Risparmiare sul riscaldamento in inverno: alcuni trucchetti

Risparmiare sul riscaldamento equivale a tagliare i costi in bolletta, ottimizzare i consumi e ridurre gli sprechi. Inoltre, il contenimento degli sprechi energetici, oltre a garantire un forte risparmio economico, è un valido aiuto nella tutela dell’ambiente. In inverno, però, non è sempre semplice ottimizzare i consumi sul riscaldamento, ma esistono alcuni trucchetti che possono aiutarci nella vita di tutti i giorni.

Regolare il riscaldamento domestico

Non tutti lo sanno, ma l’Italia è divisa in 6 zone climatiche che differiscono per temperature e periodo di accensione dei riscaldamenti. Per legge, sia i condomini tramite il riscaldamento centralizzato che le singole unità abitative con riscaldamento autonomo sono tenuti a rispettare queste regole. Le zone climatiche sono stabilite in base alla media delle temperature giornaliere, valutando in questo modo quale sia il fabbisogno energetico per ogni area, in modo da ottimizzare consumi, emissioni di CO2 e impatto economico dell’approvvigionamento energetico. Le zone climatiche introdotte dal D.P.R. n. 412 del 26 agosto 1993 sono:

  • Zona A: comuni con gradi-giorno inferiori a 600. Comprende, nello specifico, i comuni di Linosa, Lampedusa e Porto Empedocle e il periodo di accensione va dal 1° dicembre al 15 marzo, per 6 ore giornaliere;
  • Zona B: comuni con gradi-giorno tra 600 e 900. Il periodo di accensione va dal 1° dicembre al 31 marzo, per 8 ore giornaliere. Rientrano in questa zona le province di Agrigento, Catania, Messina, Palermo, Siracusa, Trapani, Crotone e Reggio Calabria.
  • Zona C: comuni con gradi-giorno tra 901 e 1400. Periodo di accensione tra il 15 novembre e il 15 marzo, per 10 ore giornaliere. Sono incluse in questa zona le province di Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Imperia, Latina, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari e Taranto.
  • Zona D: comuni con gradi-giorno tra 1401 e 2100. Periodo di accensione tra il 1° novembre e il 15 aprile, per 12 ore giornaliere. In questa zona climatica si troviamo le province di Ancona, Ascoli Piceno, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Firenze, Foggia, Forlì, Genova, Grosseto, Isernia, La Spezia, Livorno, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Matera, Nuoro, Pesaro, Pescara, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Savona, Siena, Teramo, Terni, Viterbo e Vibo Valentia.
  • Zona E: comuni con gradi-giorno tra 2101 e 3000. Periodo di accensione tra il 15 ottobre e il 15 aprile, per 14 ore giornaliere. Sono incluse le province di Alessandria, Aosta, Arezzo, Asti, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Como, Cremona, Enna, Ferrara, Frosinone, Gorizia, L’Aquila, Lecco, Lodi, Milano, Modena, Novara, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Sondrio, Torino, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Verbania, Vercelli, Verona, Vicenza.
  • Zona F: comuni con gradi-giorno superiori a 3000. In questa zona, che comprende le province di Cuneo, Belluno e Treno, non esistono limitazioni per il periodo di accensione né per la durata giornaliera.
Risparmiare in inverno sul riscaldamento

Consigli utili per risparmiare sul riscaldamento

I costi del riscaldamento sono influenzati da una serie di variabili, come:

  • L’ampiezza dell’appartamento da riscaldare
  • Il numero di ore e di giorni in cui i riscaldamenti sono accesi
  • La temperatura su cui i termosifoni sono settati
  • Il tipo di utenza (ovvero, se appartiene al mercato libero o tutelato)
  • La zona in cui si vive e quindi le temperature più o meno rigide
  • Il fornitore e la tariffa scelta
  • In base a queste variabili, è possibile trovare soluzioni per risparmiare sul riscaldamento domestico. Ecco una serie di semplici consigli da mettere in pratica per ridurre i consumi in bolletta. Per avere sempre sotto controllo la situazione è inoltre consigliabile servirsi di un’app per energia e gas.

1. Mantenere una temperatura costante

Uno dei primi consigli da seguire è quello di mantenere una temperatura costante e non eccessivamente elevata. Quando si rientra in casa dall’esterno, infreddoliti, con i riscaldamenti spenti, si è portati ad accendere tutto alla massima potenza. Questo comportamento è dannoso per l’ambiente e contrario al regolamento nazionale. Per mantenere gli ambienti confortevoli, basta mantenere una temperatura non superiore ai 22°C (ma anche 20°C sono già un’ottima scelta). La casa rimane sempre calda e il costo della bolletta non sale.

2. Utilizzare le valvole termostatiche

Due utili accorgimenti possono aiutare nel mantenere ottimale la temperatura della casa in inverno: valvole termostatiche ed i nuovi prodotti per Smart Home. Le prime, obbligatorie in un impianto centralizzato, consentono di risparmiare fino al 20% in bolletta, grazie ad un attento monitoraggio dei consumi. Alle valvole termostatiche è bene associare sempre i contabilizzatori di calore che, applicati sui termosifoni, misurano il calore emesso da ogni radiatore e ne calcolano il consumo effettivo.

Risparmiare in inverno sul riscaldamento

3. Smart Home

Chi invece ha un sistema di riscaldamento autonomo, può trarre grande vantaggio dalle novità introdotte con i prodotti di Smart Home, come i termostati intelligenti, disponibili sul mercato con un’ampia varietà di modelli e prezzi.  Questi aiutano a regolare la temperatura del riscaldamento grazie alla possibilità di regolare l’accensione/spegnimento dei termosifoni anche quando si è fuori casa impostando un orario o la temperatura desiderata; inoltre possono essere integrati con gli assistenti per la casa come Google Home o Amazon Alexa e attivati con il comando vocale. Con i termostati smart è possibile gestire con efficienza il riscaldamento domestico, anche da remoto, avendo sempre tutto sotto controllo.

4. Verificare l’efficienza di termosifoni e caldaia

Le operazioni di manutenzione dei termosifoni e dell’intero impianto non sono da sottovalutare. I termosifoni vanno controllati con attenzione all’inizio di ogni stagione fredda, questo vale anche per la caldaia, nel rispetto anche delle norme vigenti. Ad esempio, una caldaia poco efficiente può consumare perfino il 35% di gas in più, con conseguente aumento della bolletta e impatto sull’ambiente. Si consiglia quindi di programmare gli interventi di manutenzione ogni anno.

Inoltre, è importante regolare correttamente la pressione dell’acqua così da garantire maggiore efficienza al tuo riscaldamento domestico. Come fare? È semplicissimo, per prima cosa il consiglio è di sfiatare i radiatori azionando la valvola presente su ogni termosifone, facendo uscire l’aria e fermandosi appena arriva l’acqua. Dopodiché, è bene regolare nuovamente la pressione dell’acqua della caldaia. Questa semplice operazione permette fin da subito di risparmiare sulla bolletta del gas.

5. Tenere i termosifoni liberi

Qualsiasi oggetto ostacoli il flusso di aria calda dai termosifoni verso gli ambienti domestici rappresenta un ulteriore consumo energetico. Meglio evitare quindi i copritermosifoni, ma anche tende, asciugamani e vestiti. Mobili e poltrone di fronte ai radiatori possono essere ugualmente un ostacolo al flusso di calore. Questo trucchetto è molto semplice e garantisce un risultato immediato, potrai quindi impostare una temperatura più bassa con il termostato ottenendo subito un comfort ideale.

Un altro trucco per ottimizzare l’utilizzo dei termosifoni consiste nell’utilizzare al minimo i caloriferi negli ambienti che non si frequentano, a non solo: nelle cucine, a forno acceso, la temperatura è di circa 2 gradi superiore rispetto al resto dell’abitazione, quindi si può fare a meno di accendere il calorifero.

Infine, è importante non tenere accesi i termosifoni giorno e notte. Secondo l’art. 9 del DPR 412/93il massimo di ore consentito per legge è di 14 ore per le zone montuose e settentrionali, 12 per le zone del centro Italia, 10 per le zone meridionali e 6/8 ore al giorno per sud e isole.

[1] https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1993/10/14/093G0451/

6. Prestare attenzione agli orari

Abbiamo già visto che l’Italia è divisa in sei zone climatiche, questa divisione regola non solo la temperatura concessa, ma anche la durata di accensione del riscaldamento durante la giornata. Meglio quindi attenersi alle regole vigenti a seconda della zona in cui si risiede.

7. Evitare la dispersione del calore

Se la casa è fredda e non riesce a mantenere il calore, servirà più energia per mantenere una temperatura confortevole. È importante quindi fare attenzione ad ogni dispersione di calore in particolar modo da porte e finestre. Gli infissi vecchi possono far passare spifferi gelidi, Per questo garantire l’isolamento termico di porte e finestre è il primo passo per eliminare la dispersione di calore. Chi può, consideri di investire nella sostituzione dei vetri tradizionali con doppi o tripli vetri, mentre per le porte attenzione a guarnizioni o infissi deteriorati: in questo caso para spifferi e guarnizioni nuove possono essere una prima soluzione per evitare la dispersione di calore. Al contempo, però, per evitare fastidiose condense, è bene aerare i locali domestici prima di accendere i riscaldamenti. L’ideale consiste nel tenere aperte le finestre per 10-15 minuti al mattino dopo il risveglio e prima dell’accensione dei termosifoni.

8. Prediligere le caldaie a condensazione

Le caldaie a condensazione sono una soluzione più efficiente e rispettosa dell’ambiente. Grazie ai loro indiscussi vantaggi, la loro installazione è inclusa nei diversi incentivi statali volti a migliorare l’efficientamento energetico degli edifici.

9. Considerare gli impianti fotovoltaici domestici per una maggiore autonomia

Tra le fonti di energia rinnovabile e pulita, quella solare è sicuramente una delle scelte migliori, gli impianti fotovoltaici domestici rappresentano infatti la soluzione per un consumo consapevole, volto al risparmio e al rispetto dell’ambiente. Gli impianti fotovoltaici domestici con accumulo, inoltre, permettono di stoccare l’energia non utilizzata. L’obiettivo? L’autonomia energetica. L’investimento iniziale di un impianto fotovoltaico è facilmente abbattuto grazie alle detrazioni fiscali previste.

10. Approfittare degli incentivi fiscali

Il Superbonus 110% prevede incentivi fiscali fino al 30 giugno 2022 per chi realizza interventi volti al miglioramento di almeno due classi energetiche, o all’ottenimento della classe energetica più alta. Alternative all’impianto fotovoltaico? Per riscaldare casa a costo zero esistono altre opzioni. Caldaie a biomassa, pareti e pavimenti riscaldanti, ma anche solare termico. Adottare queste forme di riscaldamento significa risparmiare negli anni cifre non indifferenti.


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23 dicembre 2021

 

 

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