Consigli per un cenone di Capodanno sostenibile

Come organizzare un cenone di Capodanno ecologico? Questo Capodanno 2022-2023 potremo tornare a festeggiare in maniera tradizionale e senza limitazioni: potremo decidere di passarlo nella piazza di una città italiana, in qualche località lontana, al ristorante. Le opzioni sono davvero tante e per tutti i gusti. Organizzare il cenone di Capodanno a casa, però, resta spesso l’opzione preferita da molti: invitare parenti e amici a casa propria per aspettare insieme la mezzanotte e festeggiare il nuovo anno permette di evitare la folla, il freddo e passare il tempo con le persone a cui si vuole più bene. Inoltre, festeggiare il Capodanno in casa permette anche di impegnarsi in prima persona per creare una serata che sia non solo piacevole, ma anche sostenibile: la COP26 di Glasgow ha ribadito che è necessario adottare dei comportamenti di vita più sostenibili, in ogni aspetto, dal lavoro al piacere, dalla sfera professionale a quella privata. Per questo motivo, quest'anno più che mai, può essere interessante scoprire come organizzare un Capodanno ecologico, dalla scelta del menù di Capodanno fino alla preparazione della tavola.

Come apparecchiare la tavola a Capodanno?

Partiamo dalla tavola, il palco sul quale il cibo preparato ad arte potrà essere esposto nel migliore dei modi. Come scegliere di apparecchiare quindi per il cenone di Capodanno? A San Silvestro la tavola dovrebbe essere piuttosto elegante, non esistono colori “tipici” come potrebbe essere invece per la Vigilia di Natale: è possibile giocare, per restare classici, con una tovaglia bianca, sulla quale abbinare – per esempio – decorazioni oro e argento. Una cosa è certa: per avere un cenone di Capodanno sostenibile sono da evitare fin dall’inizio tutti gli elementi usa e getta. Bicchieri di plastica, posate usa e getta e piatti monouso non devono assolutamente entrare nelle nostre case, men che meno in una cena in cui si desidera fare bella figura con gli ospiti. Molto meglio sfoderare piatti, posate e bicchieri “classici”, e spendere qualche minuto dopo nel lavarli: del resto, a San Silvestro, è sempre bene trovare diversi modi per colmare lo spazio tra la cena e mezzanotte!

Le decorazioni per il cenone di Capodanno

La notte di San Silvestro arriva nel pieno del periodo delle feste natalizie. Questo significa che, di fatto, la casa sarà già agghindata per lo più con tutte le tipiche decorazioni di Natale. Nella maggior parte dei casi ci sarà dunque un albero di Natale che, per essere sostenibile, dovrebbe essere o provvisto di radici e proveniente da piantagioni certificate, oppure privo di radici ma da piantagione biologica: in tutti i casi vanno evitati gli alberi prelevati direttamente nei boschi. Ma si sa, gran parte delle decorazioni natalizie, dall'albero al presepe, per non parlare di poggioli e portoni, sono arricchite dalle classiche “luci”, grandi o piccole, dalle forme e dai colori più disparati. Queste luci, però, consumano energia elettrica, e per essere sostenibili devono essere scelte con cura. Pensiamo per esempio alle luci di Natale che funzionano con l'energia solare, che permettono quindi di accumulare l'energia durante il giorno per sprigionarla dopo il tramonto. Ma pensiamo anche, ovviamente, alle luci di Natale a Led, che riducono il consumo al minimo, durano molto di più e non si surriscaldano, così da essere molto più sicure e sostenibili. Quando si parla di energia elettrica sostenibile è infatti bene pensare anche ai dispositivi che la utilizzano, oltre che alle fonti: per essere certi di utilizzare energia derivante da fonti di energia sostenibile, infatti, bisognerà organizzarsi ben prima di Capodanno, scegliendo fornitori come Acea Energia, che con le offerte luce e gas 100% ECO, l’energia elettrica è attestata da "Garanzia d’Origine" ossia dalla certificazione elettronica che attesta l’origine rinnovabile delle fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica e il gas è con compensazione delle emissioni di CO2 ottenuta tramite l’acquisto di crediti di carbonio certificati.

Capodanno cenone sostenibile

Il menu di Capodanno: cosa preparare per una cena sostenibile

Cosa mangiare l'ultima notte dell'anno? Quali sono le ricette per il cenone di Capodanno che vanno per la maggiore? Non ci sono dubbi: le ricette più sostenibili sono quelle che escludono sia carne che pesce. Ma è anche vero che, scegliendo gli ingredienti con attenzione, è possibile preparare una cena a basso impatto ambientale anche senza eliminare quello che è il protagonista del cenone di Capodanno della tradizione, ovvero il classico cotechino, da accompagnare con le  lenticchie. L'importante è acquistare il cotechino – oppure lo zampone – da produttori locali, e quindi a chilometro zero o quasi, acquistando il prodotto senza gli inquinanti involucri di plastica. Se invece si preferisce organizzare una cena a base di pesce, sarà importante acquistare prodotti che derivano da tecniche di pesca sostenibile. In generale ogni ingrediente che si porterà a tavola, per avere un Capodanno green, dovrà essere acquistato sfuso, privilegiando i prodotti locali e di stagione.

Anche la scelta delle bevande può essere fatta in modo sostenibile: come ben sanno gli intenditori, infatti, esistono ormai tantissime cantine che producono esclusivamente o accanto alle altre linee degli ottimi vini biologici e biodinamici, che nulla hanno da invidiare ai vini standard, e che anzi spesso risultano decisamente migliori, a livello di olfatto e di sapore.

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Non esagerare con il termostato

La tendenza generale è quella, quando ci sono ospiti, di alzare il termostato. E certo il cenone di Capodanno non fa differenza, anzi: in queste occasioni molti degli invitati indossano abiti pensati per l’occasione, spesso non in linea con le fredde temperature, si vuole quindi avere la certezza di garantire un ambiente caldo e confortevole. Non bisogna però dimenticare che gli invitati entreranno in un appartamento dopo essere passati da un ambiente molto freddo, e che, probabilmente, in quegli spazi saranno stati accesi – magari per ore – sia i fornelli che il forno. Il risultato, molto spesso, è un appartamento fin troppo caldo, tale da favorire magari una certa sonnolenza, che non è certo benvenuta durante e dopo il cenone di Capodanno: impostare la temperatura di casa non superiore ai 19 gradi può aiutare a ridurre lo spreco energetico e avere un’atmosfera un po’ più frizzante!

Per il cenone di Capodanno, niente fuochi d’artificio

La tradizione, come è noto, è quella di sparare fuochi d’artificio a Capodanno per salutare l'anno nuovo. Per certi versi, però, questa tradizione ha ben poco senso, se si considera l’effetto che questi hanno a livello ambientale, e quanto possono danneggiare il mondo animale. È sufficiente controllare il dato delle cabine di monitoraggio delle principali città per scoprire che a Capodanno il livello di PM10 è decisamente alto, raggiungendo picchi da record. Non è un caso che molte città europee abbiano deciso da tempo di vietare i fuochi d’artificio, anche per proteggere gli animali domestici e selvatici. Tutti i possessori di cani e di gatti sanno molto bene quanto i fuochi possano spaventare i propri amici a quattro zampe, aumentando a dismisura il loro stress: va per esempio ricordato che nel caso dei cani la soglia uditiva è estremamente più alta rispetto alle nostre, amplificando quindi lo spavento che gli scoppi dei fuochi d’artificio possono generare. Ma non possiamo pensare unicamente agli animali domestici: ci sono per esempio tanti uccelli che, spaventati dai botti, scappano dai propri rifugi notturni, per volare alla cieca nel buio, non di rado finendo per colpire pareti, alberi o altri ostacoli. Per un cenone di Capodanno sostenibile e rispettoso, quindi, i fuochi d’artificio devono essere assolutamente eliminati.

Capodanno cenone sostenibile

L'ultimo dell'anno: l'importanza della raccolta differenziata

L'ultimo step da tenere a mente per organizzare un cenone di Capodanno ecologico è infine quello della raccolta differenziata. Certo, una cena di San Silvestro organizzata in modo attento dovrebbe produrre una quantità ben ridotta di rifiuti. Dai tappi in sughero alle bottiglie in vetro del vino, per arrivare ai piccoli segnaposto in cartoncino riciclato, tutto deve essere differenziato con attenzione per ridurre al minimo il nostro impatto ambientale: in questo possono aiutarci le app dedicate al riciclo per un 2023 più rispettoso dell'ambiente!

12 dicembre 2022

 

 

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