Ora legale e ora solare: quando cambia e quanto fa risparmiare

L’ultima domenica di ottobre è quella che segna il passaggio da ora solare ad ora legale, col conseguente spostamento indietro di un’ora delle lancette. L’ora solare resta in vigore fino all’ultimo weekend di marzo, quando le lancette verranno spostate in avanti di un’ora e il passaggio tra ora solare e legale consegnerà giornate più “lunghe”. Ma perché si usano ora legale e solare? Vediamo quando e da chi sono state introdotte ora legale ed ora solare, se la distinzione verrà abolita, se e quanto il passaggio all’ora solare fa risparmiare.

Ora solare e ora legale: chi le ha inventate?

Ma quali sono le origini di ora solare e legale? Ad avanzare per primo l’idea di introdurre l’ora legale fu Benjamin Franklin in un saggio pubblicato sul “Journal de Paris” a fine XVIII secolo. La proposta di uno dei padri fondatori statunitensi fu in realtà diversa rispetto a ciò che avvenne in seguito per armonizzare ora legale e solare. Franklin suggerì infatti di alzarsi un’ora prima del solito, applicando tasse pretestuose (ad esempio sulle persiane o sulle candele) e vietando la circolazione notturna.

La sua iniziativa si rivelò, tuttavia, un buco nell’acqua e per tornare a parlare di ora legale e solare bisognerà aspettare oltre un secolo. All’inizio del novecento l’inglese William Willett riconsiderò il suggerimento di Franklin e nel 1916, per favorire il risparmio energetico, l’ora legale prese piede in tutta Europa. In Italia, dopo un periodo di ripristini e soppressioni con tanto di distinzioni tra Nord e Sud, l’ora legale è stata introdotta in via definitiva dal 1966 condividendo un calendario comune a tutta l’Europa.

Ora legale e ora solare

Differenza tra ora legale e ora solare: perché si usano?

Qual è l’ora legale? L’ora solare è quella naturale? In estate c’è l’ora legale o solare? Spesso intorno all’argomento ora solare e ora legale si crea una certa confusione. L’ora legale è quella in vigore nel fuso orario al quale appartiene il paese in cui si vive. Durante i mesi estivi uno Stato può decidere di aderire alla convenzione e di spostare in avanti di un’ora le lancette. Per ora legale ci si riferisce, comunemente, all’orario usato dall’inizio della primavera fino ad ottobre. L’ora solare è invece quella che si utilizza da fine ottobre e per tutto l’inverno. Questa dovrebbe essere diversa in ogni angolo del mondo: in realtà per ora solare si intende, solitamente, il fuso orario di riferimento di uno Stato. In alcuni paesi esiste la distinzione tra orario estivo e orario invernale, mentre in Italia si distingue tra ora solare e legale nonostante non vi sia una corrispondenza esatta con l’ora solare astronomica.

Ma perché ora legale e solare? L’ora legale (DST, ovvero Daylight Saving Time in inglese) è stata introdotta con l’obiettivo di recuperare la luce diurna e di favorire il risparmio energetico. Passare all’ora legale consente di risparmiare energia elettrica, in virtù di un minore ricorso all’illuminazione artificiale. In assoluto non aumentano le ore di luce nell’arco di una giornata, ma vengono sfruttate in maniera diversa.

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L’abolizione dell’ora legale

L’ora legale verrà abolita? Il tema è dibattuto da anni e nel 2018 è stato perfino oggetto di sondaggio tra i cittadini della Comunità Europea. L’84% dei 4,6 milioni di votanti si schierò dalla parte dell’abolizione dell’ora legale, in quanto nel Nord dell’Europa un’ora in più di luce non porta alcun beneficio. L’abolizione dell’ora legale è stata stabilita dall’Unione Europea a partire dal 2021. Ciascun paese, dal 2022, avrebbe potuto arbitrariamente decidere se mantenere o no la distinzione tra ora legale e solare. L’avvento della pandemia ha tuttavia ritardato questa svolta. L’Italia vorrebbe mantenere il sistema attuale, con alternanza tra ora solare e legale, mentre altri Paesi sono favorevoli all’orario unico tutto l’anno. Quelli del Nord propendono per 12 mesi di ora solare, altri come la Francia puntano ad avere sempre l’ora legale in vigore. Secondo quanto evidenziato dal progetto EUCLOCK, finanziato dall’Unione Europea, l’orologio biologico di un essere umano si adatta più facilmente all’introduzione dell’ora invernale. Di conseguenza l’adattamento all’ora legale risulta più difficoltoso, soprattutto per chi tende a coricarsi e ad alzarsi più tardi. L’ora legale è stata completamente abolita in Russia già nel 2014, mentre negli Stati Uniti vige l’Uniform Time Act, che permette di non osservarla.

Ora legale e ora solare

Quanto si risparmia con l’ora legale

L’ora legale è stata introdotta, dunque, con lo scopo di contenere i consumi energetici. Ma l’orario estivo fa davvero risparmiare? Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale, lo ha confermato tramite un comunicato stampa. Nel 2020 “i benefici dell'ora legale hanno determinato un risparmio pari a 400 milioni di kWh, un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 205mila tonnellate e un risparmio economico pari a circa 66 milioni di euro”. Sempre secondo Terna, dal 2004 al 2020, il minor consumo di elettricità dovuto all’ora legale ha garantito ai cittadini un risparmio pari a 1 miliardo e 720 milioni di euro.

Tra i motivi per cui si parla da tempo dell’abolizione dell’ora legale rientra l’impatto sul benessere psicofisico e sulle abitudini delle persone. Da un lato le giornate più corte possono causare sintomi depressivi, dall’altro l’ora legale comporta uno scompenso transitorio paragonabile al jet lag. Nel 2021 e a marzo 2022 l’orario cambierà ancora in tutti i Paesi europei, ma la situazione potrebbe evolvere a stretto giro.

Mentre il dibattito sull’utilità dell’ora legale prosegue, non mancano i metodi per monitorare i consumi energetici domestici, partendo ad esempio dalle app energia dedicate. Il risparmio energetico passa sempre attraverso i comportamenti individuali. Un utilizzo consapevole degli apparecchi elettrici ed elettronici presenti in casa, a partire dall’attenzione alla classe energetica al momento dell’acquisto, costituisce un ottimo punto di partenza per contenere i costi.

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13 dicembre 2021

 

 

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