Manutenzione lavastoviglie: problemi comuni e come prevenirli

Consente di risparmiare tempo e fatica ed è ormai un elettrodomestico indispensabile nelle cucine di tutta Italia. Nessuno oggi riuscirebbe a fare a meno del prezioso aiuto di una lavastoviglie, anche i più irriducibili sostenitori del lavaggio a mano si sono convertiti alla comodità di questo elettrodomestico, in case sempre più smart e agili. Ma quali sono i problemi più comuni nell’uso della lavastoviglie? E come risolverli senza dover chiamare un tecnico? A volte è solo questione di manutenzione, quindi ecco di seguito una serie di consigli utili per prevenire alcuni inconvenienti.

 

Quali sono i problemi più comuni di una lavastoviglie

Se qualcosa nella vostra lavastoviglie non funziona correttamente, ve ne accorgerete subito. I segnali di allarme sono diversi ma non è difficile riconoscerli.  Ecco quali sono i problemi più comuni e come rimediare.

  • Presenza di cattivi odori: succede a volte dopo il lavaggio, soprattutto di stoviglie in vetro, plastica o legno. Sono infatti tipi di superfici porose e facilmente soggette ad assorbire gli odori del detersivo. Per eliminarli basta sciacquarle sotto l’acqua corrente.
  • Posate, piatti e bicchieri ancora bagnati a fine lavaggio? Se la lavastoviglie non asciuga le ragioni possono essere le più svariate: può esserci ad esempio un problema di caricamento, dovuto ad un cattivo posizionamento delle stoviglie. È vero che possono essere inserite in qualsiasi punto del cestello, ma attenzione che tutte le superfici siano raggiungibili dal brillantante; meglio poi mettere tazze, bicchieri e pentole a testa in giù, e inclinare quelle a base profonda per evitarne l’accumulo. A volte invece una scarsa asciugatura può essere anche sintomo di una cattiva manutenzione o di un’eccessiva condensa, per cui conviene sempre aprirla a fine ciclo; occhio poi al sovraccarico.
  • Residui di detersivo: tracce di detersivo su piatti e bicchieri appena lavati? Niente panico. Al prossimo lavaggio non dimenticate di controllare che la vaschetta del detersivo non sia bloccata da stoviglie caricate in modo scorretto al punto da impedire l’apertura del coperchio durante il ciclo di lavaggio con conseguente formazione di accumuli nella vaschetta. A volte però il mancato scioglimento delle pastiglie può dipendere dall’assenza di acqua in ingresso; in questo caso è consigliabile fare un ciclo di pulizia a base di aceto bianco per eliminare eventuali residui di calcare.
  • Per evitare che residui di cibo intasino filtro e scarico e generino cattivi odori, ricordate di sciacquare sotto l’acqua corrente tutte le stoviglie prima di ogni lavaggio. 
  • Se la lavastoviglie non parte date un’occhiata al fusibile principale e assicuratevi che non sia saltato, oppure accertatevi che il cavo di alimentazione sia collegato o che il rubinetto sia aperto.
  • La lavastoviglie non scarica acqua? Quasi sempre è la sporcizia a comprometterne il funzionamento e a far ristagnare l’acqua sul fondo, è quindi consigliabile controllare lo stato di pulizia del filtro.

 

Filtro della lavastoviglie

Lavastoviglie manutenzione: cos’è e a cosa serve

Muffe, funghi, cattivi odori. Sono solo alcune delle spiacevoli conseguenze derivanti dal malfunzionamento di una lavastoviglie. L’usura, il passare del tempo e un accumulo eccessivo di calcare potrebbero comprometterne il corretto funzionamento, ecco perché la manutenzione periodica della lavastoviglie è diventata un'attività fondamentale per il mantenimento  di uno degli elettrodomestici da cucina più diffuso e usato dagli italiani. 

Basta una serie di piccole, ma utili, procedure per garantire lunga vita e ottimizzare le prestazioni dell’elettrodomestico: in generale è richiesta poca manutenzione e nella maggior parte dei casi si tratta di interventi abbastanza semplici e facili da eseguire, l’importante è che vengano fatti con costanza. 

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Manutenzione lavastoviglie: tutto quello che c’è sapere dal sale alla pulizia dei filtri 

La lavastoviglie appartiene alla lunga schiera di elettrodomestici smart che popolano le nostre case, caratteristica che però non li rende esenti da una serie di accorgimenti e procedure necessarie a prevenire alcuni dei problemi più diffusi. 

Occhio ai componenti più esposti a danni ad alcuni elementi fondamentali come il filtro, le guarnizioni ed i tubi di scarico, ma fate molta attenzione anche alla pulizia delle pareti interne ed esterne. Vediamo come.

  • Per prendersi cura della superficie esterna basta passare un panno morbido inumidito. In presenza di macchie particolarmente ostinate è possibile aggiungere anche un po' di detergente delicato o detersivo per i piatti.
  • Pulite le guarnizioni dello sportello con una spugna bagnata e alla fine asciugate bene con un panno morbido.
  • Pulizia profonda del filtro almeno una volta al mese: prima di procedere chiudete il rubinetto dell'acqua a cui è collegato, solo dopo potrete estrarlo e sciacquarlo con molta cura sotto l'acqua corrente, magari con l’aiuto di una spazzola a setole dure per eliminare eventuali residui di cibo e di calcare. 
  • Lo stesso vale per gli irroratori, i bracci che durante il lavaggio spruzzano acqua dagli ugelli; in genere sono rimovibili e lavabili, ma se ostruiti meglio sturare i fori con l'aiuto di un oggetto appuntito. Alla fine riposizionate tutto correttamente. 
  • Verificate il livello del sale nell’apposita vaschetta e assicuratevi che ce ne sia a sufficienza. Il sale ha infatti un potere purificante e serve a ripulire l'addolcitore, il dispositivo che consente di smaltire il calcare dell'acqua di lavaggio, che altrimenti si depositerebbe su piatti e bicchieri. Anche il brillantante serve a prevenire il calcare, ma a volte è già contenuto nel detersivo.
  • Avviate un ciclo di pulizia automatica una volta ogni due mesi: in genere le temperature utilizzate sono molto elevate, quindi ideali per uccidere batteri e pulire a fondo la vasca. 
  • Accertatevi che nei tubi non ci siano tracce di fanghiglia o ruggine se si tratta di una lavastoviglie rimasta ferma per molto tempo. In questi casi è bene inoltre staccare il tubo flessibile di ingresso, far scorrere l'acqua fino a che non sarà limpida e fare due cicli di lavaggio a vuoto.
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Inserimento sale da lavastoviglie

Lavastoviglie manutenzione fai da te

Lavastoviglie pulita e profumata senza dover acquistare i prodotti disponibili in commercio? Si può fare, basta affidarsi ad alcuni rimedi naturali che a volte sono un ottimo surrogato di un qualsiasi detergente per la manutenzione della lavastoviglie.

Tra i più diffusi ed efficienti ci sono l'aceto, il bicarbonato di sodio ed il succo di limone. 

  • L'aceto è utile per sciogliere incrostazioni di cibo, grasso e calcare; svolge la stessa funzione del brillantante, un toccasana per lucidare vetro e superfici esterne. È uno sgrassante naturale, economico ed ecologico, in molti lo consigliano nei lavaggi a vuoto per igienizzare la macchina unito all’acqua, ad un bicchiere di succo di limone o da solo. In generale può essere utilizzato per la pulizia delle componenti interne come filtro e guarnizioni: se usato su uno spazzolino o un panno morbido rimuove residui di sporco e calcare ed elimina i cattivi odori.
  • Un ottimo alleato è anche il bicarbonato, soprattutto se utilizzato come anticalcare. Anche in questo caso assicura un’igiene profonda e riduce la formazione di cattivi odori. Basta ad esempio spargerne un pizzico sopra le stoviglie prima di ogni lavaggio, o usarlo insieme al limone per pulire le guarnizioni da eventuali residui di cibo. Una volta al mese lo si può utilizzare anche per un ciclo di lavaggio a vuoto.
  • Il limone e l’aceto hanno proprietà pulenti e sgrassanti. Per pulire la lavastoviglie sarà sufficiente usare un bicchiere con il succo di mezzo limone e aceto in un ciclo di lavaggio a vuoto a 37 gradi.
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Come risparmiare sull’utilizzo della lavastoviglie

La lavastoviglie, come tutti gli elettrodomestici di ultima generazione, se appartiene ad una classe energetica elevata, consente un notevole risparmio di energia. Un corretto uso dell’elettrodomestico e una sua costante manutenzione incentivano comportamenti  sempre più green nell’ottica della salvaguardia dell’ambiente come sancito dalla conferenza di Parigi (Cop 21), l’accordo firmato dall’ UE e dai suoi stati membri il 5 ottobre del 2016 e in vigore dal 4 novembre dello stesso anno. Scegliere un buon fornitore di energia elettrica può essere un ulteriore passo in questa direzione, Acea Energia con le sue offerte luce 100% Green ne è un esempio: grazie all’energia proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili e la possibilità di ricevere la bolletta direttamente via mail, con effetto sulle riduzioni   delle emissioni di CO2 per la stampa e la consegna a casa. 

23 marzo 2022

 

 

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