Bonus gas e luce: cos’è e come richiedere il bonus energia

Con il bonus energia è possibile ridurre i costi delle bollette energetiche. Questa agevolazione è riservata alle famiglie a basso reddito e ad altre categorie svantaggiate, come le famiglie particolarmente numerose o chi si trova in condizione di disagio fisico. Il bonus luce e gas è valido sia nel mercato libero che in quello tutelato.

Ma per ottenere il bonus energia elettrica e gas basta rientrare in determinate fasce di reddito? Scopriamo nel dettaglio i requisiti per richiederlo, i documenti necessari e come viene riconosciuto lo sconto sulla bolletta luce e gas.

Cos’è il bonus per l’energia elettrica

Il bonus energia elettrica è un’agevolazione conosciuta anche come bonus sociale, che garantisce sconti sul prezzo delle bollette riducendo la spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica. Possono beneficiarne i privati intestatari di un’utenza dell’energia elettrica, a condizione di rispettare alcuni requisiti. Per sciogliere tutti i dubbi è possibile consultare il sito dell’ARERA. L’accesso al sistema consente di visionare la normativa vigente e trovare le risposte a tutti i propri quesiti attraverso le domande frequenti, raccolte nella la sezione “Ultime FAQ”.

Come funziona e a chi spetta il bonus elettrico

Il bonus energia è stato pensato per garantire un risparmio sulla spesa annua per l’energia elettrica. Introdotto dal Governo attraverso il DM 28/12/2007, è rivolto a due tipologie di famiglie. Possono accedere al bonus sociale tutti i cittadini domestici intestatari di una fornitura elettrica nella propria abitazione di residenza, con potenza impegnata fino a 3 kW e in condizioni di:

  • Disagio economico: ovvero famiglie con ISEE non superiore a 8.107,5 euro o con ISEE non superiore a 20.000 euro se con più di 3 figli a carico. Titolari di Reddito di Cittadinanza (Rdc) o Pensione di cittadinanza (Pdc)
  • Disagio fisico: clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita

Il bonus per il disagio fisico è cumulabile con quello per disagio economico qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

Documenti necessari per il Bonus elettrico    

La procedura per richiedere il bonus elettrico è la stessa sia per domande che vengono inoltrate per disagio economico o per disagio fisico. La domanda va infatti presentata presso il Comune di residenza o un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli.
Per quanto riguarda i documenti per ottenere il bonus, invece, le cose cambiano per le due categorie richiedenti. 

  • Documenti bonus elettrico disagio economico: documento d’identità, eventuale allegato D di delega, modulo A compilato (è necessario disporre di informazioni reperibili in bolletta quali il codice POD, che identifica il punto di consegna dell’energia, e la potenza impegnata), attestazione ISEE in corso di validità, allegato CF con i componenti del nucleo ISEE. Le famiglie numerose devono inoltre presentare l’allegato FN per il riconoscimento di famiglia numerosa, se l’ISEE è superiore a 8.107,5 euro ma rientri nel limite dei 20.000 euro. I titolari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza, invece, devono indicare anche il numero di protocollo assegnato al Reddito/Pensione di cittadinanza, oppure l’attestazione utile a documentare la titolarità del richiedente
  • Documenti bonus elettrico disagio fisico: il cliente deve essere in possesso di un certificato ASL che attesti la situazione di grave condizione di salute, la necessità di utilizzare apparecchiature elettromedicali, il tipo di apparecchiatura utilizzata e le ore di utilizzo giornaliero, l’indirizzo presso cui l’apparecchiatura è installata. Inoltre occorre presentare documento d’identità e codice fiscale del richiedente e del malato (se questi è diverso dal richiedente), il modulo B compilato, il codice POD e la potenza impegnata. Non è invece possibile utilizzare forme diverse di certificazione della situazione invalidante, come ad esempio i certificati di invalidità civile. Infine, per effettuare questa richiesta non è necessario presentare l’attestazione ISEE. 

 

Bonus elettrico per energia in casa

Quanto vale il bonus elettrico?    

Il valore del bonus energia elettrica dipende dal numero di componenti della famiglia ed è aggiornato annualmente dall’Autorità. 

  • Nel 2019 il valore bonus luce disagio economico risulta essere di 132 euro per famiglie composte da 1-2 componenti, di 161 euro per famiglie con 3-4 componenti, di 194 euro per famiglie con oltre 4 componenti. L’importo del bonus viene scontato direttamente sulla bolletta dell’energia elettrica, suddividendo l’importo nelle bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. 
  • Per quanto riguarda il bonus per disagio fisico, invece, il valore bonus luce è articolato in tre livelli che dipendono dalla potenza contrattuale, dalle apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e dall’impiego (in ore) giornaliero. Nel 2019 per una potenza fino a 3 kW la fascia minima (fino a 600 kWh/anno di extra consumo rispetto a un utente tipo da 2700 kWh/anno) garantiva 204 euro, la fascia media (tra 600 e 1200 kWh/anno in più) 336 euro e la fascia massina (oltre 1200 kWh/anno) un bonus di 486 euro. Per una potenza da 4,5 kW in su, il bonus aumentava a 478 euro (fascia minima), 605 euro (fascia media) e 732 euro (fascia massima). 

Per verificare la corresponsione del bonus occorre accedere al sito bonusenergia.anci.it ed entrare nella sezione riservata “Controlla on line la tua pratica”. In alternativa si può chiamare il numero verde 800.166.654 fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta

Bonus gas: cos’è e come richiederlo    

Il bonus energia comprende anche il bonus gas, ovvero lo sconto (introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità con la collaborazione dei Comuni) che assicura un risparmio sulla spesa per il gas alle famiglie numerose o in condizione di disagio economico. Ne hanno diritto tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura di gas naturale appartenenti alle seguenti categorie:

  • famiglia con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro
  • nucleo familiare con almeno quattro figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro
  • nucleo familiare titolare del Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza
  • Con misuratore di classe non superiore a G6. La classe del misuratore è collegata alla quantità di gas trasportabile in un punto di fornitura e serve a distinguere le utenze domestiche da quelle commerciali o industriali
Utente richiede il bonus gas per la famiglia

Documenti necessari per richiedere il Bonus Gas    

Al pari del bonus luce, la domanda per il bonus gas va presentata presso il Comune di residenza o un altro ente designato dal Comune. I documenti necessari per avanzare la domanda sono:

  • Documento di identità
  • Eventuale allegato D di delega, se la domanda non è presentata dall’intestatario della fornitura
  • Modulo A (disagio economico) compilato, ai fini del quale è necessario disporre del codice PDR identificativo del punto di consegna del gas
  • Attestazione ISEE in corso di validità
  • Allegato CF (composizione nucleo ISEE)
  • Allegato FN: soltanto per le famiglie numerose, se l’ISEE è superiore a 8.107,5 euro ma rientra nel limite dei 20.000 euro

I titolari di reddito o pensione di cittadinanza devono inoltre allegare il numero di protocollo loro assegnato e che attesti la titolarità del richiedente.

Valore del bonus gas

Il valore del bonus gas riconosciuto dipende dalla categoria d’uso associata alla fornitura di gas, dalla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e dal numero di componenti della famiglia anagrafica. Viene aggiornato ogni anno entro il 31 dicembre dell’anno precedente.

Nel 2019 le famiglie fino a quattro componenti hanno ricevuto un bonus di 37 euro per acqua calda sanitaria e/o uso cottura, da 85 fino a 217 euro (a seconda della zona climatica) con l’aggiunta del riscaldamento. Per i nuclei familiari composti da più di quattro componenti, invece, bonus nella misura di 57 euro per acqua calda sanitaria e/o uso cottura, da 119 (zona climatica A/B) fino a 314 euro (zona F) se previsto anche il riscaldamento.

L’erogazione del bonus varia a seconda della tipologia di cliente, se questi è diretto o indiretto.

È utile sapere che è possibile utilizzare un unico modulo (il modulo A) per richiedere il bonus disagio economico per le forniture elettrica, gas e idrica. 

Inizia a rispamiare sulle bollette luce e gas    

Ora che abbiamo capito quali sono i documenti per bonus luce e gas, come richiedere bonus luce e gas e il bonus gas e luce a chi spetta, non resta che capire se il richiedente rispetti i requisiti necessari per ottenerlo. Soltanto in quel caso, infatti, si potrà inoltrare la domanda per beneficiarne.

È importante ricordare, comunque, che il risparmio sulle bollette di luce e gas passa soprattutto per le (buone) abitudini di consumo e la scelta di un gestore serio e affidabile come Acea Energia, sempre attento a rispondere alle esigenze del cliente con le sue offerte Luce e Gas. Se sei alla ricerca di una tariffa vantaggiosa e hai bisogno di ottimizzare le spese, scopri le offerte Luce e Gas di Acea Energia e inizia subito a risparmiare.

 

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