Foro Romano

Luce alla bellezza, Acea illumina il Foro Romano con 450 luci a led

Riduzione dei consumi di energia elettrica del 60%, 6.000 metri di cavi, 3.800 ore di lavoro tra progettazione, direzione e esecuzione lavori

In occasione del natale di Roma, il 21 aprile, il Foro Romano è tornato ad accendersi nella notte, grazie a una nuova illuminazione promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l'Area Archeologica Centrale di Roma, il contributo di Acea, che ne ha curato anche la progettazione e la realizzazione e la collaborazione con Electa. Dal tramonto all’alba il cuore antico della città di Roma sarà visibile a tutti da via dei Fori Imperiali, dal belvedere del Clivo Capitolino, dalla piazza antistante il Carcere Mamertino. Grazie alla nuova illuminazione a led, sono iniziate le visite guidate notturne al Foro, sito archeologico di straordinaria bellezza  e, in passato, centro politico e cuore pulsante dell’attività commerciale della città di Roma. 

II progetto illuminotecnico di Acea

I fasci di luce del nuovo sistema illuminotecnico - 450 proiettori a led, 6.000 metri di cavi – avvolgono la Via Sacra, dall’arco di Tito a quello di Settimio Severo, le Basiliche di Massenzio, Aemilia e Julia, la Casa delle Vestali, la piazza del Foro, la Curia, i templi di Saturno, di Antonino e Faustina, di Cesare, dei Dioscuri e la chiesa di Santa Maria Antiqua.

Ben 3.800 le ore di lavoro dei tecnici di Acea tra progettazione, direzione e esecuzione degli interventi. Il disegno delle luci, accuratamente studiato, prevede tonalità comprese tra i 2.200 e i 3.800 K, che vanno dal bianco oro al bianco morbido per esaltare e valorizzare al meglio le forme architettoniche, i colori e la matericità dei monumenti. Gli apparecchi led installati sono di piccole dimensioni e ad alta efficienza. La tecnologia di illuminazione è tra le più avanzate e consentirà una riduzione significativa dei consumi di energia elettrica pari al 60%. 

Luce alla bellezza - Acea illumina il Foro Romano