Dallo sconto immediato alla detrazione al 65%: tutto quello che c'è da sapere sul bonus caldaia 2020

Il Bonus caldaia 2020 è uno degli incentivi previsti dalla Legge di Bilancio. Già rinnovata nel 2019, è stata prorogata anche nel 2020 con la nuova Legge di Bilancio 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2019. Il testo della legge include numerosi provvedimenti su varie materie, tra cui i bonus per le ristrutturazioni e gli incentivi per le caldaie a condensazione e per l’efficientamento energetico. Alcune di queste misure sono prorogate dalla manovra del 2019 e altri incentivi sono stati introdotti ex novo.

Bonus caldaia 2020: dallo sconto immediato agli incentivi per il cambio della caldaia

Il bonus caldaia 2020 è l’incentivo che permette di sostituire la vecchia caldaia di casa acquistandone una nuova a condensazione di classe energetica A o superiore. La detrazione fiscale prevista è del 50% o del 65%. La detrazione del 50% è  prevista dal 1° gennaio 2018 per coloro che installano una caldaia a condensazione con una efficienza media stagionale pari almeno alla classe energetica A.

La detrazione del 65% è prevista, invece, per chi non solo decide di installare una caldaia a condensazione almeno di classe energetica A, ma a questa abbina anche un sistema evoluto di termoregolazione. Nello specifico, quando si parla di sistemi di valvole di termoregolazione evoluti, ci si riferisce a sistemi appartenenti alle classi V, VI, VII o VIII. Ai sistemi di termoregolazione, si può preferire un impianto dotato di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione. L’ultima ipotesi infine è quella che prevede, al posto della caldaia a condensazione, l’acquisto e l’installazione di un generatore d’aria calda a condensazione.

Non è previsto alcun incentivo, invece, per chi decide di acquistare e installare un sistema di riscaldamento o una caldaia a condensazione di classe energetica B o inferiore. L’acquisto di una nuova caldaia comporta quindi incentivi molto significativi che, specie a fronte di classi energetiche più efficienti, si accompagnano a un risparmio in bolletta. È comunque essenziale affidarsi alle migliori tariffe sul mercato, come le Offerte Acea Energia Gas.

Bonus Caldaia ed Ecobonus 2020


Decreto Rilancio: Superbonus del 110% anche per le caldaie

Con il Decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 18 maggio 2020 (Gazzetta ufficiale n. 126 del 17 maggio 2020), oltre a nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, sono stati introdotti alcuni incentivi per far ripartire l’economia del Paese. Tra questi, è stato incluso il cosiddetto Superbonus.

Questo nuovo bonus si applica alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, ed è valido solamente per gli interventi effettuati sull’abitazione principale.

In particolare sono inclusi nelle azioni sottoposte a incentivo:

  • Interventi sulle parti comuni degli edifici (esempio: condomini) per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, impianti ibridi o geotermici, eventualmente abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, oppure con impianti di microcogenerazione. Il tetto di spesa su cui è calcolata la detrazione è di 30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. È riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito. È da ricordare che anche l’installazione degli impianti solari fotovoltaici usufruisce del Superbonus 110%.
  • Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, impianti ibridi o geotermici, eventualmente abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione. Anche in questo caso il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è di 30.000 euro. È riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

La detrazione potrà essere suddivisa in cinque quote annuali di pari importo. Oltre all’aumento dell’Ecobonus caldaie al 110%, si aggiunge la possibilità di usufruire immediatamente dell’incentivo tramite uno sconto in fattura e uno sconto del credito.

Lo sconto in fattura è pari alla detrazione e anticipata dal fornitore, che vedrà la sua spesa recuperata sotto forma di credito d’imposta con facoltà di successiva cessione, come per esempio a banche e istituti finanziari.

 

Superbonus al 110%: a chi spetta

La detrazione al 110% spetta agli interventi oggi già regolamentati dall’Ecobonus o dal Sismabonus, a patto che siano eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi di miglioramento energetico, rispettando i requisiti tecnici minimi indicati dalla legge e il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o al conseguimento della classe energetica più alta. Farà fede l’attestato di prestazione energetica (Ape) rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Bonus caldaia 2020: come funzionano le detrazioni per l’acquisto di una nuova caldaia?

Come funzionano, di fatto, le agevolazioni per il cambio della propria caldaia? Se il lavoro di intervento aumenta il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti con caldaie di classe energetica pari o superiore alla classe A, il contribuente può detrarre una parte delle spese sostenute dall’imposta sul reddito per le persone fisiche, cioè dall’Iperf, o dall’imposta sul reddito delle società, cioè l’Ires.

È  possibile portare in detrazione dalle imposte non solo i costi vivi e l’acquisto di materiale per i lavori relativi all’intervento di risparmio energetico, ma anche quelli per le prestazioni professionali necessarie, come ad esempio la messa in posa, l’installazione, interventi di ristrutturazione atti al miglioramento dell’efficientamento energetico.

Tutte le transazioni devono essere tracciate e documentabili, con fatture, ricevute fiscali e bonifico parlante.

Bonus caldaia 2020 ed Enea: come richiedere l’agevolazione fiscale

Per usufruire degli incentivi per la sostituzione della caldaia deve essere effettuata la comunicazione all’Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento. La comunicazione include non solo l’ammontare delle spese sostenute, ma anche le caratteristiche dell’impianto realizzato. La documentazione da raccogliere include i bonifici, le fatture e le asseverazioni a firma del tecnico incaricato e va presentata al proprio commercialista (o al CAF) entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi.

 

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