e-bike: come funzionano le bici elettriche e quale modello scegliere

Italiani, popolo di santi, poeti e… pedalatori. L’emergenza sanitaria Covid-19 ha notevolmente accelerato i cambiamenti già in corso nelle forme tradizionali di mobilità. Favorita dagli incentivi promossi da governo e città, che stanno investendo a favore di viabilità e sicurezza, la svolta green ha influito anche sugli acquisti. L’adozione del buono bici, che permette di rientrare di parte della spesa sostenuta per acquistare un mezzo non motorizzato, ha favorito il boom delle e-bike. La bici elettrica si dimostra infatti un mezzo che si sposa alla perfezione con la mobilità dolce ed è alla portata di tutti. Vediamo come funziona una bici elettrica, i vantaggi del bonus bici e come ricaricare una e-bike in sicurezza.

e-bike o bici elettrica: che differenza c’è?

Il primo dubbio da sciogliere riguarda la definizione di e-bike. Con questo termine, mutuato dall’inglese, ci si riferisce alla comune bicicletta a pedalata assistita, meglio nota come bici elettrica. L’errore che spesso si commette è quello di considerare una bici elettrica come un vero e proprio mezzo motorizzato. Non bisogna pensare, infatti, che basti premere un pulsante senza fare fatica. Le e-bike (o pedelec) richiedono uno sforzo muscolare e si attivano solo grazie alla spinta della pedalata. Una bicicletta elettrica è formata da:
 

  • Motore elettrico
  • Batteria al litio
  • Sensori che rilevano la forza erogata sui pedali
  • Centralina che codifica i sensori e calibra il sostegno da restituire al ciclista

Quest’ultima funzione prende, appunto, il nome di pedalata assistita. Una e-bike è a tutti gli effetti una bicicletta normale fin quando non entra in funzione il motore, che ha il compito di aiutare il ciclista. Una e-bike può essere qualsiasi modello di bici: dalla mountain bike alla bici da città, fino ad arrivare alla bicicletta da corsa. Motore e batteria possono essere alloggiati in qualunque parte della bici. Di solito, erroneamente, la bici elettrica viene scambiata con la “speed pedelec”, che è in tutto e per tutto assimilabile a un motorino. E che, in quanto tale, non beneficia dell’incentivo per bici elettrica stanziato dal governo.

e-bike: cosa sono e come funzionano

e-bike e Codice della Strada

Per essere definita tale, una e-bike ha il limite di velocità dell’assistenza fissato a 25 km/h. Ciò significa che il motore che supporta la pedalata assistita stacca automaticamente una volta superata questa velocità. L’e-bike rientra dunque tra i velocipedi, disciplinati dall’articolo 50 del Codice della Strada. Si definiscono tali, infatti, anche le biciclette a pedalata assistita dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale di 0,25 KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta e infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare.

Bisogna inoltre fare attenzione a non cadere nella tentazione di truccare la propria bici elettrica. Questa pratica è illegale. Il possesso di una e-bike truccata fa incorrere in sanzioni accessorie alla multa. Viene disposto il sequestro del velocipede che, avendo caratteristiche alterate, diventa un ciclomotore. Scattano pertanto i relativi obblighi, dal possesso della targa a quello dell’assicurazione, fino al patentino per poterlo condurre.

e-bike: cosa sono e come funzionano

Bonus bici elettrica: cos’è e come funziona

Il bonus bici elettrica 2020 è una delle misure volute dal governo nell’ottica di ripensare la mobilità urbana ed extraurbana. La necessità di trovare un’alternativa ai mezzi pubblici, impossibilitati a viaggiare a pieno carico causa Covid-19, ha portato alla ricerca di incentivi all’utilizzo di biciclette e monopattini elettrici. Oltre alla crescita del numero delle piste ciclabili e all’adozione delle bike lane (linee d’arresto avanzato per ciclisti) in molte città italiane, è stato introdotto il cosiddetto buono mobilità.

Il bonus bici è stato suddiviso in due modalità di richiesta: la prima per le domande presentate dal 4 maggio al 2 novembre, la seconda per quelle avanzate tra il 3 novembre e il 31 dicembre 2020. Data l’enorme quantità di richieste, è stata introdotta una nuova opportunità per richiedere il bonus bici: tale opportunità riguarda i cittadini che hanno già effettuato le richieste tra il 9 novembre e il 9 dicembre 2020 (circa 119 mila), ma che non hanno potuto ultimare la procedura e a chi non aveva ancora effettuato la pre-registrazione. Coloro che rientrano in queste casistiche potranno effettuare la richiesta di rimborso tramite il portale buonomobilita.it a partire dalle ore 9 di giovedì 14 gennaio e fino a lunedì 15 febbraio 2021.

Questo incentivo alla mobilità dà diritto ad uno sconto fino a un massimo di 500 euro o pari al 60% della spesa sostenuta. Tale riduzione di prezzo si applica sull’acquisto di bici muscolari o elettriche e mezzi della micromobilità elettrica.

Chi può richiedere il bonus bici elettrica

Il bonus bici elettrica è riservato ai maggiorenni residenti in:
 

  • Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti
  • Capoluoghi di Regione
  • Capoluoghi di provincia, anche con meno di 50.000 abitanti
  • Città metropolitane
  • Comuni facenti parte delle Città metropolitane

Come funziona il bonus bici elettrica

Il bonus mobilità si poteva richiedere entro il 31 dicembre 2020 accedendo con le proprie credenziali SPID livello 2 all’applicazione web www.buonomobilita.it. Le modalità previste per usufruire del bonus bici elettrica erano due:
 

  • Rimborso diretto, per gli acquisti effettuati dal 4 maggio 2020 fino al giorno di attivazione dell’applicazione web: il richiedente doveva conservare il documento giustificativo di spesa (fattura e non scontrino) e allegarlo alla domanda, per essere rimborsato del 60% dell’importo.
  • Sconto diretto, per gli acquisti effettuati dall’attivazione dell’app bonus bicicletta in poi: il bonus bici elettrica consiste in un buono spesa digitale da consegnare al venditore autorizzato; il cittadino paga il 40% del prezzo al negoziante, che riceve poi il rimborso del 60%. Per ottenere il bonus è necessario indicare sull’applicazione web il mezzo o il servizio che intende acquistare e la piattaforma genera automaticamente il buono digitale.

Il beneficiario poteva scegliere la fascia di importo del buono: fino a 150 euro, fino a 300 euro e fino a 500 euro). Sul ticket vengono riportati il nome e il cognome dell’utente, il valore del buono, un bar-code e un QR-code. Il bonus bici elettrica doveva essere utilizzato entro 30 giorni dalla generazione ed entro il 31 dicembre 2020, pena l’annullamento, esclusivamente presso gli esercenti accreditati.

Bonus bici elettrica: prezzi e dove si può acquistare

Con il bonus mobilità è possibile acquistare tutti i tipi di e-bike, pieghevole e non. Dal 3 novembre 2020 al 31 dicembre 2020 si possono acquistare anche via internet. La condizione da rispettare è che l’esercente sia accreditato sull’applicazione web. L’elenco dei rivenditori si può consultare sul sito www.buonomobilita.it. Per quanto riguarda i prezzi delle bici elettriche, bisogna sapere che i costi variano in base ai modelli.

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Come ricaricare la batteria della bici elettrica

Una volta acquistata una e-bike la domanda sorge spontanea: come ricaricare la bici elettrica? È molto semplice. L’evoluzione tecnologica ha riguardato anche questo settore e oggi una buona batteria per bici elettrica ha un’ottima durata. Sia in termini di autonomia che come ciclo di vita. Una batteria da 500 kW, che ha una garanzia di 2 anni, riesce a durare in media tra gli 80 e i 120 km.

Quel che è importante sapere è che ogni batteria ha caratteristiche uniche. Per questo motivo si consiglia sempre di leggere il manuale: alcune di loro, ad esempio, necessitano di una ricarica lunga, mentre altre non devono essere lasciate attaccate per troppo tempo. L’accumulatore, invece, va ricaricato spesso ma senza tenerlo attaccato sempre alla presa di corrente o alla colonnina. Quando la batteria raggiunge la carica completa, è consigliabile mantenerla collegata per alcuni minuti in più. Spesso, infatti, l’indicatore segnala il completamento del ciclo di ricarica quando non è ancora ultimata.

Per quanto riguarda l’alimentatore è utile affidarsi a quelli a carica intelligente. Sono considerati tali quelli capaci di interrompere il flusso di energia nel momento in cui la batteria raggiunge la carica massima. In questo modo anche il ciclo di vita dell’accumulatore sarà più duraturo. Il livello di carica della e-bike va tenuto sotto controllo anche nei periodi in cui questa non viene utilizzata. Indicativamente bisogna far sì che si assesti sempre tra il 30% e il 60%.

A seconda del tipo di batterie, che in genere hanno una capacità che va da 250 a 600 kWh, la ricarica si effettua rimuovendole dalla bici e caricandole a casa oppure no. La maggior parte di loro si attiva tramite un pulsante o un interruttore per sfruttare l’energia dell’accumulatore. A una maggiore capacità energetica, espressa in kWh, corrisponde una maggiore autonomia della bici elettrica.

Si consiglia di ricaricare la batteria dopo ogni uscita. Ovviamente questa operazione e per questo nel momento in cui si acquista una e-bike è fondamentale informarsi con anticipo circa le migliori offerte luce scegliendo un fornitore affidabile come Acea Energia.

 

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