Cosa si intende per efficienza energetica

Nel mercato immobiliare o in quello degli elettrodomestici, si fa molto spesso riferimento al concetto di efficienza energetica. Cosa significa di preciso e perché è importante? C’è differenza tra efficienza energetica ed efficientamento energetico? Cos’è la classe efficienza energetica?

Efficienza energetica: definizione

In ingegneria, l’efficienza energetica di un sistema fisico rappresenta la sua capacità di ottenere un risultato utilizzando meno energia e aumentando il rendimento generale. Questa caratteristica comporta due importanti risultati: più è alta l’efficienza energetica, più è alto il risparmio energetico. Di conseguenza, si riducono i costi di esercizio. In parole povere, la definizione efficienza energetica esprime la capacità di un sistema di ottimizzare i risultati.

Ma, in concreto, che cos’è l’efficienza energetica? Nel caso di un immobile si fa riferimento al suo fabbisogno energetico. Minori sono i consumi per soddisfare il fabbisogno, migliore è la sua efficienza energetica. Un edificio ha una buona efficienza energetica quando riesce a risparmiare l’energia (per esempio, quella necessaria per il suo riscaldamento).

Efficienza energetica o efficientamento energetico: significato

Spesso si sente parlare di efficientamento energetico e non di efficienza energetica. Si fa riferimento, di fatto, della stessa cosa. L’efficientamento energetico, però, può essere inteso anche come l’insieme di interventi volti a migliorare l’efficienza energetica di uno stabile (edifici pubblici, privati, e così via).

Normativa efficienza energetica

Negli ultimi anni gli sforzi atti a migliorare l’efficienza energetica in Italia sono stati sempre più consistenti, coadiuvati da incentivi per efficienza energetica. Non si tratta solo di risparmiare soldi, ma anche di avere un occhio di riguardo per l’ambiente, riducendo sprechi evitabili e preservando le risorse. Tutto questo è stato reso possibile anche dalla nuova normativa sull’efficienza energetica e dalla certificazione per l’efficienza energetica.

L’argomento “efficienza energetica” non riguarda solo i privati e il consumo in bolletta, nonostante sia anche questo un punto molto importante della questione. A livello nazionale ed europeo, infatti, l’efficienza energetica è un elemento fondamentale dell’agenda politica e la sua regolamentazione è piuttosto precisa sia nell’ambito civile che in quello industriale.

Negli ultimi 40-50 anni, infatti, il consumo mondiale dell’energia ha subìto un aumento vertiginoso, che ha dato origine al dibattito sulla disponibilità di alcune risorse, come quelle di origine fossile. Per questo, e per provare a contrastare le emissioni più dannose, l’agenda politica internazionale si è impegnata a fare ricerca su nuove fonti di energia alternative e a garantire una maggiore efficienza energetica degli edifici di uso pubblico, privato e industriale.

Gli incentivi per l’efficienza energetica sono stati concepiti proprio per questo scopo. Gli interventi per il miglioramento della resa energetica di un edificio comportano ingenti investimenti. Grazie agli incentivi, a fronte del costo iniziale, si prevede comunque un risparmio economico non indifferente che (nel tempo) permette di ammortizzare la spesa.

Efficienza energetica

Direttiva efficienza energetica

La direttiva per l’efficienza energetica in Italia è introdotta con la norma UNI CEI EN ISO 50001:2011 -"Sistemi di gestione dell'energia - Requisiti e linee guida per l'uso" (la versione italiana della norma internazionale ISO 50001), che elenca i requisiti minimi che un sistema deve possedere.

La normativa italiana, con il Decreto Legislativo del 30 maggio 2008 n° 115 ("Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE"), definisce l'efficienza come "il rapporto tra i risultati in termini di rendimento, servizi, merci o energia, da intendersi come prestazione fornita, e l'immissione di energia". Questo rapporto viene attestato da un documento apposito, il certificato di efficienza energetica o APE. La normativa non individua soltanto gli obblighi, ma anche gli incentivi e le misure efficienza energetica da porre in essere sotto forma di agevolazioni, come ad esempio l’Ecobonus.

Normativa efficienza energetica per gli elettrodomestici

Il settore degli elettrodomestici è regolamentato dalle direttive europee 92/75/CEE, 2010/30/UE e dal più recente regolamento (UE) 2017/1369.  In sintesi, queste direttive definiscono un quadro di riferimento per l’efficienza energetica di un elettrodomestico identificabile con la classe efficienza energetica che troviamo sulle etichette rappresentata con una scala da G ad A+++.

Tra gli elettrodomestici per cui è obbligatorio indicare la misura di efficienza si annoverano frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, lampadine, forni elettrici, televisori e climatizzatori.

Certificato di efficienza energetica (APE)

Tornando agli immobili, il certificato di efficienza energetica (o, più precisamente, Attestato di Prestazione Energetica - APE), è quel documento che descrive le caratteristiche energetiche di un immobile tramite una scala da A4 a G. Si tratta di una indicazione obbligatoria per chi vende o affitta un immobile.

L’APE è obbligatorio dal 2009 in caso di compravendita e dal 2010 in caso di locazione. Dal 2012, tutti gli annunci immobiliari devono indicare anche gli indici di prestazione energetica dell’immobile. L’Attestato di Prestazione Energetica di un edificio raccoglie i suoi dati generali, come la destinazione d’uso (residenziale o non residenziale), il tipo di immobile (intero edificio, unità immobiliare o gruppo di unità immobiliari), la motivazione o il tipo di contratto per cui si fa richiesta (per esempio: compravendita, nuova costruzione o locazione).

Vengono poi aggiungi tutti i dati catastali e altri dati identificativi, il comune e l’indirizzo, l’anno di costruzione, la superficie e il volume. L’APE, che ha una durata di 10 anni, identifica quindi la prestazione energetica globale e del fabbricato: che tipo di servizi energetici sono presenti (illuminazione, climatizzazione invernale o estiva, produzione di acqua calda sanitaria, etc), da quale fonte proviene l’energia utilizzata, il suo consumo annuo e le raccomandazioni per riqualificare e ristrutturare a livello energetico l’immobile, al fine di migliorare l’efficienza energetica della casa.

Progettare e gestire l’efficienza energetica

Se si ha la possibilità di seguire la costruzione dell’immobile fin dall’inizio, la soluzione migliore è gestire l’efficienza energetica fin dalle prime fasi di progettazione. Oggi le misure da impiegare per migliorare sensibilmente i sistemi efficienza energetica sono sempre più numerose e sempre più alla portata di tutti. Se invece l’immobile è già stato costruito, è possibile ricorrere comunque ad alcuni interventi, anche senza ristrutturazioni importanti, volti a migliorarne l’efficienza.

Efficienza energetica

Migliorare l’efficienza energetica in casa

L’Attestato di Prestazione Energetica, tra le altre cose, individua e suggerisce gli interventi volti a migliorare l’efficienza energetica di un immobile.

Ma come gestire l’efficienza energetica di un immobile? Una necessità, per esempio, potrebbe essere quella di coibentare le strutture verticali rivolte verso l’esterno. Nell’attestato viene indicato il tipo di intervento da compiere, se questo comporta una ristrutturazione importante e il tempo di rientro dell’investimento espresso in anni.

Migliorare l’efficienza energetica di una casa passa attraverso grandi interventi e piccoli ritocchi.

  • Rinnovare i grandi elettrodomestici con classe energetica A++ o A+++.
  • Isolare e coibentare al meglio, sostituendo infissi e porte, isolando termicamente il tetto o aggiungendo cappotti termici, ove possibile.
  • Installare un impianto solare per la produzione di acqua calda sanitaria.
  • Dotarsi di un impianto fotovoltaico: l’energia solare permette infatti di svincolarsi dalla rete elettrica nazionale, rendendosi indipendenti da essa.
  • Migliorare e rinnovare gli impianti di riscaldamento, preferendo le caldaie a condensazione o i termocamini.
  • Migliorare efficienza energetica settore elettrico, ad esempio dotando la casa di un sistema domotico al fine di prevenire gli sprechi.

Migliorare l’efficienza energetica di un appartamento equivale a risparmiare. Ma per completare al meglio l’opera è fondamentale affidarsi a un fornitore affidabile e scegliere la tariffa e l’offerta più adatta alla propria famiglia. Le offerte Luce e Gas di Acea Energia rappresentano una soluzione affidabile, chiara e trasparente per ottimizzare i costi della bolletta. Scopri le tariffe Luce e Gas di Acea Energia, individua quella su misura per le tue abitudini di consumo e dai un taglio alle spese inutili.

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