La nidificazione dei Falchi Pellegrini

Il ruolo di Acea nella tutela della fauna cittadina e il contributo alla biodiversità urbana con i nidi artificiali sui serbatoi di Acea Ato 2.

Tre falchi pellegrini nel loro nido Tre falchi pellegrini nel loro nido

Tuteliamo la biodiversità e gli habitat delle specie presenti nei territori in cui operiamo, contribuendo all’obiettivo 15 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, volto a proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri.

Acea Ato 2 e la biodiversità urbana

Attualmente nella città di Roma nidificano circa 20 coppie di falco pellegrino (Falco peregrinus) e i nidi artificiali presenti sui serbatoi di Acea Ato 2 hanno contribuito a favorire l’insediamento e la stabilizzazione della specie in ambito urbano; diverse coppie nidificano sulle strutture Acea, consolidando il ruolo dell’azienda nella tutela della fauna cittadina.

Cinque falchi pellegrini

Acea e Ornis Italica

Negli ultimi decenni la specie (Falco peregrinus), un tempo minacciata, ha mostrato un marcato processo di urbanizzazione. 



Tale dinamica è favorita dall’elevata disponibilità trofica offerta dagli ambienti urbani, dove sono presenti abbondanti popolazioni di prede potenziali, in particolare storni e piccioni domestici. 



Nonostante l’elevata disponibilità alimentare però il contesto urbano presenta una limitata disponibilità di siti idonei alla nidificazione, principalmente a causa del disturbo antropico e della scarsità di cavità o nicchie strutturali utilizzabili per la deposizione e l’allevamento della prole.

Ornitologo di Ornis Italica tiene tra le mani un falco pellegrino

Insieme per la nidificazione degli uccelli rapaci


Da oltre 20 anni, Acea Ato 2 collabora con l’associazione di ornitologi Ornis Italica per creare ambienti sicuri attraverso l’installazione di nidi artificiali sui serbatoi idrici Acea Ato 2 dove i rapaci possano nidificare agevolando l’insediamento riproduttivo della specie.

L’iniziativa valorizza la presenza della fauna selvatica in città e dimostra come le infrastrutture di Acea svolgano un ruolo attivo nella conservazione della biodiversità, trasformandosi in veri e propri habitat urbani.

Falchi pellegrini nel loro nido osservati attraverso la live webcam di Acea Ato2

La prima nidificazione a Roma e l’utilizzo delle webcam


Sui nidi sono installate delle telecamere che trasmettono in diretta web offrendo al pubblico un’opportunità unica per osservare da vicino tutte le fasi del ciclo riproduttivo, dal corteggiamento e deposizione fino alla crescita ed involo dei pulcini favorendo una maggiore consapevolezza e un più stretto legame tra le persone e la natura anche all’interno del contesto urbano. 



A Roma, la prima nidificazione dei falchi pellegrini è avvenuta nel 2005, in una cassetta-nido installata presso l ’Università La Sapienza; la coppia “Aria e Vento” è stata la prima in Europa ad essere seguita in tempo reale tramite webcam.

Nuove coppie nidificanti sulle strutture Acea Ato 2 nel 2026

Negli ultimi anni, diverse coppie hanno scelto le strutture Acea Ato 2 per nidificare:


  • Salone: la coppia “Alex e Amelia” ha deposto 3 uova.


  • Monte Mario: la coppia “Agrippina e Vespasiano” ha deposto 3 uova.


  • Ottavia: una nuova coppia ha iniziato a nidificare ed ha deposto 4 uova.


Le webcam attive sui nidi consentono di documentare i comportamenti della specie in ambiente urbano e rappresentano uno strumento efficace per la divulgazione scientifica e la sensibilizzazione sul valore della biodiversità nelle città.

Falco pellegrino

Agrippina e Vespasiano: un nuovo capitolo della nidificazione

Presso il centro idrico Centro Idrico Acea di Monte Mario, la coppia di Falco pellegrino “Agrippina” e “Vespasiano” ha dato alla luce tre pulli. Sui nuovi esemplari sono stati effettuati rilievi morfometrici, prelievi ematici per analisi genetiche e di genitorialità e operazioni di inanellamento, finalizzate al monitoraggio del ciclo riproduttivo, della variabilità genetica della specie e della tracciabilità degli individui nel tempo. Si prevede che i giovani falchi raggiungeranno l’involo entro circa un mese.


Questa iniziativa di Acea Ato 2 rappresenta un esempio concreto di come gli ambienti urbani possano essere trasformati in spazi di conservazione della natura. Il progetto sottolinea l’importanza di proteggere e valorizzare le risorse naturali, dimostrando come infrastrutture e biodiversità possano coesistere in maniera armoniosa, favorendo al contempo la presenza di fauna selvatica anche in contesti cittadini.