Allaccio gas: costi, tempistiche e tutto ciò che c’è da sapere

Per poter usufruire del gas metano per cucinare e per riscaldare acqua e ambienti, le nostre abitazioni hanno bisogno dell’allaccio dell’utenza gas. Ci sono diversi passaggi da seguire per comunicare la necessità di allacciamento gas alla rete nazionale al distributore locale o al fornitore. Vediamo insieme qual è il costo dell’allaccio gas, quali sono i tempi di allaccio gas e come avviare la procedura di allaccio.

Richiesta di allaccio gas. A chi rivolgersi

L’allaccio del gas metano consente di collegare un’abitazione alla rete nazionale. Ci si può rivolgere al distributore locale o, più frequentemente, a un fornitore. Qual è la differenza?

  • Il distributore locale è la società, comune a tutta la zona, che si occupa di distribuire la rete del gas metano. Solitamente non si interfaccia direttamente con i clienti finali, privati o meno.
  • Le aziende che si occupano di vendere il gas metano sulla rete commerciale agli utenti finali sono invece chiamate “fornitori” e sono coloro che si occupano della gestione diretta con i clienti, definiscono le offerte commerciali e si occupano dei passaggi come subentro, voltura e riallaccio.

Il fornitore, anche grazie ai canali di contatto che attiva per assistere gli utenti, è la figura principale a cui fare riferimento per presentare la richiesta di procedura di allaccio del gas. L’offerta commerciale che si intende sottoscrivere non è vincolante, ma è utile avere già le idee chiare al momento della sottoscrizione del contratto. Dal momento della richiesta al fornitore, questi avrà due giorni lavorativi di tempo per fare comunicazione al distributore. Qualora invece il cliente non avesse intenzione di sottoscrivere un contratto di fornitura gas, è possibile rivolgersi direttamente al distributore.

Documenti per allaccio del gas

Per procedere alla richiesta del primo allaccio del gas, occorre avviare una serie di step con il fornitore. I documenti per l’allaccio del gas sono di due tipi.
La prima tipologia di dati e documenti riguarda l’utenza che verrà attivata e comprendono:

  • Nome e cognome;
  • Codice fiscale dell’intestatario dell’utenza;
  • Indirizzo di fornitura;
  • Tipo di fornitura (residenziale o non residenziale, per esempio);
  • Utilizzo della fornitura (riscaldamento, acqua calda sanitaria, cottura cibi);
  • Documento di identità in corso di validità;
  • Recapito telefonico e contatti email;
  • Il titolo di possesso dell’immobile;
  • I dati catastali dell’immobile;
  • Il documento di edificazione dell’immobile (DIA/SCIA, concessione edilizia).
Costo allaccio gas

 

I documenti più importanti però riguardano l’allaccio vero e proprio e la sua sicurezza. Avviata la richiesta di allaccio del gas, il fornitore invia al richiedente dei documenti (in parte precompilati) che devono essere finalizzati dall’utente che fa richiesta e restituiti nuovamente al fornitore. I dati che occorrono al fornitore o al distributore sono:

  • Ubicazione del punto di riconsegna del gas (PDR);
  • Potenzialità totale prevista degli apparecchi da installare (da definire per valutare il tipo di contatore);
  • Categoria d'uso del gas;
  • Per i punti di riconsegna con prelievi annui superiori a 200.000 metri cubi standard, bisogna comunicare anche l’impegno giornaliero, espresso in metri cubi standard al giorno, e prelievo annuo previsto.

Gli ulteriori moduli previsti per la procedura sono a carico del distributore e vengono compilati dopo la fase di installazione del contatore e di lavoro sull’impianto interno. Si tratta dei moduli di accertamento della documentazione impianto interno ai sensi della delibera 40/04 disposta dall’Autorità per l’energia elettrica e gas (ARERA). Questi documenti devono essere compilati dal tecnico che ha installato l’impianto e dal cliente. Devono essere inviati nuovamente al distributore entro 120 giorni solari dalla richiesta di allaccio gas.

Tempi di allaccio gas

Per procedere alla richiesta di allaccio del contatore del gas ci sono alcuni passaggi da seguire che riguardano l’utente finale, il fornitore e il distributore. Entro due giorni lavorativi dalla richiesta di allaccio del gas, il fornitore comunica al distributore, il quale incarica un suo tecnico per un sopralluogo. Il sopralluogo tecnico definisce la posizione del contatore ed eventuali predisposizioni tecniche da considerare. Se sono necessari dei lavori da effettuare sull’abitazione, vengono inviati dei preventivi di spesa. Il cliente procede al pagamento non solo del preventivo, ma anche dell’allacciamento vero e proprio, tramite bollettino postale o bonifico bancario. Il preventivo deve indicare il tipo di intervento (lavoro semplice o lavoro complesso) e deve essere comunicato entro 15 giorni lavorativi nel caso di intervento semplice ed entro 30 giorni lavorativi nel caso di intervento complesso.

A questo punto l’impianto del gas è pronto ma per essere messo in funzione, in tutta sicurezza, c’è bisogno del nullaosta del distributore. L’invio dei moduli compilati dal tecnico installatore e dal cliente, come abbiamo visto, deve avvenire entro 120 giorni solari dalla richiesta di allaccio.

  • L’esito negativo della documentazione inviata allunga i tempi: bisogna intervenire nuovamente sull’impianto e rimandare i moduli.
  • Se la documentazione viene invece accettata dal distributore, si può procedere con la prova di tenuta dell’impianto interno, fondamentale per la sicurezza dell’abitazione e del circondario.

Al termine della prova di tenuta, è possibile ultimare l’installazione del contatore del gas e procedere alla sua attivazione. A questo punto, l’utente che avrà necessità di allacciare un’utenza gas all’impianto, potrà contattare nuovamente il fornitore. La tempistica di allaccio del gas non è quindi breve, ed è bene muoversi per tempo, perché coinvolge molti soggetti e contempla molti interventi.

Indennizzo in caso di ritardi da parte del distributore

Se il distributore non rispetta i tempi previsti (cfr. Riferimenti: Atto 574/2013/R/gas - RQDG - Allegato A, Artt.56 e 59, Tabelle E e L – Arera), il cliente domestico è tenuto a ricevere un indennizzo:

  • di 35 € per il ritardo, se la prestazione viene eseguita entro il doppio del tempo stabilito;
  • di 70 € se viene eseguita entro il triplo del tempo stabilito;
  • di 105 € se la prestazione viene eseguita oltre il triplo del tempo stabilito.

Allaccio gas, costi

Le spese di allaccio del gas dipendono dalla concessione con cui il Comune affida il servizio di distribuzione della rete locale. Sono informazioni pubbliche e disponibili solitamente tramite il sito del Comune o direttamente tramite l’azienda che distribuisce il gas. Oltre a queste spese, per il nuovo allaccio del gas il costo include anche l’accertamento documentale della sicurezza dell’impianto che, al netto delle imposte e negli impianti di portata termica complessiva entro i 35 kW, è pari a 47 €.

Primo allaccio gas: la scelta del fornitore

Abbiamo visto che la procedura per richiedere l’allaccio del gas alla rete nazionale può essere piuttosto lunga. Per questo, affidarsi ad un fornitore affidabile e competente come Acea Energia può semplificare certamente la procedura e ridurre il rischio di ulteriori ritardi, contando sull’esperienza consolidata di un’azienda con più di cento anni di storia, che punta alla qualità e all’innovazione tecnologica per migliorare la vita dei cittadini.

Una volta ottenuto l’allaccio dell’impianto, fondamentale risulta essere anche la scelta dell’offerta gas più conveniente e adatta alle proprie esigenze di consumo, che tenga conto anche delle fasce orarie in cui si concentra principalmente la fruizione durante la giornata.

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