Il cambiamento parte dalla green society

C’è una nuova società che crede nel cambiamento, pronta a produrre, a spostarsi e a consumare in modo sostenibile. È una società verde e pulita che ogni giorno vede protagonisti cittadini, amministrazioni, aziende e associazioni. È la green society.

Cos’è la green society

Le nuove sfide ambientali richiedono una trasformazione nelle strutture di produzione e consumo, nei modelli di utilizzo e di investimento delle risorse, nelle tecnologie e nel loro uso.

A cambiare deve essere soprattutto il comportamento umano. Per questo nasce la green society, ovvero

quell’insieme di atteggiamenti civili e sociali condivisi da gruppi di cittadini che si muovono verso una società e una economia amica dell’ambiente e del futuro, e che vive con meno materia, meno energia e meno chilometri, che costituiscono una nuova dimensione comunitaria 1.

Una dimensione comunitaria, quella della green society, che si basa su un modello di sviluppo economico che tiene conto dell’impatto ambientale e che prende il nome di green economy.

L’obiettivo è garantire alle generazioni future un pianeta in buona salute e una buona qualità di vita per tutti2.

La condivisione è green society

Verso la green society

Anche in Italia, alle trasformazioni in ambito sociale ed economico si uniscono scelte e comportamenti sempre più responsabili e sostenibili da parte dei cittadini.

È un’Italia forse sconosciuta ai più ma già ben radicata, che crede fortemente e opera nell’interesse generale. È fatta da migliaia di persone che immaginano e realizzano, dal basso, nuovi modelli di welfare, di cura del territorio, di produzione di beni e servizi, di utilizzo dei beni comuni 3.

ha dichiarato Rossella Muroni, Presidente Nazionale di Legambiente.

Una green society che non scade

Un esempio? A Ragusa la green society aiuta a sconfiggere la povertà e gli sprechi alimentari con il progetto Non Scado. Grazie a un circuito per il recupero di prodotti alimentari in scadenza, diverse associazioni no profit presenti sul territorio ricevono derrate alimentari aiutando le persone svantaggiate. Supermercati, panifici, bar e aziende agricole hanno partecipato al progetto per recuperare e redistribuire alle famiglie in difficoltà economiche oltre 700 chili di arance e 3.000 chili di pomodori biologici che altrimenti sarebbero andati sprecati4.

Anche l’app Too Good To Go è protagonista della lotta allo spreco alimentare. Aderendo al progetto ristoranti, supermercati e negozi mettono a disposizione delle Magic Box, ovvero delle confezioni con i prodotti invenduti della giornata a un prezzo conveniente5.

La condivisione è green society

Un altro esempio è a Ivrea dove la green society diventa collaborazione. La cooperativa ZAC! Zone Attive di Cittadinanza ONLUS è nata per dare alla città un luogo di collaborazione dove sperimentare percorsi di socialità, di convivialità e di economia solidale. Dai mercatini con prodotti a chilometro zero, agli spazi dedicati ai ragazzi, la cooperativa ha come obiettivo quello avvicinare la comunità al territorio per una maggiore sostenibilità6. E anche a Milano, nel condominio di via San Gregorio 49, 47 famiglie hanno imparato a vivere insieme nell’ottica della condivisione degli spazi, del riciclo e del risparmio energetico. La raccolta dell’olio alimentare in portineria, l’installazione di valvole termostatiche e di misuratori di calore in ogni appartamento per ridurre gli sprechi di energia sono stati la base per la creazione di una piccola green society dai grandi risultati, tanto da meritare il titolo di condominio green7.

Dalla smart land alla green society

Dalla smart land alla green society

Anche la rigenerazione urbana innesca cambiamenti sociali-sostenibili. È il caso di Rigenera, il laboratorio urbano di Palo del Colle, in provincia di Bari. Grazie a un giovane collettivo, uno dei tanti edifici a destinazione pubblica inutilizzati, è nato un vivace e polifunzionale hub ricreativo con concerti, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e installazioni artistiche. La riqualificazione ambientale e il miglioramento infrastrutturale, la progettazione di complementi di arredo ecosostenibili, la partecipazione attiva delle comunità locali e limitrofe e la promozione del territorio hanno portato alla creazione di una green society integrata in un progetto più ampio per la realizzazione di una smart land8.

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NOTE

1 Toward a Green Economy, p.9
https://sustainabledevelopment.un.org/content/documents/126GER_synthesis_en.pdf

2 Green economy or Green society? Contestation and policies for a fair transition, pp. 2-8
https://www.files.ethz.ch/isn/156013/10%20Cook-Smith-Utting.pdf

3 Rapporto nazionale di Legambiente sulla green society
http://www.fisac-cgil.it/66584/rapporto-nazionale-di-legambiente-sulla-green-society?pdf=66584/span>

4 NON SCADO Legambiente
https://www.forumterzosettore.it/files/2017/10/Non-Scado-Legambiente.pdf

5 Il nostro movimento anti-spreco
https://toogoodtogo.it/it/movement

6 La cooperativa
https://www.lozac.it/la-cooperativa

7 Condominio San Gregorio, 49 Milano Laboratorio di condivisione e nuove pratiche di vicinato
https://www.fonti-rinnovabili.it/wp-content/uploads/La-Camera-Lesperienza-di-Via-San-Gregoriodi-Milano.pdf

8 Where you can be yourself
http://www.rigeneralab.org/it/chi-siamo/

 

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