Ci sono spazi per 15 aule ed attualmente ci sono tre classi prime, tre seconde, tre terze e una quarta con un totale di oltre 250 alunni; per il successivo anno si salirà a 12/13 classi con oltre 300 alunni. Ci sono quattro grandi spazi laboratoriali ma tutti privi di dotazioni ed attrezzature. Si vorrebbe attrezzare uno dei quattro laboratori più grandi, che per ora ospita solo un inizio di biblioteca, e farlo diventare un ambiente digitale alternativo per l’apprendimento ripensando lo spazio biblioteca come luogo educativo e formativo dove la carta e il digitale s’incontrano e s’intersecano. Un luogo dove la lezione diventa attività di collaborazione, esperienza condivisa, dibattito, laboratorio con l’uso di video e altre risorse e-learning e contestualmente poter sfogliare libri, enciclopedie, fumetti, manipolare forme e colori. L’ambiente digitale laboratoriale sarà organizzato per creare spazi modulari e flessibili ovvero dotato di strumenti digitali e acustici in modo da ottenere un’aula video polifunzionale da circa 50 posti per attività con due o più classi con tavoli ad isole per consentire attività di gruppi di studio, o cambiando il setting dell’aula, per la fruizione individuale e collettiva in coerenza con l'attività didattica prescelta. In generale un laboratorio che consenta alla scuola di dotarsi di una piattaforma per l’insegnamento digitale, che possa presentare elementi di continuità nel tempo e nello spazio, che possa in futuro essere ampliata con altri dispositivi digitali connessi in rete come i tablet. Un laboratorio quindi: come spazio più grande delle aule per accogliere attività diversificate, più classi, gruppi classe (verticali, aperti, ecc.), per piccoli gruppi, per attività specifiche per alunni diversamente abili o con Bisogni Educativi Speciali anche per essere utilizzato per la formazione dei docenti interni alla scuola o del territorio che permetta a studenti e docenti di fruire di risorse digitali per la didattica di classe che favorisca la ricerca, produzione, rielaborazione e adattamento di risorse educative digitali attuare attività didattiche con strategie di active learning come l’inquiry learning, il problem based learning, il peer learning, Flipped classroom, Cooperative Learning.
Istituto Comprensivo di Bracciano
Istituto Scolastico: Istituto Comprensivo di Bracciano
Codice Meccanografico: RMIC8GJ002
Plesso: scule medie
Classe/i: 1G
Referente: Natascia Bisogni
Tipo di progetto (A/B): B - allestimentoArredi , Altro (specifica qui che tipo di progetto hai in mente) , Riqualificazione del laboratorio di scienze
Descrizione progetto: Riqualificazione del laboratorio di scenze
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RMIC8GJ002 scule medie 1G Natascia Bisogni B - allestimentoArredi , Altro (specifica qui che tipo di progetto hai in mente) , Riqualificazione del laboratorio di scienze Riqualificazione del laboratorio di scenze
ISTITUTO COMPRENSIVO LARGO CASTELSEPRIO
Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO LARGO CASTELSEPRIO
Codice Meccanografico: RMIC86400V
Plesso: LARGO CASTELSEPRIO 11
Classe/i: 1B
Referente: Lina De Salvo
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi , Riqualificazione di aree particolarmente degradate
Descrizione progetto: La proposta progettuale si basa sulla scelta di realizzare un “giardino verticale” attraverso la sistemazione della recinzione che separa la scuola primaria dalla scuola secondaria e con la riqualificazione delle aree verdi all’ingresso dell’istituto della Scuola secondaria di Primo grado. Si fa presente che le aree su cui insisterà il progetto di riqualificazione appartengono all’I.C. Comprensivo Largo Castelseprio. Finalità La scelta nasce dall’esigenza di riqualificare lo spazio antistante l’ingresso della scuola in considerazione del fatto che le “facciate verdi”, secondo la nostra opinione, fanno rivivere le pareti e costituiscono un elemento di attrazione essenziale offrendo svariate possibilità creative. Infatti le facciate verdi, in generale, valorizzano l’edificio grazie al cambiamento delle stagioni, dando luogo a forme e colori sempre nuovi. La scelta di realizzare una “parete verticale verde” nasce dall’esigenza: - di riqualificare e valorizzare la nostra scuola, come se fosse un “Biglietto da visita verde” che ci rappresenta e rappresenta l’attenzione verso gli aspetti ecologici; - di migliorare l’immagine urbana e della qualità degli spazi della nostra scuola, creando benessere; - di creare un elemento pieno di vita, attraverso le piante e i materiali biodegradabili utilizzati; - di creare un ponte con il passato in quanto già gli antichi romani abbellivano le loro dimore con piante rampicanti, che sono considerate le antenate dei giardini verticali. UNA PARETE VERDE VERTICALE NELLA NOSTRA SCUOLA La parete verde è stata progettata osservando e considerando gli edifici circostanti (scuola secondaria e scuola primaria) e l’esposizione, per permettere di creare una perfetta armonia tra struttura e vegetazione. Nel nostro progetto sono stati tenuti in considerazione: - la luce solare, l’ombra e il vento per la scelta delle piante; - la forma, la varietà, la cura e il costo per la realizzazione e per la manutenzione; - l’irrigazione: per capillarità da sopra a sotto deve prevedere un allacciamento e un sistema di smaltimento delle acque. Nella nostra scuola è presente una recinzione grigliata in acciaio elettrosaldato che divide il plesso della scuola primaria da quello della scuola secondaria. Il nostro progetto propone di costruire un giardino verticale utilizzando come supporto la recinzione grigliata e sfruttando i moduli che misurano 2,00 m x 2,00 m. Ci saranno due moduli di testata, in corrispondenza delle due aiuole e del portale di ingresso della nostra scuola che saranno realizzati con gli elementi esagonali in PLA, mentre gli altri moduli in numero di 10 saranno ornati con piante rampicanti con le seguenti essenze: Rosa Banksiae, Clematis, Solanum Crispum (di diversi colori), Edera, Gelsomino, Plumbago, Ipomee, Rincospermo (o falso gelsomino,etc) anche in funzione della stagionalità delle fioriture. Caratteristiche del progetto: ¦ Varietà di specie vegetali sia nei moduli in PLA che in quelli con piante rampicanti ¦ Creatività nella composizione ¦ La vegetazione si trova in maniera differente in tutti i moduli e nelle aiuole ¦ Impianto di irrigazione per dispersione dall’alto a) Moduli con piante rampicanti e aiuole ¦ I moduli con piante rampicanti aumentano lo spazio vitale delle piante, dando maggiore armonia a tutta la composizione e legando i colori con quelli delle aiuole ¦ Rischio ridotto in caso di interruzione temporanea dell‘irrigazione attraverso l’impianto automatico di irrigazione (realizzato con il sistema Arduino). ¦ Tubi irrigui perfettamente accessibili da tutti i punti. b) Elementi esagonali in PLA ¦ La costruzione in PLA garantisce una durata di vita notevole ed è resistente al fuoco, vento e ai raggi UV ¦ La costruzione di forme esagonali ripetibili funge da elemento architettonico creativo e rappresentativo della natura: ricorda il “nido delle api” ¦ Disponibile in tutti i colori del PLA, in modo che anche quando non ci sono piante rimane un elemento decorativo vivace e con effetto cromatico ¦ Sostituzione semplice delle piante attraverso i contenitori che possono essere facilmente sostituiti ¦ Spessore del sistema entro i 20 cm (senza la struttura di supporto) PREVENTIVI FORNITORI - Moduli in PLA realizzati presso il FabLab – costo unitario per la realizzazione + centralina con Arduino per l’impianto di irrigazione: 3450 euro - Acquisto e messa a dimora delle piante, realizzazione impianto di irrigazione e manutenzione ad opera di Verde Labaro: e. 1550
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RMIC86400V LARGO CASTELSEPRIO 11 1B Lina De Salvo B - recuperoSpaziVerdi , Riqualificazione di aree particolarmente degradate La proposta progettuale si basa sulla scelta di realizzare un “giardino verticale” attraverso la sistemazione della recinzione che separa la scuola primaria dalla scuola secondaria e con la riqualificazione delle aree verdi all’ingresso dell’istituto della Scuola secondaria di Primo grado. Si fa presente che le aree su cui insisterà il progetto di riqualificazione appartengono all’I.C. Comprensivo Largo Castelseprio. Finalità La scelta nasce dall’esigenza di riqualificare lo spazio antistante l’ingresso della scuola in considerazione del fatto che le “facciate verdi”, secondo la nostra opinione, fanno rivivere le pareti e costituiscono un elemento di attrazione essenziale offrendo svariate possibilità creative. Infatti le facciate verdi, in generale, valorizzano l’edificio grazie al cambiamento delle stagioni, dando luogo a forme e colori sempre nuovi. La scelta di realizzare una “parete verticale verde” nasce dall’esigenza: - di riqualificare e valorizzare la nostra scuola, come se fosse un “Biglietto da visita verde” che ci rappresenta e rappresenta l’attenzione verso gli aspetti ecologici; - di migliorare l’immagine urbana e della qualità degli spazi della nostra scuola, creando benessere; - di creare un elemento pieno di vita, attraverso le piante e i materiali biodegradabili utilizzati; - di creare un ponte con il passato in quanto già gli antichi romani abbellivano le loro dimore con piante rampicanti, che sono considerate le antenate dei giardini verticali. UNA PARETE VERDE VERTICALE NELLA NOSTRA SCUOLA La parete verde è stata progettata osservando e considerando gli edifici circostanti (scuola secondaria e scuola primaria) e l’esposizione, per permettere di creare una perfetta armonia tra struttura e vegetazione. Nel nostro progetto sono stati tenuti in considerazione: - la luce solare, l’ombra e il vento per la scelta delle piante; - la forma, la varietà, la cura e il costo per la realizzazione e per la manutenzione; - l’irrigazione: per capillarità da sopra a sotto deve prevedere un allacciamento e un sistema di smaltimento delle acque. Nella nostra scuola è presente una recinzione grigliata in acciaio elettrosaldato che divide il plesso della scuola primaria da quello della scuola secondaria. Il nostro progetto propone di costruire un giardino verticale utilizzando come supporto la recinzione grigliata e sfruttando i moduli che misurano 2,00 m x 2,00 m. Ci saranno due moduli di testata, in corrispondenza delle due aiuole e del portale di ingresso della nostra scuola che saranno realizzati con gli elementi esagonali in PLA, mentre gli altri moduli in numero di 10 saranno ornati con piante rampicanti con le seguenti essenze: Rosa Banksiae, Clematis, Solanum Crispum (di diversi colori), Edera, Gelsomino, Plumbago, Ipomee, Rincospermo (o falso gelsomino,etc) anche in funzione della stagionalità delle fioriture. Caratteristiche del progetto: ¦ Varietà di specie vegetali sia nei moduli in PLA che in quelli con piante rampicanti ¦ Creatività nella composizione ¦ La vegetazione si trova in maniera differente in tutti i moduli e nelle aiuole ¦ Impianto di irrigazione per dispersione dall’alto a) Moduli con piante rampicanti e aiuole ¦ I moduli con piante rampicanti aumentano lo spazio vitale delle piante, dando maggiore armonia a tutta la composizione e legando i colori con quelli delle aiuole ¦ Rischio ridotto in caso di interruzione temporanea dell‘irrigazione attraverso l’impianto automatico di irrigazione (realizzato con il sistema Arduino). ¦ Tubi irrigui perfettamente accessibili da tutti i punti. b) Elementi esagonali in PLA ¦ La costruzione in PLA garantisce una durata di vita notevole ed è resistente al fuoco, vento e ai raggi UV ¦ La costruzione di forme esagonali ripetibili funge da elemento architettonico creativo e rappresentativo della natura: ricorda il “nido delle api” ¦ Disponibile in tutti i colori del PLA, in modo che anche quando non ci sono piante rimane un elemento decorativo vivace e con effetto cromatico ¦ Sostituzione semplice delle piante attraverso i contenitori che possono essere facilmente sostituiti ¦ Spessore del sistema entro i 20 cm (senza la struttura di supporto) PREVENTIVI FORNITORI - Moduli in PLA realizzati presso il FabLab – costo unitario per la realizzazione + centralina con Arduino per l’impianto di irrigazione: 3450 euro - Acquisto e messa a dimora delle piante, realizzazione impianto di irrigazione e manutenzione ad opera di Verde Labaro: e. 1550
I.C. OLCESE
Istituto Scolastico: I.C. OLCESE
Codice Meccanografico: RMIC8EX00Q
Plesso: SIBILLA
Classe/i: 3^ A
Referente: Ins. Rita CADEDDU
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi
Descrizione progetto: "L’idea è di riqua­lificare lo spazio verde intorno alla sc­uola realizzando un giardino sensoriale. Un ambiente di app­rendimento fertile e multi sensoriale con le forme e le supe­rfici, i colori, gli odori, i gusti e i suoni del mondo reale è fondamentale per il pieno sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino. Il giardino sensor­iale è un luogo dove vista, olfatto, udi­to, tatto e gusto so­no i protagonisti as­soluti e le guide per scoprire un mondo naturale e per farci sentire parte integ­rante di esso. È un luogo che possiede la straordinaria capa­cità di migliorare il nostro benessere fisico e psicologico. Il progetto costit­uisce anche un perco­rso che cerca di uni­re più generazioni così da facilitare ai giovani la conosce­nza dei saperi lega­ti alla cultura del cibo e alla salvagua­rdia dell’ambiente. I ragazzi impareranno a conoscere ciò che mangiano producend­olo da soli e rispet­tando le risorse del nostro pianeta".
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RMIC8EX00Q SIBILLA 3^ A Ins. Rita CADEDDU B - recuperoSpaziVerdi "L’idea è di riqua­lificare lo spazio verde intorno alla sc­uola realizzando un giardino sensoriale. Un ambiente di app­rendimento fertile e multi sensoriale con le forme e le supe­rfici, i colori, gli odori, i gusti e i suoni del mondo reale è fondamentale per il pieno sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino. Il giardino sensor­iale è un luogo dove vista, olfatto, udi­to, tatto e gusto so­no i protagonisti as­soluti e le guide per scoprire un mondo naturale e per farci sentire parte integ­rante di esso. È un luogo che possiede la straordinaria capa­cità di migliorare il nostro benessere fisico e psicologico. Il progetto costit­uisce anche un perco­rso che cerca di uni­re più generazioni così da facilitare ai giovani la conosce­nza dei saperi lega­ti alla cultura del cibo e alla salvagua­rdia dell’ambiente. I ragazzi impareranno a conoscere ciò che mangiano producend­olo da soli e rispet­tando le risorse del nostro pianeta".
ISTITUTO COMPRENSIVO VIA MOTTA CAMASTRA
Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO VIA MOTTA CAMASTRA
Codice Meccanografico: rmic8e900b
Plesso: ROCCA CENCIA
Classe/i: IV A
Referente: NICOLAI GIUSEPPINA/ RONZANI CATERINA
Tipo di progetto (A/B): A - integrazioneDisabili , Altro (specifica qui che tipo di progetto hai in mente) , Progetto di integrazione attraverso la riqualificazione di due spazi dell'istituto
Descrizione progetto: PROGETTO “INCONTRIAMOCI” L’Istituto Comprensivo via Motta Camastrasi trova nell'estrema periferia sud-est di Roma, tra la borgata Finocchio e Borghesiana, nel territorio del Municipio VI Roma,un quartiere ad alta densità abitativa. Il nostro plesso è nella zona in via Rocca Cencia, e ospita sei classi di scuola primaria. Si presenta come un edificio vecchio che, negli anni, non ha subito opere di ristrutturazione ma, grazie all'aiuto dei genitori, sono stati realizzati piccoli interventi di manutenzione ordinaria ( verniciatura pareti, sistemazione finestre...) Le nostre classi sono caratterizzate dalla presenza di alunni provenienti da Paesi differenti quali Europa dell'Est, Africa e Asia, ci sono inoltre bambini con difficoltà di apprendimento e con disabilità. In particolare, nella classe la IV A è inserita una bambina con Sindrome di Charge. L’alunna, ha una complessità di deficit a livello sensoriale, quali: mancanza dell'equilibrio, una compromissione a livello uditivo, che influenza lo sviluppo del linguaggio, una compromissione a livello visivo, che influisce sulle capacità generali di interazione e di avvicendamento e un ritardo dello sviluppo, che provoca un impatto generalizzato su tutti gli apprendimenti. La scuola è vissuta non sempre in maniera positiva, soprattutto durante i momenti di stress e auto-lesionismo. Per tale motivo nel plesso è stato creato uno spazio utilizzato come stanza relax, in cui si trova soltanto di un tappetino e un armadio contenente giochi. INTERVENTI DA REALIZZARE Attraverso il finanziamento dell'ACEA abbiamo intenzione di riqualificare questa aula e quella adiacente ( aula biblioteca) e creare un unico spazio di condivisione, accessibile e fruibile a tutti i nostri alunni. Creare un luogo di inclusione sociale in cui i bambini parteciperanno ad un'esperienza stimolante, una lettura multisensoriale. Una parte della stanza relax infatti sarà decorata con pannelli sensoriali, ovvero tavole murali in legno per stimolare le percezioni tattili e uditive (tappetto musicale) della bambina con deficit; sarà, però, anche un luogo per potenziare la motricità grosso e fino-motoria dei bambini di prima e seconda elementare. Ai lati della stanza verranno posizionati due scaffali contenenti libri per piccoli lettori e alunni con DSA; in questo spazio la lettura dovrà essere non solo un dovere imposto dalla scuola, ma anche un vero e autentico piacere. Un piacere spesso negato a chi impiega molto tempo ed energie per leggere un testo e perde così il gusto della lettura. Sarà quindi realizzata una sezione dedicata all' audio libro per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali e, naturalmente, non mancherà uno spazio dedicato ai libri tattili. Lo scopo è quello di partire dalle possibilità e potenzialità di ogni bambino, nel rispetto dei suoi bisogni e delle sue capacità di attenzione e comprensione, con l’obiettivo di ridurre situazioni di frustrazione. Al centro dell'aula sarà posizionato un grande tappeto contornato da cuscini, dove sedersi durante gli incontri di lettura animata, ma anche di relax per le diverse attività sensoriali con la bambina non vedente. La stanza attigua, la nostra biblioteca, sarà riqualificata con nuove scaffalature e libri per le classi III,IV e V, poiché è uno spazio con scaffali vecchi e poco sicuri, inoltre saranno acquistate sedie, ( fino ad ora per le attività di lettura in biblioteca i bambini devono prelevare le proprie sedie dall'aula). Piccoli gruppi di bambini utilizzeranno in modo autonomo questi ambienti, attraverso attività che li gratifichino e li facciano sentire importanti. Loro compito sarà: LA CATALOGAZIONE DEI LIBRI: il primo step e’ attuato dalle insegnanti che selezionano i libri per eta’; il secondo coinvolge direttamente i bambini nel catalogare attraverso tablet e nell’aver cura del riordino dei libri dopo averli sfogliati e condivisi; IL PRESTITO LIBRI: come occasione di condivisione e comunicazione tra i bambini di quinta e quelli delle classi inferiori allo scopo di valorizzare il ruolo dei “grandi lettori” nel processo di educazione alla lettura MOMENTO LIBRO: condivisione di quello che ci e’ piaciuto di piu’ I due ambienti, al momento separati da una porta che fin ora è rimasta chiusa, diventeranno un unico luogo, dove creare occasioni di INCONTRO. FINALITÀ creare un ambiente inclusivo per tutti gli alunni risvegliare l'attenzione e la curiosità verso la lettura sviluppare la curiosità verso il mondo percettivo e sonoro
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rmic8e900b ROCCA CENCIA IV A NICOLAI GIUSEPPINA/ RONZANI CATERINA A - integrazioneDisabili , Altro (specifica qui che tipo di progetto hai in mente) , Progetto di integrazione attraverso la riqualificazione di due spazi dell'istituto PROGETTO “INCONTRIAMOCI” L’Istituto Comprensivo via Motta Camastrasi trova nell'estrema periferia sud-est di Roma, tra la borgata Finocchio e Borghesiana, nel territorio del Municipio VI Roma,un quartiere ad alta densità abitativa. Il nostro plesso è nella zona in via Rocca Cencia, e ospita sei classi di scuola primaria. Si presenta come un edificio vecchio che, negli anni, non ha subito opere di ristrutturazione ma, grazie all'aiuto dei genitori, sono stati realizzati piccoli interventi di manutenzione ordinaria ( verniciatura pareti, sistemazione finestre...) Le nostre classi sono caratterizzate dalla presenza di alunni provenienti da Paesi differenti quali Europa dell'Est, Africa e Asia, ci sono inoltre bambini con difficoltà di apprendimento e con disabilità. In particolare, nella classe la IV A è inserita una bambina con Sindrome di Charge. L’alunna, ha una complessità di deficit a livello sensoriale, quali: mancanza dell'equilibrio, una compromissione a livello uditivo, che influenza lo sviluppo del linguaggio, una compromissione a livello visivo, che influisce sulle capacità generali di interazione e di avvicendamento e un ritardo dello sviluppo, che provoca un impatto generalizzato su tutti gli apprendimenti. La scuola è vissuta non sempre in maniera positiva, soprattutto durante i momenti di stress e auto-lesionismo. Per tale motivo nel plesso è stato creato uno spazio utilizzato come stanza relax, in cui si trova soltanto di un tappetino e un armadio contenente giochi. INTERVENTI DA REALIZZARE Attraverso il finanziamento dell'ACEA abbiamo intenzione di riqualificare questa aula e quella adiacente ( aula biblioteca) e creare un unico spazio di condivisione, accessibile e fruibile a tutti i nostri alunni. Creare un luogo di inclusione sociale in cui i bambini parteciperanno ad un'esperienza stimolante, una lettura multisensoriale. Una parte della stanza relax infatti sarà decorata con pannelli sensoriali, ovvero tavole murali in legno per stimolare le percezioni tattili e uditive (tappetto musicale) della bambina con deficit; sarà, però, anche un luogo per potenziare la motricità grosso e fino-motoria dei bambini di prima e seconda elementare. Ai lati della stanza verranno posizionati due scaffali contenenti libri per piccoli lettori e alunni con DSA; in questo spazio la lettura dovrà essere non solo un dovere imposto dalla scuola, ma anche un vero e autentico piacere. Un piacere spesso negato a chi impiega molto tempo ed energie per leggere un testo e perde così il gusto della lettura. Sarà quindi realizzata una sezione dedicata all' audio libro per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali e, naturalmente, non mancherà uno spazio dedicato ai libri tattili. Lo scopo è quello di partire dalle possibilità e potenzialità di ogni bambino, nel rispetto dei suoi bisogni e delle sue capacità di attenzione e comprensione, con l’obiettivo di ridurre situazioni di frustrazione. Al centro dell'aula sarà posizionato un grande tappeto contornato da cuscini, dove sedersi durante gli incontri di lettura animata, ma anche di relax per le diverse attività sensoriali con la bambina non vedente. La stanza attigua, la nostra biblioteca, sarà riqualificata con nuove scaffalature e libri per le classi III,IV e V, poiché è uno spazio con scaffali vecchi e poco sicuri, inoltre saranno acquistate sedie, ( fino ad ora per le attività di lettura in biblioteca i bambini devono prelevare le proprie sedie dall'aula). Piccoli gruppi di bambini utilizzeranno in modo autonomo questi ambienti, attraverso attività che li gratifichino e li facciano sentire importanti. Loro compito sarà: LA CATALOGAZIONE DEI LIBRI: il primo step e’ attuato dalle insegnanti che selezionano i libri per eta’; il secondo coinvolge direttamente i bambini nel catalogare attraverso tablet e nell’aver cura del riordino dei libri dopo averli sfogliati e condivisi; IL PRESTITO LIBRI: come occasione di condivisione e comunicazione tra i bambini di quinta e quelli delle classi inferiori allo scopo di valorizzare il ruolo dei “grandi lettori” nel processo di educazione alla lettura MOMENTO LIBRO: condivisione di quello che ci e’ piaciuto di piu’ I due ambienti, al momento separati da una porta che fin ora è rimasta chiusa, diventeranno un unico luogo, dove creare occasioni di INCONTRO. FINALITÀ creare un ambiente inclusivo per tutti gli alunni risvegliare l'attenzione e la curiosità verso la lettura sviluppare la curiosità verso il mondo percettivo e sonoro
ISTITUTO COMPRENSIVO LARGO CASTELSEPRIO
Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO LARGO CASTELSEPRIO
Codice Meccanografico: RMIC86400V
Plesso: VIA BREMBIO
Classe/i: 3B
Referente: Roberta Di Renzo
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi , Riqualificazione di aree particolarmente degradate
Descrizione progetto: PROGETTO PER ACEA SPA: “UN CICLO DELL’ACQUA ANCHE PER TE!” La classe 3B della scuola primaria Largo Castelseprio di Roma, plesso Brembio, presenta un progetto sul ciclo dell’acqua, con l’aiuto dell’insegnante Roberta Di Renzo. I bambini della classe dopo aver studiato, ragionato e approfondito il tema del ciclo dell’acqua hanno ideato e realizzato un gioco da tavolo sul loro quaderno di scienze. Venuti a conoscenza del bando dell’ACEA per la scuola “Io mi impegno per l’ambiente”, gli alunni hanno espresso il desiderio di sviluppare il gioco da tavolo nel nuovo FABLabaro “rendendolo vero come quelli che si acquistano nei negozi”. Presi dall’entusiasmo e confrontandosi sul tema hanno proposto di sviluppare il gioco in grande: nel giardino della scuola riproducendolo sull’asfalto! Inizialmente si riteneva non fosse possibile realizzarlo, invece si è scoperto che con il TERMOPLASTICO PREFORMATO ECOLOGICO l’idea si può realmente concretizzare. Le idee così sono nate a pioggia spinti dal desiderio di riqualificare il loro cortile scolastico. La classe in una riflessione collettiva conclude che: 1. Il cortile e il giardino della scuola dovrebbero essere più accoglienti, più sicuri, colorati e curati. 2. Dovrebbero esserci giochi strutturati, come la campana e il canestro che aiutino l’inclusione e la collaborazione fra bambini. 3. Dovrebbero esserci più piante e più verde perché il contatto con la natura ci fa crescere meglio. 4. Ci dovrebbe essere un raccoglitore di acqua piovana per innaffiare il giardino in modo più ecologico ed economico e non SPRECARE l’acqua corrente. 5. E’ importante lasciare anche agli altri un gioco educativo che spieghi quanto l’acqua sia un bene prezioso che va salvaguardato. L’idea dei bambini è soprattutto quella di lasciare un loro contributo alle altre classi, in particolare le più piccole. Da qui il titolo “UN CICLO DELL’ACQUA ANCHE PER TE”. N.B. Nel pdf allegato si espone e si illustra il gioco ideato dai bambini e si descrivono gli interventi che si desiderano realizzare per ogni punto in elenco; si allega inoltre il patrocinio gratuito del MUNICIPIO XV.
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RMIC86400V VIA BREMBIO 3B Roberta Di Renzo B - recuperoSpaziVerdi , Riqualificazione di aree particolarmente degradate PROGETTO PER ACEA SPA: “UN CICLO DELL’ACQUA ANCHE PER TE!” La classe 3B della scuola primaria Largo Castelseprio di Roma, plesso Brembio, presenta un progetto sul ciclo dell’acqua, con l’aiuto dell’insegnante Roberta Di Renzo. I bambini della classe dopo aver studiato, ragionato e approfondito il tema del ciclo dell’acqua hanno ideato e realizzato un gioco da tavolo sul loro quaderno di scienze. Venuti a conoscenza del bando dell’ACEA per la scuola “Io mi impegno per l’ambiente”, gli alunni hanno espresso il desiderio di sviluppare il gioco da tavolo nel nuovo FABLabaro “rendendolo vero come quelli che si acquistano nei negozi”. Presi dall’entusiasmo e confrontandosi sul tema hanno proposto di sviluppare il gioco in grande: nel giardino della scuola riproducendolo sull’asfalto! Inizialmente si riteneva non fosse possibile realizzarlo, invece si è scoperto che con il TERMOPLASTICO PREFORMATO ECOLOGICO l’idea si può realmente concretizzare. Le idee così sono nate a pioggia spinti dal desiderio di riqualificare il loro cortile scolastico. La classe in una riflessione collettiva conclude che: 1. Il cortile e il giardino della scuola dovrebbero essere più accoglienti, più sicuri, colorati e curati. 2. Dovrebbero esserci giochi strutturati, come la campana e il canestro che aiutino l’inclusione e la collaborazione fra bambini. 3. Dovrebbero esserci più piante e più verde perché il contatto con la natura ci fa crescere meglio. 4. Ci dovrebbe essere un raccoglitore di acqua piovana per innaffiare il giardino in modo più ecologico ed economico e non SPRECARE l’acqua corrente. 5. E’ importante lasciare anche agli altri un gioco educativo che spieghi quanto l’acqua sia un bene prezioso che va salvaguardato. L’idea dei bambini è soprattutto quella di lasciare un loro contributo alle altre classi, in particolare le più piccole. Da qui il titolo “UN CICLO DELL’ACQUA ANCHE PER TE”. N.B. Nel pdf allegato si espone e si illustra il gioco ideato dai bambini e si descrivono gli interventi che si desiderano realizzare per ogni punto in elenco; si allega inoltre il patrocinio gratuito del MUNICIPIO XV.
Istituto Comprensivo Corrado Melone
Istituto Scolastico: Istituto Comprensivo Corrado Melone
Codice Meccanografico: RMIC8DW009
Plesso:
Classe/i: IIN
Referente: Alessandra Marozza
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi
Descrizione progetto: Progetto ACEA Ognuno ha un sogno. Noi ragazzi della classe IIN scuola "Corrado Melone" vorremmo ristrutturare delle aree della nostra scuola per dare una possibilità agli studenti di trascorrere le lezioni in un'area naturale. Una delle nostre idee è di interagire con i bambini della Scuola dell'Infanzia e della Primaria, facendo scoprire loro alcuni aspetti della natura attraverso esperimenti e lezioni. Avendo proposto noi questo progetto, e non potendolo sostenere a nostre spese, chiediamo un contributo ad ACEA di 5000 euro. Nell'area che si trova a destra dell'entrata, vorremmo circondare un albero con un tavolo semicircoloare di legno e con panchine in legno fisse o mobili, ai lati potremmo mettere dei vasi con fiori e dietro l'albero una lavagna per illustrare le lezioni. Inoltre un'altra zona che vorremmo restaurare si trova adiacente all'ingresso, ovvero davanti a una classe primaria. Potremmo realizzare uno spazio tutto nostro, recintato, con all'interno un gazebo nel quale inserire un tavolo da ping pong, che potrà essere utilizzato durante la ricreazione o per svolgere lezioni altrernative ad educazione fisica. Ai lati del gazebo si trovano già due alberi e vicino vorremmo aggiungere almeno quattro panchine in pietra o legno. In più sarebbe molto bello realizzare un'area gioco per bambini, creando così uno spazio tutto loro: per sfogarsi e giocare circondati dalla natura e da un'area pulita. Il luogo in cui la vorremmo realizzare si trova adiacente all'entrata, dove c'è un albero molto grande che fa ombra. Vorremmo introdurre dei giochi tra cui: una casetta, uno scivolo, un dondolo e un gioco con la molla; tutto ciò circondato da un recinto di legno. Speriamo che questo progetto possa piacervi, in tal modo potremmo realizzare il nostro sogno.
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RMIC8DW009 IIN Alessandra Marozza B - recuperoSpaziVerdi Progetto ACEA Ognuno ha un sogno. Noi ragazzi della classe IIN scuola "Corrado Melone" vorremmo ristrutturare delle aree della nostra scuola per dare una possibilità agli studenti di trascorrere le lezioni in un'area naturale. Una delle nostre idee è di interagire con i bambini della Scuola dell'Infanzia e della Primaria, facendo scoprire loro alcuni aspetti della natura attraverso esperimenti e lezioni. Avendo proposto noi questo progetto, e non potendolo sostenere a nostre spese, chiediamo un contributo ad ACEA di 5000 euro. Nell'area che si trova a destra dell'entrata, vorremmo circondare un albero con un tavolo semicircoloare di legno e con panchine in legno fisse o mobili, ai lati potremmo mettere dei vasi con fiori e dietro l'albero una lavagna per illustrare le lezioni. Inoltre un'altra zona che vorremmo restaurare si trova adiacente all'ingresso, ovvero davanti a una classe primaria. Potremmo realizzare uno spazio tutto nostro, recintato, con all'interno un gazebo nel quale inserire un tavolo da ping pong, che potrà essere utilizzato durante la ricreazione o per svolgere lezioni altrernative ad educazione fisica. Ai lati del gazebo si trovano già due alberi e vicino vorremmo aggiungere almeno quattro panchine in pietra o legno. In più sarebbe molto bello realizzare un'area gioco per bambini, creando così uno spazio tutto loro: per sfogarsi e giocare circondati dalla natura e da un'area pulita. Il luogo in cui la vorremmo realizzare si trova adiacente all'entrata, dove c'è un albero molto grande che fa ombra. Vorremmo introdurre dei giochi tra cui: una casetta, uno scivolo, un dondolo e un gioco con la molla; tutto ciò circondato da un recinto di legno. Speriamo che questo progetto possa piacervi, in tal modo potremmo realizzare il nostro sogno.
I.C. VIA MOTTA CAMASTRA
Istituto Scolastico: I.C. VIA MOTTA CAMASTRA
Codice Meccanografico: RMIC8E900B
Plesso: MOTTA CAMASTRA
Classe/i: IV C
Referente: Mazzocchi Anna Rita
Tipo di progetto (A/B): A - altroSociale , Riqualificazione del locale della segreteria in laboratorio scientifico base.
Descrizione progetto: Quest’anno gli alunni della classe IV C sono stati impegnati in lavori, ricerche, esperimenti, svolti all’interno della classe, con l’utilizzo di strumenti di facile reperibilità; lunghe riflessioni in merito a vari argomenti come ad esempio l’importanza e l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Attività queste che sono state sviluppate ed approfondite a seguito di motivi precisi; il primo legato al compito della scuola stessa, ovvero educare le nuove generazioni all’uso sostenibile dell’energia. Il secondo all’iniziativa di far partecipare gli alunni al Vostro progetto “ Io mi impegno per l’ambiente”, un’iniziativa volta a coinvolgere e sensibilizzare gli studenti, in modo unico, divertente, costruttivo e stimolante sulla complessità della tematica e che ha dato inoltre l’opportunità di pensare a riqualificare uno spazio all’interno della nostra scuola. Abbiamo pensato ad un laboratorio scientifico perché è l’unico spazio organizzato che a noi manca e anche perchè esso è inteso sia come luogo fisico predisposto per attività specifiche, sia come luogo in cui l’alunno è attivo, formula le proprie ipotesi e ne controlla le conseguenze, progetta, sperimenta e impara a raccogliere dati. Ciò che si vuole offrire ai nostri bambini, con una didattica che si articola attraverso osservazioni, sperimentazioni, non è la quantità di informazioni , bensì la qualità di esse e, soprattutto, affinare il modo in cui il bambino giunge alla conoscenza. Il laboratorio e le attività pratiche sono per i bambini un modo di crescere e imparare in maniera attiva la complessità del mondo che lo circonda. Il secondo motivo che ha supportato e darà una concreta opportunità di realizzare questa nostra idea è che fino ad oggi nella nostra scuola non vi erano spazi disponibili per poter allestire un laboratorio; ora le cose sono cambiate perché dopo essere diventata Istituto Comprensivo e avendo a disposizione la sede della scuola secondaria, l’anno prossimo si verrà a liberare la stanza che oggi è occupata dalla segreteria, infatti, è proprio lì che abbiamo pensato di poter realizzare il nostro “sogno”. Il nostro laboratorio scientifico verrà arredato con mobile componibile e scaffale per riporvi i materiali; fornito con materiali didattici che permetteranno agli studenti una sperimentazione diretta. Le pareti saranno tinteggiate con tinta colorata ma allo stesso tempo luminosa. Per l’acquisto dei materiali didattico – scientifici abbiamo confrontato diversi fornitori che offrono materiali con medesime finalità, sono stati scelti quelli di CAMPUSTORE shop (via Villaggio Europa3, Bassano Del Grappa; Vicenza) più adatti alle nostre possibilità. Altri articoli, soprattutto arredi, sono stati invece scelti su “Giodicart” poiché presentano caratteristiche, forme e colori molto adatte ai bambini di scuola primaria. Segue l’elenco dei vari materiali con cui vorremmo allestire lo spazio: modelli anatomici e oggetti mini scheletro h 85 cm sistema muscolare h 85 cm (11pz) torso classico (16pz) cuore trasparente polmoni in trasparenza 5 vertebre Pelle in sezione Cellula animale e vegetale La pianta in sezione (tulipano in sezione) Becher graduati (5 pz da 50ml a 1000ml) Bilancia didattica (potata 2 kg varie masse) Microscopio digitale DM-5 Lavagna bianca da parete 900x1200mm Tavole anatomiche varie 50x67 cm € 9.69 a pezzo Lo scheletro umano La muscolatura umana La colonna vertebrale Il cervello umano Il sistema nervoso Il cuore umano Il sistema digestivo Arredi: n° 2 tavoli pieghevoli con ruote N° 1 Flexi composizione ( mobile con 2 ante; mobile con 12 contenitori; mobile con cassettone e 3 contenitori) N°20 sedie
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RMIC8E900B MOTTA CAMASTRA IV C Mazzocchi Anna Rita A - altroSociale , Riqualificazione del locale della segreteria in laboratorio scientifico base. Quest’anno gli alunni della classe IV C sono stati impegnati in lavori, ricerche, esperimenti, svolti all’interno della classe, con l’utilizzo di strumenti di facile reperibilità; lunghe riflessioni in merito a vari argomenti come ad esempio l’importanza e l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Attività queste che sono state sviluppate ed approfondite a seguito di motivi precisi; il primo legato al compito della scuola stessa, ovvero educare le nuove generazioni all’uso sostenibile dell’energia. Il secondo all’iniziativa di far partecipare gli alunni al Vostro progetto “ Io mi impegno per l’ambiente”, un’iniziativa volta a coinvolgere e sensibilizzare gli studenti, in modo unico, divertente, costruttivo e stimolante sulla complessità della tematica e che ha dato inoltre l’opportunità di pensare a riqualificare uno spazio all’interno della nostra scuola. Abbiamo pensato ad un laboratorio scientifico perché è l’unico spazio organizzato che a noi manca e anche perchè esso è inteso sia come luogo fisico predisposto per attività specifiche, sia come luogo in cui l’alunno è attivo, formula le proprie ipotesi e ne controlla le conseguenze, progetta, sperimenta e impara a raccogliere dati. Ciò che si vuole offrire ai nostri bambini, con una didattica che si articola attraverso osservazioni, sperimentazioni, non è la quantità di informazioni , bensì la qualità di esse e, soprattutto, affinare il modo in cui il bambino giunge alla conoscenza. Il laboratorio e le attività pratiche sono per i bambini un modo di crescere e imparare in maniera attiva la complessità del mondo che lo circonda. Il secondo motivo che ha supportato e darà una concreta opportunità di realizzare questa nostra idea è che fino ad oggi nella nostra scuola non vi erano spazi disponibili per poter allestire un laboratorio; ora le cose sono cambiate perché dopo essere diventata Istituto Comprensivo e avendo a disposizione la sede della scuola secondaria, l’anno prossimo si verrà a liberare la stanza che oggi è occupata dalla segreteria, infatti, è proprio lì che abbiamo pensato di poter realizzare il nostro “sogno”. Il nostro laboratorio scientifico verrà arredato con mobile componibile e scaffale per riporvi i materiali; fornito con materiali didattici che permetteranno agli studenti una sperimentazione diretta. Le pareti saranno tinteggiate con tinta colorata ma allo stesso tempo luminosa. Per l’acquisto dei materiali didattico – scientifici abbiamo confrontato diversi fornitori che offrono materiali con medesime finalità, sono stati scelti quelli di CAMPUSTORE shop (via Villaggio Europa3, Bassano Del Grappa; Vicenza) più adatti alle nostre possibilità. Altri articoli, soprattutto arredi, sono stati invece scelti su “Giodicart” poiché presentano caratteristiche, forme e colori molto adatte ai bambini di scuola primaria. Segue l’elenco dei vari materiali con cui vorremmo allestire lo spazio: modelli anatomici e oggetti mini scheletro h 85 cm sistema muscolare h 85 cm (11pz) torso classico (16pz) cuore trasparente polmoni in trasparenza 5 vertebre Pelle in sezione Cellula animale e vegetale La pianta in sezione (tulipano in sezione) Becher graduati (5 pz da 50ml a 1000ml) Bilancia didattica (potata 2 kg varie masse) Microscopio digitale DM-5 Lavagna bianca da parete 900x1200mm Tavole anatomiche varie 50x67 cm € 9.69 a pezzo Lo scheletro umano La muscolatura umana La colonna vertebrale Il cervello umano Il sistema nervoso Il cuore umano Il sistema digestivo Arredi: n° 2 tavoli pieghevoli con ruote N° 1 Flexi composizione ( mobile con 2 ante; mobile con 12 contenitori; mobile con cassettone e 3 contenitori) N°20 sedie
Istituto Comprensivo Statale Via Motta Camastra
Istituto Scolastico: Istituto Comprensivo Statale Via Motta Camastra
Codice Meccanografico: RMIC8E900B
Plesso: Via Motta Camastra
Classe/i: 4°F
Referente: Fusco Alessandra
Tipo di progetto (A/B): A - integrazioneStranieri , Integrazione di disabili , Integrazione di indigenti e categorie svantaggiate
Descrizione progetto: “L’ALBERO DI POMODORI” “Un giorno mi è venuta la folle idea di coltivare un orto sui prati della Casa Bianca…” Michelle Obama Presentazione Un giorno un bambino mi ha chiesto: “Maestra, ma i pomodori crescono sull’albero”. Da lì è nata la necessità impellente di scendere “in campo” per far vedere, annusare, toccare, assaggiare ai bambini i doni della natura direttamente dalla pianta.Questo progetto è dedicato ai nostri “bambini cittadini”.Il giardino della scuola, ormai divenuto da anni uno spazio inutilizzato e trascurato, diventerebbe un “sussidiario attivo”, uno spazio di ricerca e sperimentazione sulla natura e sull’impatto che l’uomo ha su di essa. E’ importante restituire questo spazio agli alunni come elemento valorizzante della didattica e come punto d’incontro, crescita e integrazione soprattutto per quei bambini che arrivano da realtà culturali diverse e per quelli che presentano difficoltà di attenzione, di apprendimento e di comportamento. L’orto sarebbe un “luogo non luogo” in cui le incapacità e diversità si annullerebbero regalando a tutti gli alunni momenti di “non scuola” in cui essere in grado di agire tra pari liberandosi dall’ansia del confronto e del fallimento. Enti coinvolti La nostra scuola intende chiedere il supporto di vari enti locali: Comitato di quartiere, Comitato dei commercianti, Centro anziani, Biblioteca Collina della Pace, LIPU, Università di Tor Vergata, aziende vivaistiche di zona, AMA. Finalità e obiettivi • Educare ad uno sviluppo sostenibile: conoscere le piante del proprio ambiente;comprendere l’importanza del riciclo e delle energie rinnovabili;comprendere che in un ecosistema tutto si trasforma e niente genera rifiuti;comprendere il concetto di biodiversità e biologico; conoscere i cicli produttivi, la stagionalità e le modalità di consumo dei prodotti • Educare a fare scuola in ogni luogo creando situazioni significative di apprendimento:collegare le conoscenze e i vari ambiti disciplinari;apprendere conoscenze in campo botanico ed elementi di zoologia e comprendere la natura del terreno attraverso esperienze laboratoriali • Educare al bello e alla cura della natura e del bene pubblico:recuperare il contatto con la terra sviluppando la manualità;sperimentare le emozioni legate al lavoro dell’orto e al consumo dei prodotti freschi;fare esperienza di percezioni sensoriali e comunicarle in diverse forme;educare i nostri sensi a percepire il bello come presupposto per essere cittadini rispettosi;riallacciare i contatti tra società urbana e rurale, tra vecchie e nuove generazioni;salvaguardare tradizioni, usi ed espressioni delle generazioni passate;riflettere sulle proprie storie locali e familiari Attività - Un pergolato sotto cui posizionare un tavolo per 24 posti per usarlo come aula all’aperto - Un orto con i vari ortaggi di stagione (patate, grano, pomodori ecc.) - Aiuola dei bulbi (tulipani, narcisi, giacinti ecc.) - Aiuola di piante aromatiche (rosmarino, salvia, menta, prezzemolo ecc.) - Zona degli arbusti fioriti (rosa, lantana, ortensia, ginestra ecc.) - Piante da frutto (melo, pero, arancio, limone ecc.) - Zona della vite (pergolato e filari) - Zona delle piante tipiche della macchia mediterranea (mirto, erica, lentisco, cisto, ginepro ecc.) - Giardino dei semplici: piante officinali coltivate anticamente nei monasteri - Giardino delle farfalle: fiori in grado di attirare vari tipi di farfalle (abelia, spirea, budleya ecc.) - Giardino Zen e albero musicale: giardino fatto di ciottoli, ghiaia, pietre vicino ad un albero (cui appendere scacciaspiriti sonori) sotto cui rilassarsi ascoltando storie o i rumori della natura e condividere pensieri ed emozioni - Muretto delle lucertole e dei capperi: muro già esistente da abbellire con un murales e piante di cappero - Vasca dei pesci con piante acquatiche (ninfee, canne ecc.) - Zona di compostaggio - Zona di rilevamento meteo e per attività sperimentali: rosa dei venti, pluviometro, anemometro, orologio solare, barometro, termometro ecc.) - Attività di ricerca in rete per realizzare schede di botanica, per raccogliere informazioni sulle modalità di coltivazione, sugli animali che animano la campagna e l’orto ecc. - Attività di tutoring: gli alunni esperti guideranno i “nuovi contadini” in questa esperienza
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RMIC8E900B Via Motta Camastra 4°F Fusco Alessandra A - integrazioneStranieri , Integrazione di disabili , Integrazione di indigenti e categorie svantaggiate “L’ALBERO DI POMODORI” “Un giorno mi è venuta la folle idea di coltivare un orto sui prati della Casa Bianca…” Michelle Obama Presentazione Un giorno un bambino mi ha chiesto: “Maestra, ma i pomodori crescono sull’albero”. Da lì è nata la necessità impellente di scendere “in campo” per far vedere, annusare, toccare, assaggiare ai bambini i doni della natura direttamente dalla pianta.Questo progetto è dedicato ai nostri “bambini cittadini”.Il giardino della scuola, ormai divenuto da anni uno spazio inutilizzato e trascurato, diventerebbe un “sussidiario attivo”, uno spazio di ricerca e sperimentazione sulla natura e sull’impatto che l’uomo ha su di essa. E’ importante restituire questo spazio agli alunni come elemento valorizzante della didattica e come punto d’incontro, crescita e integrazione soprattutto per quei bambini che arrivano da realtà culturali diverse e per quelli che presentano difficoltà di attenzione, di apprendimento e di comportamento. L’orto sarebbe un “luogo non luogo” in cui le incapacità e diversità si annullerebbero regalando a tutti gli alunni momenti di “non scuola” in cui essere in grado di agire tra pari liberandosi dall’ansia del confronto e del fallimento. Enti coinvolti La nostra scuola intende chiedere il supporto di vari enti locali: Comitato di quartiere, Comitato dei commercianti, Centro anziani, Biblioteca Collina della Pace, LIPU, Università di Tor Vergata, aziende vivaistiche di zona, AMA. Finalità e obiettivi • Educare ad uno sviluppo sostenibile: conoscere le piante del proprio ambiente;comprendere l’importanza del riciclo e delle energie rinnovabili;comprendere che in un ecosistema tutto si trasforma e niente genera rifiuti;comprendere il concetto di biodiversità e biologico; conoscere i cicli produttivi, la stagionalità e le modalità di consumo dei prodotti • Educare a fare scuola in ogni luogo creando situazioni significative di apprendimento:collegare le conoscenze e i vari ambiti disciplinari;apprendere conoscenze in campo botanico ed elementi di zoologia e comprendere la natura del terreno attraverso esperienze laboratoriali • Educare al bello e alla cura della natura e del bene pubblico:recuperare il contatto con la terra sviluppando la manualità;sperimentare le emozioni legate al lavoro dell’orto e al consumo dei prodotti freschi;fare esperienza di percezioni sensoriali e comunicarle in diverse forme;educare i nostri sensi a percepire il bello come presupposto per essere cittadini rispettosi;riallacciare i contatti tra società urbana e rurale, tra vecchie e nuove generazioni;salvaguardare tradizioni, usi ed espressioni delle generazioni passate;riflettere sulle proprie storie locali e familiari Attività - Un pergolato sotto cui posizionare un tavolo per 24 posti per usarlo come aula all’aperto - Un orto con i vari ortaggi di stagione (patate, grano, pomodori ecc.) - Aiuola dei bulbi (tulipani, narcisi, giacinti ecc.) - Aiuola di piante aromatiche (rosmarino, salvia, menta, prezzemolo ecc.) - Zona degli arbusti fioriti (rosa, lantana, ortensia, ginestra ecc.) - Piante da frutto (melo, pero, arancio, limone ecc.) - Zona della vite (pergolato e filari) - Zona delle piante tipiche della macchia mediterranea (mirto, erica, lentisco, cisto, ginepro ecc.) - Giardino dei semplici: piante officinali coltivate anticamente nei monasteri - Giardino delle farfalle: fiori in grado di attirare vari tipi di farfalle (abelia, spirea, budleya ecc.) - Giardino Zen e albero musicale: giardino fatto di ciottoli, ghiaia, pietre vicino ad un albero (cui appendere scacciaspiriti sonori) sotto cui rilassarsi ascoltando storie o i rumori della natura e condividere pensieri ed emozioni - Muretto delle lucertole e dei capperi: muro già esistente da abbellire con un murales e piante di cappero - Vasca dei pesci con piante acquatiche (ninfee, canne ecc.) - Zona di compostaggio - Zona di rilevamento meteo e per attività sperimentali: rosa dei venti, pluviometro, anemometro, orologio solare, barometro, termometro ecc.) - Attività di ricerca in rete per realizzare schede di botanica, per raccogliere informazioni sulle modalità di coltivazione, sugli animali che animano la campagna e l’orto ecc. - Attività di tutoring: gli alunni esperti guideranno i “nuovi contadini” in questa esperienza
Istituto Comprensivo Nicolai
Istituto Scolastico: Istituto Comprensivo Nicolai
Codice Meccanografico: RMEE8ER01D
Plesso: San Cleto
Classe/i: VA-VB
Referente: Alessandra Agnese
Tipo di progetto (A/B): B - allestimentoBibliotecheTeatri
Descrizione progetto: PROGETTO: “La scuola si apre al territorio” I.C "Via Nicola Maria Nicolai", periferia est di Roma, utenza proveniente dai quartieri di San Basilio (San Cleto, Podere Rosa, Torraccia, Casal Monastero). Il teatro negli ultimi anni è diventato per la nostra realtà territoriale un modello di INTEGRAZIONE/INCLUSIONE di tutte le diversità; uno spazio creativo che propone modalità di lavoro innovative che implementano e qualificano l'offerta formativa della scuola. Non a caso la scelta e l'impegno che l’istituto si propone da sempre è “Tutti dentro, tutti accettati, nessuno escluso, senza se e senza ma” per il raggiungimento del SUCCESSO FORMATIVO. Il teatro quindi è vissuto come uno strumento cognitivo che attraverso l'espressività linguistica e gestuale permette di rimuovere condizionamenti psicologici e ambientali favorendo lo sviluppo del senso critico, della socialità e la conquista di valori umani-sociali-culturali. L’Istituto ha collaborato, per molti anni, con il Laboratorio Integrato Piero Gabrielli, un’iniziativa promossa ed organizzata da: Roma Capitale, Teatro di Roma, U.S.R Lazio che favorisce l’attivazione di laboratori per ragazzi con e senza disabilità sul territorio. ASSOCIAZIONE DEI GENITORI è una realtà del nostro territorio che collabora all’integrazione/inclusione di stranieri, disabili e categorie disagiate, creando sinergie cittadine attraverso una rete di rapporti pubblici e privati: - co-progetta e co-realizza azioni di natura educativa, formativa e sociale con Istituzioni Scolastiche, Enti Locali e diverse altre strutture di promozione sociale. Azioni Attualmente sono attivi nell’istituto in orario scolastico ed extrascolastico numerosi laboratori, alcuni dei quali gestiti da esperti del Teatro Gabrielli: 1.LABORATORIO SCUOLA PRIMARIA (in orario curricolare) l’alunno impara a conoscere il mondo degli adulti attraverso il gioco e l'imitazione in maniera ludica e formativa. 2.LABORATORIO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO (organizzato con studenti delle tre classi in orario extrascolastico). La proposta di "fare teatro" prevedere obiettivi trasversali: il "fare" che permette di "essere", di crescere, di avere più consapevolezza di chi sono e di ciò che posso diventare. 3.LABORATORIO ADULTI (serale): Per gli adulti incontrarsi entro i confini dei laboratori teatrali a contatto con professionisti, con persone con realtà completamente differenti, costituisce un modo per scoprire se stessi e gli altri. OBIETTIVI e FINALITA’: - acquisire maggiore consapevolezza e sicurezza di sé e della propria potenziale espressività fisica e favorire una crescita individuale armonica - favorire percorsi di inclusione e di integrazione (diversamente abili e non) - sviluppare capacità di integrazione e relazione nel e con il gruppo, attraverso lo sviluppo della capacità di ascolto di sé e dell’altro - favorire l’alfabetizzazione emotiva (riconoscere, esprimere e gestire i propri stati d’animo) - provocare il desiderio di muoversi e di usare il proprio corpo e la propria voce - percepire le potenzialità espressive e le possibilità comunicative del corpo, esternando pulsioni ed emozioni attraverso canali alternativi al linguaggio verbale - approfondire i mezzi di espressione verbale - imparare ad organizzare la propria fantasia secondo le regole del linguaggio teatrale - sperimentare l’effetto catartico e liberatorio provocato dall’immedesimarsi con la musica e dalla comunicazione attraverso canali non verbali - progettare ed elaborare eventi teatrali di cui gli allievi siano autori e interpreti - promuovere la consapevolezza del ruolo dei genitori, in quanto protagonisti attivi del percorso di crescita dei loro figli nelle varie fasi di vita - stimolare il processo di integrazione tra scuola e famiglia - potenziare l’apprendimento ludiforme - attingere alle risorse del territorio per arricchire e integrare le esperienze culturali - ampliare e arricchire l’offerta formativa nel territorio PROPOSTA Riqualificazione della Sala Teatro: Il teatro dell’Istituto è collocato in una Sala (m15x9) al pian terreno del plesso sito in Via Nicola Maria Nicolai 85 e attualmente consta di un palco con moduli mobili delle dimensioni di 5x6m e di un traliccio che supporta 2 fari. La proposta progettuale prevede la realizzazione di un nuova strumentazione specifica per rendere l’esperienza teatrale più significativa e fruibile da parte di adulti e bambini.
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RMEE8ER01D San Cleto VA-VB Alessandra Agnese B - allestimentoBibliotecheTeatri PROGETTO: “La scuola si apre al territorio” I.C "Via Nicola Maria Nicolai", periferia est di Roma, utenza proveniente dai quartieri di San Basilio (San Cleto, Podere Rosa, Torraccia, Casal Monastero). Il teatro negli ultimi anni è diventato per la nostra realtà territoriale un modello di INTEGRAZIONE/INCLUSIONE di tutte le diversità; uno spazio creativo che propone modalità di lavoro innovative che implementano e qualificano l'offerta formativa della scuola. Non a caso la scelta e l'impegno che l’istituto si propone da sempre è “Tutti dentro, tutti accettati, nessuno escluso, senza se e senza ma” per il raggiungimento del SUCCESSO FORMATIVO. Il teatro quindi è vissuto come uno strumento cognitivo che attraverso l'espressività linguistica e gestuale permette di rimuovere condizionamenti psicologici e ambientali favorendo lo sviluppo del senso critico, della socialità e la conquista di valori umani-sociali-culturali. L’Istituto ha collaborato, per molti anni, con il Laboratorio Integrato Piero Gabrielli, un’iniziativa promossa ed organizzata da: Roma Capitale, Teatro di Roma, U.S.R Lazio che favorisce l’attivazione di laboratori per ragazzi con e senza disabilità sul territorio. ASSOCIAZIONE DEI GENITORI è una realtà del nostro territorio che collabora all’integrazione/inclusione di stranieri, disabili e categorie disagiate, creando sinergie cittadine attraverso una rete di rapporti pubblici e privati: - co-progetta e co-realizza azioni di natura educativa, formativa e sociale con Istituzioni Scolastiche, Enti Locali e diverse altre strutture di promozione sociale. Azioni Attualmente sono attivi nell’istituto in orario scolastico ed extrascolastico numerosi laboratori, alcuni dei quali gestiti da esperti del Teatro Gabrielli: 1.LABORATORIO SCUOLA PRIMARIA (in orario curricolare) l’alunno impara a conoscere il mondo degli adulti attraverso il gioco e l'imitazione in maniera ludica e formativa. 2.LABORATORIO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO (organizzato con studenti delle tre classi in orario extrascolastico). La proposta di "fare teatro" prevedere obiettivi trasversali: il "fare" che permette di "essere", di crescere, di avere più consapevolezza di chi sono e di ciò che posso diventare. 3.LABORATORIO ADULTI (serale): Per gli adulti incontrarsi entro i confini dei laboratori teatrali a contatto con professionisti, con persone con realtà completamente differenti, costituisce un modo per scoprire se stessi e gli altri. OBIETTIVI e FINALITA’: - acquisire maggiore consapevolezza e sicurezza di sé e della propria potenziale espressività fisica e favorire una crescita individuale armonica - favorire percorsi di inclusione e di integrazione (diversamente abili e non) - sviluppare capacità di integrazione e relazione nel e con il gruppo, attraverso lo sviluppo della capacità di ascolto di sé e dell’altro - favorire l’alfabetizzazione emotiva (riconoscere, esprimere e gestire i propri stati d’animo) - provocare il desiderio di muoversi e di usare il proprio corpo e la propria voce - percepire le potenzialità espressive e le possibilità comunicative del corpo, esternando pulsioni ed emozioni attraverso canali alternativi al linguaggio verbale - approfondire i mezzi di espressione verbale - imparare ad organizzare la propria fantasia secondo le regole del linguaggio teatrale - sperimentare l’effetto catartico e liberatorio provocato dall’immedesimarsi con la musica e dalla comunicazione attraverso canali non verbali - progettare ed elaborare eventi teatrali di cui gli allievi siano autori e interpreti - promuovere la consapevolezza del ruolo dei genitori, in quanto protagonisti attivi del percorso di crescita dei loro figli nelle varie fasi di vita - stimolare il processo di integrazione tra scuola e famiglia - potenziare l’apprendimento ludiforme - attingere alle risorse del territorio per arricchire e integrare le esperienze culturali - ampliare e arricchire l’offerta formativa nel territorio PROPOSTA Riqualificazione della Sala Teatro: Il teatro dell’Istituto è collocato in una Sala (m15x9) al pian terreno del plesso sito in Via Nicola Maria Nicolai 85 e attualmente consta di un palco con moduli mobili delle dimensioni di 5x6m e di un traliccio che supporta 2 fari. La proposta progettuale prevede la realizzazione di un nuova strumentazione specifica per rendere l’esperienza teatrale più significativa e fruibile da parte di adulti e bambini.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “VIA MOTTA CAMASTRA” - ROMA
Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “VIA MOTTA CAMASTRA” - ROMA
Codice Meccanografico: C.M. RMIC8E900B
Plesso: VIA "MOTTA CAMASTRA"
Classe/i: 4 E
Referente: Carcione Gabriella Rita
Tipo di progetto (A/B): B - allestimentoBibliotecheTeatri
Descrizione progetto: BIBLIOMEDIATECA Un giorno di ottobre, ci siamo chiesti, i bambini e me quali sono le motivazioni che ci spingono a desiderare una nuova biblioteca scolastica multimediale all’interno della nostra scuola, poiché quella che già abbiamo si trova al primo piano nell’atrio, quando la biblioteca comunale è a poca distanza e la “Biblioteca di Elisa” che si trova nella scuola media di appartenenza a circa 2 KM. Sentiamo l’esigenza di cominciare ad allestire in modo adeguato gli spazi adibiti ad segreteria e presidenza, che dall’anno prossimo si sposteranno negli spazi della scuola media, pensando ad una biblioteca scolastica innovativa. Obiettivo della scuola di base, sarà sempre più quello di fornire all'alunno gli strumenti necessari per gestire autonomamente il rapporto con l'informazione che oggi si presenta in forma multimediale. Ciò deve far prevedere un approccio più ampio alla lettura, proiettandola in un contesto reso complesso dalla pluralità dei linguaggi che il bambino, sin dalla più tenera età deve essere in grado di accettare, comprendere, dominare e gestire. La biblioteca scolastica multimediale “Fornisce quante più risorse possibili nonché l’accesso computerizzato o con altri mezzi a ulteriori materiali e fonti d’informazione e documentazione a supporto di processi di apprendimento e aggiornamento di tutta la comunità educativa” (linee guida IFLA). Le attività delle biblioteche scolastiche innovative, così come concepite dal MIUR nel Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), non dovranno essere semplici spazi di fruizione passiva ma laboratori incentrati su ricerca attiva, conoscenza sperimentale e partecipata. Le attività dovranno quindi essere connesse allo sviluppo di abilità di letto scrittura, alla media literacy e digital literacy degli utenti e all'accoglienza e mediazione per comunicare con gli alunni stranieri e le loro famiglie e capirne i bisogni di lettura e informazione. L’obiettivo principale del progetto è quello di proseguire nell’organizzazione della biblioteca scolastica come centro di documentazione, laboratorio di lettura, centro di apprendimento centro di aggregazione ed educazione all’Intercultura. Più specificatamente il progetto si propone di: incrementare le risorse documentarie e gli strumenti di consultazione, favorire la realizzazione della continuità educativa e didattica tra i diversi ordini di scuola aprire uno spazio di partecipazione alle famiglie, favorire il raccordo con istituzioni, Enti, Associazioni del territorio quale la comunità-quartiere (la biblioteca è concepita da questo progetto come BENE PUBBLICO) Il nostro Istituto è molto sensibile al tema dell'inclusione e quindi alla didattica per alunni disabili, DSA e BES. Un grande supporto alla didattica lo danno anche libri, cd, ma soprattutto materiali in rete interattivi e molto accattivanti, si punterà l'attenzione sull'inclusione creando all’interno della biblioteca un piccolo ambiente accogliente ove fare una didattica inclusiva e compensativa. Questo spazio sarà reso piacevole da tavoli componibili, sedie ergonomiche, notebook e tablet sempre a disposizione e, naturalmente, connessione Wi-Fi. I dispositivi saranno caricati di app e software specifici. perché vogliamo che i nostri alunni si sentano protagonisti della loro stessa INCLUSIONE Riallestimento: Inventario dei libri presenti ad oggi nella scuola, allestimento della nuova biblioteca con arredi e materiali appropriati (scaffali, librerie, scatole, naturalmente a norma, adatti ai bambini elle età scolare, pc, tablet…). Anche le attrezzature e i materiali di uso potranno essere implementati nel susseguirsi delle fasi con le previste modalità (iniziative di finanziamento, donazioni e selezionati per rendere lo spazio accogliente, stimolante, distensivo adatto alle attività previste nella biblioteca; selezione ed acquisto di una prima dotazione di libri, la scelta dei titoli da acquistare sarà realizzata, a posteriori dell’inventario del patrimonio libraio esistente, coinvolgendo gli insegnanti ove interessati a collaborare, raccolta di tutti i libri (quelli della scuola, quelli raccolti durante le iniziative di autofinanziamento del Comitato Genitori, quelli acquistati), catalogazione di tutti i volumi attraverso sistemi sperimentati e differenziati adatti all’età del pubblico di fruitori della biblioteca.
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C.M. RMIC8E900B VIA "MOTTA CAMASTRA" 4 E Carcione Gabriella Rita B - allestimentoBibliotecheTeatri BIBLIOMEDIATECA Un giorno di ottobre, ci siamo chiesti, i bambini e me quali sono le motivazioni che ci spingono a desiderare una nuova biblioteca scolastica multimediale all’interno della nostra scuola, poiché quella che già abbiamo si trova al primo piano nell’atrio, quando la biblioteca comunale è a poca distanza e la “Biblioteca di Elisa” che si trova nella scuola media di appartenenza a circa 2 KM. Sentiamo l’esigenza di cominciare ad allestire in modo adeguato gli spazi adibiti ad segreteria e presidenza, che dall’anno prossimo si sposteranno negli spazi della scuola media, pensando ad una biblioteca scolastica innovativa. Obiettivo della scuola di base, sarà sempre più quello di fornire all'alunno gli strumenti necessari per gestire autonomamente il rapporto con l'informazione che oggi si presenta in forma multimediale. Ciò deve far prevedere un approccio più ampio alla lettura, proiettandola in un contesto reso complesso dalla pluralità dei linguaggi che il bambino, sin dalla più tenera età deve essere in grado di accettare, comprendere, dominare e gestire. La biblioteca scolastica multimediale “Fornisce quante più risorse possibili nonché l’accesso computerizzato o con altri mezzi a ulteriori materiali e fonti d’informazione e documentazione a supporto di processi di apprendimento e aggiornamento di tutta la comunità educativa” (linee guida IFLA). Le attività delle biblioteche scolastiche innovative, così come concepite dal MIUR nel Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), non dovranno essere semplici spazi di fruizione passiva ma laboratori incentrati su ricerca attiva, conoscenza sperimentale e partecipata. Le attività dovranno quindi essere connesse allo sviluppo di abilità di letto scrittura, alla media literacy e digital literacy degli utenti e all'accoglienza e mediazione per comunicare con gli alunni stranieri e le loro famiglie e capirne i bisogni di lettura e informazione. L’obiettivo principale del progetto è quello di proseguire nell’organizzazione della biblioteca scolastica come centro di documentazione, laboratorio di lettura, centro di apprendimento centro di aggregazione ed educazione all’Intercultura. Più specificatamente il progetto si propone di: incrementare le risorse documentarie e gli strumenti di consultazione, favorire la realizzazione della continuità educativa e didattica tra i diversi ordini di scuola aprire uno spazio di partecipazione alle famiglie, favorire il raccordo con istituzioni, Enti, Associazioni del territorio quale la comunità-quartiere (la biblioteca è concepita da questo progetto come BENE PUBBLICO) Il nostro Istituto è molto sensibile al tema dell'inclusione e quindi alla didattica per alunni disabili, DSA e BES. Un grande supporto alla didattica lo danno anche libri, cd, ma soprattutto materiali in rete interattivi e molto accattivanti, si punterà l'attenzione sull'inclusione creando all’interno della biblioteca un piccolo ambiente accogliente ove fare una didattica inclusiva e compensativa. Questo spazio sarà reso piacevole da tavoli componibili, sedie ergonomiche, notebook e tablet sempre a disposizione e, naturalmente, connessione Wi-Fi. I dispositivi saranno caricati di app e software specifici. perché vogliamo che i nostri alunni si sentano protagonisti della loro stessa INCLUSIONE Riallestimento: Inventario dei libri presenti ad oggi nella scuola, allestimento della nuova biblioteca con arredi e materiali appropriati (scaffali, librerie, scatole, naturalmente a norma, adatti ai bambini elle età scolare, pc, tablet…). Anche le attrezzature e i materiali di uso potranno essere implementati nel susseguirsi delle fasi con le previste modalità (iniziative di finanziamento, donazioni e selezionati per rendere lo spazio accogliente, stimolante, distensivo adatto alle attività previste nella biblioteca; selezione ed acquisto di una prima dotazione di libri, la scelta dei titoli da acquistare sarà realizzata, a posteriori dell’inventario del patrimonio libraio esistente, coinvolgendo gli insegnanti ove interessati a collaborare, raccolta di tutti i libri (quelli della scuola, quelli raccolti durante le iniziative di autofinanziamento del Comitato Genitori, quelli acquistati), catalogazione di tutti i volumi attraverso sistemi sperimentati e differenziati adatti all’età del pubblico di fruitori della biblioteca.
Istituto Comprensivo Alberto Sordi
Istituto Scolastico: Istituto Comprensivo Alberto Sordi
Codice Meccanografico: : RMIC8EN004
Plesso: sede centrale
Classe/i: terza A
Referente: Patrizia Paoletti
Tipo di progetto (A/B): B - allestimentoBibliotecheTeatri
Descrizione progetto: RECUPERO DEL TEATRO SCOLASTICO - LA SCUOLA SI APRE AL TERRITORIO L’I.C. “Alberto Sordi” sorge IV Municipio nel tra la via Nomentana, Viale Kant e il parco dell’Aniene, in una zona di Roma con un tessuto sociale medio borghese, costituito prevalentemente da famiglie di impiegati o liberi professionisti. Il quartiere è servito abbastanza bene dal punto di vista commerciale (con negozi, mercato rionale e supermercati), ha un adeguato servizio di trasporto urbano, vari centri sportivi, un centro anziani in prossimità del nostro istituto, ma è carente come offerta culturale, non ci sono sale cinematografiche, né teatri, né sale concerto. Il progetto è di creare uno spazio teatrale da aprire al territorio per ospitare spettacoli teatrali, esibizioni musicali, conferenze di esperti, cineforum e altre manifestazioni di interesse pubblico. La sede centrale dell’I.C. “Alberto Sordi” ha al suo interno una spaziosa sala teatro/aula magna, fornita di palco agibile con sipario, quinte e fondale, microfoni e impianto di amplificazione, riflettori (a causa di un recente furto manca il mixer per le luci), uscite di sicurezza. Se ben riorganizzata, la sala può accogliere agevolmente 200 persone e alle spalle del palco comunica con un locale che potrebbe essere trasformato in una zona camerini. A tutt’oggi lo spazio è sfruttato solo per attività interne alla scuola: saggi della sezione musicale, lezioni concerto, lezioni/conferenza rivolte a più classi, premiazioni , riunioni del collegio docenti. L’ambiente però non è ospitale, necessita di una ritinteggiatura, di una riorganizzazione degli spazi con eliminazione di vecchi oggetti accatastati da anni, di una messa a punto del sipario e del fondale. Questi interventi di piccola manutenzione si stanno per attuare con l’aiuto di un gruppo di “genitori attivi”. L’ambiente però avendo una cubatura molto ampia con un’altezza di circa 8 metri e un soffitto a lucernario, che affaccia direttamente sul tetto della scuola, risulta gelido d’inverno e soffocante nei mesi da maggio a ottobre. Per poter quindi realizzare il progetto di apertura al pubblico è indispensabile dotare la sala di climatizzatori adeguati di cui si allega il piano economico.
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: RMIC8EN004 sede centrale terza A Patrizia Paoletti B - allestimentoBibliotecheTeatri RECUPERO DEL TEATRO SCOLASTICO - LA SCUOLA SI APRE AL TERRITORIO L’I.C. “Alberto Sordi” sorge IV Municipio nel tra la via Nomentana, Viale Kant e il parco dell’Aniene, in una zona di Roma con un tessuto sociale medio borghese, costituito prevalentemente da famiglie di impiegati o liberi professionisti. Il quartiere è servito abbastanza bene dal punto di vista commerciale (con negozi, mercato rionale e supermercati), ha un adeguato servizio di trasporto urbano, vari centri sportivi, un centro anziani in prossimità del nostro istituto, ma è carente come offerta culturale, non ci sono sale cinematografiche, né teatri, né sale concerto. Il progetto è di creare uno spazio teatrale da aprire al territorio per ospitare spettacoli teatrali, esibizioni musicali, conferenze di esperti, cineforum e altre manifestazioni di interesse pubblico. La sede centrale dell’I.C. “Alberto Sordi” ha al suo interno una spaziosa sala teatro/aula magna, fornita di palco agibile con sipario, quinte e fondale, microfoni e impianto di amplificazione, riflettori (a causa di un recente furto manca il mixer per le luci), uscite di sicurezza. Se ben riorganizzata, la sala può accogliere agevolmente 200 persone e alle spalle del palco comunica con un locale che potrebbe essere trasformato in una zona camerini. A tutt’oggi lo spazio è sfruttato solo per attività interne alla scuola: saggi della sezione musicale, lezioni concerto, lezioni/conferenza rivolte a più classi, premiazioni , riunioni del collegio docenti. L’ambiente però non è ospitale, necessita di una ritinteggiatura, di una riorganizzazione degli spazi con eliminazione di vecchi oggetti accatastati da anni, di una messa a punto del sipario e del fondale. Questi interventi di piccola manutenzione si stanno per attuare con l’aiuto di un gruppo di “genitori attivi”. L’ambiente però avendo una cubatura molto ampia con un’altezza di circa 8 metri e un soffitto a lucernario, che affaccia direttamente sul tetto della scuola, risulta gelido d’inverno e soffocante nei mesi da maggio a ottobre. Per poter quindi realizzare il progetto di apertura al pubblico è indispensabile dotare la sala di climatizzatori adeguati di cui si allega il piano economico.
IC VIA CORTINA
Istituto Scolastico: IC VIA CORTINA
Codice Meccanografico: RMMIC8EM008
Plesso: CASAL BERTONE
Classe/i: 3B
Referente: Elena Santoro
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi , Riqualificazione di aree particolarmente degradate
Descrizione progetto: PROGETTO BARRIERA VERDE Classe 3 B IC VIA CORTINA PLESSO CASAL BERTONE Introduzione Il progetto della classe 3 B dell’I.C. via Cortina ha lo scopo di riqualificare una parte dell’ampio spazio esterno della scuola: si tratta di un corridoio di terra/giardino, lungo 66 metri e largo 7 metri circa, che divide un’ala dell’edificio dal muro di cinta che separa dalla strada (Via di Casal Bertone) che è abbastanza trafficata e completamente sprovvista di alberi. In questo spazio di terra/giardino, da quest’anno, il corpo docente con gli alunni e i genitori stanno provando a creare uno spazio coltivato e curato seppur con poche risorse a disposizione. Per mettere le basi di una vera riqualificazione di quest’area sarebbe, però, necessario creare una consistente e duratura barriera di verde tra la scuola e la strada; ciò renderebbe lo spazio molto più fruibile per gli alunni che potrebbero trascorrere qui il tempo della ricreazione e una parte del lavoro scolastico, dedicandosi alla cura dell’orto giardino che si ha in progetto di realizzare. Un tempo in questo spazio c’erano degli alberi di cui ora ne rimangono solo due (si tratta alberi di Nespolo) per il resto ci sono solo ceppi da estirpare. Finalità e Obiettivi L'acquisto e piantumazione, lungo la cancellata della scuola, di 40 piante di rincospermo (Trachelospermum jasminoides), noto come “falso gelsomino”, perché è un’alternativa a quello “vero” ma più adatta ai giardini come il nostro: infatti offre una fioritura simile al gelsomino, candida, abbondante e profumatissima ed è una pianta sempreverde che sboccia in primavera formando pareti verdi e fiorite. Gli alunni l’hanno scelta dopo accurate indagini e chiacchierate con diversi vivaisti e con l’obiettivo di avere una barriera sempreverde alta almeno 1 metro e 80 cm e lunga 65 metri. Naturalmente la spesa prevista riguarda diverse operazioni finalizzate alla competa riqualificazione di questa area oltre che di tale barriera verde e profumata: si tratterebbe, infatti, dello sradicamento dei ceppi esistenti, della lavorazione del terreno, della piantumazione di 40 piante di rincospermo, dell’acquisto di panche da giardino per sedersi e socializzare in questo spazio, nonché dell’acquisto di alcuni attrezzi per garantire la manutenzione del giardino e della siepe, di un impianto di irrigazione permanente e di una casetta in legno per riporre le attrezzature.
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RMMIC8EM008 CASAL BERTONE 3B Elena Santoro B - recuperoSpaziVerdi , Riqualificazione di aree particolarmente degradate PROGETTO BARRIERA VERDE Classe 3 B IC VIA CORTINA PLESSO CASAL BERTONE Introduzione Il progetto della classe 3 B dell’I.C. via Cortina ha lo scopo di riqualificare una parte dell’ampio spazio esterno della scuola: si tratta di un corridoio di terra/giardino, lungo 66 metri e largo 7 metri circa, che divide un’ala dell’edificio dal muro di cinta che separa dalla strada (Via di Casal Bertone) che è abbastanza trafficata e completamente sprovvista di alberi. In questo spazio di terra/giardino, da quest’anno, il corpo docente con gli alunni e i genitori stanno provando a creare uno spazio coltivato e curato seppur con poche risorse a disposizione. Per mettere le basi di una vera riqualificazione di quest’area sarebbe, però, necessario creare una consistente e duratura barriera di verde tra la scuola e la strada; ciò renderebbe lo spazio molto più fruibile per gli alunni che potrebbero trascorrere qui il tempo della ricreazione e una parte del lavoro scolastico, dedicandosi alla cura dell’orto giardino che si ha in progetto di realizzare. Un tempo in questo spazio c’erano degli alberi di cui ora ne rimangono solo due (si tratta alberi di Nespolo) per il resto ci sono solo ceppi da estirpare. Finalità e Obiettivi L'acquisto e piantumazione, lungo la cancellata della scuola, di 40 piante di rincospermo (Trachelospermum jasminoides), noto come “falso gelsomino”, perché è un’alternativa a quello “vero” ma più adatta ai giardini come il nostro: infatti offre una fioritura simile al gelsomino, candida, abbondante e profumatissima ed è una pianta sempreverde che sboccia in primavera formando pareti verdi e fiorite. Gli alunni l’hanno scelta dopo accurate indagini e chiacchierate con diversi vivaisti e con l’obiettivo di avere una barriera sempreverde alta almeno 1 metro e 80 cm e lunga 65 metri. Naturalmente la spesa prevista riguarda diverse operazioni finalizzate alla competa riqualificazione di questa area oltre che di tale barriera verde e profumata: si tratterebbe, infatti, dello sradicamento dei ceppi esistenti, della lavorazione del terreno, della piantumazione di 40 piante di rincospermo, dell’acquisto di panche da giardino per sedersi e socializzare in questo spazio, nonché dell’acquisto di alcuni attrezzi per garantire la manutenzione del giardino e della siepe, di un impianto di irrigazione permanente e di una casetta in legno per riporre le attrezzature.
IC VIA CORTINA
Istituto Scolastico: IC VIA CORTINA
Codice Meccanografico: RMMIC8EM008
Plesso: CASAL BERTONE
Classe/i: 3A
Referente: ELENA SANTORO
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi , Riqualificazione di aree particolarmente degradate
Descrizione progetto: PROGETTO ORTO DIDATTICO Classe 3 A IC VIA CORTINA PLESSO CASAL BERTONE Introduzione Il progetto nasce per rispondere alla richiesta da parte degli alunni di usufruire degli spazi esterni attorno all’edificio scolastico. La nostra scuola possiede un pezzo di terreno sul quale si affacciano le finestre di una parte delle aule, al momento è completamente incolto ma potrebbe essere il luogo idoneo in cui realizzare un orto didattico e un ambiente di apprendimento all’aperto. Un Orto a Scuola perché Per osservare la natura e comprendere i cicli delle stagioni, comprendere la coltivazione, la conservazione e il riconoscimento delle piante. Insegnare il valore della terra e permettere di fare esperienze manipolative, sensoriali, motorie e ludiche. Estendere gli spazi della scuola con lezioni all’aperto. Finalità e Obiettivi La scuola ha anche il compito di formazione il futuro cittadino e non può più eludere il problema di una rigorosa educazione all'uso corretto dell'ambiente e di una sana alimentazione. L’orto didattico nasce con l’intento di favorire nei ragazzi una corretta e sana alimentazione, stimolando e facendo acquisire una maggiore consapevolezza sull’alimentazione, l’agricoltura e il territorio, con la convinzione che una sana educazione alimentare debba proprio cominciare nel contesto scolastico. La strutturazione di un orto scolastico rappresenta uno strumento di educazione ecologica potente e capace di riconnettere gli alunni con le origini del cibo e della vita. Attraverso le attività di semina, cura e compostaggio gli alunni potranno apprendere i principi dell’educazione ambientale ed alimentare, in un contesto favorevole al loro benessere fisico e psicologico, imparando a prendersi cura del proprio territorio. L’Orto Didattico rappresenta uno strumento capace di avvicinare i ragazzi al mondo delle piante attraverso un contatto diretto e un approccio di tipo operativo e di far partecipare gli studenti al miglioramento estetico e ambientale di un area verde, educa alla cura e al rispetto di un bene pubblico, creando un legame con la terra e la vita. Tempi e Fasi delle Attività Le attività saranno svolte nel corso dell’anno scolastico da settembre a fine giugno: Settembre/Ottobre: sopralluogo, pulizia degli infestanti, preparazione del terreno, analisi del suolo, scelta delle semine, sistemazione delle aiuole, avvio della produzione del compost, impostazione di notizie per in giornalino della scuola e di una guida trilingue. Novembre/Dicembre: semina e coltivazione di piante con fioritura primaverile (fave, piselli), messa a dimora di alberi da frutto (pero melograno mandorlo limone). Dicembre/Gennaio raccolta dei primi ortaggi semina e coltivazione delle patate, resoconto in classe lavoro di documentazione. Febbraio: lavoro in classe Marzo /Aprile: preparazione del terreno, semina e coltivazione di zucchine, melanzane, pomodori, lattuga Maggio Giugno Resoconto dei lavori in classe, raccolta dei prodotti. Figure Coinvolte Gli alunni di tutte le classi; genitori e nonni che si renderanno disponibili; i professori e collaboratori scolastici.
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RMMIC8EM008 CASAL BERTONE 3A ELENA SANTORO B - recuperoSpaziVerdi , Riqualificazione di aree particolarmente degradate PROGETTO ORTO DIDATTICO Classe 3 A IC VIA CORTINA PLESSO CASAL BERTONE Introduzione Il progetto nasce per rispondere alla richiesta da parte degli alunni di usufruire degli spazi esterni attorno all’edificio scolastico. La nostra scuola possiede un pezzo di terreno sul quale si affacciano le finestre di una parte delle aule, al momento è completamente incolto ma potrebbe essere il luogo idoneo in cui realizzare un orto didattico e un ambiente di apprendimento all’aperto. Un Orto a Scuola perché Per osservare la natura e comprendere i cicli delle stagioni, comprendere la coltivazione, la conservazione e il riconoscimento delle piante. Insegnare il valore della terra e permettere di fare esperienze manipolative, sensoriali, motorie e ludiche. Estendere gli spazi della scuola con lezioni all’aperto. Finalità e Obiettivi La scuola ha anche il compito di formazione il futuro cittadino e non può più eludere il problema di una rigorosa educazione all'uso corretto dell'ambiente e di una sana alimentazione. L’orto didattico nasce con l’intento di favorire nei ragazzi una corretta e sana alimentazione, stimolando e facendo acquisire una maggiore consapevolezza sull’alimentazione, l’agricoltura e il territorio, con la convinzione che una sana educazione alimentare debba proprio cominciare nel contesto scolastico. La strutturazione di un orto scolastico rappresenta uno strumento di educazione ecologica potente e capace di riconnettere gli alunni con le origini del cibo e della vita. Attraverso le attività di semina, cura e compostaggio gli alunni potranno apprendere i principi dell’educazione ambientale ed alimentare, in un contesto favorevole al loro benessere fisico e psicologico, imparando a prendersi cura del proprio territorio. L’Orto Didattico rappresenta uno strumento capace di avvicinare i ragazzi al mondo delle piante attraverso un contatto diretto e un approccio di tipo operativo e di far partecipare gli studenti al miglioramento estetico e ambientale di un area verde, educa alla cura e al rispetto di un bene pubblico, creando un legame con la terra e la vita. Tempi e Fasi delle Attività Le attività saranno svolte nel corso dell’anno scolastico da settembre a fine giugno: Settembre/Ottobre: sopralluogo, pulizia degli infestanti, preparazione del terreno, analisi del suolo, scelta delle semine, sistemazione delle aiuole, avvio della produzione del compost, impostazione di notizie per in giornalino della scuola e di una guida trilingue. Novembre/Dicembre: semina e coltivazione di piante con fioritura primaverile (fave, piselli), messa a dimora di alberi da frutto (pero melograno mandorlo limone). Dicembre/Gennaio raccolta dei primi ortaggi semina e coltivazione delle patate, resoconto in classe lavoro di documentazione. Febbraio: lavoro in classe Marzo /Aprile: preparazione del terreno, semina e coltivazione di zucchine, melanzane, pomodori, lattuga Maggio Giugno Resoconto dei lavori in classe, raccolta dei prodotti. Figure Coinvolte Gli alunni di tutte le classi; genitori e nonni che si renderanno disponibili; i professori e collaboratori scolastici.
I.C. VIA MOTTA CAMASTRA
Istituto Scolastico: I.C. VIA MOTTA CAMASTRA
Codice Meccanografico: rmic8e900b
Plesso: ROCCA CENCIA
Classe/i: IV B
Referente: Maria Mazzocchi
Tipo di progetto (A/B): B - allestimentoBibliotecheTeatri
Descrizione progetto: Le ragioni di questa scelta Il plesso di via Rocca Cencia fa parte dell’Istituto Comprensivo di Via Motta Camastra di Roma; è stata la prima scuola di Finocchio pertanto è una struttura vecchia. Nel corso del tempo non ha subito opere di ristrutturazione. L’edificio scolastico è piccolo: oltre alle sei classi di scuola elementare, dispone di un’aula informatica e di un’aula biblioteca. Non disponendo di altri spazi agibili da poter utilizzare per realizzare laboratori o altro, abbiamo ritenuto opportuno valorizzare lo spazio oggi destinato alla biblioteca affinché si possa trasformare in un vero luogo che permetta agli alunni di riscoprire l’amore per la lettura; a questo si aggiunge il fatto che dal dialogo con i bambini della classe è emerso che solo 2 su 22 sono entrati in una biblioteca nonostante ce ne siano due a due passi dalla scuola (Biblioteca comunale Collina della Pace; Biblioteca di Elisa). Purtroppo la realtà odierna è critica: assistiamo alla crescente perdita di valore del libro e alla disaffezione diffusa alla lettura da parte di bambini e ragazzi. La scuola, pertanto, rappresenta il luogo privilegiato e speciale per promuovere itinerari e strategie atti a suscitare curiosità e amore per il libro, a far emergere il bisogno e il piacere della lettura. Da tutte queste riflessioni, è nata l’idea di rivalorizzare la nostra biblioteca. Principali interventi da realizzare Il fattore determinante su cui teniamo a puntare è la creazione di un ambiente accogliente che faccia venir voglia ai nostri alunni, soprattutto ai più pigri, di entrare nella biblioteca e sfogliare un libro. Per far sì è necessario che ci sia una rivalutazione negli spazi e, soprattutto, negli arredi. Le modifiche da apportare riguardano i seguenti aspetti: Colore: la scelta del colore determina la qualità dello spazio e l’atmosfera che vi si respira. Le pareti, gli scaffali avranno colori chiari. Arredi: anche la scelta degli arredi sarà funzionale alla creazione di un ambiente accogliente. Gli arredi dovranno comunque lasciare spazio al libero movimento ed essere di facile accesso ai bambini. - Librerie: si è pensato di scegliere quelle di materiale neutro, come il legno, per rendere l’ambiente più calmo e rilassante. Per ottimizzare lo spazio saranno utilizzate anche librerie a parete. La disposizione dei libri sarà frontale in modo che la copertina del libro sia ben visibile; questo permetterà al bambino di scegliere più facilmente e, soprattutto, di attirare la sua attenzione. - Pouff colorati: la stanza sarà dotata di piccoli pouff che permetteranno di consultare comodamente il libro. - Tappeto:permetterà ai bambini, soprattutto ai più piccoli, si sedersi per terra e svolgere, per esempio, attività di ascolto in gruppo e di drammatizzazione. Libri: La biblioteca sarà allestita con i libri già in possesso dalla scuola; si procederà all’acquisto di altri libri, soprattutto, di quelli tattili perché nella nostra scuola c’è una bambina non vedente.
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rmic8e900b ROCCA CENCIA IV B Maria Mazzocchi B - allestimentoBibliotecheTeatri Le ragioni di questa scelta Il plesso di via Rocca Cencia fa parte dell’Istituto Comprensivo di Via Motta Camastra di Roma; è stata la prima scuola di Finocchio pertanto è una struttura vecchia. Nel corso del tempo non ha subito opere di ristrutturazione. L’edificio scolastico è piccolo: oltre alle sei classi di scuola elementare, dispone di un’aula informatica e di un’aula biblioteca. Non disponendo di altri spazi agibili da poter utilizzare per realizzare laboratori o altro, abbiamo ritenuto opportuno valorizzare lo spazio oggi destinato alla biblioteca affinché si possa trasformare in un vero luogo che permetta agli alunni di riscoprire l’amore per la lettura; a questo si aggiunge il fatto che dal dialogo con i bambini della classe è emerso che solo 2 su 22 sono entrati in una biblioteca nonostante ce ne siano due a due passi dalla scuola (Biblioteca comunale Collina della Pace; Biblioteca di Elisa). Purtroppo la realtà odierna è critica: assistiamo alla crescente perdita di valore del libro e alla disaffezione diffusa alla lettura da parte di bambini e ragazzi. La scuola, pertanto, rappresenta il luogo privilegiato e speciale per promuovere itinerari e strategie atti a suscitare curiosità e amore per il libro, a far emergere il bisogno e il piacere della lettura. Da tutte queste riflessioni, è nata l’idea di rivalorizzare la nostra biblioteca. Principali interventi da realizzare Il fattore determinante su cui teniamo a puntare è la creazione di un ambiente accogliente che faccia venir voglia ai nostri alunni, soprattutto ai più pigri, di entrare nella biblioteca e sfogliare un libro. Per far sì è necessario che ci sia una rivalutazione negli spazi e, soprattutto, negli arredi. Le modifiche da apportare riguardano i seguenti aspetti: Colore: la scelta del colore determina la qualità dello spazio e l’atmosfera che vi si respira. Le pareti, gli scaffali avranno colori chiari. Arredi: anche la scelta degli arredi sarà funzionale alla creazione di un ambiente accogliente. Gli arredi dovranno comunque lasciare spazio al libero movimento ed essere di facile accesso ai bambini. - Librerie: si è pensato di scegliere quelle di materiale neutro, come il legno, per rendere l’ambiente più calmo e rilassante. Per ottimizzare lo spazio saranno utilizzate anche librerie a parete. La disposizione dei libri sarà frontale in modo che la copertina del libro sia ben visibile; questo permetterà al bambino di scegliere più facilmente e, soprattutto, di attirare la sua attenzione. - Pouff colorati: la stanza sarà dotata di piccoli pouff che permetteranno di consultare comodamente il libro. - Tappeto:permetterà ai bambini, soprattutto ai più piccoli, si sedersi per terra e svolgere, per esempio, attività di ascolto in gruppo e di drammatizzazione. Libri: La biblioteca sarà allestita con i libri già in possesso dalla scuola; si procederà all’acquisto di altri libri, soprattutto, di quelli tattili perché nella nostra scuola c’è una bambina non vedente.
IC VIA CORTINA
Istituto Scolastico: IC VIA CORTINA
Codice Meccanografico: RMMIC8EM008
Plesso: CASAL BERTONE
Classe/i: 3C
Referente: ELENA SANTORO
Tipo di progetto (A/B): B - allestimentoBibliotecheTeatri
Descrizione progetto: PROGETTO POTENZIAMENTO BIBLIOTECA Classe 3 C IC VIA CORTINA PLESSO CASAL BERTONE Introduzione Consapevoli che l’amore per la lettura è strettamente legato alla libertà di leggere ciò che ci piace e ci interessa e che, invece, il rifiuto della lettura è molto spesso conseguenza dell’obbligo di leggere libri senza avere precise motivazioni, abbiamo avviato da alcuni anni la sperimentazione di una Biblioteca che offra libri scelti e proposti tenendo conto di queste osservazioni. Il progetto di arricchimento della biblioteca in base alle scelte dei ragazzi si coniuga con l’attività di riordino della biblioteca attuale e la progettazione di una sala lettura a misura di adolescente al fine di offrire un’eccezionale possibilità di recupero per gli alunni in difficoltà (di tipo soprattutto comportamentale), e per gli alunni che, pur avendo normali o buone capacità di apprendimento, necessitano di un recupero o di un potenziamento della motivazione all’impegno e allo studio. Attualmente il Progetto di riordino della biblioteca e della creazione di una Sala lettura a misura di adolescente è sperimentato da un ristretto numero di alunni della scuola (gestione della Biblioteca alunni). Sono in corso la catalogazione dei nuovi libri e il riordino degli scaffali. Ciò che emerge è la mancanza di scaffali per posizionare tutti i libri presenti che ogni anno aumentano, grazie alla partecipazione al progetto promosso dal MIUR “Io Leggo perché”. Oltre alla necessità di nuovi scaffali emerge il bisogno di arredare la sala lettura nel modo più piacevole possibile, pur con gli scarsi mezzi economici a disposizione della scuola. Colori degli scaffali, sedie e poltrone così come cuscini per la lettura, dovranno distinguere in modo netto l'arredamento della biblioteca da quello delle classi, in modo da creare un luogo piacevole, confortevole e diverso dall'aula. Infrastrutture e disponibilità di spazi Nella sede di Casal Bertone c’è un ampio e luminoso locale unico, con doppio ingresso da interno e da esterno, situato al primo piano presso la sede centrale dove è possibile svolgere la consultazione, la lettura-studio individuale, le attività di gruppi; e dove, però, non sono presenti postazioni per l'interazione multimediale, la visione e l'ascolto. Finalità e Obiettivi La principale finalità è migliorare l’aspetto estetico dell’attuale spazio biblioteca, per creare uno spazio in cui gli alunni abbiano voglia di andare e in cui non si sentano a scuola. Per questo abbiamo pensato di inserire nel progetto, prima di tutto, il rivoluzionamento dello spazio a cominciare dai colori alle pareti, dalla tinta degli scaffali fino ad arrivare a un pavimento ricoperto in gran parte da tappeti colorati (in PVC) dotati di cuscini per poter leggere distesi e comodi, un impianto di illuminazione a basso consumo e alto rendimento per la lettura e lo sfruttamento della luce naturale attraverso la creazione di una grande panchina per la lettura proprio sotto le finestre di una delle pareti della biblioteca. Altro elemento essenziale sarebbe l’arricchimento dei titoli presenti in biblioteca che possano sostituire una gran quantità di vecchi libri che non sono più adatti agli studenti. Altre finalità collegate al miglioramento della sala biblioteca sono: • Aumento di libri sul territorio; • Coinvolgimento dei genitori per le letture; • Coinvolgimento dei genitori per attività laboratoriali; • Allestimento di uno scaffale interculturale per bambini e genitori; • Allestimento di uno scaffale di pedagogia (aperto ai genitori);
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RMMIC8EM008 CASAL BERTONE 3C ELENA SANTORO B - allestimentoBibliotecheTeatri PROGETTO POTENZIAMENTO BIBLIOTECA Classe 3 C IC VIA CORTINA PLESSO CASAL BERTONE Introduzione Consapevoli che l’amore per la lettura è strettamente legato alla libertà di leggere ciò che ci piace e ci interessa e che, invece, il rifiuto della lettura è molto spesso conseguenza dell’obbligo di leggere libri senza avere precise motivazioni, abbiamo avviato da alcuni anni la sperimentazione di una Biblioteca che offra libri scelti e proposti tenendo conto di queste osservazioni. Il progetto di arricchimento della biblioteca in base alle scelte dei ragazzi si coniuga con l’attività di riordino della biblioteca attuale e la progettazione di una sala lettura a misura di adolescente al fine di offrire un’eccezionale possibilità di recupero per gli alunni in difficoltà (di tipo soprattutto comportamentale), e per gli alunni che, pur avendo normali o buone capacità di apprendimento, necessitano di un recupero o di un potenziamento della motivazione all’impegno e allo studio. Attualmente il Progetto di riordino della biblioteca e della creazione di una Sala lettura a misura di adolescente è sperimentato da un ristretto numero di alunni della scuola (gestione della Biblioteca alunni). Sono in corso la catalogazione dei nuovi libri e il riordino degli scaffali. Ciò che emerge è la mancanza di scaffali per posizionare tutti i libri presenti che ogni anno aumentano, grazie alla partecipazione al progetto promosso dal MIUR “Io Leggo perché”. Oltre alla necessità di nuovi scaffali emerge il bisogno di arredare la sala lettura nel modo più piacevole possibile, pur con gli scarsi mezzi economici a disposizione della scuola. Colori degli scaffali, sedie e poltrone così come cuscini per la lettura, dovranno distinguere in modo netto l'arredamento della biblioteca da quello delle classi, in modo da creare un luogo piacevole, confortevole e diverso dall'aula. Infrastrutture e disponibilità di spazi Nella sede di Casal Bertone c’è un ampio e luminoso locale unico, con doppio ingresso da interno e da esterno, situato al primo piano presso la sede centrale dove è possibile svolgere la consultazione, la lettura-studio individuale, le attività di gruppi; e dove, però, non sono presenti postazioni per l'interazione multimediale, la visione e l'ascolto. Finalità e Obiettivi La principale finalità è migliorare l’aspetto estetico dell’attuale spazio biblioteca, per creare uno spazio in cui gli alunni abbiano voglia di andare e in cui non si sentano a scuola. Per questo abbiamo pensato di inserire nel progetto, prima di tutto, il rivoluzionamento dello spazio a cominciare dai colori alle pareti, dalla tinta degli scaffali fino ad arrivare a un pavimento ricoperto in gran parte da tappeti colorati (in PVC) dotati di cuscini per poter leggere distesi e comodi, un impianto di illuminazione a basso consumo e alto rendimento per la lettura e lo sfruttamento della luce naturale attraverso la creazione di una grande panchina per la lettura proprio sotto le finestre di una delle pareti della biblioteca. Altro elemento essenziale sarebbe l’arricchimento dei titoli presenti in biblioteca che possano sostituire una gran quantità di vecchi libri che non sono più adatti agli studenti. Altre finalità collegate al miglioramento della sala biblioteca sono: • Aumento di libri sul territorio; • Coinvolgimento dei genitori per le letture; • Coinvolgimento dei genitori per attività laboratoriali; • Allestimento di uno scaffale interculturale per bambini e genitori; • Allestimento di uno scaffale di pedagogia (aperto ai genitori);
I.C. LARGO CASTELSEPRIO
Istituto Scolastico: I.C. LARGO CASTELSEPRIO
Codice Meccanografico: RMIC86400V
Plesso: GROTTAROSSA
Classe/i: 4A
Referente: Ileana Conte
Tipo di progetto (A/B): A - integrazioneDisabili , Altro (specifica qui che tipo di progetto hai in mente) , Installazione pannelli fotovoltaici
Descrizione progetto: I ventidue bambini della classe quarta della scuola primaria di Grottarossa dell’Istituto Scolastico Comprensivo Largo Castelseprio hanno approfondito le tematiche relative alla filiera dell’energia. Il loro progetto prevede la valorizzazione del proprio Istituto attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici per permettere poi l’installazione di un elevatore per il trasporto dei bambini diversamente abili dal primo al secondo piano. Sono due interventi facenti parte di un unico progetto che prevede l’inclusione e la riqualificazione del plesso. Indistintamente però può essere finanziato o l’uno o l’altro progetto. E’ stato un lavoro trasversale in cui i bambini sono stati attivi con lavori individuali e di gruppo. Sono state coinvolte tutte le discipline, dall'area linguistico espressivo all'area matematico-scientifico fino all’espressività grafica e musicale. La scuola si è aperta alle famiglie, facendo partecipare i genitori che avevano competenze e che hanno dato il loro contributo. Con la collaborazione delle insegnanti, i genitori hanno preso parte attiva allo svolgimento delle attività connotandosi come “Maestri per un giorno”. Siamo partiti dalla posizione del nostro plesso e dalle sue caratteristiche per individuare quali fossero le esigenze per l’intera comunità scolastica. I bambini, attraverso l’elaborazione di testi, disegni, poesie, capacità di problem solving hanno raggiunto una competenza riguardo agli aspetti dell’energia rinnovabile e al suo utilizzo. Si è partiti da che cosa è l’energia e dall'impiego nelle diverse situazioni quotidiane. Sono stati acquisiti materiali da internet attraverso l’utilizzo della Lim ponendo l’attenzione in particolar modo allo sviluppo dell’energia solare. C’è stato l’approfondimento del movimento del sole e quindi l’individuazione migliore per installare i pannelli fotovoltaici. Attraverso le immagini di Google maps, i bambini hanno riconosciuto l’edificio scolastico e, lavorandoci sopra, capire in rapporto alla produzione energetica quanti pannelli posizionare. Altro aspetto significativo di questo progetto è l’inclusività. Canalizzare tanta energia e metterla al servizio dei bambini che, per le caratteristiche della scuola, possono muoversi limitatamente. Il nostro Istituto si connota per l’applicazione di nuove metodologie didattiche come ad esempio la verticalità dei laboratori, dalla scuola dell’infanzia alla quinta primaria, o di lavori a gruppi aperti orizzontalmente e verticalmente, ma spesso le strutture scolastiche non si trovano al passo con i tempi. Rendere più estesa l’agibilità dell’edificio è sicuramente un segno di modernizzazione che può aiutare all'attuazione di progetti di qualità.
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RMIC86400V GROTTAROSSA 4A Ileana Conte A - integrazioneDisabili , Altro (specifica qui che tipo di progetto hai in mente) , Installazione pannelli fotovoltaici I ventidue bambini della classe quarta della scuola primaria di Grottarossa dell’Istituto Scolastico Comprensivo Largo Castelseprio hanno approfondito le tematiche relative alla filiera dell’energia. Il loro progetto prevede la valorizzazione del proprio Istituto attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici per permettere poi l’installazione di un elevatore per il trasporto dei bambini diversamente abili dal primo al secondo piano. Sono due interventi facenti parte di un unico progetto che prevede l’inclusione e la riqualificazione del plesso. Indistintamente però può essere finanziato o l’uno o l’altro progetto. E’ stato un lavoro trasversale in cui i bambini sono stati attivi con lavori individuali e di gruppo. Sono state coinvolte tutte le discipline, dall'area linguistico espressivo all'area matematico-scientifico fino all’espressività grafica e musicale. La scuola si è aperta alle famiglie, facendo partecipare i genitori che avevano competenze e che hanno dato il loro contributo. Con la collaborazione delle insegnanti, i genitori hanno preso parte attiva allo svolgimento delle attività connotandosi come “Maestri per un giorno”. Siamo partiti dalla posizione del nostro plesso e dalle sue caratteristiche per individuare quali fossero le esigenze per l’intera comunità scolastica. I bambini, attraverso l’elaborazione di testi, disegni, poesie, capacità di problem solving hanno raggiunto una competenza riguardo agli aspetti dell’energia rinnovabile e al suo utilizzo. Si è partiti da che cosa è l’energia e dall'impiego nelle diverse situazioni quotidiane. Sono stati acquisiti materiali da internet attraverso l’utilizzo della Lim ponendo l’attenzione in particolar modo allo sviluppo dell’energia solare. C’è stato l’approfondimento del movimento del sole e quindi l’individuazione migliore per installare i pannelli fotovoltaici. Attraverso le immagini di Google maps, i bambini hanno riconosciuto l’edificio scolastico e, lavorandoci sopra, capire in rapporto alla produzione energetica quanti pannelli posizionare. Altro aspetto significativo di questo progetto è l’inclusività. Canalizzare tanta energia e metterla al servizio dei bambini che, per le caratteristiche della scuola, possono muoversi limitatamente. Il nostro Istituto si connota per l’applicazione di nuove metodologie didattiche come ad esempio la verticalità dei laboratori, dalla scuola dell’infanzia alla quinta primaria, o di lavori a gruppi aperti orizzontalmente e verticalmente, ma spesso le strutture scolastiche non si trovano al passo con i tempi. Rendere più estesa l’agibilità dell’edificio è sicuramente un segno di modernizzazione che può aiutare all'attuazione di progetti di qualità.
IC Velletri Nord
Istituto Scolastico: IC Velletri Nord
Codice Meccanografico: rmic8d500d
Plesso: Fontana della Rosa
Classe/i: tutte le primarie
Referente: Mancini Manuela
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi
Descrizione progetto: PROGETTO ACEA PER LA SCUOLA “Io mi impegno per l’ambiente” a.s.2016/2017 Campagna di Ascolto “La scuola si apre al territorio” INTRODUZIONE L’educazione ambientale è una delle possibili vie che si possono intraprendere per comprendere la complessità del reale e prendere coscienza della necessità di modificare la relazione tra uomo e natura, passando da una visione del mondo che vede l’uomo come dominante sulla natura a una visione che vede il futuro dell’uomo come parte inseparabile del futuro della natura. Queste linee guida favoriscono la percezione, l’analisi e la comprensione dei cambiamenti, al fine di diventare cittadini consapevoli e responsabili nei confronti di sé, dell’ambiente e della comunità intesa come società di appartenenza, ma anche come pianeta. PARTE DIDATTICA La finalità didattica del progetto è quella di consentire all’alunno , futuro cittadino adulto, di costruire in modo dinamico una propria relazione con l’ambiente, coerente rispetto ad una visione sistemica della realtà e a una maggiore consapevolezza degli effetti del proprio agire, due elementi indispensabili per la definizione di un rapporto sostenibile con il proprio ambiente. FINALITA’ • Creare un clima favorevole all’inclusione sociale • Promuovere attività che valorizzino le abilità e i bisogni degli alunni diversamente abili • Rivalutare gli spazi verdi • Sensibilizzare alla cittadinanza attiva • Sviluppare la capacità di gestione consapevole e collaborativa • Favorire un atteggiamento ecosostenibile OBIETTIVI: • Rendere il giardino e tutto lo spazio esterno come punto d’incontro di ambiente didattico • Preparare il curricolo e i percorsi di insegnamento-apprendimento integrate con le attività esterne • Mantenere la cura e manutenzione degli spazi sistemati per un’educazione ambientale e alla cittadinanza attiva in accordo anche con le famiglie. TEMPI Il progetto nel suo aspetto didattico proseguirà per tutto l’anno scolastico, vista la sua interdisciplinarità . METODOLOGIA La metodologia sarà adeguata all’età degli alunni di scuola primaria a cui è rivolto il progetto. Si predilige comunque un lavoro attivo, in cui gli alunni dovranno cooperare al fine di raggiungere dei prodotti finali. PARTE PRATICA Il plesso di scuola primaria Fontana della Rosa, fa parte dell’Istituto Comprensivo Velletri Nord. Tra le risorse strutturali che offre nel PTOF è menzionato uno spazio verde, che però risulta totalmente non a misura di bambino, in quanto appare incolto, dissestato e non accogliente. Tale area, non utilizzata, potrebbe diventare un ambiente in cui svolgere lezioni all’aperto, attività di lettura, laboratori sensoriali, percorsi motori, attività ludico-ricreative , tutto ciò in un clima favorevole all’inclusione sociale. Per tale motivo si è deciso di cogliere l’opportunità di rivalutare quest’ area verde da sempre non valorizzata, ciò soprattutto per rendere concreti i molteplici discorsi su quanto l’intervento dell’uomo sia incidente sull’ambiente. Pertanto in un ambito educativo quale è per eccellenza la scuola, è opportuno mettere in atto comportamenti e attività idonee. Gli alunni della scuola, nel loro piccolo, stanno già intervenendo nell’area ponendosi in una relazione attiva con il loro ambiente. OBIETTIVI DI RIQUALIFICAZIONE • Livellamento terreno dissestato • Piantumazione di prato • Piantumazione e sistemazione di aiuole con fiori • Piantumazione e sistemazione di un aiuola sensoriale con piante specifiche come lavanda, rosmarino, salvia… • Messa in opera di pavimentazioni finalizzate all’area lettura e all’area giochi • Sistemazione di scivolo e altalene Elenco allegati • Allegato 1( Preventivo materiali) • Allegato 2 (Foto quaderno bambino- “Il giardino della mia scuola: Com’è e come lo vorrei”) • Allegato 3 (Foto giardino) • Allegato 4 (Murales) • Allegato 5 (Disegno progetto) Ringraziandovi dell’opportunità offertaci e confidando nella buona riuscita del progetto porgiamo distinti saluti. I.C. VELLETRI NORD
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rmic8d500d Fontana della Rosa tutte le primarie Mancini Manuela B - recuperoSpaziVerdi PROGETTO ACEA PER LA SCUOLA “Io mi impegno per l’ambiente” a.s.2016/2017 Campagna di Ascolto “La scuola si apre al territorio” INTRODUZIONE L’educazione ambientale è una delle possibili vie che si possono intraprendere per comprendere la complessità del reale e prendere coscienza della necessità di modificare la relazione tra uomo e natura, passando da una visione del mondo che vede l’uomo come dominante sulla natura a una visione che vede il futuro dell’uomo come parte inseparabile del futuro della natura. Queste linee guida favoriscono la percezione, l’analisi e la comprensione dei cambiamenti, al fine di diventare cittadini consapevoli e responsabili nei confronti di sé, dell’ambiente e della comunità intesa come società di appartenenza, ma anche come pianeta. PARTE DIDATTICA La finalità didattica del progetto è quella di consentire all’alunno , futuro cittadino adulto, di costruire in modo dinamico una propria relazione con l’ambiente, coerente rispetto ad una visione sistemica della realtà e a una maggiore consapevolezza degli effetti del proprio agire, due elementi indispensabili per la definizione di un rapporto sostenibile con il proprio ambiente. FINALITA’ • Creare un clima favorevole all’inclusione sociale • Promuovere attività che valorizzino le abilità e i bisogni degli alunni diversamente abili • Rivalutare gli spazi verdi • Sensibilizzare alla cittadinanza attiva • Sviluppare la capacità di gestione consapevole e collaborativa • Favorire un atteggiamento ecosostenibile OBIETTIVI: • Rendere il giardino e tutto lo spazio esterno come punto d’incontro di ambiente didattico • Preparare il curricolo e i percorsi di insegnamento-apprendimento integrate con le attività esterne • Mantenere la cura e manutenzione degli spazi sistemati per un’educazione ambientale e alla cittadinanza attiva in accordo anche con le famiglie. TEMPI Il progetto nel suo aspetto didattico proseguirà per tutto l’anno scolastico, vista la sua interdisciplinarità . METODOLOGIA La metodologia sarà adeguata all’età degli alunni di scuola primaria a cui è rivolto il progetto. Si predilige comunque un lavoro attivo, in cui gli alunni dovranno cooperare al fine di raggiungere dei prodotti finali. PARTE PRATICA Il plesso di scuola primaria Fontana della Rosa, fa parte dell’Istituto Comprensivo Velletri Nord. Tra le risorse strutturali che offre nel PTOF è menzionato uno spazio verde, che però risulta totalmente non a misura di bambino, in quanto appare incolto, dissestato e non accogliente. Tale area, non utilizzata, potrebbe diventare un ambiente in cui svolgere lezioni all’aperto, attività di lettura, laboratori sensoriali, percorsi motori, attività ludico-ricreative , tutto ciò in un clima favorevole all’inclusione sociale. Per tale motivo si è deciso di cogliere l’opportunità di rivalutare quest’ area verde da sempre non valorizzata, ciò soprattutto per rendere concreti i molteplici discorsi su quanto l’intervento dell’uomo sia incidente sull’ambiente. Pertanto in un ambito educativo quale è per eccellenza la scuola, è opportuno mettere in atto comportamenti e attività idonee. Gli alunni della scuola, nel loro piccolo, stanno già intervenendo nell’area ponendosi in una relazione attiva con il loro ambiente. OBIETTIVI DI RIQUALIFICAZIONE • Livellamento terreno dissestato • Piantumazione di prato • Piantumazione e sistemazione di aiuole con fiori • Piantumazione e sistemazione di un aiuola sensoriale con piante specifiche come lavanda, rosmarino, salvia… • Messa in opera di pavimentazioni finalizzate all’area lettura e all’area giochi • Sistemazione di scivolo e altalene Elenco allegati • Allegato 1( Preventivo materiali) • Allegato 2 (Foto quaderno bambino- “Il giardino della mia scuola: Com’è e come lo vorrei”) • Allegato 3 (Foto giardino) • Allegato 4 (Murales) • Allegato 5 (Disegno progetto) Ringraziandovi dell’opportunità offertaci e confidando nella buona riuscita del progetto porgiamo distinti saluti. I.C. VELLETRI NORD
Istituto comprensivo Pincherle 140
Istituto Scolastico: Istituto comprensivo Pincherle 140
Codice Meccanografico: RMIC8CH00A
Plesso: Volterra
Classe/i: 2I-3I
Referente: Prof. Battisti
Tipo di progetto (A/B): A - integrazioneDisabili , Altro (specifica qui che tipo di progetto hai in mente) , incontro digitale tra generazioni (nonni- alunni)
Descrizione progetto: Progetto formativo di inclusione digitale con particolare riferimento al tema “generazioni”, da avviare con un laboratorio destinato ad adulti (genitori, insegnanti) e adolescenti, con l’obiettivo di “creare un ponte per unire le generazioni del quartiere “ anche attraverso le nuove tecnologie”
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RMIC8CH00A Volterra 2I-3I Prof. Battisti A - integrazioneDisabili , Altro (specifica qui che tipo di progetto hai in mente) , incontro digitale tra generazioni (nonni- alunni) Progetto formativo di inclusione digitale con particolare riferimento al tema “generazioni”, da avviare con un laboratorio destinato ad adulti (genitori, insegnanti) e adolescenti, con l’obiettivo di “creare un ponte per unire le generazioni del quartiere “ anche attraverso le nuove tecnologie”
I.C. di Primo grado Duilio Cambellotti
Istituto Scolastico: I.C. di Primo grado Duilio Cambellotti
Codice Meccanografico: RMIC8AP00T
Plesso: Sede centrale
Classe/i: Prima B
Referente: prof.ssa Lucia Vinci
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi , Attrezzature sportive
Descrizione progetto: AMBITO DI INTERVENTO Piccolo intervento di riqualificazione del cortile della scuola sec. di I° D. Cambellotti, Rocca Priora, Roma TITOLO “Lo sport, il verde e l’allegria” classe I B I.C. Duilio Cambellotti - Rocca Priora Roma Interazione alunno- sport- ambiente scolastico Lo sport durante la giornata scolastica è un momento molto importante per noi studenti soprattutto se avessimo la possibilità di muoverci all'aperto. Un cortile idoneo e accogliente ci darebbe la possibilità di fare sport all’aria aperta rafforzandone il legame con l’ambiente circostante. Primo su tutti, tra i benefici dello sport all'aria aperta è il sole; la relazione tra pelle, raggi solari e vitamina D ha un effetto rivitalizzante sull'umore e quindi sullo studio di noi alunni. Inoltre, attraverso un percorso realizzato con un muretto da scavalcare, una gradinata da scendere e una base di tronco tagliato da raggirare si possono provare diversi ritmi e intensità di corsa. Ogni elemento che si incontra può diventare un ostacolo su cui testare la nostra reattività, la rapidità nel cambiare direzione e la coordinazione utile per il potenziamento atletico e non solo, noi alunni beneficeremo anche di stimoli sensoriali e creativi. Finalità educativa: - crescita formativa dell’alunno in autonomia, nel superamento delle difficoltà e nella fiducia in se stesso; - promuovere uno stile di vita sano e attivo nella Scuola Secondaria di I grado; - assumere comportamenti e scelte personali ecologicamente responsabili; - promuovere il rispetto per la natura. Descrizione strutturale La riqualificazione del cortile della scuola avverrà mediante: la sostituzione della ghiaia dal cortile antistante all’ingresso principale della scuola sostituendolo con prato verde, fioriere e fontana; la realizzazione di un percorso calpestabile di ca. 100 m, costituito essenzialmente da un marciapiede rivestito da pavimentazione anti-trauma che transiterà lungo tutto il perimetro della recinzione del cortile esterno alla scuola, riproducendone la forma, le sue pendenze e le gradinate. Lungo il marciapiede si inseriscono alcuni attrezzi sportivi, spalliera a doppia campata, un canestro da muro, un percorso ad ostacoli e infine una pedana di rincorsa con buca di sabbia con un punto di sosta finale. Descrizione funzionale Attività motoria dell’alunno: - potenziamento braccia con una spalliera a doppia campata; - potenziamento gambe con piccole corse lungo la gradinata e il marciapiede; - coordinazione oculo - manuale con canestro a muro; - potenziamento gambe con un percorso di 4 ostacoli, i primi due alti 50 cm, i successivi alti 70 cm e 80 cm per potervi passare anche sotto. - potenziamento delle abilità motorie con il salto in lungo su una pedana di rincorsa. La disposizione degli strumenti sportivi e la geometria del percorso è riportata sulla mappa della scuola in allegato alla presente.
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RMIC8AP00T Sede centrale Prima B prof.ssa Lucia Vinci B - recuperoSpaziVerdi , Attrezzature sportive AMBITO DI INTERVENTO Piccolo intervento di riqualificazione del cortile della scuola sec. di I° D. Cambellotti, Rocca Priora, Roma TITOLO “Lo sport, il verde e l’allegria” classe I B I.C. Duilio Cambellotti - Rocca Priora Roma Interazione alunno- sport- ambiente scolastico Lo sport durante la giornata scolastica è un momento molto importante per noi studenti soprattutto se avessimo la possibilità di muoverci all'aperto. Un cortile idoneo e accogliente ci darebbe la possibilità di fare sport all’aria aperta rafforzandone il legame con l’ambiente circostante. Primo su tutti, tra i benefici dello sport all'aria aperta è il sole; la relazione tra pelle, raggi solari e vitamina D ha un effetto rivitalizzante sull'umore e quindi sullo studio di noi alunni. Inoltre, attraverso un percorso realizzato con un muretto da scavalcare, una gradinata da scendere e una base di tronco tagliato da raggirare si possono provare diversi ritmi e intensità di corsa. Ogni elemento che si incontra può diventare un ostacolo su cui testare la nostra reattività, la rapidità nel cambiare direzione e la coordinazione utile per il potenziamento atletico e non solo, noi alunni beneficeremo anche di stimoli sensoriali e creativi. Finalità educativa: - crescita formativa dell’alunno in autonomia, nel superamento delle difficoltà e nella fiducia in se stesso; - promuovere uno stile di vita sano e attivo nella Scuola Secondaria di I grado; - assumere comportamenti e scelte personali ecologicamente responsabili; - promuovere il rispetto per la natura. Descrizione strutturale La riqualificazione del cortile della scuola avverrà mediante: la sostituzione della ghiaia dal cortile antistante all’ingresso principale della scuola sostituendolo con prato verde, fioriere e fontana; la realizzazione di un percorso calpestabile di ca. 100 m, costituito essenzialmente da un marciapiede rivestito da pavimentazione anti-trauma che transiterà lungo tutto il perimetro della recinzione del cortile esterno alla scuola, riproducendone la forma, le sue pendenze e le gradinate. Lungo il marciapiede si inseriscono alcuni attrezzi sportivi, spalliera a doppia campata, un canestro da muro, un percorso ad ostacoli e infine una pedana di rincorsa con buca di sabbia con un punto di sosta finale. Descrizione funzionale Attività motoria dell’alunno: - potenziamento braccia con una spalliera a doppia campata; - potenziamento gambe con piccole corse lungo la gradinata e il marciapiede; - coordinazione oculo - manuale con canestro a muro; - potenziamento gambe con un percorso di 4 ostacoli, i primi due alti 50 cm, i successivi alti 70 cm e 80 cm per potervi passare anche sotto. - potenziamento delle abilità motorie con il salto in lungo su una pedana di rincorsa. La disposizione degli strumenti sportivi e la geometria del percorso è riportata sulla mappa della scuola in allegato alla presente.
IC VILLAGGIO PRENESTINO
Istituto Scolastico: IC VILLAGGIO PRENESTINO
Codice Meccanografico: RMIC8CQ00A
Plesso: V. CHIZZOLINI
Classe/i: 26 unico progetto per tutto il plesso
Referente: SEBASTIANELLI STEFANIA
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi
Descrizione progetto: PREMESSA Coltivare una pianta a scuola è coltivare prima di tutto dei saperi, saperi che hanno a che fare con i gesti, con un apprendimento esperienziale che le generazioni più giovani non sempre hanno modo di sperimentare; è un modo per imparare a conoscere il proprio territorio, il funzionamento di una comunità, l'importanza dei beni collettivi e dei saperi altrui, di altre generazioni e di altre culture. Rappresenta un’esperienza concreta che permette agli alunni di realizzare un collegamento diretto con la realtà in cui vivono. Difatti il quartiere Villaggio Prenestino in cui si è situata la nostra scuola approda le sue radici nella tradizione agricola, essendo sorto nel 1950 grazie a degli agricoltori provenienti dalle Marche che si insediarono nel posto costituendo una cooperativa agricola. Il progetto “SAPERI, SAPORI E ODORI: l’orto-giardino sensoriale a scuola” costituisce un percorso che cerca di unire più generazioni, mira a istituire piccole comunità di apprendimento formate da studenti, insegnanti, genitori, nonni e produttori locali per facilitare la trasmissione alle giovani generazioni dei saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia dell’ambiente nell’ottica dello sviluppo di comunità sostenibili. Tutto ciò attraverso la cura e la manutenzione dell’ampio spazio verde che circonda la nostra scuola, che assume la veste di grande laboratorio, un luogo destinato a cura ed attenzioni, scoperte, riflessioni, come esperienza concreta di educazione ambientale e sensoriale. FINALITA’ La creazione e il mantenimento di un orto ecologico, aiuole e percorsi sensoriali ha la finalità di: favorire un primo approccio empirico alle scienze naturali, fornire elementi e abitudini di coscienza ecologica e ambientale (biodiversità, fragilità ambientale, ecosistema, problema dei rifiuti), avvicinando gli alunni alla cultura rurale ed agricola; stimolare forme di conoscenza non solo visiva attraverso gusto, olfatto, udito e tatto;riconoscere la provenienza del cibo e stimolare la curiosità ad assaporare e gustare alimenti e il mangiare sano (educazione alimentare); creare abitudine al lavoro di gruppo con positive ricadute sui processi di socializzazione e sull’acquisizione di principi solidaristici;favorire l’occasione di lavorare all’aperto e fare un’ottima attività fisico-motoria. FASI 1 ORTO DIDATTICO: nel giardino della scuola già è presente uno spazio adibito ad orto didattico. Si tratterà di effettuare degli interventi di miglioramento con la realizzazione di un impianto di irrigazione a getto. Si prevede la creazione di 4 spazi dedicati agli ortaggi (di cui 1 già coltivato). 2 GIARDINO SENSORIALE: si tratta di realizzare e prendersi cura di un'area in cui vista, olfatto, udito, tatto e gusto diventano i protagonisti e ci guidano alla scoperta di un mondo naturale aiutandoci a sentirci in totale armonia con esso. Si prevede di realizzare un’aula all’aperto con panche e tavoli. La vista: si propone di realizzare angoli ornamentali con fiori di diverse forme, dimensioni e molteplici colori in modo da realizzare aree armoniose, utilizzando come fioriere elementi creativi e recuperati (pneumatici). L'udito: si prevede di installare una piccola fontana nella zona orto, trapiantare piante che attirino le farfalle (lavanda), installare una casetta per uccelli, appendere campanelle e creare dei giochi di vento nelle zone più esposte alle correnti d'aria in modo da stimolare negli alunni il senso dell’udito. Il tatto: si prevede di scegliere piante con diverse texture, con grandi foglie carnose, foglie vellutate o pelose o felci piumate; favorire esperienze di contatto con i delicati petali delle rose e la corteccia degli alberi. L'olfatto: realizzare delle aiuole con piante aromatiche ed erbe officinali; trapianto di piante di lavanda e di rose. Il gusto: gli alberi da frutto già presenti nel giardino della scuola, le piantine dell’orto e le erbe aromatiche consentiranno di degustare alimenti freschi. Si propone inoltre di trapiantare in una sezione della zona orto arbusti di more, mirtilli, lamponi, ribes e piantine di fragole. COLLABORAZIONI Di fondamentale importanza per la riuscita del suddetto progetto di riqualificazione del giardino scolastico si ritiene la collaborazione di genitori, nonni e vivaio locale affinché si possa avere assistenza e sostegno nei diversi momenti delle attività a partire dalla preparazione del terreno.
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RMIC8CQ00A V. CHIZZOLINI 26 unico progetto per tutto il plesso SEBASTIANELLI STEFANIA B - recuperoSpaziVerdi PREMESSA Coltivare una pianta a scuola è coltivare prima di tutto dei saperi, saperi che hanno a che fare con i gesti, con un apprendimento esperienziale che le generazioni più giovani non sempre hanno modo di sperimentare; è un modo per imparare a conoscere il proprio territorio, il funzionamento di una comunità, l'importanza dei beni collettivi e dei saperi altrui, di altre generazioni e di altre culture. Rappresenta un’esperienza concreta che permette agli alunni di realizzare un collegamento diretto con la realtà in cui vivono. Difatti il quartiere Villaggio Prenestino in cui si è situata la nostra scuola approda le sue radici nella tradizione agricola, essendo sorto nel 1950 grazie a degli agricoltori provenienti dalle Marche che si insediarono nel posto costituendo una cooperativa agricola. Il progetto “SAPERI, SAPORI E ODORI: l’orto-giardino sensoriale a scuola” costituisce un percorso che cerca di unire più generazioni, mira a istituire piccole comunità di apprendimento formate da studenti, insegnanti, genitori, nonni e produttori locali per facilitare la trasmissione alle giovani generazioni dei saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia dell’ambiente nell’ottica dello sviluppo di comunità sostenibili. Tutto ciò attraverso la cura e la manutenzione dell’ampio spazio verde che circonda la nostra scuola, che assume la veste di grande laboratorio, un luogo destinato a cura ed attenzioni, scoperte, riflessioni, come esperienza concreta di educazione ambientale e sensoriale. FINALITA’ La creazione e il mantenimento di un orto ecologico, aiuole e percorsi sensoriali ha la finalità di: favorire un primo approccio empirico alle scienze naturali, fornire elementi e abitudini di coscienza ecologica e ambientale (biodiversità, fragilità ambientale, ecosistema, problema dei rifiuti), avvicinando gli alunni alla cultura rurale ed agricola; stimolare forme di conoscenza non solo visiva attraverso gusto, olfatto, udito e tatto;riconoscere la provenienza del cibo e stimolare la curiosità ad assaporare e gustare alimenti e il mangiare sano (educazione alimentare); creare abitudine al lavoro di gruppo con positive ricadute sui processi di socializzazione e sull’acquisizione di principi solidaristici;favorire l’occasione di lavorare all’aperto e fare un’ottima attività fisico-motoria. FASI 1 ORTO DIDATTICO: nel giardino della scuola già è presente uno spazio adibito ad orto didattico. Si tratterà di effettuare degli interventi di miglioramento con la realizzazione di un impianto di irrigazione a getto. Si prevede la creazione di 4 spazi dedicati agli ortaggi (di cui 1 già coltivato). 2 GIARDINO SENSORIALE: si tratta di realizzare e prendersi cura di un'area in cui vista, olfatto, udito, tatto e gusto diventano i protagonisti e ci guidano alla scoperta di un mondo naturale aiutandoci a sentirci in totale armonia con esso. Si prevede di realizzare un’aula all’aperto con panche e tavoli. La vista: si propone di realizzare angoli ornamentali con fiori di diverse forme, dimensioni e molteplici colori in modo da realizzare aree armoniose, utilizzando come fioriere elementi creativi e recuperati (pneumatici). L'udito: si prevede di installare una piccola fontana nella zona orto, trapiantare piante che attirino le farfalle (lavanda), installare una casetta per uccelli, appendere campanelle e creare dei giochi di vento nelle zone più esposte alle correnti d'aria in modo da stimolare negli alunni il senso dell’udito. Il tatto: si prevede di scegliere piante con diverse texture, con grandi foglie carnose, foglie vellutate o pelose o felci piumate; favorire esperienze di contatto con i delicati petali delle rose e la corteccia degli alberi. L'olfatto: realizzare delle aiuole con piante aromatiche ed erbe officinali; trapianto di piante di lavanda e di rose. Il gusto: gli alberi da frutto già presenti nel giardino della scuola, le piantine dell’orto e le erbe aromatiche consentiranno di degustare alimenti freschi. Si propone inoltre di trapiantare in una sezione della zona orto arbusti di more, mirtilli, lamponi, ribes e piantine di fragole. COLLABORAZIONI Di fondamentale importanza per la riuscita del suddetto progetto di riqualificazione del giardino scolastico si ritiene la collaborazione di genitori, nonni e vivaio locale affinché si possa avere assistenza e sostegno nei diversi momenti delle attività a partire dalla preparazione del terreno.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ALESSANDRO MANZONI
Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ALESSANDRO MANZONI
Codice Meccanografico: RMIC8GD00D
Plesso: ALESSANDRO MANZONI
Classe/i: 29
Referente: MARIA BEVILACQUA
Tipo di progetto (A/B): B - riqualificazioneAreeDegradate , Attrezzature sportive
Descrizione progetto: iL progetto ha come finalità riqualificare l’ambiente pesantemente degradato del cortile interno della scuola “Alessandro Manzoni”. Lo scopo è quello di realizzazione una serie di interventi che coinvolgeranno anche gli alunni di tutta la scuola primaria in un'ottica collaborativa che ha come scopo il recupero e la salvaguardia di un “bene comune”.
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RMIC8GD00D ALESSANDRO MANZONI 29 MARIA BEVILACQUA B - riqualificazioneAreeDegradate , Attrezzature sportive iL progetto ha come finalità riqualificare l’ambiente pesantemente degradato del cortile interno della scuola “Alessandro Manzoni”. Lo scopo è quello di realizzazione una serie di interventi che coinvolgeranno anche gli alunni di tutta la scuola primaria in un'ottica collaborativa che ha come scopo il recupero e la salvaguardia di un “bene comune”.
IC Via Matteo Bandello
Istituto Scolastico: IC Via Matteo Bandello
Codice Meccanografico: rmic8ej00r
Plesso: Scuola J. Pintor
Classe/i: 1 C - 1 H
Referente: Alessandra Mercuri
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi , Allestimento di arredi
Descrizione progetto: Progetto di riqualificazione di un’area del cortile dell’ I.C. “Matteo Bandello” Scuola Secondaria di I Grado – Via J. Pintor 6, 00137 Roma Il progetto intende promuovere un’iniziativa di riqualificazione di uno spazio esterno della Scuola Secondaria di I grado che nasce dall'esigenza di valorizzare e mettere in sicurezza una parte del cortile esterno attualmente non utilizzato, per consentire agli alunni di svolgere attività didattiche e ludico-ricreative. Il progetto intende promuovere la creazione di un’aula all'aperto attrezzata di tavoli e panche dove i ragazzi possano partecipare a laboratori didattici, artistici, naturalistici e attività di gioco, avvicinandoli agli spazi verdi riqualificati da cui potranno trarre una maggiore sensibilizzazione e rispetto per l’ambiente. Questa aula si potrebbe realizzare nell'attuale zona porticata che si trova al piano della mensa. Si tratta di un portico di forma rettangolare della lunghezza di 24 m per una larghezza di 6 m con altezza di 3 m. L'area è pavimentata con lastre di pietra in buono stato di conservazione. Le pareti sono intonacate e tinteggiate. L’aula all'aperto favorirà una didattica innovativa, più motivante, maggiormente inclusiva perché svolta attraverso l’attivazione di laboratori di esperienze pratiche. Da un apprendimento di teorie e concetti appresi sui libri si passerà ad un esperienza di lavoro in piccoli gruppi in cui l’apprendimento scaturisce attraverso la soluzione di compiti reali svolti dal gruppo in cui emergono capacità di attenzione, memoria, operatività e collaborazione. Le pareti potranno essere realizzate dagli alunni con la preparazione di pannelli decorati con i temi della programmazione dei corsi di Arte e Immagine. L’iniziativa è diretta a tutta la comunità scolastica (alunni, insegnanti e genitori), coinvolgendo tutti responsabilmente al suo mantenimento: essi non saranno solo fruitori delle aree riqualificate ma dovranno anche impegnarsi a mantenerle in buono stato per sviluppare un senso di bene comune da preservare. Ciò potrà essere possibile attraverso la realizzazione di attività progettuali di rispetto dell’ambiente, partecipazione a dibattiti e uscite didattiche rivolte alla salvaguardia delle aree verdi. L’utilizzo dell’aula all'aperto non sarà l’unica soluzione di impiego degli spazi. All'occorrenza, una volta terminate le lezioni, i tavoli e le panche potranno essere utilizzate come zona di ristoro per coloro che si fermano al doposcuola per esigenze familiari o per svolgere attività extra – curricolari. Avere la possibilità di usufruire di spazi all’aperto dopo le sei ore curricolari di studio non può che giovare al benessere psico-fisico degli alunni, stimolare la loro creatività e favorire la socializzazione tra coetanei. Le attività di gioco all'aperto potranno essere svolte in un campetto incluso nell'area, che presenta lateralmente una gradinata composta da tre file di spalti. Esso, se munito dell’attrezzatura necessaria, potrà diventare un campo da gioco polifunzionale che soddisferà l’esigenza di movimento dei ragazzi sia durante le ore mattutine e sia nel pomeriggio offrendosi come spazio per attività sportive aperte al territorio.
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rmic8ej00r Scuola J. Pintor 1 C - 1 H Alessandra Mercuri B - recuperoSpaziVerdi , Allestimento di arredi Progetto di riqualificazione di un’area del cortile dell’ I.C. “Matteo Bandello” Scuola Secondaria di I Grado – Via J. Pintor 6, 00137 Roma Il progetto intende promuovere un’iniziativa di riqualificazione di uno spazio esterno della Scuola Secondaria di I grado che nasce dall'esigenza di valorizzare e mettere in sicurezza una parte del cortile esterno attualmente non utilizzato, per consentire agli alunni di svolgere attività didattiche e ludico-ricreative. Il progetto intende promuovere la creazione di un’aula all'aperto attrezzata di tavoli e panche dove i ragazzi possano partecipare a laboratori didattici, artistici, naturalistici e attività di gioco, avvicinandoli agli spazi verdi riqualificati da cui potranno trarre una maggiore sensibilizzazione e rispetto per l’ambiente. Questa aula si potrebbe realizzare nell'attuale zona porticata che si trova al piano della mensa. Si tratta di un portico di forma rettangolare della lunghezza di 24 m per una larghezza di 6 m con altezza di 3 m. L'area è pavimentata con lastre di pietra in buono stato di conservazione. Le pareti sono intonacate e tinteggiate. L’aula all'aperto favorirà una didattica innovativa, più motivante, maggiormente inclusiva perché svolta attraverso l’attivazione di laboratori di esperienze pratiche. Da un apprendimento di teorie e concetti appresi sui libri si passerà ad un esperienza di lavoro in piccoli gruppi in cui l’apprendimento scaturisce attraverso la soluzione di compiti reali svolti dal gruppo in cui emergono capacità di attenzione, memoria, operatività e collaborazione. Le pareti potranno essere realizzate dagli alunni con la preparazione di pannelli decorati con i temi della programmazione dei corsi di Arte e Immagine. L’iniziativa è diretta a tutta la comunità scolastica (alunni, insegnanti e genitori), coinvolgendo tutti responsabilmente al suo mantenimento: essi non saranno solo fruitori delle aree riqualificate ma dovranno anche impegnarsi a mantenerle in buono stato per sviluppare un senso di bene comune da preservare. Ciò potrà essere possibile attraverso la realizzazione di attività progettuali di rispetto dell’ambiente, partecipazione a dibattiti e uscite didattiche rivolte alla salvaguardia delle aree verdi. L’utilizzo dell’aula all'aperto non sarà l’unica soluzione di impiego degli spazi. All'occorrenza, una volta terminate le lezioni, i tavoli e le panche potranno essere utilizzate come zona di ristoro per coloro che si fermano al doposcuola per esigenze familiari o per svolgere attività extra – curricolari. Avere la possibilità di usufruire di spazi all’aperto dopo le sei ore curricolari di studio non può che giovare al benessere psico-fisico degli alunni, stimolare la loro creatività e favorire la socializzazione tra coetanei. Le attività di gioco all'aperto potranno essere svolte in un campetto incluso nell'area, che presenta lateralmente una gradinata composta da tre file di spalti. Esso, se munito dell’attrezzatura necessaria, potrà diventare un campo da gioco polifunzionale che soddisferà l’esigenza di movimento dei ragazzi sia durante le ore mattutine e sia nel pomeriggio offrendosi come spazio per attività sportive aperte al territorio.
Istituto Comprensivo Via Mar Rosso
Istituto Scolastico: Istituto Comprensivo Via Mar Rosso
Codice Meccanografico: RMIC8FM00V
Plesso: Sede Centrale
Classe/i: 2B
Referente: Diamente Giovanna
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi , Riqualificazione di aree particolarmente degradate
Descrizione progetto: COLTIVARE PER EDUCARE DESCRIZIONE DEL PROGETTO Presentazione: Il progetto "Coltivare per Educare" rientra in una serie di interventi che hanno lo scopo, non solo di riqualificare gli spazi di pertinenza scolastica, ma anche il compito di contribuire all'integrazione sociale e all'inclusione. Nell'I.C. VIA MAR ROSSO già dallo scorso anno sono state messe in campo iniziative finalizzate a tale scopo (murales); attività destinate, non solo all'abbellimento dell'edificio, ma, soprattutto, finalizzate a promuovere una didattica laboratoriale con feedback positivi su tutta l'utenza in particolare sugli alunni con bisogni educativi speciali. Destinatari: tutte le classi che vogliono aderire al progetto. Soggetti coinvolti: sullo sviluppo del progetto, nella sua totalità, sono chiamati a partecipare, oltre agli alunni, docenti di varie discipline e, nella fase applicativa si prevede il supporto delle famiglie. Contenuti: il progetto rappresenta un momento di approfondimento dei temi base dell'alimentazione, della produzione, del consumo e condivisione dei prodotti orticoli; allo stesso tempo, da modo di sperimentare, anche in città, diverse operazioni colturali in sintonia con il ciclo di vita delle piante e delle stagioni. La coltivazione delle piante, e in particolare delle piante orticole, porta con se valori di conoscenza e di rispetto per la natura e fa scoprire ai ragazzi il piacere del lavoro di gruppo e della condivisione sociale. La Finalità è avvicinare la scuola al territorio, combattere l'abbandono scolastico e promuovere l'integrazione scolastica e lo sviluppo delle potenzialità dell'alunno attraverso: percorsi di educazione alimentare formativi e comunicativi che favoriscono una sana alimentazione fondamentale per il benessere della persona; scoparta della diversità delle specie ( aspetto e gusto); conoscenza dei cicli produttivi; contributo alla sostenibilità ambientale promuovendo un "consumo consapevole" dei prodotti della natura. Prerequisiti: non sono richieste specifiche conoscenze o compotenze, in particolare sono sufficienti le conoscenze botaniche trattate in classe. Gli obiettivi possono essere così definiti: Progettazione, organizzazione e gestione di uno spazio scolastico; Conoscenza degli elementi base per l'impainto di un orto; Conoscenza della filiera produttiva di alcuni alimenti e consapevolezza di un alimentazione sostenibile; Sperimentare percorsi di degustazione ed educazione alimentare. Risorse umane: Alunni, docenti, personale ATA e genitori. Risorse materiali: serra in efficienza; attrezzi da giardinaggio e vasi; materie prime per l'impianto (vasi, terriccio, concimi, semi e piante); dispositivi di protezione individuali (DPI) per lo svolgimento dei lavori in sicurezza (guanti, mascherine,ecc..). Costi stimati: Ristrutturazione della serra (vedi allegato) _ 3000 Sistemazione spazi esterni e prima lavorazione del terreno_ 700 Attrezzi da giardinaggio_ 300 Materie prime_ 400 DPI_100 per un totale di 4500 Fasi di realizzazione: 1. Fase teorica e lezioni frontali_- conoscenze propedeutiche all'impianto dell'orto a) Studio della composizione del terreno b) Tecniche agronomiche per la messa a coltura c) Principali colture da orto invernali e primaverili- estive (schede tecniche) classificazione botanica principali caratteristiche nutritive per l'uomo 2. Fase pratica- laboratoriale a) Sistemazione dello spazio destinato all'orto (ristrutturazione della serra e sistemazione di uno spazio esterno_vedi allegato)* b) Preparazione del terreno c) Trapianto e/o semina d) Cura e manutenzione e) Raccolta Tempi: Dopo aver sistemato lo spazio destinato all'orto, in particolare la serra, può partire il progetto. I tempi sono distribuiti sull'intero ciclo della secondaria di primo grado, le attività possono avere ricadute sul triennio. Infatti ogni alunno, avendo tre anni a disposizione, può sperimentare diverse coltivazioni orticole e floreali, potenziando le proprie conoscenze e competenze. *Questa parte non è di competenza degli alunni, per ragioni di sicurezza deve essere eseguita da ditte non solo specializzate nella ristrutturazione della serra, ma anche in grado di fare lavori preliminari, molto complessi (dissodamento del terreno), per cui è richiesto l'impiego di macchinari. Progetto curato dagli alunni delle Classi 2B e 2G
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RMIC8FM00V Sede Centrale 2B Diamente Giovanna B - recuperoSpaziVerdi , Riqualificazione di aree particolarmente degradate COLTIVARE PER EDUCARE DESCRIZIONE DEL PROGETTO Presentazione: Il progetto "Coltivare per Educare" rientra in una serie di interventi che hanno lo scopo, non solo di riqualificare gli spazi di pertinenza scolastica, ma anche il compito di contribuire all'integrazione sociale e all'inclusione. Nell'I.C. VIA MAR ROSSO già dallo scorso anno sono state messe in campo iniziative finalizzate a tale scopo (murales); attività destinate, non solo all'abbellimento dell'edificio, ma, soprattutto, finalizzate a promuovere una didattica laboratoriale con feedback positivi su tutta l'utenza in particolare sugli alunni con bisogni educativi speciali. Destinatari: tutte le classi che vogliono aderire al progetto. Soggetti coinvolti: sullo sviluppo del progetto, nella sua totalità, sono chiamati a partecipare, oltre agli alunni, docenti di varie discipline e, nella fase applicativa si prevede il supporto delle famiglie. Contenuti: il progetto rappresenta un momento di approfondimento dei temi base dell'alimentazione, della produzione, del consumo e condivisione dei prodotti orticoli; allo stesso tempo, da modo di sperimentare, anche in città, diverse operazioni colturali in sintonia con il ciclo di vita delle piante e delle stagioni. La coltivazione delle piante, e in particolare delle piante orticole, porta con se valori di conoscenza e di rispetto per la natura e fa scoprire ai ragazzi il piacere del lavoro di gruppo e della condivisione sociale. La Finalità è avvicinare la scuola al territorio, combattere l'abbandono scolastico e promuovere l'integrazione scolastica e lo sviluppo delle potenzialità dell'alunno attraverso: percorsi di educazione alimentare formativi e comunicativi che favoriscono una sana alimentazione fondamentale per il benessere della persona; scoparta della diversità delle specie ( aspetto e gusto); conoscenza dei cicli produttivi; contributo alla sostenibilità ambientale promuovendo un "consumo consapevole" dei prodotti della natura. Prerequisiti: non sono richieste specifiche conoscenze o compotenze, in particolare sono sufficienti le conoscenze botaniche trattate in classe. Gli obiettivi possono essere così definiti: Progettazione, organizzazione e gestione di uno spazio scolastico; Conoscenza degli elementi base per l'impainto di un orto; Conoscenza della filiera produttiva di alcuni alimenti e consapevolezza di un alimentazione sostenibile; Sperimentare percorsi di degustazione ed educazione alimentare. Risorse umane: Alunni, docenti, personale ATA e genitori. Risorse materiali: serra in efficienza; attrezzi da giardinaggio e vasi; materie prime per l'impianto (vasi, terriccio, concimi, semi e piante); dispositivi di protezione individuali (DPI) per lo svolgimento dei lavori in sicurezza (guanti, mascherine,ecc..). Costi stimati: Ristrutturazione della serra (vedi allegato) _ 3000 Sistemazione spazi esterni e prima lavorazione del terreno_ 700 Attrezzi da giardinaggio_ 300 Materie prime_ 400 DPI_100 per un totale di 4500 Fasi di realizzazione: 1. Fase teorica e lezioni frontali_- conoscenze propedeutiche all'impianto dell'orto a) Studio della composizione del terreno b) Tecniche agronomiche per la messa a coltura c) Principali colture da orto invernali e primaverili- estive (schede tecniche) classificazione botanica principali caratteristiche nutritive per l'uomo 2. Fase pratica- laboratoriale a) Sistemazione dello spazio destinato all'orto (ristrutturazione della serra e sistemazione di uno spazio esterno_vedi allegato)* b) Preparazione del terreno c) Trapianto e/o semina d) Cura e manutenzione e) Raccolta Tempi: Dopo aver sistemato lo spazio destinato all'orto, in particolare la serra, può partire il progetto. I tempi sono distribuiti sull'intero ciclo della secondaria di primo grado, le attività possono avere ricadute sul triennio. Infatti ogni alunno, avendo tre anni a disposizione, può sperimentare diverse coltivazioni orticole e floreali, potenziando le proprie conoscenze e competenze. *Questa parte non è di competenza degli alunni, per ragioni di sicurezza deve essere eseguita da ditte non solo specializzate nella ristrutturazione della serra, ma anche in grado di fare lavori preliminari, molto complessi (dissodamento del terreno), per cui è richiesto l'impiego di macchinari. Progetto curato dagli alunni delle Classi 2B e 2G
I.C. VIALE VEGA
Istituto Scolastico: I.C. VIALE VEGA
Codice Meccanografico: rmic8fn00p
Plesso: Quinqueremi
Classe/i: IV B-D-E-F
Referente: Esposito Michela
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi
Descrizione progetto: “E come l’amo il mio cantuccio d’orto” OBIETTIVI: Il presente progetto è finalizzato all’ organizzazione degli spazi ricreativi esterni dell’edificio scolastico e alla realizzazione di orti. COSA E' STATO FATTO: La scuola ha realizzato nel corso degli anni diverse iniziative finalizzate alla valorizzazione degli spazi esterni aderendo a progetti con docenti interni e con associazioni esterne (Legambiente, Darwin, Lipu...). Tali progetti sono parte integrante dei POF attivati dall'Istituto Scolastico. COSA VORREMMO FARE CON IL CONTRIBUTO ACEA: Vorremmo suddividere il giardino in centri di interesse, dedicati ad attività sia programmate, che libere. Tali interventi riguarderebbero: la realizzazione di uno o più spazi per la semina e la cura di piante, fiori siepi ed aiuole profumate; la sistemazione di nidi o case per uccelli; la realizzazione di uno spazio per il gioco; il posizionamento di panchine e tavoli per poter disegnare o studiare all’aperto. Orientativamente si prevede la necessità di avere a disposizione pale, rastrelli, guanti, tubi per l’irrigazione e una piccola serra. Sarà necessario affidare la fase di avviamento degli orti ad un esperto che possa accompagnare le docenti e gli alunni in un percorso formativo per l’intero anno scolastico e fornire informazioni sufficienti (anche attraverso l’acquisto di libri per bambini) per rendere ciascuna classe autonoma nella cura dell’orto negli anni scolastici seguenti. L’itera spesa ammonterebbe a circa 4926,8 euro (Vedi piano economico allegato). LE AZIONI COMPLEMENTARI AL PROGETTO: La scuola si impegna ad integrare le attività di educazione ambientale con attività all’aperto legate allo studio scientifico delle piante dell’orto e della macchia mediterranea, integrando le lezioni curriculari con unità didattiche legate alla coltura, al consumo critico e alla conoscenza di alimenti relazionati con le stagioni e i luoghi geografici. Saranno organizzati anche eventi a cui parteciperanno genitori e alunni. LE RICADUTE A BREVE E LUNGO TERMINE: Si prevede di riuscire ad attivare il progetto per l’anno scolastico 2017/2018. In breve tempo si provvederà al posizionamento degli arredi, acquisto materiali e scelta dell’esperto esterno. La spesa iniziale non prevede altri costi per la scuola nel lungo periodo: non sarà necessario riacquistare i semi perché questi possono essere conservati in una piccola serra e le piante possono essere moltiplicate per talea. L’investimento Acea sarebbe funzionale all’attivazione di un progetto di lunga durata. FORME DI DOCUMENTAZIONE DELLE ATTIVITA’: Le attività verranno documentate mediante il giornalino dei ragazzi e il sito della scuola, mentre i docenti si occuperanno della documentazione delle attività curriculari, dei contenuti e delle competenze relazionate alla partecipazione al progetto. Il docente referente per l’educazione ambientale rendiconterà gli aspetti organizzativi legati alla realizzazione degli orti. Inoltre, valuterà i risultati raggiunti dalle classi coinvolte attraverso una relazione periodica redatta insieme all’esperto esterno. LA GESTIONE DEL PROGETTO: La gestione economica del progetto è affidata al DSGA (Dirigente Scolastico dei Servizi Generali ed Amministrativi), nel rispetto della normativa vigente, mentre la supervisione e approvazione del progetto è demandata al Dirigente Scolastico. Il referente per l’educazione ambientale cura l’organizzazione didattico-operativa delle classi IVE, IVF, IVB e IVD con la collaborazione dell’esperto esterno incaricato. La gestione delle attività relazionate alla cura quotidiana degli orti e all’organizzazione dei tempi ricreativi è demandata ai singoli docenti e agli eventuali volontari (nonni, genitori o esperti LIPU) che prenderanno parte alle attività.
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rmic8fn00p Quinqueremi IV B-D-E-F Esposito Michela B - recuperoSpaziVerdi “E come l’amo il mio cantuccio d’orto” OBIETTIVI: Il presente progetto è finalizzato all’ organizzazione degli spazi ricreativi esterni dell’edificio scolastico e alla realizzazione di orti. COSA E' STATO FATTO: La scuola ha realizzato nel corso degli anni diverse iniziative finalizzate alla valorizzazione degli spazi esterni aderendo a progetti con docenti interni e con associazioni esterne (Legambiente, Darwin, Lipu...). Tali progetti sono parte integrante dei POF attivati dall'Istituto Scolastico. COSA VORREMMO FARE CON IL CONTRIBUTO ACEA: Vorremmo suddividere il giardino in centri di interesse, dedicati ad attività sia programmate, che libere. Tali interventi riguarderebbero: la realizzazione di uno o più spazi per la semina e la cura di piante, fiori siepi ed aiuole profumate; la sistemazione di nidi o case per uccelli; la realizzazione di uno spazio per il gioco; il posizionamento di panchine e tavoli per poter disegnare o studiare all’aperto. Orientativamente si prevede la necessità di avere a disposizione pale, rastrelli, guanti, tubi per l’irrigazione e una piccola serra. Sarà necessario affidare la fase di avviamento degli orti ad un esperto che possa accompagnare le docenti e gli alunni in un percorso formativo per l’intero anno scolastico e fornire informazioni sufficienti (anche attraverso l’acquisto di libri per bambini) per rendere ciascuna classe autonoma nella cura dell’orto negli anni scolastici seguenti. L’itera spesa ammonterebbe a circa 4926,8 euro (Vedi piano economico allegato). LE AZIONI COMPLEMENTARI AL PROGETTO: La scuola si impegna ad integrare le attività di educazione ambientale con attività all’aperto legate allo studio scientifico delle piante dell’orto e della macchia mediterranea, integrando le lezioni curriculari con unità didattiche legate alla coltura, al consumo critico e alla conoscenza di alimenti relazionati con le stagioni e i luoghi geografici. Saranno organizzati anche eventi a cui parteciperanno genitori e alunni. LE RICADUTE A BREVE E LUNGO TERMINE: Si prevede di riuscire ad attivare il progetto per l’anno scolastico 2017/2018. In breve tempo si provvederà al posizionamento degli arredi, acquisto materiali e scelta dell’esperto esterno. La spesa iniziale non prevede altri costi per la scuola nel lungo periodo: non sarà necessario riacquistare i semi perché questi possono essere conservati in una piccola serra e le piante possono essere moltiplicate per talea. L’investimento Acea sarebbe funzionale all’attivazione di un progetto di lunga durata. FORME DI DOCUMENTAZIONE DELLE ATTIVITA’: Le attività verranno documentate mediante il giornalino dei ragazzi e il sito della scuola, mentre i docenti si occuperanno della documentazione delle attività curriculari, dei contenuti e delle competenze relazionate alla partecipazione al progetto. Il docente referente per l’educazione ambientale rendiconterà gli aspetti organizzativi legati alla realizzazione degli orti. Inoltre, valuterà i risultati raggiunti dalle classi coinvolte attraverso una relazione periodica redatta insieme all’esperto esterno. LA GESTIONE DEL PROGETTO: La gestione economica del progetto è affidata al DSGA (Dirigente Scolastico dei Servizi Generali ed Amministrativi), nel rispetto della normativa vigente, mentre la supervisione e approvazione del progetto è demandata al Dirigente Scolastico. Il referente per l’educazione ambientale cura l’organizzazione didattico-operativa delle classi IVE, IVF, IVB e IVD con la collaborazione dell’esperto esterno incaricato. La gestione delle attività relazionate alla cura quotidiana degli orti e all’organizzazione dei tempi ricreativi è demandata ai singoli docenti e agli eventuali volontari (nonni, genitori o esperti LIPU) che prenderanno parte alle attività.
Istituto Comprensivo Motta Camastra
Istituto Scolastico: Istituto Comprensivo Motta Camastra
Codice Meccanografico: RMIC8E900B
Plesso: Rocca Cencia
Classe/i: VA
Referente: Mottola Nunzia
Tipo di progetto (A/B): A - integrazioneStranieri , Integrazione di disabili
Descrizione progetto: PROGETTO ACEA 2016-2017 Titolo del progetto: “AL...LIM...MIAMOCI TUTTI!” L’Istituto Comprensivo via Motta Camastra si trova nell'estrema periferia sud-est di Roma, tra la borgata Finocchio e Borghesiana, nel territorio del Municipio VI di Roma, un quartiere ad alta densità abitativa. Il nostro plesso è nella zona in via Rocca Cencia, e ospita sei classi di scuola primaria. Si presenta come un edificio vecchio che, negli anni, non ha subito opere di ristrutturazione ma, grazie all'aiuto dei genitori, sono stati realizzati piccoli interventi di manutenzione ordinaria (verniciatura pareti, sistemazione finestre...). Le nostre classi sono caratterizzate dalla presenza di alunni provenienti da Paesi differenti quali Europa dell'Est, Africa e Asia, ci sono inoltre bambini con difficoltà di apprendimento e disabilità. Obiettivo del nostro progetto è quello di acquistare due LIM per le classi del plesso di Rocca Cencia dell’Istituto Comprensivo Motta Camastra (RM) per potenziare il processo di integrazione di questi bambini. La L.I.M. (Lavagna Interattiva Multimediale) è uno strumento che oggi rappresenta un’innovazione tecnologica che può cambiare radicalmente il modo di insegnare e di apprendere. Purtroppo la nostra struttura non è ancora dotata di una LIM funzionante, ne avevamo una, ma si è rotto il proiettore e da tempo attendiamo la sua sostituzione. La LIM permette la costruzione di un sapere che si realizza mediante l’interazione e la condivisione con il gruppo dei pari e consente di inaugurare un modo nuovo di fare scuola! La LIM è una opportunità per l’insegnante di mettersi in gioco, promuovendo in classe uno stile di lavoro collaborativo e partecipato. La LIM nasce come strumento didattico multimediale per tutta la classe, ma può essere utilizzato anche per l’integrazione degli alunni con disabilità nel gruppo classe, nonché come ausilio e supporto al loro processo di apprendimento. Infatti, il prodotto della LIM può essere liberamente consegnato alla famiglia del disabile, per permettere al bambino di continuare lavorare anche a casa in un’ottica di continuità col contesto extra-scolastico. Esistono software specifici per l’alunno disabile, ADHD e DSA come per esempio quello di “Lettoscrittura” e “+Facile” dotati di strumenti per l’ottimizzazione dello studio e il potenziamento della motivazione. È dotato di un software per la creazione di mappe mentali e concettuali, che consente di evidenziare, sottolineare e apportare modifiche ai testi in PDF e di un lettore vocale che legge i testi. Nel caso di bambini ipovedenti, invece, il vantaggio più evidente che la LIM offre è la visualizzazione “macro”, ovvero trasmettere sullo schermo della lavagna immagini, parole, numeri in formati diversi, anche molto grandi, e con contrasti opportunamente e flessibilmente applicati. Le potenzialità della lavagna interattiva multimediale, però, sono una immensa risorsa soprattutto per i bambini con DSA, sigla che sta per Disturbi Specifici di Apprendimento. Si tratta di disturbi nell'apprendimento di alcune abilità specifiche che non permettono una completa autosufficienza nel processo di insegnamento-apprendimento poiché le difficoltà si manifestano nelle attività che servono per la trasmissione della cultura, come, ad esempio, la lettura, la scrittura e/o il far di conto (DSA: dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia). Pur non essendo un handicap, la dislessia impedisce di fatto la maggior parte delle attività scolastiche di routine, quindi è compito dell’insegnante arricchire la sua didattica di risorse, metodologie appropriate per livellare gli ostacoli che questi bambini incontrano nell’apprendere. Con la LIM sarà possibile effettuare rinforzi strategici e focalizzare gli interventi didattici su: particolari aspetti di tipo fonologico (il suono delle varie lettere, ad esempio), metafonologico (le lettere iniziali, le rime, le sillabe...) o grafico-visivo (la forma delle lettere, il loro orientamento nello spazio, il ritmo grafico...) oppure su esercizi che stimolino ed incrementino la memoria a breve termine, spesso carente. FINALITÀ creare un ambiente di apprendimento stimolante e inclusivo per tutti sviluppare la curiosità verso il mondo digitale integrare le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nella didattica in classe e in modo trasversale alle diverse discipline.
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RMIC8E900B Rocca Cencia VA Mottola Nunzia A - integrazioneStranieri , Integrazione di disabili PROGETTO ACEA 2016-2017 Titolo del progetto: “AL...LIM...MIAMOCI TUTTI!” L’Istituto Comprensivo via Motta Camastra si trova nell'estrema periferia sud-est di Roma, tra la borgata Finocchio e Borghesiana, nel territorio del Municipio VI di Roma, un quartiere ad alta densità abitativa. Il nostro plesso è nella zona in via Rocca Cencia, e ospita sei classi di scuola primaria. Si presenta come un edificio vecchio che, negli anni, non ha subito opere di ristrutturazione ma, grazie all'aiuto dei genitori, sono stati realizzati piccoli interventi di manutenzione ordinaria (verniciatura pareti, sistemazione finestre...). Le nostre classi sono caratterizzate dalla presenza di alunni provenienti da Paesi differenti quali Europa dell'Est, Africa e Asia, ci sono inoltre bambini con difficoltà di apprendimento e disabilità. Obiettivo del nostro progetto è quello di acquistare due LIM per le classi del plesso di Rocca Cencia dell’Istituto Comprensivo Motta Camastra (RM) per potenziare il processo di integrazione di questi bambini. La L.I.M. (Lavagna Interattiva Multimediale) è uno strumento che oggi rappresenta un’innovazione tecnologica che può cambiare radicalmente il modo di insegnare e di apprendere. Purtroppo la nostra struttura non è ancora dotata di una LIM funzionante, ne avevamo una, ma si è rotto il proiettore e da tempo attendiamo la sua sostituzione. La LIM permette la costruzione di un sapere che si realizza mediante l’interazione e la condivisione con il gruppo dei pari e consente di inaugurare un modo nuovo di fare scuola! La LIM è una opportunità per l’insegnante di mettersi in gioco, promuovendo in classe uno stile di lavoro collaborativo e partecipato. La LIM nasce come strumento didattico multimediale per tutta la classe, ma può essere utilizzato anche per l’integrazione degli alunni con disabilità nel gruppo classe, nonché come ausilio e supporto al loro processo di apprendimento. Infatti, il prodotto della LIM può essere liberamente consegnato alla famiglia del disabile, per permettere al bambino di continuare lavorare anche a casa in un’ottica di continuità col contesto extra-scolastico. Esistono software specifici per l’alunno disabile, ADHD e DSA come per esempio quello di “Lettoscrittura” e “+Facile” dotati di strumenti per l’ottimizzazione dello studio e il potenziamento della motivazione. È dotato di un software per la creazione di mappe mentali e concettuali, che consente di evidenziare, sottolineare e apportare modifiche ai testi in PDF e di un lettore vocale che legge i testi. Nel caso di bambini ipovedenti, invece, il vantaggio più evidente che la LIM offre è la visualizzazione “macro”, ovvero trasmettere sullo schermo della lavagna immagini, parole, numeri in formati diversi, anche molto grandi, e con contrasti opportunamente e flessibilmente applicati. Le potenzialità della lavagna interattiva multimediale, però, sono una immensa risorsa soprattutto per i bambini con DSA, sigla che sta per Disturbi Specifici di Apprendimento. Si tratta di disturbi nell'apprendimento di alcune abilità specifiche che non permettono una completa autosufficienza nel processo di insegnamento-apprendimento poiché le difficoltà si manifestano nelle attività che servono per la trasmissione della cultura, come, ad esempio, la lettura, la scrittura e/o il far di conto (DSA: dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia). Pur non essendo un handicap, la dislessia impedisce di fatto la maggior parte delle attività scolastiche di routine, quindi è compito dell’insegnante arricchire la sua didattica di risorse, metodologie appropriate per livellare gli ostacoli che questi bambini incontrano nell’apprendere. Con la LIM sarà possibile effettuare rinforzi strategici e focalizzare gli interventi didattici su: particolari aspetti di tipo fonologico (il suono delle varie lettere, ad esempio), metafonologico (le lettere iniziali, le rime, le sillabe...) o grafico-visivo (la forma delle lettere, il loro orientamento nello spazio, il ritmo grafico...) oppure su esercizi che stimolino ed incrementino la memoria a breve termine, spesso carente. FINALITÀ creare un ambiente di apprendimento stimolante e inclusivo per tutti sviluppare la curiosità verso il mondo digitale integrare le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nella didattica in classe e in modo trasversale alle diverse discipline.
Istituto Comprensivo Via Trionfale
Istituto Scolastico: Istituto Comprensivo Via Trionfale
Codice Meccanografico: rmic8gt00n
Plesso: Via Taverna
Classe/i: Terze, quarte e quinte Primaria, prime e seconde Secondaria di 1° grado
Referente: Silvana Tecce
Tipo di progetto (A/B): B - allestimentoBibliotecheTeatri , Spazi culturali e multifunzionali
Descrizione progetto: Il nostro Istituto si propone di partecipare alla parte di progetto " La scuola si apre al territorio" scegliendo di riqualificare un'aula disponibile del primo piano della scuola primaria del plesso di via Taverna. La scelta di riqualificare un’aula del plesso di via Taverna nasce dall' esigenza di creare uno spazio adeguato ad accogliere le altre culture ma soprattutto le famiglie che hanno necessità di essere guidate nel mondo della scuola per comprenderne aspetti utili per la crescita dell' identità dei propri figli. Ci si propone di rendere l'aula funzionale ad incontri e scambi a carattere interculturale, arredandola con materiali didattici che consentano: Lettura di storie relative ad eventi o temi riguardanti altre etnie ( scaffali e libri) Confronto e scambio di conoscenze e opinioni attraverso la tecnica del circle time che, basandosi sul principio dell ’ascolto e dell’ assenza di giudizio dovrebbe consentire ai bambini di superare eventuali pregiudizi dovuti alla non conoscenza dei principi di altre culture ( cuscini e tappeti) Didattica digitale attraverso l’uso di piattaforme ( Edmodo, Presi, Google drive) che consentano di condividere materiali e buone pratiche con le scuole del territorio e di altri paesi ( Notebook e stampante) Cine forum Si sceglieranno alcuni film girati in vari paesi del mondo o che in modo specifico facciano una fotografia della storia di una cultura per aprire un dibattito dove ognuno si senta libero di dare il suo contributo. Incontri con le famiglie Si prevedono incontri periodici con le famiglie per consentire una conoscenza reciproca e superare stereotipie e pregiudizi e per avvicinarsi alle tradizioni di diverse culture. Destinatari Il progetto è destinato alle classi terze, quarte e quinte della Primaria e prima e seconda della Secondaria di primo grado. Metodologie Il nostro istituto condivide il principio della volontarietà pertanto ritiene di realizzare, grazie ai finanziamenti, la riqualificazione dell’aula con l’aiuto dei ragazzi delle quinte primaria in continuità con la prima secondaria, in modo da rendere partecipi i ragazzi nel percorso di realizzazione. Si utilizzerà la metafora del viaggio: si lascia la propria terra in cerca di una trasformazione ed ora trasformiamo l’aula per trovare noi stessi, la nostra identità e quella del gruppo a cui apparteniamo. Si dedicherà un’ora al giorno per il tempo necessario alla riorganizzazione dell’aula. Sarà uno spazio sempre aperto di cui potranno usufruire le varie classi che desiderino leggere, confrontarsi, condividere materiale, per dar vita a momenti di socializzazione, condivisione e scambio tra ragazzi di età e culture diverse, affinché una conoscenza più profonda possa accorciare le distanze.
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rmic8gt00n Via Taverna Terze, quarte e quinte Primaria, prime e seconde Secondaria di 1° grado Silvana Tecce B - allestimentoBibliotecheTeatri , Spazi culturali e multifunzionali Il nostro Istituto si propone di partecipare alla parte di progetto " La scuola si apre al territorio" scegliendo di riqualificare un'aula disponibile del primo piano della scuola primaria del plesso di via Taverna. La scelta di riqualificare un’aula del plesso di via Taverna nasce dall' esigenza di creare uno spazio adeguato ad accogliere le altre culture ma soprattutto le famiglie che hanno necessità di essere guidate nel mondo della scuola per comprenderne aspetti utili per la crescita dell' identità dei propri figli. Ci si propone di rendere l'aula funzionale ad incontri e scambi a carattere interculturale, arredandola con materiali didattici che consentano: Lettura di storie relative ad eventi o temi riguardanti altre etnie ( scaffali e libri) Confronto e scambio di conoscenze e opinioni attraverso la tecnica del circle time che, basandosi sul principio dell ’ascolto e dell’ assenza di giudizio dovrebbe consentire ai bambini di superare eventuali pregiudizi dovuti alla non conoscenza dei principi di altre culture ( cuscini e tappeti) Didattica digitale attraverso l’uso di piattaforme ( Edmodo, Presi, Google drive) che consentano di condividere materiali e buone pratiche con le scuole del territorio e di altri paesi ( Notebook e stampante) Cine forum Si sceglieranno alcuni film girati in vari paesi del mondo o che in modo specifico facciano una fotografia della storia di una cultura per aprire un dibattito dove ognuno si senta libero di dare il suo contributo. Incontri con le famiglie Si prevedono incontri periodici con le famiglie per consentire una conoscenza reciproca e superare stereotipie e pregiudizi e per avvicinarsi alle tradizioni di diverse culture. Destinatari Il progetto è destinato alle classi terze, quarte e quinte della Primaria e prima e seconda della Secondaria di primo grado. Metodologie Il nostro istituto condivide il principio della volontarietà pertanto ritiene di realizzare, grazie ai finanziamenti, la riqualificazione dell’aula con l’aiuto dei ragazzi delle quinte primaria in continuità con la prima secondaria, in modo da rendere partecipi i ragazzi nel percorso di realizzazione. Si utilizzerà la metafora del viaggio: si lascia la propria terra in cerca di una trasformazione ed ora trasformiamo l’aula per trovare noi stessi, la nostra identità e quella del gruppo a cui apparteniamo. Si dedicherà un’ora al giorno per il tempo necessario alla riorganizzazione dell’aula. Sarà uno spazio sempre aperto di cui potranno usufruire le varie classi che desiderino leggere, confrontarsi, condividere materiale, per dar vita a momenti di socializzazione, condivisione e scambio tra ragazzi di età e culture diverse, affinché una conoscenza più profonda possa accorciare le distanze.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "VIA MOTTA CAMASTRA"
Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "VIA MOTTA CAMASTRA"
Codice Meccanografico: RMIC8E900B
Plesso: SEDE VIA MOTTA CAMASTRA
Classe/i: IV D
Referente: Claudia Gentili
Tipo di progetto (A/B): B - spaziCulturali
Descrizione progetto: L’istituto Comprensivo Statale “Via Motta Camastra” è composto da tre plessi: due elementari ed una media inferiore. L’ambiente socio-culturale degli alunni è vario; pertanto è necessario porre attenzione ai progetti di inclusività, dell’integrazione, del disagio dei nuclei familiari svantaggiati, della presenza di alunni con handicap medio-gravi e con BES. Per aiutare i bambini a raggiungere il pieno successo formativo l’iniziativa migliore è l’allestimento di un laboratorio espressivo di “ARTE E MANUALITÀ” dove è più facile promuovere l’attività partecipazionale di tutti gli alunni al processo di apprendimento; favorire l’acquisizione di competenze collaborative; promuovere culture pratiche inclusive. Obiettivo principale è la riduzione delle barriere che limita l’apprendimento e la partecipazione sociale attraverso la valorizzazione di ogni individuo indipendentemente dai contasti sociali e di guidare gli alunni alla ricerca dei valori legati ai diritti umani, al rispetto dell’altro e dell’ambiente, rivolgendo l’azione educativa alla formazione di persone con la capacità di conoscere, dialogare e di saper convivere con il pluralismo culturale della società. I progetti saranno finalizzati anche a sviluppare le capacità espressive di tutti gli alunni coinvolgendoli in attività di laboratorio dove possano conoscere e vivere l’arte sviluppando la creatività, dove si rendano consapevoli delle proprie capacità manuali ed artistiche e dove possano imparare l’armonia delle forme e dei colori e dare spazio alle loro dimensioni affettive (ansie, paure, aspettative, vissuti ecc.) attraverso una libera creazione ed acquisire la consapevolezza delle possibilità di essere artifici di cose belle utilizzando anche materiali di riciclo (carta, bottiglie di plastica ecc). La nostra scuola come comunità educante nono vuole solo “fare conoscere” ma anche “far crescere” attraverso la didattica laboratoriale superando modelli apprenditivi tradizionali di far scuola. In quest’ottica si vuole inserire il laboratorio di ARTE E CREATIVITÀ. Viviamo in un’epoca in cui tutto è programmato e informatizzato. I giocattoli sono perfetti e non necessitano dell’apporto creativo e della manualità del bambino. Quando lasciamo fare i bambini a contatto della natura, è bellissimo vederli come giocano con semplici cose trovate per terra: sassi, foglie, terra ecc. Ogni bambino ha un suo diritto naturale: “giocare con l’acqua, terra, foglie ecc.”, non avere sempre i suoi momenti programmati dagli adulti “camminare per le strade pulite”, “bere acqua pulita e respirare aria pura” ecc. La didattica laboratoriale, che si vuole proporre, è una didattica da affiancare a quella ordinaria e che rivolge particolare attenzione alla formazione del pensiero e della sua creatività.
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RMIC8E900B SEDE VIA MOTTA CAMASTRA IV D Claudia Gentili B - spaziCulturali L’istituto Comprensivo Statale “Via Motta Camastra” è composto da tre plessi: due elementari ed una media inferiore. L’ambiente socio-culturale degli alunni è vario; pertanto è necessario porre attenzione ai progetti di inclusività, dell’integrazione, del disagio dei nuclei familiari svantaggiati, della presenza di alunni con handicap medio-gravi e con BES. Per aiutare i bambini a raggiungere il pieno successo formativo l’iniziativa migliore è l’allestimento di un laboratorio espressivo di “ARTE E MANUALITÀ” dove è più facile promuovere l’attività partecipazionale di tutti gli alunni al processo di apprendimento; favorire l’acquisizione di competenze collaborative; promuovere culture pratiche inclusive. Obiettivo principale è la riduzione delle barriere che limita l’apprendimento e la partecipazione sociale attraverso la valorizzazione di ogni individuo indipendentemente dai contasti sociali e di guidare gli alunni alla ricerca dei valori legati ai diritti umani, al rispetto dell’altro e dell’ambiente, rivolgendo l’azione educativa alla formazione di persone con la capacità di conoscere, dialogare e di saper convivere con il pluralismo culturale della società. I progetti saranno finalizzati anche a sviluppare le capacità espressive di tutti gli alunni coinvolgendoli in attività di laboratorio dove possano conoscere e vivere l’arte sviluppando la creatività, dove si rendano consapevoli delle proprie capacità manuali ed artistiche e dove possano imparare l’armonia delle forme e dei colori e dare spazio alle loro dimensioni affettive (ansie, paure, aspettative, vissuti ecc.) attraverso una libera creazione ed acquisire la consapevolezza delle possibilità di essere artifici di cose belle utilizzando anche materiali di riciclo (carta, bottiglie di plastica ecc). La nostra scuola come comunità educante nono vuole solo “fare conoscere” ma anche “far crescere” attraverso la didattica laboratoriale superando modelli apprenditivi tradizionali di far scuola. In quest’ottica si vuole inserire il laboratorio di ARTE E CREATIVITÀ. Viviamo in un’epoca in cui tutto è programmato e informatizzato. I giocattoli sono perfetti e non necessitano dell’apporto creativo e della manualità del bambino. Quando lasciamo fare i bambini a contatto della natura, è bellissimo vederli come giocano con semplici cose trovate per terra: sassi, foglie, terra ecc. Ogni bambino ha un suo diritto naturale: “giocare con l’acqua, terra, foglie ecc.”, non avere sempre i suoi momenti programmati dagli adulti “camminare per le strade pulite”, “bere acqua pulita e respirare aria pura” ecc. La didattica laboratoriale, che si vuole proporre, è una didattica da affiancare a quella ordinaria e che rivolge particolare attenzione alla formazione del pensiero e della sua creatività.
ISISS MAGAROTTO- SMS SEVERINO FABRIANI-
Istituto Scolastico: ISISS MAGAROTTO- SMS SEVERINO FABRIANI-
Codice Meccanografico: RMMM8BS011
Plesso: SEDE SUCCURSALE -VIA NOMENTANA 56
Classe/i: 2B; 3B
Referente: SABRINA MIRANTE
Tipo di progetto (A/B): B - allestimentoArredi
Descrizione progetto: La sede succursale della SMS Severino Fabriani è inserita nel III Municipio. La popolazione scolastica, è costituita da ragazzi sia sordi che udenti, per cui la scuola promuove un “progetto di integrazione tra sordi ed udenti”, in cui si utilizza una didattica specializzata che mira a superare le difficoltà individuali ed a potenziare le capacità di tutti gli alunni. Solo attraverso percorsi didattici particolarmente creativi e metodologie singolari, si riesce a veicolare i contenuti previsti. Naturalmente, in questo tipo di scuola si privilegia il canale visivo, utilizzando le LIM e tutti i supporti tecnici messi a disposizione dalla scuola. Le classi sono composte da piccoli gruppi di alunni per favorire gli apprendimenti e facilitare il rapporto docente-allievi. Gli alunni sordi hanno il vantaggio di vivere in una realtà che non li isola e che favorisce il loro benessere psicofisico grazie alla presenza di altri alunni sordi e all’opportunità di poter condividere l’esperienza scolastica con compagni udenti. In tale contesto, è importante l’ambiente di apprendimento. Per la sede di succursale ho pensato di presentare un progetto per ognuna delle due classi che partecipa, sempre partendo dal contesto classe, il quale deve essere in armonia con le esigenze degli alunni e dei docenti, il mio obiettivo è quello di potenziare in una classe l’aspetto tecnologico con l’ausilio di tablet e software didattici etc., mentre, per l’altra classe è quello di potenziale l’aspetto scientifico. In tale modo, si creerebbe una versatilità tra le due aule in cui si realizza uno scambio reciproco in funzione alle attività che si svolgeranno.
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RMMM8BS011 SEDE SUCCURSALE -VIA NOMENTANA 56 2B; 3B SABRINA MIRANTE B - allestimentoArredi La sede succursale della SMS Severino Fabriani è inserita nel III Municipio. La popolazione scolastica, è costituita da ragazzi sia sordi che udenti, per cui la scuola promuove un “progetto di integrazione tra sordi ed udenti”, in cui si utilizza una didattica specializzata che mira a superare le difficoltà individuali ed a potenziare le capacità di tutti gli alunni. Solo attraverso percorsi didattici particolarmente creativi e metodologie singolari, si riesce a veicolare i contenuti previsti. Naturalmente, in questo tipo di scuola si privilegia il canale visivo, utilizzando le LIM e tutti i supporti tecnici messi a disposizione dalla scuola. Le classi sono composte da piccoli gruppi di alunni per favorire gli apprendimenti e facilitare il rapporto docente-allievi. Gli alunni sordi hanno il vantaggio di vivere in una realtà che non li isola e che favorisce il loro benessere psicofisico grazie alla presenza di altri alunni sordi e all’opportunità di poter condividere l’esperienza scolastica con compagni udenti. In tale contesto, è importante l’ambiente di apprendimento. Per la sede di succursale ho pensato di presentare un progetto per ognuna delle due classi che partecipa, sempre partendo dal contesto classe, il quale deve essere in armonia con le esigenze degli alunni e dei docenti, il mio obiettivo è quello di potenziare in una classe l’aspetto tecnologico con l’ausilio di tablet e software didattici etc., mentre, per l’altra classe è quello di potenziale l’aspetto scientifico. In tale modo, si creerebbe una versatilità tra le due aule in cui si realizza uno scambio reciproco in funzione alle attività che si svolgeranno.
I.C. Via Padre Semeria
Istituto Scolastico: I.C. Via Padre Semeria
Codice Meccanografico: RMIC8FD00V
Plesso: Moscati
Classe/i: 2M-2I-2G-2O
Referente: Antonella De Grandis
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi , Altro (specifica qui che tipo di progetto hai in mente) , Diffusione concetti inclusione e sostenibilità ambientale alla popolazione scolastica
Descrizione progetto: SPAZI IN-VISIBILI SPAZI IN-VISIBILI è un progetto di carattere trasversale e laboratoriale che si propone di accrescere la consapevolezza, la sensibilità, la sensorialità e l’inclusione sociale, con l’obiettivo di progettare soluzioni di recupero-intervento di spazi preesistenti. In questo contesto, la finalità di SPAZI IN-VISIBILI è quella di motivare alla cura e all’utilizzo pratico- polifunzionale degli spazi scolastici, favorendo il ruolo dell'istituzione scolastica quale veicolo di educazione al senso civico, sensibilizzando e sviluppando il senso di appartenenza, collaborazione e scambio, con il coinvolgimento di tutta la popolazione scolastica alunni, docenti, ATA, genitori. Per collegare positivamente il brand ACEA con il concetto di tutela dell’ambiente, si prevede di sensibilizzare la popolazione scolastica al risparmio energetico. Attraverso una campagna educativa, si stimolerà l’uso della mobilità sostenibile: gli alunni e le alunne progetteranno un adesivo e dei cartelli con degli slogan. Il progetto si propone di fornire agli alunni e alle alunne strumenti per trasformare spazi di risulta e poco utilizzati, quasi invisibili, in spazi di apprendimento che abbiano un ruolo ludico intelligente, creativo e sociale, visibili e vivibili, nel tentativo di trasmettere una cultura della trasformazione dello spazio "vuoto" in uno spazio “nuovo”. Il progetto che rappresenta l’evoluzione del progetto SPAZI, già inserito nel PTOF e volto al coinvolgimento di alunni in difficoltà in una didattica laboratoriale, è caratterizzato sia da iniziative di inclusione sociale, sia da piccoli interventi di riqualificazione all’interno dell’Istituto. La metodologia si baserà su: Sviluppare la motivazione e la curiosità dell'esperire; Acquisire nuove tecniche e conoscenze progettuali e manipolative;Scoprire nuove potenzialità; Acquisire capacità organizzative e di utilizzo degli strumenti. Si prevede il seguente itinerario metodologico – progettuale, da iniziare presumibilmente a Maggio 2017, per continuare all’apertura del nuovo anno scolastico 2017-18 con il coinvolgimento degli alunni e delle alunne e la chiusura del progetto con l’inaugurazione degli spazi e la festa finale aperta alla popolazione scolastica nel mese di Febbraio 2018. 1. Individuazione spazi o angoli da riqualificare. Foto e mappatura (aree verdi e non, esterne e interne) – Maggio 2017 2. Formazione classi aperte formate da alcuni alunni e alunne che saranno coinvolti nella progettazione e realizzazione degli interventi – Settembre - ottobre 2017 3. Scelta materiali (verdi, acustici, visivi, narrativi ....) - Settembre - ottobre 2017 4. Realizzazione di "enviroments" per attività didattiche multifunzionali scientifica e creativa – Novembre- dicembre 2017 - gennaio 2017 5. Rielaborazione e archivio multimediale – tutto il periodo 6. Inaugurazione spazi e festa finale – Febbraio 2018. Le proposte di percorsi e prodotti finali avranno inoltre l’obiettivo di essere accessibili e fruibili da tutti. Si prevede di effettuare le seguenti attività: • Serre e giardini: indagine botanica su aree individuate nel giardino della scuola. Il giardino: indagine storica. Il giardino all'inglese, il giardino zen. La "Città giardino". Giardinaggio e creatività; • Labirinto sonoro (soprattutto per alunni ipovedenti): suoni, colori e profumi. Sistemazione di piante aromatiche; • Installazioni grafico-pittoriche-tattili e di strumenti musicali realizzati con mezzi di fortuna. Realizzazione di un “Art Square”, un quadrato tassellato internamente con materiali di recupero di differente, forma, colore, sostanza. Ogni tassello potrà essere realizzato da diverse classi dell’istituto; • A spasso tra le stelle: realizzazione di sistemi solari sospesi; • Ripulitura staccionata; • Riqualificazione dell’emiciclo del giardino scolastico; • Allestimento luci esterne portatili e LED possibilmente a energia solare; • Catalogazione specie vegetali pre-esitenti (anche in Braille); • Segnaletica degli spazi scolastici anche per ipovedenti; • Riqualificazione di alcuni spazi interni per un utilizzo più proficuo, con allestimento di materiali rimovibili, per attività di cooperative learning. Il progetto coinvolgerà nella progettazione e nell’attuazione i docenti di tutte le discipline. Le modalità organizzative o l’impegno dei docenti con ore frontali e di coordinamento saranno verificati in seguito all’eventuale approvazione del progetto.
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RMIC8FD00V Moscati 2M-2I-2G-2O Antonella De Grandis B - recuperoSpaziVerdi , Altro (specifica qui che tipo di progetto hai in mente) , Diffusione concetti inclusione e sostenibilità ambientale alla popolazione scolastica SPAZI IN-VISIBILI SPAZI IN-VISIBILI è un progetto di carattere trasversale e laboratoriale che si propone di accrescere la consapevolezza, la sensibilità, la sensorialità e l’inclusione sociale, con l’obiettivo di progettare soluzioni di recupero-intervento di spazi preesistenti. In questo contesto, la finalità di SPAZI IN-VISIBILI è quella di motivare alla cura e all’utilizzo pratico- polifunzionale degli spazi scolastici, favorendo il ruolo dell'istituzione scolastica quale veicolo di educazione al senso civico, sensibilizzando e sviluppando il senso di appartenenza, collaborazione e scambio, con il coinvolgimento di tutta la popolazione scolastica alunni, docenti, ATA, genitori. Per collegare positivamente il brand ACEA con il concetto di tutela dell’ambiente, si prevede di sensibilizzare la popolazione scolastica al risparmio energetico. Attraverso una campagna educativa, si stimolerà l’uso della mobilità sostenibile: gli alunni e le alunne progetteranno un adesivo e dei cartelli con degli slogan. Il progetto si propone di fornire agli alunni e alle alunne strumenti per trasformare spazi di risulta e poco utilizzati, quasi invisibili, in spazi di apprendimento che abbiano un ruolo ludico intelligente, creativo e sociale, visibili e vivibili, nel tentativo di trasmettere una cultura della trasformazione dello spazio "vuoto" in uno spazio “nuovo”. Il progetto che rappresenta l’evoluzione del progetto SPAZI, già inserito nel PTOF e volto al coinvolgimento di alunni in difficoltà in una didattica laboratoriale, è caratterizzato sia da iniziative di inclusione sociale, sia da piccoli interventi di riqualificazione all’interno dell’Istituto. La metodologia si baserà su: Sviluppare la motivazione e la curiosità dell'esperire; Acquisire nuove tecniche e conoscenze progettuali e manipolative;Scoprire nuove potenzialità; Acquisire capacità organizzative e di utilizzo degli strumenti. Si prevede il seguente itinerario metodologico – progettuale, da iniziare presumibilmente a Maggio 2017, per continuare all’apertura del nuovo anno scolastico 2017-18 con il coinvolgimento degli alunni e delle alunne e la chiusura del progetto con l’inaugurazione degli spazi e la festa finale aperta alla popolazione scolastica nel mese di Febbraio 2018. 1. Individuazione spazi o angoli da riqualificare. Foto e mappatura (aree verdi e non, esterne e interne) – Maggio 2017 2. Formazione classi aperte formate da alcuni alunni e alunne che saranno coinvolti nella progettazione e realizzazione degli interventi – Settembre - ottobre 2017 3. Scelta materiali (verdi, acustici, visivi, narrativi ....) - Settembre - ottobre 2017 4. Realizzazione di "enviroments" per attività didattiche multifunzionali scientifica e creativa – Novembre- dicembre 2017 - gennaio 2017 5. Rielaborazione e archivio multimediale – tutto il periodo 6. Inaugurazione spazi e festa finale – Febbraio 2018. Le proposte di percorsi e prodotti finali avranno inoltre l’obiettivo di essere accessibili e fruibili da tutti. Si prevede di effettuare le seguenti attività: • Serre e giardini: indagine botanica su aree individuate nel giardino della scuola. Il giardino: indagine storica. Il giardino all'inglese, il giardino zen. La "Città giardino". Giardinaggio e creatività; • Labirinto sonoro (soprattutto per alunni ipovedenti): suoni, colori e profumi. Sistemazione di piante aromatiche; • Installazioni grafico-pittoriche-tattili e di strumenti musicali realizzati con mezzi di fortuna. Realizzazione di un “Art Square”, un quadrato tassellato internamente con materiali di recupero di differente, forma, colore, sostanza. Ogni tassello potrà essere realizzato da diverse classi dell’istituto; • A spasso tra le stelle: realizzazione di sistemi solari sospesi; • Ripulitura staccionata; • Riqualificazione dell’emiciclo del giardino scolastico; • Allestimento luci esterne portatili e LED possibilmente a energia solare; • Catalogazione specie vegetali pre-esitenti (anche in Braille); • Segnaletica degli spazi scolastici anche per ipovedenti; • Riqualificazione di alcuni spazi interni per un utilizzo più proficuo, con allestimento di materiali rimovibili, per attività di cooperative learning. Il progetto coinvolgerà nella progettazione e nell’attuazione i docenti di tutte le discipline. Le modalità organizzative o l’impegno dei docenti con ore frontali e di coordinamento saranno verificati in seguito all’eventuale approvazione del progetto.
IC PARCO DEGLI ACQUEDOTTI
Istituto Scolastico: IC PARCO DEGLI ACQUEDOTTI
Codice Meccanografico: RMIC8GG001
Plesso: BELLINI
Classe/i: CLASSE PRIMA B SCUOLA SECONDARIA SECONDARIA
Referente: MARTINGANO - DI BIAGI
Tipo di progetto (A/B): A - integrazioneDisabili , Integrazione di indigenti e categorie svantaggiate
Descrizione progetto: Obiettivo principale è l’inclusione scolastica degli alunni con bisogni educativi speciali (alunni diversamente abili, alunni con disturbi specifici d'apprendimento, alunni con disagio socio-economico, alunni adottati, alunni stranieri ecc.) attraverso un ambiente accogliente, confortevole e attraverso l'uso delle nuove tecnologie.
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RMIC8GG001 BELLINI CLASSE PRIMA B SCUOLA SECONDARIA SECONDARIA MARTINGANO - DI BIAGI A - integrazioneDisabili , Integrazione di indigenti e categorie svantaggiate Obiettivo principale è l’inclusione scolastica degli alunni con bisogni educativi speciali (alunni diversamente abili, alunni con disturbi specifici d'apprendimento, alunni con disagio socio-economico, alunni adottati, alunni stranieri ecc.) attraverso un ambiente accogliente, confortevole e attraverso l'uso delle nuove tecnologie.
I.C. "VIA DEL CASALE DEL FINOCCHIO"
Istituto Scolastico: I.C. "VIA DEL CASALE DEL FINOCCHIO"
Codice Meccanografico: RMIC8FA00B
Plesso: "VIA DEL CASALE DEL FINOCCHIO
Classe/i: PRIME
Referente: PROF.SSA CRISTINA GERALICO
Tipo di progetto (A/B): A - fenomenoBullismo , Integrazione di stranieri , Integrazione di disabili , Integrazione di indigenti e categorie svantaggiate
Descrizione progetto: Il progetto intende riqualificare gli spazi verdi del nostro Istituto, ricreare il contatto con la natura che lo sviluppo delle nuove tecnologia ha notevolmente ridotto, favorire un'atteggiamento ecosostenibile e facilitare esperienze inclusive tra alunni con disabilità e normodotati.
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RMIC8FA00B "VIA DEL CASALE DEL FINOCCHIO PRIME PROF.SSA CRISTINA GERALICO A - fenomenoBullismo , Integrazione di stranieri , Integrazione di disabili , Integrazione di indigenti e categorie svantaggiate Il progetto intende riqualificare gli spazi verdi del nostro Istituto, ricreare il contatto con la natura che lo sviluppo delle nuove tecnologia ha notevolmente ridotto, favorire un'atteggiamento ecosostenibile e facilitare esperienze inclusive tra alunni con disabilità e normodotati.
Istituto Comprensivo Via delle Azzorre
Istituto Scolastico: Istituto Comprensivo Via delle Azzorre
Codice Meccanografico: RMIC84000A
Plesso: G.PARINI
Classe/i: 3A
Referente: Prof.ssa Novella Coradazzi
Tipo di progetto (A/B): B - riqualificazioneAreeDegradate
Descrizione progetto: Il progetto “Sport anglosassoni: calcio e cricket” non punta al mero apprendimento pratico delle due attività sportive più praticate in Gran Bretagna (Inghilterra.net; Wikipedia), ma si pone un obiettivo più ambizioso. L’Istituto Parini ha un’utenza eterogenea, con una presenza significativa di famiglie che vivono in una situazione di rischio socio-economico e di famiglie immigrate con difficoltà di integrazione nel territorio (da POF IC Via delle Azzorre). L’edificio scolastico è quasi totalmente circondato da un ampio spazio verde, attualmente non organizzato e mantenuto a prato con vegetazione spontanea. Attraverso questa proposta di matrice sportiva si vuole promuovere: - Il rispetto per l’ambiente scolastico attraverso la bonifica e manutenzione dell’area esterna che sarà dedicata a campetto multifunzione per le attività sportive di calcio e cricket, mediante un lavoro manuale coordinato e svolto da tutti gli allievi della scuola; - La coesione sociale attraverso la pratica sportiva di sport già noti, come il calcio e di sport totalmente nuovi come il cricket; particolare attenzione sarà rivolta alla conoscenza e al rispetto del fair-play; - L’apprendimento della lingua inglese mediante un collegamento con la materia curriculare; - La motivazione e l’interesse degli allievi nei confronti della scuola.
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RMIC84000A G.PARINI 3A Prof.ssa Novella Coradazzi B - riqualificazioneAreeDegradate Il progetto “Sport anglosassoni: calcio e cricket” non punta al mero apprendimento pratico delle due attività sportive più praticate in Gran Bretagna (Inghilterra.net; Wikipedia), ma si pone un obiettivo più ambizioso. L’Istituto Parini ha un’utenza eterogenea, con una presenza significativa di famiglie che vivono in una situazione di rischio socio-economico e di famiglie immigrate con difficoltà di integrazione nel territorio (da POF IC Via delle Azzorre). L’edificio scolastico è quasi totalmente circondato da un ampio spazio verde, attualmente non organizzato e mantenuto a prato con vegetazione spontanea. Attraverso questa proposta di matrice sportiva si vuole promuovere: - Il rispetto per l’ambiente scolastico attraverso la bonifica e manutenzione dell’area esterna che sarà dedicata a campetto multifunzione per le attività sportive di calcio e cricket, mediante un lavoro manuale coordinato e svolto da tutti gli allievi della scuola; - La coesione sociale attraverso la pratica sportiva di sport già noti, come il calcio e di sport totalmente nuovi come il cricket; particolare attenzione sarà rivolta alla conoscenza e al rispetto del fair-play; - L’apprendimento della lingua inglese mediante un collegamento con la materia curriculare; - La motivazione e l’interesse degli allievi nei confronti della scuola.
ISTITUTO COMPRENSIVO VIA DELLE AZZORRE
Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO VIA DELLE AZZORRE
Codice Meccanografico: RMIC84000A
Plesso: G. PARINI
Classe/i: 3 B
Referente: Prof.ssa Novella Coradazzi
Tipo di progetto (A/B): B - riqualificazioneAreeDegradate
Descrizione progetto: Con il progetto “Orto Scolastico” si mira a impiegare un'area del cortile, ad oggi mantenuta a prato con vegetazione spontanea, per promuovere l'educazione ambientale, alimentare e alla salute. L’Istituto Parini ha un’utenza eterogenea, con una presenza significativa di famiglie che vivono in una situazione di rischio socio-economico e di famiglie immigrate con difficoltà di integrazione nel territorio (da POF IC Via delle Azzorre). Le attività svolte all'aria aperta e di natura pratica suscitano nei ragazzi una motivazione e un interesse sempre altissimi; la partecipazione degli alunni non è mai passiva. L’esperienza che si vuole proporre non si esaurisce solo nello spazio esterno, poiché gli alunni saranno coinvolti nelle varie fasi del lavoro, dalla pianificazione alla realizzazione e valutazione. In aula si procederà alla discussione, progettazione e creazione di schede tecniche mentre nell’aula di informatica si farà ricerca e si realizzeranno tabelle, grafici e testi. Tutte le attività possono essere documentate e si possono produrre diversi lavori che testimoniano i percorsi svolti. Alla fine dell’anno scolastico è prevista una mostra finale. La creazione di un orto scolastico permette di applicare un metodo didattico, il Cooperative Learning, in cui gli studenti lavorano insieme in piccoli gruppi per raggiungere obiettivi comuni, con ruoli e compiti ben definiti, cercando di migliorare reciprocamente il loro apprendimento. Questo progetto ha inoltre un carattere di interdisciplinarità mediante i collegamenti con varie materie didattiche come Tecnologia, Ed. Fisica (alimentazione nello sport – metabolismo energetico), Scienze, Arte e Immagine etc.
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RMIC84000A G. PARINI 3 B Prof.ssa Novella Coradazzi B - riqualificazioneAreeDegradate Con il progetto “Orto Scolastico” si mira a impiegare un'area del cortile, ad oggi mantenuta a prato con vegetazione spontanea, per promuovere l'educazione ambientale, alimentare e alla salute. L’Istituto Parini ha un’utenza eterogenea, con una presenza significativa di famiglie che vivono in una situazione di rischio socio-economico e di famiglie immigrate con difficoltà di integrazione nel territorio (da POF IC Via delle Azzorre). Le attività svolte all'aria aperta e di natura pratica suscitano nei ragazzi una motivazione e un interesse sempre altissimi; la partecipazione degli alunni non è mai passiva. L’esperienza che si vuole proporre non si esaurisce solo nello spazio esterno, poiché gli alunni saranno coinvolti nelle varie fasi del lavoro, dalla pianificazione alla realizzazione e valutazione. In aula si procederà alla discussione, progettazione e creazione di schede tecniche mentre nell’aula di informatica si farà ricerca e si realizzeranno tabelle, grafici e testi. Tutte le attività possono essere documentate e si possono produrre diversi lavori che testimoniano i percorsi svolti. Alla fine dell’anno scolastico è prevista una mostra finale. La creazione di un orto scolastico permette di applicare un metodo didattico, il Cooperative Learning, in cui gli studenti lavorano insieme in piccoli gruppi per raggiungere obiettivi comuni, con ruoli e compiti ben definiti, cercando di migliorare reciprocamente il loro apprendimento. Questo progetto ha inoltre un carattere di interdisciplinarità mediante i collegamenti con varie materie didattiche come Tecnologia, Ed. Fisica (alimentazione nello sport – metabolismo energetico), Scienze, Arte e Immagine etc.
magarotto
Istituto Scolastico: magarotto
Codice Meccanografico: rmis092007
Plesso: fabriani
Classe/i: 1A
Referente: mancini maria teresa
Tipo di progetto (A/B): A - integrazioneStranieri , Integrazione di disabili , Integrazione di indigenti e categorie svantaggiate
Descrizione progetto: La scuola media per sordi Severino Fabriani è costituita da alunni sordi, udenti, alunni con altre disabilità e/o disturbi dell'apprendimento. La scuola, da sempre attenta all'inclusione scolastica, adotta strategie diverse per venire incontro alle difficoltà degli studenti. Tra le strategie consolidate vi è una didattica laboratoriale e manipolativa, finalizzata tramite l’esperienza all'acquisizione di concetti e conoscenze e la preparazione e consultazione di materiale didattico schematizzato, illustrato , in grado di sfruttare al meglio il canale visivo, In ambito scientifico e tecnologico i ragazzi trovano spesso difficoltà a comprendere il significato dei multipli e sottomultipli delle unità di misura. Anche la proporzione può risultare un esercizio matematico fine a se stesso difficilmente collegabile alla rappresentazione in scala di paesaggi. Per la realizzazione di modelli delle sopradette unità di misura e di plastici di ambienti sarebbe utilissima una stampante 3D. Inoltre le crescenti difficoltà relative ai disturbi specifici di apprendimento e la comprensione e produzione di informazioni legate alla vita quotidiana renderebbero necessari, soprattutto ad alunni con questo tipo di problematiche, tablet e programmi specifici di letto scrittura utili alla ricerca e alla organizzazione del materiale didattico e alla progettazione di modelli geometrici e di opere strutturali .
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rmis092007 fabriani 1A mancini maria teresa A - integrazioneStranieri , Integrazione di disabili , Integrazione di indigenti e categorie svantaggiate La scuola media per sordi Severino Fabriani è costituita da alunni sordi, udenti, alunni con altre disabilità e/o disturbi dell'apprendimento. La scuola, da sempre attenta all'inclusione scolastica, adotta strategie diverse per venire incontro alle difficoltà degli studenti. Tra le strategie consolidate vi è una didattica laboratoriale e manipolativa, finalizzata tramite l’esperienza all'acquisizione di concetti e conoscenze e la preparazione e consultazione di materiale didattico schematizzato, illustrato , in grado di sfruttare al meglio il canale visivo, In ambito scientifico e tecnologico i ragazzi trovano spesso difficoltà a comprendere il significato dei multipli e sottomultipli delle unità di misura. Anche la proporzione può risultare un esercizio matematico fine a se stesso difficilmente collegabile alla rappresentazione in scala di paesaggi. Per la realizzazione di modelli delle sopradette unità di misura e di plastici di ambienti sarebbe utilissima una stampante 3D. Inoltre le crescenti difficoltà relative ai disturbi specifici di apprendimento e la comprensione e produzione di informazioni legate alla vita quotidiana renderebbero necessari, soprattutto ad alunni con questo tipo di problematiche, tablet e programmi specifici di letto scrittura utili alla ricerca e alla organizzazione del materiale didattico e alla progettazione di modelli geometrici e di opere strutturali .
Rita Levi Montalcini
Istituto Scolastico: Rita Levi Montalcini
Codice Meccanografico: RMIC8B6004
Plesso: Don Rua
Classe/i: IVC
Referente: Monti Alessia
Tipo di progetto (A/B): A - fenomenoBullismo , Integrazione di disabili , Integrazione di indigenti e categorie svantaggiate
Descrizione progetto: IL PICCOLO ORTO DELLE MERAVIGLIE. MOTIVAZIONI:Questo progetto è nato dalla consapevolezza che la scuola è un luogo attraverso il quale gli alunni sviluppano capacità, conoscenze e competenze, è il luogo in cui in generale iniziano il loro percorso formativo. La presenza di un giardino in una scuola dove poter realizzare un piccolo orto è in grado di portare un valore aggiunto per l’intero programma didattico e di riunire le famiglie, gli alunni, gli insegnanti. Può essere un valore aggiunto alle attività pratiche nelle scuole, è uno strumento che aiuta le persone ad incontrarsi ed incoraggia la cooperazione interdisciplinare tra i docenti. Creare grazie ad esso un ambiente di apprendimento con attività originali e differenti rispetto all’ambiente tradizionale. E’ rivolto a tutti gli alunni anche quelli che presentano situazioni di disabilità, ciascuno può collaborare apportando il proprio contributo ugualmente significativo. Coltivare un orto nel cortile della scuola è una attività divertente che mette a frutto abilità manuali e conoscenze scientifiche aiuta ad imparare i ritmi della natura e a rispettarli, a conoscere la stagionalità. Acquistando la frutta e verdura al supermercato è piuttosto difficile rendersi conto del trascorrere delle stagioni, perché ormai si trova pressoché tutto, tutto l’anno: coltivare l’orto serve a capire come la terra non dia sempre gli stessi frutti ed è fondamentale per riprodurre un contatto con una dimensione più sana e naturale. FINALITÀ:Migliorare la manualità;favorire lo sviluppo della pazienza e l’accettazione di svolgere ruoli o lavori non graditi, ma utili al gruppo;sviluppare e diffondere la cultura di un rispettoso rapporto tra uomo, natura e ambiente;influire positivamente sulla comprensione del valore del cibo e del lavoro necessario per crearlo; Promuovere un’efficace collaborazione tra scuola famiglia e territorio.OBIETTIVI: Utilizzare una modalità di apprendimento attivo:imparare facendo. La gestione di un orto incide sullo sviluppo della manualità, delle abilità percettivo-motorie e della corporeità dei bambini. Creare un rapporto positivo con l’elemento terra. Il contatto con la terra e con l'acqua, la possibilità di manipolare i semi, di sporcarsi con il fango o di raccogliere sassi e foglie, consente infatti di sviluppare abilità manuali, sensoriali e la coordinazione motoria. Un modo innovativo di fare scuola può servire anche per fare dunque lezioni pratiche in modo originale, al di fuori delle aule attraverso l'esplorazione dell'ambiente. I bambini utilizzando mani, palette, imbuti, vasi e secchielli si confrontano con i concetti di quantità, lunghezza, proporzione, grandezza, capiscono quando è necessario aggiungere o togliere qualcosa e sviluppano la percezione dei rapporti spaziali. Per realizzare un orto la prima cosa che bisogna fare è preparare il terreno eliminando le piante infestanti che sono presenti. Per partecipare con senso di responsabilità ad un progetto comune è necessario comprendere l’importanza di lavorare insieme e che il gruppo rappresenta un punto di forza e di crescita Sviluppare la curiosità e l’abitudine all’osservazione dei fenomeni naturali. Scoprire i legami tra sole, acqua ,terra e ortaggi: può esistere un orto solo se sono è presente tale legame.Capire l’importanza della frutta e della verdura nell’alimentazione quotidiana. Coinvolgere i bambini nella realizzazione di un piccolo orto, dove poter coltivare può essere un'occasione per fare educazione alimentare e incentivare il consumo dei vegetali, utilizzando strumenti di lavoro che per non tutti i bambini sono comuni. E’ anche uno strumento educativo per imparare ad utilizzare spazi, ad osservare ciò che nessun libro, sito web può spiegare: una consapevolezza che nasce dalla quotidiana ripetizione di un gesto (dare acqua, osservare)semplice ma straordinario. L’esperienza dell’orto ha un carattere interdisciplinare perché è un modo per fare un po’ di sano esercizio fisico all’aria aperta, divertendosi e di imparare le materie disciplinare tramite la pratica laboratoriale. EVENTO FINALE:Allestimento per la beneficenza dei prodotti dell’orto, donati poi alla “Tenda Contro la Crisi” una delle tante attività della CBC, rete territoriale del VII Municipio, l’acronimo di Cinecittà Bene Comune. La Tenda è un’iniziativa che si basa sul principio di Solidarietà e Mutualismo per captare le nuove forme di povertà, create da questa crisi economica e sociale.
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RMIC8B6004 Don Rua IVC Monti Alessia A - fenomenoBullismo , Integrazione di disabili , Integrazione di indigenti e categorie svantaggiate IL PICCOLO ORTO DELLE MERAVIGLIE. MOTIVAZIONI:Questo progetto è nato dalla consapevolezza che la scuola è un luogo attraverso il quale gli alunni sviluppano capacità, conoscenze e competenze, è il luogo in cui in generale iniziano il loro percorso formativo. La presenza di un giardino in una scuola dove poter realizzare un piccolo orto è in grado di portare un valore aggiunto per l’intero programma didattico e di riunire le famiglie, gli alunni, gli insegnanti. Può essere un valore aggiunto alle attività pratiche nelle scuole, è uno strumento che aiuta le persone ad incontrarsi ed incoraggia la cooperazione interdisciplinare tra i docenti. Creare grazie ad esso un ambiente di apprendimento con attività originali e differenti rispetto all’ambiente tradizionale. E’ rivolto a tutti gli alunni anche quelli che presentano situazioni di disabilità, ciascuno può collaborare apportando il proprio contributo ugualmente significativo. Coltivare un orto nel cortile della scuola è una attività divertente che mette a frutto abilità manuali e conoscenze scientifiche aiuta ad imparare i ritmi della natura e a rispettarli, a conoscere la stagionalità. Acquistando la frutta e verdura al supermercato è piuttosto difficile rendersi conto del trascorrere delle stagioni, perché ormai si trova pressoché tutto, tutto l’anno: coltivare l’orto serve a capire come la terra non dia sempre gli stessi frutti ed è fondamentale per riprodurre un contatto con una dimensione più sana e naturale. FINALITÀ:Migliorare la manualità;favorire lo sviluppo della pazienza e l’accettazione di svolgere ruoli o lavori non graditi, ma utili al gruppo;sviluppare e diffondere la cultura di un rispettoso rapporto tra uomo, natura e ambiente;influire positivamente sulla comprensione del valore del cibo e del lavoro necessario per crearlo; Promuovere un’efficace collaborazione tra scuola famiglia e territorio.OBIETTIVI: Utilizzare una modalità di apprendimento attivo:imparare facendo. La gestione di un orto incide sullo sviluppo della manualità, delle abilità percettivo-motorie e della corporeità dei bambini. Creare un rapporto positivo con l’elemento terra. Il contatto con la terra e con l'acqua, la possibilità di manipolare i semi, di sporcarsi con il fango o di raccogliere sassi e foglie, consente infatti di sviluppare abilità manuali, sensoriali e la coordinazione motoria. Un modo innovativo di fare scuola può servire anche per fare dunque lezioni pratiche in modo originale, al di fuori delle aule attraverso l'esplorazione dell'ambiente. I bambini utilizzando mani, palette, imbuti, vasi e secchielli si confrontano con i concetti di quantità, lunghezza, proporzione, grandezza, capiscono quando è necessario aggiungere o togliere qualcosa e sviluppano la percezione dei rapporti spaziali. Per realizzare un orto la prima cosa che bisogna fare è preparare il terreno eliminando le piante infestanti che sono presenti. Per partecipare con senso di responsabilità ad un progetto comune è necessario comprendere l’importanza di lavorare insieme e che il gruppo rappresenta un punto di forza e di crescita Sviluppare la curiosità e l’abitudine all’osservazione dei fenomeni naturali. Scoprire i legami tra sole, acqua ,terra e ortaggi: può esistere un orto solo se sono è presente tale legame.Capire l’importanza della frutta e della verdura nell’alimentazione quotidiana. Coinvolgere i bambini nella realizzazione di un piccolo orto, dove poter coltivare può essere un'occasione per fare educazione alimentare e incentivare il consumo dei vegetali, utilizzando strumenti di lavoro che per non tutti i bambini sono comuni. E’ anche uno strumento educativo per imparare ad utilizzare spazi, ad osservare ciò che nessun libro, sito web può spiegare: una consapevolezza che nasce dalla quotidiana ripetizione di un gesto (dare acqua, osservare)semplice ma straordinario. L’esperienza dell’orto ha un carattere interdisciplinare perché è un modo per fare un po’ di sano esercizio fisico all’aria aperta, divertendosi e di imparare le materie disciplinare tramite la pratica laboratoriale. EVENTO FINALE:Allestimento per la beneficenza dei prodotti dell’orto, donati poi alla “Tenda Contro la Crisi” una delle tante attività della CBC, rete territoriale del VII Municipio, l’acronimo di Cinecittà Bene Comune. La Tenda è un’iniziativa che si basa sul principio di Solidarietà e Mutualismo per captare le nuove forme di povertà, create da questa crisi economica e sociale.
ISTITUTO COMPRENSIVO "MARTA RUSSO"
Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO "MARTA RUSSO"
Codice Meccanografico: RMIC8B1001
Plesso: MARIA BADALONI
Classe/i: 3B
Referente: INS.TE D'AMICO ALESSIA
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi
Descrizione progetto: L’istituto comprensivo “Marta Russo” si avvale del progetto “Sapere i sapori” nel quale e’ inserito il progetto “Orto a scuola”. Il progetto ha preso avvio già dall’anno scolastico precedente con un risvolto positivo sia per i bambini in difficoltà, che per gli stranieri che per gli alunni svantaggiati. Inoltre si è configurato come un valido supporto per la didattica avvicinando gli alunni all’osservazione concreta dell’ambiente e della natura, potendo arrivare a toccare ed esplorare il prodotto finale dell’orto. Il progetto si è potuto realizzare solamente nel periodo primaverile, a causa della mancanza di un sistema di irrigazione automatico, continuo e regolare che possa garantire rifornimento idrico alle piante e alle semine. Gli alunni pertanto hanno potuto solamente prendere visione dei prodotti del momento e non è stato possibile osservare la sviluppo di altre varietà in altre stagioni. Per garantire la varietà dei prodotti coltivati risulta essere necessario inoltre l’utilizzo delle tre serre presenti, che attualmente risultano deteriorate.
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RMIC8B1001 MARIA BADALONI 3B INS.TE D'AMICO ALESSIA B - recuperoSpaziVerdi L’istituto comprensivo “Marta Russo” si avvale del progetto “Sapere i sapori” nel quale e’ inserito il progetto “Orto a scuola”. Il progetto ha preso avvio già dall’anno scolastico precedente con un risvolto positivo sia per i bambini in difficoltà, che per gli stranieri che per gli alunni svantaggiati. Inoltre si è configurato come un valido supporto per la didattica avvicinando gli alunni all’osservazione concreta dell’ambiente e della natura, potendo arrivare a toccare ed esplorare il prodotto finale dell’orto. Il progetto si è potuto realizzare solamente nel periodo primaverile, a causa della mancanza di un sistema di irrigazione automatico, continuo e regolare che possa garantire rifornimento idrico alle piante e alle semine. Gli alunni pertanto hanno potuto solamente prendere visione dei prodotti del momento e non è stato possibile osservare la sviluppo di altre varietà in altre stagioni. Per garantire la varietà dei prodotti coltivati risulta essere necessario inoltre l’utilizzo delle tre serre presenti, che attualmente risultano deteriorate.
Istituto Comprensivo Corrado Melone
Istituto Scolastico: Istituto Comprensivo Corrado Melone
Codice Meccanografico: RMIC8DW009
Plesso: Fumaroli
Classe/i: 1L
Referente: Milani Rosanna
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi , Riqualificazione di aree particolarmente degradate , Allestimento di arredi
Descrizione progetto: Progetto Acea 2016-2017: piccoli interventi di riqualificazione da realizzare all’interno degli spazi/aree di pertinenza della scuola/istituto. Il 1/09/2012 , a seguito della legge 111/11, nasce l ’Istituto Comprensivo Corrado Melone di Ladispoli come trasformazione della Scuola Media Statale omonima. La scuola è composta da due edifici situati a poca distanza l’uno dall’altro: Odescalchi con ingresso in piazza Falcone e Fumaroli con ingresso in via Castellammare. Questo secondo edificio ospita classi dell’infanzia , della primaria e della secondaria di primo grado. Esso è caratterizzato da un’area antistante le aule ( in prevalenza di primaria e infanzia) che attualmente non è usufruibile dagli alunni per il suo stato di abbandono poco adatto al gioco. Uno dei diritti dei bambini è proprio il gioco e soprattutto oggi che la tecnologia prevarica su ogni forma di intrattenimento, il gioco all’aria aperta diventa necessario ed indispensabile, infatti così facendo essi scoprono il mondo, sviluppano la socialità aumentando il loro benessere psico- fisico. I bambini hanno bisogno di affinare i sensi all’aperto, osservando la natura: i fiori, le foglie; dando sfogo inoltre alla loro creatività e sviluppandosi anche dal punto di vita motorio. Inoltre è importante che la scuola si attivi ancora di più per permettere l’integrazione di stranieri e alunni diversamente abili e quale momento migliore per i bambini se non quello del gioco e della collaborazione può portare a buoni risultati in tal senso A tal proposito si vorrebbe cercare di recupere questa area verde per poter permettere ai bambini di creare un ambiente dedicato al loro momento di svago e che sia in parte ideato da essi stessi .Il progetto prevede : 1)la riqualificazione dell’area verde, 2) allestimento area verde con giochi. Per questo un esperto in tale campo ha fornito un preventivo (allegato) dei materiali da utilizzare.
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RMIC8DW009 Fumaroli 1L Milani Rosanna B - recuperoSpaziVerdi , Riqualificazione di aree particolarmente degradate , Allestimento di arredi Progetto Acea 2016-2017: piccoli interventi di riqualificazione da realizzare all’interno degli spazi/aree di pertinenza della scuola/istituto. Il 1/09/2012 , a seguito della legge 111/11, nasce l ’Istituto Comprensivo Corrado Melone di Ladispoli come trasformazione della Scuola Media Statale omonima. La scuola è composta da due edifici situati a poca distanza l’uno dall’altro: Odescalchi con ingresso in piazza Falcone e Fumaroli con ingresso in via Castellammare. Questo secondo edificio ospita classi dell’infanzia , della primaria e della secondaria di primo grado. Esso è caratterizzato da un’area antistante le aule ( in prevalenza di primaria e infanzia) che attualmente non è usufruibile dagli alunni per il suo stato di abbandono poco adatto al gioco. Uno dei diritti dei bambini è proprio il gioco e soprattutto oggi che la tecnologia prevarica su ogni forma di intrattenimento, il gioco all’aria aperta diventa necessario ed indispensabile, infatti così facendo essi scoprono il mondo, sviluppano la socialità aumentando il loro benessere psico- fisico. I bambini hanno bisogno di affinare i sensi all’aperto, osservando la natura: i fiori, le foglie; dando sfogo inoltre alla loro creatività e sviluppandosi anche dal punto di vita motorio. Inoltre è importante che la scuola si attivi ancora di più per permettere l’integrazione di stranieri e alunni diversamente abili e quale momento migliore per i bambini se non quello del gioco e della collaborazione può portare a buoni risultati in tal senso A tal proposito si vorrebbe cercare di recupere questa area verde per poter permettere ai bambini di creare un ambiente dedicato al loro momento di svago e che sia in parte ideato da essi stessi .Il progetto prevede : 1)la riqualificazione dell’area verde, 2) allestimento area verde con giochi. Per questo un esperto in tale campo ha fornito un preventivo (allegato) dei materiali da utilizzare.
Istituto comprensivo "Via dei Sesami"
Istituto Scolastico: Istituto comprensivo "Via dei Sesami"
Codice Meccanografico: RMIC8EZ00B
Plesso: Sede centrale
Classe/i: 3E
Referente: Prof.ssa Roberta Pappadà
Tipo di progetto (A/B): B - allestimentoArredi , Spazi culturali e multifunzionali
Descrizione progetto: Un laboratorio didattico polifunzionale Premessa Gli spazi didattici nella nostra scuola si basano ancora sull’antica sistemazione frontale cattedra-banchi. Una disposizione standardizzata e difficilmente modificabile. I nuovi approcci formativi ei nuovi sussidi didatticirichiedono un completoripensamento degli spazi fisici dedicati alla didattica: l’aula scolastica come ambiente operativo di apprendimento di necessita di una distribuzione delle postazioni di lavoro differente e flessibile, con la disponibilità di integrare i nuovi strumenti multimediali. La nostra scuola La maggior parte degli ambienti risulta inadeguata poiché indistinta per obiettivi e finalità didattiche. Ciò comporta una faticosa gestionedegli arredi tradizionali affinché l’azione didattica risulti efficace e appetibile. L’Istituto Comprensivo “Via dei Sesami” dispone di tre localidi recente ristrutturati dalla Amministrazione Municipale, attualmente vuoti, che opportunamente arredati e attrezzati, diverranno spazi laboratoriali, flessibili e polifunzionali. Il nostro progetto Il presente progetto, elaborato dagli insegnanti con gruppi di alunni della classe III E, è stato pensato per corrispondere alle esigenze didattiche sopra evidenziate: ambienti di lavoro policentrici e dinamici, nei quali la lezione frontale è un momento o una breve parte dell’azione didattica e largo spazio è dedicato alla collaborazione e alla cooperazione. In particolare, insieme ai ragazzi abbiamo scelto una tipologia di banchi chepermette soluzioni alternative, praticabili in modo veloce e funzionale. 1. Sala grande Abbiamo progettato un setting didattico, considerando i seguenti elementi fisici e relazionali del processo di apprendimento: Iluoghi fisici in cui avviene l’apprendimento; La disposizione dei banchi in base alla metodologia o strategia didattica praticata; La disposizione delle persone che dovranno operare in tali luoghi; Gli strumenti didattici, digitali e non; Le azioni che vengono compiute o richieste. Il posizionamento dei banchi è statoimmaginato in base a differenti modalità di lavoro: - Disposizione a ferro di cavallo Banchi affiancati a formare una U capovolta attorno alla cattedra. Tale disposizione favorisce le attività didattiche di discussione, gli alunni si guardano e guardano l’insegnante, o seguono la lezione alla LIM. Da considerare anche l’aspetto legato alla illuminazione del piano di lavoro: la luce naturale proietterà delle ombre sulla fila vicino alla finestra e cadrà direttamente sulla fila di fronte. - Disposizione a isole Questo allestimento mette al centro gli alunni, permette infatti di suddividere la classe in piccoli gruppi, funzionali alle attività e alle dinamiche della classe. La LIM a parete può essere utilizzata dai vari gruppi per presentare e condividere il lavoro. - Disposizione a gruppi Due o più banchiuniti a formare isole esagonali. Questa disposizione è valida per classi poco numerose, facilitala socializzazione e il lavoro di gruppo. L’insegnante svolge facilmente una funzione di tutoraggio. 2. Sala studio 1 E’ una delle due salette di dimensioni più piccole. Si intende attrezzarla con due computer e due postazioni Internet. Sono previsti, inoltre, due tavoli da lavoro grandi e uno scaffale-libreria. Diventa uno spazio dedicato a sessioni di lavoro individuali o per piccoli gruppi. 3. Sala studio 2 E’ stata pensata come spazio di studio per gruppi più numerosi, è previsto infatti un grande tavolo da lavoro; un piccolo angolo attrezzato con due poltroncine, un tavolino e scaffali garantisce un momento di relax. Anche questa saletta sarà dotata di con due computer e due postazioni Internet.
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RMIC8EZ00B Sede centrale 3E Prof.ssa Roberta Pappadà B - allestimentoArredi , Spazi culturali e multifunzionali Un laboratorio didattico polifunzionale Premessa Gli spazi didattici nella nostra scuola si basano ancora sull’antica sistemazione frontale cattedra-banchi. Una disposizione standardizzata e difficilmente modificabile. I nuovi approcci formativi ei nuovi sussidi didatticirichiedono un completoripensamento degli spazi fisici dedicati alla didattica: l’aula scolastica come ambiente operativo di apprendimento di necessita di una distribuzione delle postazioni di lavoro differente e flessibile, con la disponibilità di integrare i nuovi strumenti multimediali. La nostra scuola La maggior parte degli ambienti risulta inadeguata poiché indistinta per obiettivi e finalità didattiche. Ciò comporta una faticosa gestionedegli arredi tradizionali affinché l’azione didattica risulti efficace e appetibile. L’Istituto Comprensivo “Via dei Sesami” dispone di tre localidi recente ristrutturati dalla Amministrazione Municipale, attualmente vuoti, che opportunamente arredati e attrezzati, diverranno spazi laboratoriali, flessibili e polifunzionali. Il nostro progetto Il presente progetto, elaborato dagli insegnanti con gruppi di alunni della classe III E, è stato pensato per corrispondere alle esigenze didattiche sopra evidenziate: ambienti di lavoro policentrici e dinamici, nei quali la lezione frontale è un momento o una breve parte dell’azione didattica e largo spazio è dedicato alla collaborazione e alla cooperazione. In particolare, insieme ai ragazzi abbiamo scelto una tipologia di banchi chepermette soluzioni alternative, praticabili in modo veloce e funzionale. 1. Sala grande Abbiamo progettato un setting didattico, considerando i seguenti elementi fisici e relazionali del processo di apprendimento: Iluoghi fisici in cui avviene l’apprendimento; La disposizione dei banchi in base alla metodologia o strategia didattica praticata; La disposizione delle persone che dovranno operare in tali luoghi; Gli strumenti didattici, digitali e non; Le azioni che vengono compiute o richieste. Il posizionamento dei banchi è statoimmaginato in base a differenti modalità di lavoro: - Disposizione a ferro di cavallo Banchi affiancati a formare una U capovolta attorno alla cattedra. Tale disposizione favorisce le attività didattiche di discussione, gli alunni si guardano e guardano l’insegnante, o seguono la lezione alla LIM. Da considerare anche l’aspetto legato alla illuminazione del piano di lavoro: la luce naturale proietterà delle ombre sulla fila vicino alla finestra e cadrà direttamente sulla fila di fronte. - Disposizione a isole Questo allestimento mette al centro gli alunni, permette infatti di suddividere la classe in piccoli gruppi, funzionali alle attività e alle dinamiche della classe. La LIM a parete può essere utilizzata dai vari gruppi per presentare e condividere il lavoro. - Disposizione a gruppi Due o più banchiuniti a formare isole esagonali. Questa disposizione è valida per classi poco numerose, facilitala socializzazione e il lavoro di gruppo. L’insegnante svolge facilmente una funzione di tutoraggio. 2. Sala studio 1 E’ una delle due salette di dimensioni più piccole. Si intende attrezzarla con due computer e due postazioni Internet. Sono previsti, inoltre, due tavoli da lavoro grandi e uno scaffale-libreria. Diventa uno spazio dedicato a sessioni di lavoro individuali o per piccoli gruppi. 3. Sala studio 2 E’ stata pensata come spazio di studio per gruppi più numerosi, è previsto infatti un grande tavolo da lavoro; un piccolo angolo attrezzato con due poltroncine, un tavolino e scaffali garantisce un momento di relax. Anche questa saletta sarà dotata di con due computer e due postazioni Internet.
ISTITUTO COMPRENSIVO MARIA GRAZIA CUTULI
Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO MARIA GRAZIA CUTULI
Codice Meccanografico: RMIC83200B
Plesso: SCUOLA MEDIA CUTULI
Classe/i: I II III SEZ C
Referente: PROF MARCO SPALLIERA
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi , Riqualificazione di aree particolarmente degradate
Descrizione progetto: L'I.C. Maria Grazia Cutuli dispone di spazi all'aperto da riqualificare. Questo spazio meraviglioso può essere utilizzato dai ragazzi per esprimere le loro potenzialità, le loro competenze, le loro curiosità. Può fornire agli insegnanti strumenti per progettare, condurre e documentare un progetto educativo tematico condiviso, dando senso all’agire comune; Può essere utilizzato per condividere pensieri e competenze diverse in attività educative inclusive, permettendo agli alunni, agli insegnanti e alle famiglie di sperimentare e vivere momenti di relazione, valorizzando il fare di ciascuno. Il progetto intende riqualificare e recuperare due spazi all'aperto un chiostro e un' area verde attualmente in stato di incuria. Sono stati pensati alcuni interventi utili a poter rivitalizzare lo spazio affinché venga utilizzato come strumento didattico, come laboratorio all’aperto, luogo di innumerevoli sperimentazioni e di ricerca attiva e affinché, contemporaneamente, diventi anche una risorsa per promuovere la scuola stessa sul territorio, con un impegno teso a che sia pienamente riconosciuta l’attività che la scuola svolge nella crescita umana e culturale degli alunni, coltivando l’integrazione tra le numerose realtà presenti al suo interno. Alcuni iniziali interventi sono già stati svolti durante l' anno scolastico, grazie alla collaborazione degli alunni che hanno ripulito l'area delle erbacce. L' idea è di realizzare un giardino didattico e sensoriale nelle due aree dell'Istituto da riqualificare 1) Area 1 realizzazione di una area allestita con piante di agrumi e piante ornamentali. 2) Area 2 realizzazione di un giardino didattico e sensoriale con piante colorate, piante da orto , piante aromatiche e officinali. Creare spazi quali luogo di senso per le relazioni sociali, la cultura sperimentata, le trasformazioni naturali, le ideazioni artistiche. La strutturazione di un giardino didattico rappresenta uno strumento di educazione ecologica potente e multiforme capace di riconnettere gli alunni con le origini del cibo e della vita. Attraverso le attività di semina, cura e compostaggio gli alunni potranno apprendere i principi dell’educazione ambientale ed alimentare, in un contesto favorevole al loro benessere fisico e psicologico, imparando a prendersi cura del proprio territorio. I ragazzi impareranno a conoscere ciò che mangiano producendolo da soli e rispettando le risorse del nostro pianeta. La coltivazione a scuola è il punto di partenza affinché i ragazzi sviluppino un rapporto sano con il cibo, nel rispetto della natura, dei ritmi e dei cicli naturali. Abbiamo pensato che il progetto di un laboratorio di orticultura e giardinaggio possa essere e diventare per gli alunni, ma anche per il corpo docenti, uno strumento per meglio affrontare il tema di un corretto rapporto con l'ambiente e che, al tempo stesso possa incentivare l'assunzione di scelte responsabili ed informate a tutela del contesto di vita che ci appartiene. Proprio perché l’ambiente in cui viviamo è un bene che appartiene a tutti, imparare a conoscerlo e a rispettarlo significa migliorare la nostra qualità della vita, considerando, oltre al nostro spazio anche quello di chi ci sta accanto. La creazione e il mantenimento di un giardino didattico e sensoriale nella scuola viene introdotto come modello didattico con l'obiettivo di potenziare la comprensione dei concetti di biodiversità, ecosistemi, ecologia basica e rispetto ambientale, avvicinando gli alunni alla cultura rurale ed agricola. L’idea di realizzare un giardino didattico sensoriale quale luogo di comunicazione, integrazione ed interazione, nasce dall’esigenza di creare uno spazio protetto in cui sviluppare e coltivare tutte le abilità che la persona possiede ed anche la maturazione affettiva e relazionale, soprattutto nei soggetti con difficoltà. Anche in relazione ai BES la nostra scuola ha pensato di dar vita a questo progetto coinvolgendo gli alunni che seguono una programmazione differenziata, predisponendo percorsi che sviluppino e facilitino l’integrazione sociale. Attraverso la promozione , lo sviluppo e la valorizzazione del "verde" e delle sue risorse questo progetto fa sì che le aree verdi diventino spazi di intervento e di riflessione dove tutti gli studenti, interagendo con il territorio possono interrogarsi , confrontarsi, misurarsi con le proprie conoscenze, la propria manualità e la propria creatività perché s'impara sperimentando.
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RMIC83200B SCUOLA MEDIA CUTULI I II III SEZ C PROF MARCO SPALLIERA B - recuperoSpaziVerdi , Riqualificazione di aree particolarmente degradate L'I.C. Maria Grazia Cutuli dispone di spazi all'aperto da riqualificare. Questo spazio meraviglioso può essere utilizzato dai ragazzi per esprimere le loro potenzialità, le loro competenze, le loro curiosità. Può fornire agli insegnanti strumenti per progettare, condurre e documentare un progetto educativo tematico condiviso, dando senso all’agire comune; Può essere utilizzato per condividere pensieri e competenze diverse in attività educative inclusive, permettendo agli alunni, agli insegnanti e alle famiglie di sperimentare e vivere momenti di relazione, valorizzando il fare di ciascuno. Il progetto intende riqualificare e recuperare due spazi all'aperto un chiostro e un' area verde attualmente in stato di incuria. Sono stati pensati alcuni interventi utili a poter rivitalizzare lo spazio affinché venga utilizzato come strumento didattico, come laboratorio all’aperto, luogo di innumerevoli sperimentazioni e di ricerca attiva e affinché, contemporaneamente, diventi anche una risorsa per promuovere la scuola stessa sul territorio, con un impegno teso a che sia pienamente riconosciuta l’attività che la scuola svolge nella crescita umana e culturale degli alunni, coltivando l’integrazione tra le numerose realtà presenti al suo interno. Alcuni iniziali interventi sono già stati svolti durante l' anno scolastico, grazie alla collaborazione degli alunni che hanno ripulito l'area delle erbacce. L' idea è di realizzare un giardino didattico e sensoriale nelle due aree dell'Istituto da riqualificare 1) Area 1 realizzazione di una area allestita con piante di agrumi e piante ornamentali. 2) Area 2 realizzazione di un giardino didattico e sensoriale con piante colorate, piante da orto , piante aromatiche e officinali. Creare spazi quali luogo di senso per le relazioni sociali, la cultura sperimentata, le trasformazioni naturali, le ideazioni artistiche. La strutturazione di un giardino didattico rappresenta uno strumento di educazione ecologica potente e multiforme capace di riconnettere gli alunni con le origini del cibo e della vita. Attraverso le attività di semina, cura e compostaggio gli alunni potranno apprendere i principi dell’educazione ambientale ed alimentare, in un contesto favorevole al loro benessere fisico e psicologico, imparando a prendersi cura del proprio territorio. I ragazzi impareranno a conoscere ciò che mangiano producendolo da soli e rispettando le risorse del nostro pianeta. La coltivazione a scuola è il punto di partenza affinché i ragazzi sviluppino un rapporto sano con il cibo, nel rispetto della natura, dei ritmi e dei cicli naturali. Abbiamo pensato che il progetto di un laboratorio di orticultura e giardinaggio possa essere e diventare per gli alunni, ma anche per il corpo docenti, uno strumento per meglio affrontare il tema di un corretto rapporto con l'ambiente e che, al tempo stesso possa incentivare l'assunzione di scelte responsabili ed informate a tutela del contesto di vita che ci appartiene. Proprio perché l’ambiente in cui viviamo è un bene che appartiene a tutti, imparare a conoscerlo e a rispettarlo significa migliorare la nostra qualità della vita, considerando, oltre al nostro spazio anche quello di chi ci sta accanto. La creazione e il mantenimento di un giardino didattico e sensoriale nella scuola viene introdotto come modello didattico con l'obiettivo di potenziare la comprensione dei concetti di biodiversità, ecosistemi, ecologia basica e rispetto ambientale, avvicinando gli alunni alla cultura rurale ed agricola. L’idea di realizzare un giardino didattico sensoriale quale luogo di comunicazione, integrazione ed interazione, nasce dall’esigenza di creare uno spazio protetto in cui sviluppare e coltivare tutte le abilità che la persona possiede ed anche la maturazione affettiva e relazionale, soprattutto nei soggetti con difficoltà. Anche in relazione ai BES la nostra scuola ha pensato di dar vita a questo progetto coinvolgendo gli alunni che seguono una programmazione differenziata, predisponendo percorsi che sviluppino e facilitino l’integrazione sociale. Attraverso la promozione , lo sviluppo e la valorizzazione del "verde" e delle sue risorse questo progetto fa sì che le aree verdi diventino spazi di intervento e di riflessione dove tutti gli studenti, interagendo con il territorio possono interrogarsi , confrontarsi, misurarsi con le proprie conoscenze, la propria manualità e la propria creatività perché s'impara sperimentando.
I.C. FANELLI MARINI
Istituto Scolastico: I.C. FANELLI MARINI
Codice Meccanografico: RMIC834003
Plesso: VIA ORIOLI
Classe/i: III C
Referente: TARDIOLI MICHELA
Tipo di progetto (A/B): B - riqualificazioneAreeDegradate
Descrizione progetto: Sono stati pensati alcuni interventi utili a poter valorizzare il cortile della scuola affinché diventi uno strumento didattico, un laboratorio all’ aperto, un luogo di innumerevoli sperimentazioni e di ricerca attiva e contemporaneamente diventi anche una risorsa per promuovere la scuola stessa sul territorio. Le idee emerse sono le seguenti: dividere il giardino in due spazi: il giardino didattico e il giardino delle feste. • Il giardino didattico arredandolo con tavoli, sedie e gazebo di legno • Il giardino delle feste da situare nella parte adiacente al cancello del passo carrabile si vorrebbe creare un’ area fruibile sia per la didattica sia per il tempo libero. Il posizionamento di questa area consente il suo utilizzo in maniera indipendente rispetto all’ edificio scolastico e pertanto si prevede di poterla utilizzare anche per eventi (vendemmia, castagnata, Halloween ecc…) che coinvolgono tutti gli alunni della scuola e i genitori. Il Giardino delle feste sarà uno spazio per eventi legati all’ attività della scuola e utili a rafforzare i legami tra i genitori e l’istituzione scolastica Per realizzare questo spazio polivalente è necessario: - Tavolo - Panchine - gazebo La realizzazione di questo progetto ci permetterebbe inoltre di realizzare mostre all’aperto, fare del cortile scolastico un museo speciale.
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RMIC834003 VIA ORIOLI III C TARDIOLI MICHELA B - riqualificazioneAreeDegradate Sono stati pensati alcuni interventi utili a poter valorizzare il cortile della scuola affinché diventi uno strumento didattico, un laboratorio all’ aperto, un luogo di innumerevoli sperimentazioni e di ricerca attiva e contemporaneamente diventi anche una risorsa per promuovere la scuola stessa sul territorio. Le idee emerse sono le seguenti: dividere il giardino in due spazi: il giardino didattico e il giardino delle feste. • Il giardino didattico arredandolo con tavoli, sedie e gazebo di legno • Il giardino delle feste da situare nella parte adiacente al cancello del passo carrabile si vorrebbe creare un’ area fruibile sia per la didattica sia per il tempo libero. Il posizionamento di questa area consente il suo utilizzo in maniera indipendente rispetto all’ edificio scolastico e pertanto si prevede di poterla utilizzare anche per eventi (vendemmia, castagnata, Halloween ecc…) che coinvolgono tutti gli alunni della scuola e i genitori. Il Giardino delle feste sarà uno spazio per eventi legati all’ attività della scuola e utili a rafforzare i legami tra i genitori e l’istituzione scolastica Per realizzare questo spazio polivalente è necessario: - Tavolo - Panchine - gazebo La realizzazione di questo progetto ci permetterebbe inoltre di realizzare mostre all’aperto, fare del cortile scolastico un museo speciale.
I.C. FANELLI MARINI
Istituto Scolastico: I.C. FANELLI MARINI
Codice Meccanografico: RMIC834003
Plesso: PRIMARIA MARINI
Classe/i: IVA
Referente: BUTTARI GIOVANNA
Tipo di progetto (A/B): B - riqualificazioneAreeDegradate
Descrizione progetto: Sono stati pensati alcuni interventi utili a poter valorizzare il cortile della scuola affinché diventi uno strumento didattico, un laboratorio all’ aperto, un luogo di innumerevoli sperimentazioni e di ricerca attiva e contemporaneamente diventi anche una risorsa per promuovere la scuola stessa sul territorio. Le idee emerse sono le seguenti: dividere il giardino in due spazi: il giardino didattico e il giardino delle feste. • Il giardino didattico arredandolo con tavoli, sedie e gazebo di legno • Il giardino delle feste da situare nella parte adiacente al cancello del passo carrabile si vorrebbe creare un’ area fruibile sia per la didattica sia per il tempo libero. Il posizionamento di questa area consente il suo utilizzo in maniera indipendente rispetto all’ edificio scolastico e pertanto si prevede di poterla utilizzare anche per eventi (vendemmia, castagnata, Halloween ecc…) che coinvolgono tutti gli alunni della scuola e i genitori. Il Giardino delle feste sarà uno spazio per eventi legati all’ attività della scuola e utili a rafforzare i legami tra i genitori e l’istituzione scolastica Per realizzare questo spazio polivalente è necessario: - Tavolo - Panchine - gazebo La realizzazione di questo progetto ci permetterebbe inoltre di realizzare mostre all’aperto, fare del cortile scolastico un museo speciale.
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RMIC834003 PRIMARIA MARINI IVA BUTTARI GIOVANNA B - riqualificazioneAreeDegradate Sono stati pensati alcuni interventi utili a poter valorizzare il cortile della scuola affinché diventi uno strumento didattico, un laboratorio all’ aperto, un luogo di innumerevoli sperimentazioni e di ricerca attiva e contemporaneamente diventi anche una risorsa per promuovere la scuola stessa sul territorio. Le idee emerse sono le seguenti: dividere il giardino in due spazi: il giardino didattico e il giardino delle feste. • Il giardino didattico arredandolo con tavoli, sedie e gazebo di legno • Il giardino delle feste da situare nella parte adiacente al cancello del passo carrabile si vorrebbe creare un’ area fruibile sia per la didattica sia per il tempo libero. Il posizionamento di questa area consente il suo utilizzo in maniera indipendente rispetto all’ edificio scolastico e pertanto si prevede di poterla utilizzare anche per eventi (vendemmia, castagnata, Halloween ecc…) che coinvolgono tutti gli alunni della scuola e i genitori. Il Giardino delle feste sarà uno spazio per eventi legati all’ attività della scuola e utili a rafforzare i legami tra i genitori e l’istituzione scolastica Per realizzare questo spazio polivalente è necessario: - Tavolo - Panchine - gazebo La realizzazione di questo progetto ci permetterebbe inoltre di realizzare mostre all’aperto, fare del cortile scolastico un museo speciale.
I.C." L.GO COCCONI"
Istituto Scolastico: I.C." L.GO COCCONI"
Codice Meccanografico: RMIC8E300C
Plesso: "TENORE
Classe/i: 4^E-4^F-5^F
Referente: Calvano Patrizia
Tipo di progetto (A/B): B - allestimentoBibliotecheTeatri
Descrizione progetto: PROGETTO BIBLIOTECA Premessa: questo lavoro nasce dalla collaborazione delle seguenti insegnanti: Armeni Silvia, Calvano Patrizia, De Palma Ada e Stefania Michela, tutte aderenti all’iniziativa “IO MI IMPEGNO PER L’AMBIENTE”. Con questo progetto le insegnanti del plesso Tenore, facente parte dell’Istituto Comprensivo “L.GO COCCONI” desiderano implementare, arricchire e migliorare le condizioni della biblioteca “ITACA”, presente nella sede del suddetto plesso. La biblioteca “ITACA”, ospitata in una piccola area ricavata nell’atrio del secondo piano, nasce nel 2004 per volontà del collegio dei docenti e per iniziativa di insegnanti come Beghini Laura e Fadda Anna Rita, molto attive nella scuola per quanto riguarda le attività laboratoriali di lettura animata e molto altro ancora… In questi anni si sono molto impegnate nella ricerca di fondi per costituire una biblioteca, che fosse non solo un luogo fisico, dove andare a prendere i libri in prestito, ma fosse molto di più… un luogo virtuale dove apprendere il piacere della lettura come avventura…un sogno ad occhi aperti nel mondo che vuoi tu; dove imparare ad amare i libri che… sono come ali che aiutano a volare …sono come vele che fanno navigare…sono inviti a straordinari viaggi con mille personaggi… sono amici che fanno compagnia… sono sogni di accesa fantasia… sono momenti di gioia e commozione…(dal libro “Il topo con gli occhiali” di Nicoletta Costa) OBIETTIVI “La biblioteca scolastica” fornisce informazioni ed idee fondamentali alla piena realizzazione di ciascun individuo nell’attuale società dell’informazione e conoscenza. La biblioteca scolastica offre agli studenti la possibilità di acquisire le abilità necessarie per l’apprendimento lungo l’arco della vita, di sviluppare l’immaginazione, e li fa diventare cittadini responsabili.(dal Manifesto UNESCO) La biblioteca scolastica assume un’importanza particolare, anche in una prospettiva multimediale, da intendersi come luogo privilegiato per la lettura e la scoperta di una pluralità di libri e testi, che sostiene lo studio autonomo e l’apprendimento continuo; un luogo pubblico, fra scuola e territorio, che favorisce la partecipazione delle famiglie, agevola i percorsi di integrazione, crea ponti tra lingue, linguaggi, religioni e culture. (da Indicazioni Nazionali) ORGANIZZAZIONE DELLO SPAZIO Le insegnanti vorrebbero dividere lo spazio in aree di attività: biblioteca; area di studio, con possibilità di lavoro individuale e/o in gruppi di lavoro; spazio Multimediale ed accesso ad Internet; area proiezioni e discussione e creare uno spazio flessibile, conviviale e gradevole, adatto all’età ed all’immaginario dei bambini con dei cuscinoni comodi ed accoglienti. Per quanto riguarda la biblioteca aumentare il numero di testi e cartacei di vario genere (narrativi, scientifici, storici, in lingua inglese…) e digitali e creare nuove sezioni per adulti anche di carattere pedagogico in modo che possano fruirne non solo i docenti ma anche i non docenti. Per quanto attiene, invece all’area multimediale, ancora non esistente, collocare una LIM con relativo proiettore, computer e stampante, con la quale si possono vedere i video di presentazione dei testi; o da usare come strumento per l’organizzazione di un cineforum per la visione di film d’autore o come mezzo facilitatore, grazie ai siti dedicati, per i bambini con bisogni educativi speciali, per gli allievi diversamente abili e per gli alunni stranieri. LE ATTIVITA’ Nell’arco dell’anno si realizzeranno alcune iniziative come “Libriamoci” ad ottobre e per il “Maggio dei libri”, evento nazionale promosso dal Centro per la lettura e dal Ministero dell’istruzione. Tali iniziative prenderanno l’avvio il 23 aprile – S. Giorgio, giornata mondiale del libro e dei diritti d’autore e termineranno alla fine di maggio. Per la realizzazione delle suddette iniziative si progetteranno: un volantino esplicativo del calendario dei singoli eventi; dei laboratori per bambini dalla classe prima alla classe quinta; eventi per adulti (genitori e personale della scuola); incontri con autori, autori/attori come Massimiliano Micheli (Capitan Calamaio) e lettori esterni alla scuola; “bookcrossing”;“ little free library. I FRUITORI I fruitori sono tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo, i docenti, i non docenti ed i genitori. FINALITA’ La finalità ultima è quella di dare slancio alla lettura, offrire input di tipo culturale in una scuola che vuole definirsi di inclusione
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RMIC8E300C "TENORE 4^E-4^F-5^F Calvano Patrizia B - allestimentoBibliotecheTeatri PROGETTO BIBLIOTECA Premessa: questo lavoro nasce dalla collaborazione delle seguenti insegnanti: Armeni Silvia, Calvano Patrizia, De Palma Ada e Stefania Michela, tutte aderenti all’iniziativa “IO MI IMPEGNO PER L’AMBIENTE”. Con questo progetto le insegnanti del plesso Tenore, facente parte dell’Istituto Comprensivo “L.GO COCCONI” desiderano implementare, arricchire e migliorare le condizioni della biblioteca “ITACA”, presente nella sede del suddetto plesso. La biblioteca “ITACA”, ospitata in una piccola area ricavata nell’atrio del secondo piano, nasce nel 2004 per volontà del collegio dei docenti e per iniziativa di insegnanti come Beghini Laura e Fadda Anna Rita, molto attive nella scuola per quanto riguarda le attività laboratoriali di lettura animata e molto altro ancora… In questi anni si sono molto impegnate nella ricerca di fondi per costituire una biblioteca, che fosse non solo un luogo fisico, dove andare a prendere i libri in prestito, ma fosse molto di più… un luogo virtuale dove apprendere il piacere della lettura come avventura…un sogno ad occhi aperti nel mondo che vuoi tu; dove imparare ad amare i libri che… sono come ali che aiutano a volare …sono come vele che fanno navigare…sono inviti a straordinari viaggi con mille personaggi… sono amici che fanno compagnia… sono sogni di accesa fantasia… sono momenti di gioia e commozione…(dal libro “Il topo con gli occhiali” di Nicoletta Costa) OBIETTIVI “La biblioteca scolastica” fornisce informazioni ed idee fondamentali alla piena realizzazione di ciascun individuo nell’attuale società dell’informazione e conoscenza. La biblioteca scolastica offre agli studenti la possibilità di acquisire le abilità necessarie per l’apprendimento lungo l’arco della vita, di sviluppare l’immaginazione, e li fa diventare cittadini responsabili.(dal Manifesto UNESCO) La biblioteca scolastica assume un’importanza particolare, anche in una prospettiva multimediale, da intendersi come luogo privilegiato per la lettura e la scoperta di una pluralità di libri e testi, che sostiene lo studio autonomo e l’apprendimento continuo; un luogo pubblico, fra scuola e territorio, che favorisce la partecipazione delle famiglie, agevola i percorsi di integrazione, crea ponti tra lingue, linguaggi, religioni e culture. (da Indicazioni Nazionali) ORGANIZZAZIONE DELLO SPAZIO Le insegnanti vorrebbero dividere lo spazio in aree di attività: biblioteca; area di studio, con possibilità di lavoro individuale e/o in gruppi di lavoro; spazio Multimediale ed accesso ad Internet; area proiezioni e discussione e creare uno spazio flessibile, conviviale e gradevole, adatto all’età ed all’immaginario dei bambini con dei cuscinoni comodi ed accoglienti. Per quanto riguarda la biblioteca aumentare il numero di testi e cartacei di vario genere (narrativi, scientifici, storici, in lingua inglese…) e digitali e creare nuove sezioni per adulti anche di carattere pedagogico in modo che possano fruirne non solo i docenti ma anche i non docenti. Per quanto attiene, invece all’area multimediale, ancora non esistente, collocare una LIM con relativo proiettore, computer e stampante, con la quale si possono vedere i video di presentazione dei testi; o da usare come strumento per l’organizzazione di un cineforum per la visione di film d’autore o come mezzo facilitatore, grazie ai siti dedicati, per i bambini con bisogni educativi speciali, per gli allievi diversamente abili e per gli alunni stranieri. LE ATTIVITA’ Nell’arco dell’anno si realizzeranno alcune iniziative come “Libriamoci” ad ottobre e per il “Maggio dei libri”, evento nazionale promosso dal Centro per la lettura e dal Ministero dell’istruzione. Tali iniziative prenderanno l’avvio il 23 aprile – S. Giorgio, giornata mondiale del libro e dei diritti d’autore e termineranno alla fine di maggio. Per la realizzazione delle suddette iniziative si progetteranno: un volantino esplicativo del calendario dei singoli eventi; dei laboratori per bambini dalla classe prima alla classe quinta; eventi per adulti (genitori e personale della scuola); incontri con autori, autori/attori come Massimiliano Micheli (Capitan Calamaio) e lettori esterni alla scuola; “bookcrossing”;“ little free library. I FRUITORI I fruitori sono tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo, i docenti, i non docenti ed i genitori. FINALITA’ La finalità ultima è quella di dare slancio alla lettura, offrire input di tipo culturale in una scuola che vuole definirsi di inclusione
Istituto Comprensivo Parco degli Acquedotti
Istituto Scolastico: Istituto Comprensivo Parco degli Acquedotti
Codice Meccanografico: RMIC8GG001
Plesso: V. Bellini
Classe/i: 1H
Referente: Prof.ssa Paola Orlandi
Tipo di progetto (A/B): B - altroRiqualificazione , Riqualificazione degli spazi scolastici interni ed esterni
Descrizione progetto: PROGETTO “SOSMURALESOSTENIBILE” Il progetto prevede il recupero, attraverso un intervento di restauro, dei murales che rivestono buona parte degli spazi comuni interni del plesso Bellini, attualmente in evidente stato di usura e deterioramento, per il passaggio degli utenti e lavoratori della scuola e, in una fase successiva, la riqualificazione degli spazi scolastici posti all’esterno con la realizzazione di nuovi murales nella zona adibita alle attività sportive. Il tema dei nuovi murales riguarderà la Sostenibilità e i principi per promuovere una vita sostenibile. Il muro distingue un luogo da un altro ed è una superficie ben visibile, adatta a veicolare messaggi, a raccontare storie, o a lasciar esprimere la creatività. Il muro della scuola può diventare un grande laboratorio espressivo per i ragazzi che si avvicendano nel triennio e può fissare le tracce che indicano il loro passaggio. Può rappresentare, inoltre, un mezzo per trasmettere a tutti gli studenti messaggi formativi ed educativi attraverso l’uso del linguaggio visivo. S’intende con tale progetto: • favorire lo sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, del patrimonio artistico e delle attività culturali, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici; • sviluppare il senso di responsabilità e di cura dei beni comuni (il muro diventa espressione della creatività del singolo e della collettività, identificando il luogo); • favorire lo sviluppo del senso di appartenenza ad una comunità sociale e aumentare il numero di alunni che cooperano responsabilmente nella comunità; • promuovere e sviluppare il processo creativo finalizzato; • favorire la collaborazione tra i ragazzi. Il recupero dei murales esistenti verrà preceduto da un approfondimento sui concetti di Beni culturali e ambientali, di Restauro e Riqualificazione di spazi interni ed esterni. Gli elaborati per i nuovi murales, dovranno ispirarsi allo stile dell'artista Keith Haring, “graffittaro” degli anni '80 del 900, e ai Principi espressi nel 2000 dalla “Carta della terra” per promuovere uno stile di vita sostenibile. I ragazzi sceglieranno i principi a cui far riferimento nella composizione e alcune immagini delle opere di Haring. di cui conosceranno il modo di esprimersi, la tecnica che usa, il tipo di linguaggio e il valore simbolico degli elementi presenti nelle sue opere. La scelta di questo esempio non è casuale poiché Haring utilizza un segno spesso e nero definito e continuo che delinea i contorni di figure semplici, stilizzate, campite da colori elementari, senza mezzi toni né sfumature, in una raffigurazione rigorosamente bidimensionale, piatta, legata ai fumetti e ai cartoni animati. Raffigurazione che ben si presta ad esprimere invece, concetti e idee articolati come quelli legati ai principi della sostenibilità e che risulta facilmente riproducibile o rielaborabile da tutti gli alunni ( anche con difficoltà) in tempi contenuti. I materiali utilizzati nelle due fasi di riqualificazione dovranno risultare sostenibili: • vernici atossiche • pannelli a base di legno • materiali riciclabili
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RMIC8GG001 V. Bellini 1H Prof.ssa Paola Orlandi B - altroRiqualificazione , Riqualificazione degli spazi scolastici interni ed esterni PROGETTO “SOSMURALESOSTENIBILE” Il progetto prevede il recupero, attraverso un intervento di restauro, dei murales che rivestono buona parte degli spazi comuni interni del plesso Bellini, attualmente in evidente stato di usura e deterioramento, per il passaggio degli utenti e lavoratori della scuola e, in una fase successiva, la riqualificazione degli spazi scolastici posti all’esterno con la realizzazione di nuovi murales nella zona adibita alle attività sportive. Il tema dei nuovi murales riguarderà la Sostenibilità e i principi per promuovere una vita sostenibile. Il muro distingue un luogo da un altro ed è una superficie ben visibile, adatta a veicolare messaggi, a raccontare storie, o a lasciar esprimere la creatività. Il muro della scuola può diventare un grande laboratorio espressivo per i ragazzi che si avvicendano nel triennio e può fissare le tracce che indicano il loro passaggio. Può rappresentare, inoltre, un mezzo per trasmettere a tutti gli studenti messaggi formativi ed educativi attraverso l’uso del linguaggio visivo. S’intende con tale progetto: • favorire lo sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, del patrimonio artistico e delle attività culturali, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici; • sviluppare il senso di responsabilità e di cura dei beni comuni (il muro diventa espressione della creatività del singolo e della collettività, identificando il luogo); • favorire lo sviluppo del senso di appartenenza ad una comunità sociale e aumentare il numero di alunni che cooperano responsabilmente nella comunità; • promuovere e sviluppare il processo creativo finalizzato; • favorire la collaborazione tra i ragazzi. Il recupero dei murales esistenti verrà preceduto da un approfondimento sui concetti di Beni culturali e ambientali, di Restauro e Riqualificazione di spazi interni ed esterni. Gli elaborati per i nuovi murales, dovranno ispirarsi allo stile dell'artista Keith Haring, “graffittaro” degli anni '80 del 900, e ai Principi espressi nel 2000 dalla “Carta della terra” per promuovere uno stile di vita sostenibile. I ragazzi sceglieranno i principi a cui far riferimento nella composizione e alcune immagini delle opere di Haring. di cui conosceranno il modo di esprimersi, la tecnica che usa, il tipo di linguaggio e il valore simbolico degli elementi presenti nelle sue opere. La scelta di questo esempio non è casuale poiché Haring utilizza un segno spesso e nero definito e continuo che delinea i contorni di figure semplici, stilizzate, campite da colori elementari, senza mezzi toni né sfumature, in una raffigurazione rigorosamente bidimensionale, piatta, legata ai fumetti e ai cartoni animati. Raffigurazione che ben si presta ad esprimere invece, concetti e idee articolati come quelli legati ai principi della sostenibilità e che risulta facilmente riproducibile o rielaborabile da tutti gli alunni ( anche con difficoltà) in tempi contenuti. I materiali utilizzati nelle due fasi di riqualificazione dovranno risultare sostenibili: • vernici atossiche • pannelli a base di legno • materiali riciclabili
IC Parco degli acquedotti
Istituto Scolastico: IC Parco degli acquedotti
Codice Meccanografico: RMIC8GG001
Plesso: Bellini
Classe/i: 3 B
Referente: Marinelli, Esposito
Tipo di progetto (A/B): A - integrazioneStranieri
Descrizione progetto: Quest’anno il nostro Istituto Scolastico è stato sconvolto da un evento tragico: l’improvvisa scomparsa di un alunno frequentante la classe III media. I compagni hanno piantato un albero nel cortile della scuola in sua memoria e da allora quello spazio è diventato un luogo dove tutti i ragazzi amano ritrovarsi. Vivere questo ambiente, appropriarsene, fornire gli strumenti indispensabili per trasformare, con i ragazzi, questo luogo d’incontro spoglio in uno spazio per l’apprendimento attraverso la progettazione, l’allestimento e la manutenzione di un'area verde, diventerebbe per la nostra comunità scolastica una utile opportunità per sviluppare un senso di appartenenza, non solo al luogo istituzionale in quanto tale ma all’intero quartiere circostante dando ad esso una funzione non solo sociale ma anche educativa e didattica. Il progetto che sensibilizza i ragazzi alla cura del cortile scolastico attraverso lo sviluppo di un percorso progettuale, li coinvolge come diretti protagonisti della propria educazione ambientale in un rapporto armonico con la natura e l'ambiente. Nello specifico si prevede l’allestimento di una sorta di aula all’aperto creata con arredi da esterno in legno realizzati su misura, ovvero sedute in numero adeguato di forma arcuata a creare un anfiteatro; si prevede un percorso guidato realizzato con vernici colorate che invita da una entrata della scuola allo spazio in oggetto. Una pedana alla fine di esso introduce all’aula che avrà come fondale un rivestimento in legno colorato applicato al muro esistente. Il progetto ha tenuto nella massima considerazione il rispetto delle norme di sicurezza.
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Allegati:
RMIC8GG001 Bellini 3 B Marinelli, Esposito A - integrazioneStranieri Quest’anno il nostro Istituto Scolastico è stato sconvolto da un evento tragico: l’improvvisa scomparsa di un alunno frequentante la classe III media. I compagni hanno piantato un albero nel cortile della scuola in sua memoria e da allora quello spazio è diventato un luogo dove tutti i ragazzi amano ritrovarsi. Vivere questo ambiente, appropriarsene, fornire gli strumenti indispensabili per trasformare, con i ragazzi, questo luogo d’incontro spoglio in uno spazio per l’apprendimento attraverso la progettazione, l’allestimento e la manutenzione di un'area verde, diventerebbe per la nostra comunità scolastica una utile opportunità per sviluppare un senso di appartenenza, non solo al luogo istituzionale in quanto tale ma all’intero quartiere circostante dando ad esso una funzione non solo sociale ma anche educativa e didattica. Il progetto che sensibilizza i ragazzi alla cura del cortile scolastico attraverso lo sviluppo di un percorso progettuale, li coinvolge come diretti protagonisti della propria educazione ambientale in un rapporto armonico con la natura e l'ambiente. Nello specifico si prevede l’allestimento di una sorta di aula all’aperto creata con arredi da esterno in legno realizzati su misura, ovvero sedute in numero adeguato di forma arcuata a creare un anfiteatro; si prevede un percorso guidato realizzato con vernici colorate che invita da una entrata della scuola allo spazio in oggetto. Una pedana alla fine di esso introduce all’aula che avrà come fondale un rivestimento in legno colorato applicato al muro esistente. Il progetto ha tenuto nella massima considerazione il rispetto delle norme di sicurezza.
IC Via Mar dei Caraibi
Istituto Scolastico: IC Via Mar dei Caraibi
Codice Meccanografico: RMIC8FI003
Plesso: Mar dei Caraibi
Classe/i: Quinta F
Referente: Roberta Squadrani
Tipo di progetto (A/B): B - recuperoSpaziVerdi
Descrizione progetto: Il nostro Progetto “L’Orto a Scuola” partito nel 2014 come iniziativa di sole 2 classi e completamente autofinanziato dai genitori per l’acquisto dei materiali e delle piante stagionali, ha via via suscitato l’interesse di quasi tutte le classi dell’Istituto, ma purtroppo l’area dedicata è attualmente troppo piccola e circondata da uno spazio sterrato molto grande ma degradato da rovi, erbe infestanti, sassi, terreno sabbioso e polveroso inadatto alla coltivazione. Vorremmo accedere al Vostro finanziamento per adeguare un’area di dimensioni sufficienti a permettere a tutte le classi di partecipare al Progetto, che si propone i seguenti Obiettivi: • Affezionare i bambini alla cura e al rispetto dell’ambiente e degli esseri viventi attraverso una didattica del fare. • Acquisire buone pratiche alimentari. • Acquisire abilità pratiche e manuali. • Promuovere il processo di Inclusione, valorizzando abilità diversificate. Struttura organizzativa: Le classi avranno cura dell’orto secondo un calendario prestabilito, con la guida degli insegnanti. A turno avverranno le piantagioni e le raccolte stagionali. Le attività all’aperto saranno integrate da lezioni di approfondimento naturalistico, come esperimenti e osservazioni al microscopio nell’aula-laboratorio di scienze, curato dall’ins.te Squadrani R. Qualunque classe potrà visitare e seguire quotidianamente lo sviluppo delle piantine, a fine educativo, didattico e ricreativo, producendo osservazioni, testi, disegni, foto, filmati. Si promuoverà la partecipazione delle famiglie chiedendone la collaborazione e organizzando giornate di apertura al territorio. N.B. SI ALLEGA IN LINK UN FILMATO CHE ILLUSTRA MOLTO CHIARAMENTE IL LAVORO FINORA SVOLTO.
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RMIC8FI003 Mar dei Caraibi Quinta F Roberta Squadrani B - recuperoSpaziVerdi Il nostro Progetto “L’Orto a Scuola” partito nel 2014 come iniziativa di sole 2 classi e completamente autofinanziato dai genitori per l’acquisto dei materiali e delle piante stagionali, ha via via suscitato l’interesse di quasi tutte le classi dell’Istituto, ma purtroppo l’area dedicata è attualmente troppo piccola e circondata da uno spazio sterrato molto grande ma degradato da rovi, erbe infestanti, sassi, terreno sabbioso e polveroso inadatto alla coltivazione. Vorremmo accedere al Vostro finanziamento per adeguare un’area di dimensioni sufficienti a permettere a tutte le classi di partecipare al Progetto, che si propone i seguenti Obiettivi: • Affezionare i bambini alla cura e al rispetto dell’ambiente e degli esseri viventi attraverso una didattica del fare. • Acquisire buone pratiche alimentari. • Acquisire abilità pratiche e manuali. • Promuovere il processo di Inclusione, valorizzando abilità diversificate. Struttura organizzativa: Le classi avranno cura dell’orto secondo un calendario prestabilito, con la guida degli insegnanti. A turno avverranno le piantagioni e le raccolte stagionali. Le attività all’aperto saranno integrate da lezioni di approfondimento naturalistico, come esperimenti e osservazioni al microscopio nell’aula-laboratorio di scienze, curato dall’ins.te Squadrani R. Qualunque classe potrà visitare e seguire quotidianamente lo sviluppo delle piantine, a fine educativo, didattico e ricreativo, producendo osservazioni, testi, disegni, foto, filmati. Si promuoverà la partecipazione delle famiglie chiedendone la collaborazione e organizzando giornate di apertura al territorio. N.B. SI ALLEGA IN LINK UN FILMATO CHE ILLUSTRA MOLTO CHIARAMENTE IL LAVORO FINORA SVOLTO.