Giornate ecologiche e targhe alterne: cosa sono e come funzionano

Tra gli obiettivi dei governi europei in tema di efficienza energetica c’è quello di diventare entro il 2050 il primo continente a impatto climatico zero, riducendo le emissioni di gas ad effetto serra e implementando l’utilizzo di fonti rinnovabili.  In tal senso l’industria dell’automobile si sta orientando sempre più verso la produzione di veicoli ibridi ed elettrici, in ottemperanza  all’emanazione di direttive comunitarie. Dal 1° gennaio 2020 è infatti entrata in vigore la Euro 6d Standard che impone regole rigide alle nazioni appartenenti all’Unione Europea: la normativa infatti prevede una riduzione del 50% dei limiti di NOx (gli ossidi di azoto e le loro miscele), misurati con una nuova procedura di prova, ossia rilevando i valori direttamente su strada Per incentivare la mobilità sostenibile, in Italia da anni sono state istituite le cosiddette giornate ecologiche.  Vediamo in cosa consistono e cosa comportano per gli automobilisti e l’ambiente.

Cosa sono le giornate ecologiche

Per iniziare è necessario fare una panoramica sulla classe ambientale delle auto. La classe ambientale auto (o categoria Euro) attesta, secondo la normativa regolata dalla Comunità Europea, quanto un’auto sia più o meno ecologica e autorizzata a circolare all’interno dei centri urbani. Le normative sulle emissioni auto prevedono infatti una riduzione del 15% della CO₂ entro il 2025 e del 37,5% entro il 2030. Inoltre è stato imposto alle case costruttrici di destinare una fetta della produzione, entro il 2030, alle auto ecologiche a zero emissioni.

In tal senso le giornate ecologiche costituiscono un ulteriore input verso la tutela degli ecosistemi. Durante queste giornate è in vigore il divieto di circolazione con le auto private non conformi alle normative vigenti. Tale divieto ovviamente non riguarda coloro che sono in possesso di auto ibride, elettriche e Euro 6. L’obiettivo è quello di alleggerire l’inquinamento atmosferico, responsabilizzando al contempo i cittadini all’uso consapevole del proprio veicolo. Normative comunitarie e blocco della circolazione vanno spesso di pari passo, anche se ogni città italiana ha la facoltà di gestirle in maniera diversa.

Regioni come Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, ad esempio, hanno emanato limitazioni permanenti alla circolazione di vetture con classe ambientale inferiore ad Euro 3, anche durante i giorni lavorativi. Nel dettaglio si tratta di tutti i veicoli immatricolati prima del 2001. Nelle città del nord Italia il blocco delle auto diesel è stato esteso alle Euro 5 (immatricolate prima del 2006) da ottobre 2020 e alle Euro 5 (immatricolate prima del 2011) dal 2022. L’accesso in questi Comuni sarà consentito, ma con una multa per chi supera le soglie previste.

Giornate ecologiche come funzionano

Targhe alterne: cosa sono e come funzionano

Giornate ecologiche e targhe pari o dispari non sono necessariamente sinonimi. Quello delle targhe alterne è un sistema adottato dalle amministrazioni comunali per ridurre l’inquinamento ambientale. Per perseguire l’obiettivo viene limitata la circolazione di parte degli automobilisti, in base alla targa del loro veicolo. La circolazione è limitata, in maniera alternata, a chi ha l’ultimo numero della targa pari oppure dispari. Il sistema delle targhe alterne si applica, solitamente, soltanto alle aree urbane. Non sono interessate, pertanto, strade extraurbane, superstrade e autostrade.

La decisione di indire le targhe alterne spetta di solito al Comune, ma può assumerla anche il Prefetto. Questa disposizione deve essere giustificata dalle elevate soglie di inquinamento e dal superamento di limiti prestabiliti. In nessun caso può essere permanente, ma solo temporanea e straordinaria. Durante le giornate ecologiche, invece, viene disposto il blocco totale del traffico a prescindere dal numero di targa. Quest’ultimo può essere disposto anche soltanto per determinate categorie di veicoli e può rappresentare un barrage definitivo. Il provvedimento deve sempre essere adeguatamente pubblicizzato e la sua mancata osservanza comporta delle sanzioni. Come previsto dall’articolo 7 comma 13 del Codice della Strada, chi non ottempera al provvedimento di divieto della circolazione è passibile di multa da 87 a 344€. Chi circola con veicoli appartenenti a categorie inferiori a quelle previste, è punito con multa da 168 a 678€. In caso di reiterazione della violazione nell’arco di un biennio è prevista la sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

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Roma targhe alterne

Parlando di targhe alterne a Roma, ad esempio, la giunta numero 60 del 30 ottobre 2020 ha fissato i blocchi domenicali nella fascia verde. Le giornate ecologiche su Roma sono individuate tenendo conto di periodi potenzialmente critici per le condizioni micrometeorologiche di stabilità atmosferica. La loro calendarizzazione avviene escludendo gli eventi di particolare interesse per la collettività.

Targhe alterne Milano

Il capoluogo lombardo, invece, dispone limitazioni al traffico nell’area C del Comune . Nella regione Lombardia, invece, sono entrate in vigore misure temporanee nei Comuni sopra i 30.000 abitanti. Qui viene applicato il divieto di utilizzo delle autovetture di classe fino a Euro 4 diesel dalle ore 8.30 alle 18.30.

Targhe alterne Torino

Nel Comune di Torino per tutto l’anno, festivi compresi, è limitata la circolazione ai veicoli a benzina fino a Euro 2 e diesel fino a Euro 4, Gpl e metano fino a euro 1.

Giornate ecologiche come funzionano

Targhe alterne Napoli

Il piano anti-smog di Napoli non prevede più la circolazione a targhe alterne. Per tutto l’anno, a partire dal 2020, il divieto di circolazione nell’area urbana riguarda i veicoli Euro 0 e Euro 1. Il blocco è disposto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30. A partire dal 2021, inoltre, non possono più circolare neppure i veicoli Diesel Euro 4 e le moto Euro 2.

Giornate ecologiche Bologna

Tra gli altri capoluoghi di regione, infine, Bologna ha predisposto 13 domeniche ecologiche nel 2021. L. Durante questi appuntamenti lo stop riguarda i veicoli diesel Euro 4 o precedenti e quelli a benzina Euro 2 o precedenti. Possono invece circolare i veicoli a motore a benzina Euro 3 o successivi, diesel Euro 5 o successivi e ciclomotori/motocicli Euro 2 o successivi.

Giornate ecologiche, targhe alterne e scelte delle case automobilistiche concorrono a una sana e inevitabile svolta verso una green society, una nuova società che produce, si sposta e consuma in modo sostenibile. Acea Energia entra nel mercato del futuro con e-mobility. Scopri i nostri servizi e contribuisci attivamente alla tutela del pianeta.

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